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12 marzo 2018 0

Movimento “Rifiutiamoli” di Colleferro blocca un Tir di rifiuti austriaci destinati all’inceneritore

Di redazionecassino1
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COLLEFERRO – Al centodiciottesimo giorno di presidio, mentre si definiscono gli esiti della contesa elettorale, il movimento Rifiutiamoli si prepara al confronto col futuro governo regionale. Prima ancora di aprire la discussione tuttavia ci siamo dovuti confrontare con un maldestro tentativo di portare agli inceneritori di Colle Sughero i materiali necessari al ‘revamping’. Il 6 marzo, alla guida di un TIR proveniente dall’Austria, un autista cercava a tentoni la strada per gli impianti, manovrando davanti al presidio del movimento Rifiutiamoli. E’ stato subito intercettato dalle persone presenti, a cui l’autista chiedeva indicazioni; accertata la destinazione del mezzo e la natura del carico, venivano raggiunti dal sindaco, prontamente informato da alcune decine di persone, assessori e consiglieri comunali, dal sindaco ed attivisti di Genazzano. Invitato a ritornare sui propri passi, il TIR faceva retromarcia, andando a sostare nella vicina stazione di servizio, evidentemente in attesa di ulteriori indicazioni da parte dei dirigenti della società Lazio Ambiente spa, che lo raggiungevano sul posto; la vicenda si concludeva con l’allontanamento definitivo del mezzo. Così è stato fermato questo goffo tentativo della direzione aziendale, in un momento di vuoto politico. Da informazioni acquisite, risulta che dalla regione sia arrivata alla dirigenza di Lazio Ambiente spa l’indicazione di fermare ogni attività relativa al revamping, in attesa dell’insediamento della nuova giunta regionale e della conseguente apertura di un tavolo di confronto con le amministrazioni locali e le forze sociali, nel quale Rifiutiamoli intende partecipare. Si conferma la necessità e l’efficacia del presidio, anche di fronte a questo surreale tentativo di riavviare l’attività di revamping: nelle prossime settimane si rafforzerà tanto la funzione di controllo nei confronti della ripresa del revamping quanto quella di punto di riferimento della discussione del movimento Rifiutiamoli. La discussione riguarda non solo il destino degli inceneritori, ma anche e soprattutto le scelte strategiche di un futuro piano regionale dei rifiuti, da cui dipenderà la sorte degli impianti di Colleferro – inceneritori e discarica. Ci apprestiamo quindi a una mobilitazione per giungere a una svolta radicale nella pianificazione del futuro sistema del ciclo dei rifiuti. Vogliamo arrivare al promesso tavolo di confronto con il massimo di informazione e condivisione nel nostro territorio, ricercando la partecipazione di tutti i cittadini e richiedendo chiare prese di posizione alle amministrazioni e alle rappresentanze politiche locali. La posta è immediatamente in gioco sul piano regionale e per questo il movimento Rifiutiamoli e il suo presidio costituiscono un punto di riferimento per tutti i comitati che si mobilitano sui temi della difesa dell’ambiente e del ciclo dei rifiuti in particolare. Consapevoli di questo ruolo lavoreremo alla creazione di un movimento regionale capace di incidere sulle scelte strategiche che l’amministrazione regionale deve prendere. Abbiamo già avuto una preziosa opportunità di discussione in occasione dell’attribuzione alle donne di Rifiutiamoli del Premio Donne Pace Ambiente Wangari Maathai, istituito dall’Associazione A Sud Onlus in collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne: un confronto con le esperienze di altre situazioni di lotta ambientale che ha aperto l’orizzonte in cui si colloca la lotta del movimento Rifiutiamoli: obiettivi comuni sul piano nazionale che maturano in diversi contesti territoriali, su diversi terreni di lotta ambientale. Proseguiremo ricercando e costruendo momenti di confronto e coordinamento sempre più ampi sul tema dei rifiuti e più in generale sulle criticità ambientali del nostro territorio, cuore di un Sito di Interesse Nazionale. Nella nostra città apriremo il confronto con i cittadini, quartiere per quartiere.

6 febbraio 2018 0

Accesso abusivo alla piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle, individuato l’hacker

Di admin

DALL’ITALIA – Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, a conclusione di articolate indagini, ha eseguito un decreto di perquisizione e ispezione informatica, emesso dalla Procura della Repubblica di Milano nei confronti di un trentenne veneto indiziato di aver compiuto, la scorsa estate, accessi abusivi alla piattaforma informatica dell’Associazione Rousseau utilizzata per gestire le attività politiche del Movimento Cinque Stelle.

