Tag: maestro

28 gennaio 2017 0

Cassino- Intitolata al maestro Pio Di Meo la scuola di via Pascoli

Di redazione
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Intitolata al maestro Pio Di Meo la scuola di via Pascoli. Alla cerimonia erano presenti moltissime persone ed il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro. Un momento di grande emozione durante il quale tutti hanno omaggiato la figura del compianto maestro. “Stamattina – scrive il sindaco D’Alessandro- non sono riuscito a trattenere la commozione durante l’intitolazione della scuola di via Pascoli a Pio Di Meo, un amico caro, un grande maestro e direttore d’orchestra, figlio della città di Cassino. La sua scomparsa prematura ci ha addolorato tanto e ha privato tanti giovani del suo insegnamento. Sono contento e tanto fiero del fatto che il suo nome e la sua passione possano vivere ancora nel ricordo e nelle note che suoneranno ogni giorno gli alunni dell’istituto a lui intitolato, i nostri figli, i figli della città di Pio e di tutti noi”. N.C.

21 gennaio 2017 0

Le opere del maestro Patamia in mostra a Roccasecca

Di admin

Roccasecca – Oggi pomeriggio (sabato 21 gennaio) a Roccasecca, presso la Sala delle Conferenze in via Roma, alle ore 17,00, si inaugurerà la mostra personale del maestro scenografo Giampiero Patamia, scomparso il 6 marzo 2016 a causa del male incurabile che affligge questo secolo.

La mostra offrirà la possibilità di ammirare opere legate sia alla produzione artistica della sua gioventù, sia i bozzetti di opere quali: Il Girotondo, Lo schiaccianoci, portate in scena.

Saranno presenti, tra le altre,  opere realizzate dall’artista racchiuse in una collezione denominata “Rosso” ideata per esposizioni personali tenute nelle città di Pistoia, Firenze, Bologna e recentemente portata anche a Cassino.

Sarà a disposizione, per chi volesse offrire una donazione libera, un racconto per bambini, dal titolo “C’era una volta un soldino” scritto dall’arch. Stefania Di Zazzo, e illustrato dallo scenografo prematuramente scomparso.  Il ricavato verrà devoluto dai genitori in beneficenza.

13 novembre 2016 0

Il maestro Maurizio Turriziani al Rotary club Frosinone.

Di admin

Frosinone – Direttore dell’Orchestra di Camera di Frosinone (in molti lo avranno applaudito, alcuni giorni fa, al Nestor, in “Concerto per Marco”, iniziativa benefica dedicata a Marco Santarelli e a tutte le vittime del terremoto), il maestro Maurizio Turriziani è una delle eccellenze del territorio: contrabbassista, dopo gli studi al “Refice”, si è perfezionato a Londra, Vienna e New York.

Ospite abituale delle più importanti sale da concerto di tutto il mondo, ha collaborato e stretto rapporto di amicizia con alcune delle più grandi personalità, come Leonard Bernstein, Daniele Paris, Ravi Shankar, Ennio Morricone (che ha dedicato a lui la composizione originale intitolata “Braevissimo”), Cecilia Gasdia, Uto Ughi. Il maestro (di cui qui, per brevità, è stato riportato solo un estratto del lunghissimo curriculum) è stato ospite, nei giorni scorsi, del Rotary club Frosinone, con un appassionante intervento sullo stato dell’arte musicale, in Italia, da cui è scaturito un vivace dibattito tra i soci dell’associazione.

“I musicisti, in Italia, vivono una situazione illogica – ha spiegato il maestro dopo essere stato introdotto alla platea presente dal presidente del club, Pietro Raimondi – siamo più penalizzati che ignorati, in realtà. Lo Stato ha preferito investire nella formazione, tralasciando la produzione: i ragazzi, dopo aver compiuto gli studi, non hanno sbocchi professionali”.

Turriziani ha ripercorso le tappe che hanno condotto all’istituzione del Conservatorio di Frosinone, ricordando anche la figura di Daniele Paris e puntando il dito contro la scarsità di enti in grado di proporre il repertorio sinfonico in Italia. “Ciò che accade in questo Paese è paradossale: eppure, il linguaggio musicale parla la nostra lingua. La notazione musicale fu codificata da Guido D’Arezzo, i metronomi sono scritti in italiano.

Stradivari definì e codificò degli strumenti – violini, viole, violoncelli – che, da allora, non sono stati oggetto di evoluzione, perché perfetti. Siamo depositari della più grande tradizione mondiale di liuteria”. Turriziani ha sottolineato come la musica insegni “la sussidiarietà. Quando si suona insieme, bisogna aiutarsi l’un l’altro, perché se chi ci sta accanto commette un errore, tutti rischiano di sbagliare”, concludendo così: “La musica è un grande investimento per l’Italia”.