Le attività investigative, condotte con il supporto del Centro Nazionale per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, proseguono per accertare altre responsabilità nelle intrusioni informatiche compiute ai danni della citata piattaforma.

Il giovane è formalmente indagato dalla Procura della Repubblica di Milano per il reato di accesso abusivo a sistema informatico.

Per tutelare i dati personali dei cittadini e la sicurezza delle comunicazioni telematiche, la Polizia Postale e delle Comunicazioni conduce, su tutto il territorio nazionale, i programmi operativi della Polizia di Stato volti alla prevenzione e alla repressione degli attacchi informatici in danno delle infrastrutture critiche e sensibili.

24 marzo 2017 0

“Pedemontani in Movimento” inaugurano il primo sito web interattivo per il comune di Piedimonte

Di redazionecassino1

Piedimonte S. Germano – Proseguono le iniziative organizzate dal MeetUp “Pedemontani in Movimento”. Dopo il successo dell’agorà sui rifiuti di domenica 12 marzo, il gruppo rappresentato dalla giornalista Rosa Maiuccaro inaugurerà il primo sito web interattivo dedicato al Comune di Piedimonte San Germano (www.pedemontaninmovimento.it).

In attesa che la lista venga certificata dal team di Beppe Grillo, questa domenica  gli attivisti saranno in Piazza Municipio a partire dalle 11 impegnati in una raccolta di uova di Pasqua che destineranno ai bambini di uno dei comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto. In seguito, dalle 18, la Piazza diventerà il teatro di una proiezione che introdurrà ai cittadini di Piedimonte questa nuova piattaforma che nasce con l’obiettivo di rivolgersi a tutti, e non solo ai sostenitori del Movimento 5 Stelle.

“L’avventura politica che ci accingiamo ad intraprendere è il frutto della volontà di porre le basi per un cambiamento che sia anzitutto culturale”, ha affermato la portavoce del MeetUp, Rosa Maiuccaro. “Ci auguriamo che strumenti come il sito web ci consentano di entrare sempre più in contatto con i nostri concittadini, di conoscerne e condividerne pensieri e preoccupazioni. La rete che intendiamo promuovere nasce sotto il segno della solidarietà”.

La connettività è uno degli elementi costituenti del Movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio e ha dato un contributo essenziale negli anni alla sua crescita. Ciò nonostante l’Italia rimane uno dei fanalini di coda in Europa per quanto riguarda le competenze digitali come ci illustra, dati alla mano, la giovane giornalista. “Con il lancio del nostro sito il MeetUp vorrebbe invogliare i cittadini di Piedimonte a considerare le potenzialità di Internet, strumento indispensabile per lo sviluppo di un Paese immobile come il nostro”.

l video di introduzione del sito web e la costruzione dello stesso sono stati affidati agli esperti del gruppo, i programmatori e web master Patrizio Carcione ed Enrico Germani, che hanno messo a disposizione le proprie competenze e profuso un grande impegno al fine di dare vita ad un progetto inedito: una piattaforma multifunzionale mai ideata prima per un centro piccolo ma fondamentale come quello di Piedimonte San Germano.

I pentastellati si avvarranno della partecipazione di Fabrizio Pintori, portavoce e consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Sora, il ritorno del Parlamentare Luca Frusone, già presente all’evento del 12 e promettono grandi sorprese. Il MeetUp si dice carico di entusiasmo e senso di responsabilità e pronto per una campagna elettorale energica e fuori dagli schemi.

10 gennaio 2017 0

Pedemontani in movimento, si scaldano i motori per le prossime elezioni comunali. Appello ai cittadini

Di redazione

Piedimonte San Germano- Si scaldano i motori per l’imminente campagna elettorale in città dopo la caduta del governo Nocella. A tal proposito, riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del gruppo Pedemontani in movimento. “Si avvisano i cittadini di Piedimonte San Germano che anche nel nostro comune è nato un gruppo di persone che crede nel programma del Movimento 5 Stelle. A causa della sfiducia del sindaco Vincenzo Nocella, saremo presto richiamati a votare. Proprio in queste ore stiamo lavorando per fornirvi una degna e valida alternativa a chi ha (mal) governato in passato. Con grande umiltà e in accordo con i principi del Movimento, chiediamo l’ impegno e la partecipazione di tutti, in particolare dei più giovani. Nel caso foste interessati a presentarci le vostre idee,pronti ad avanzare una vostra eventuale candidatura o per qualsiasi altro tipo di informazione, potete contattarci via mail all’indirizzo meetuppiedimontesangermano@yahoo.it, su Facebook al nostro account “MeetUpPiedimonteSanGermano” o telefonicamente ai seguenti numeri 331-3537427 / 347-3107643. Ci auguriamo di essere in grado di trasmettervi il.nostro entusiasmo e la nostra determinazione per questo progetto di rinnovamento politico.Siamo ansiosi di darvi il benvenuto nel nostro team”. Pedemontani in movimento.

9 settembre 2016 0

Mafia Capitale a “5 cerchi” contro il Movimento a 5 Stelle per far vincere il cancro che uccide Roma

Di admin

Roma – E’ il cancro che cerca di difendersi dai farmaci che lo attaccano. Che Roma sia coperta dalla cupola mafiosa del malaffare non siamo certo noi a dirlo, ma le inchieste giudiziarie che hanno aperto uno squarcio profondo su ciò che tutti noi temevamo fosse vero.

Il Cuore del Paese, la sua Capitale, era, o forse lo è ancora, in mano ad un qualcosa di indefinibile: chiamarlo anti Stato è errato perché ha coinvolto, o coinvolge ancora, parte dello Stato stesso o di chi lo rappresenta.

La graticola su cui si sta cucinando il Movimento 5 Stelle è lo strumento con cui il cancro si difende e se per la malattia l’obiettivo è la morte del corpo che lo ospita, per la Cupola, l’obiettivo sono le Olimpiadi. A Lui, al cancro, non interessa oggi come si chiami il sindaco, se sia giallo o rosso o nero, l’importante è che non sia la Raggi semplicemente perché rischia di mettere il lucchetto alla dispensa.

Abbiamo sentito dire da chi sostiene la fattibilità delle Olimpiadi a Roma che “Se qualcuno ruba si arresta il ladro, ma non si blocca il Paese”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Ma non era il Movimento 5 Stelle ad essere populista?

Le Olimpiadi, in un Paese in cui sia possibile garantire la legalità in genere ed in particolare nell’affidamento degli  appalti e nel contrastare il fenomeno della corruzione, ospitare una grande manifestazione come quella olimpionica è manna da cielo; nel nostro dove questo non è oggettivamente possibile, significa solamente dare forza al cancro. Chi dice il contrario fa populismo o lo dice perché ha interessi.

Lo sport ovviamente non c’entra nulla. Il problema è che le olimpiadi a Roma darebbero posti di lavoro e soldi. A chi?

A chi deve ricostruire l’impero del malaffare. I posti di lavoro servono per creare bacini elettorali per piazzare proprie pedine in consigli comunali, assessorati, ruoli direzionali ed anche in Parlamento, al fine di ricostruire o rinsaldare quel tessuto criminale danneggiato negli ultimi anni.

Significherebbe spianare la strada al cancro per i prossimi decenni. L’unico ostacolo sembrano essere quei “pazzi” dei Movimento 5 Stelle. Sotto la graticola non ci sono solo carboni ardenti ma vere e proprie fiamme. Addirittura si schernisce la Raggi perché non riesce a trovare figure che accettino di ricoprire cariche assessorili. Possibile? A Roma che ha millenaria storia anche di complotti per il potere? Quando mai è accaduto questo? Adesso, quando la dispensa è lucchettata: oggi.

Diciamo questo non perché conosciamo la sindaca, (non la conosciamo infatti) ma solamente basandoci su ciò che vediamo; su come titolano i giornali, i telegiornali. Troppo livore sfacciatamente interessato nei confronti di un sistema che sta andando contro un altro sistema, quello purtroppo consolidato dalla corruzione. L’errore della sindaca, a nostro avviso, è quello di cercare di circondarsi di figure di elevato spessore. Oggi l’Italia ha bisogno di amministratori onesti ancor più che super capaci. Purtroppo, è merce rara. Sinceramente c’è da temere per la sorte del sindaco.

Ermanno Amedei      

7 luglio 2010 0

“A Viso Aperto”, il Movimento si presenta alla stampa

Di redazione

Si presenterà oggi alla stampa, presso il Bar del Corso di Cassino, il movimento “A Viso Aperto”. “Non siamo un’associazione, Noi siamo un laboratorio, un cantiere di idee, di sogni, di progetti da portare avanti, da realizzare”. Così si definiscono i promotori del movimento di cui, però, ancora non si conoscono i nomi. “Visto il preoccupante stato in cui versa la nostra città, pensiamo che non sia più il tempo di aspettare, che non sia più possibile rassegnarsi al pessimismo o alla pigrizia, tra lo scegliere di restare davanti un bar a lamentarsi perché le cose non vanno o peggio ancora immaginare che tutto vada bene, e la strada invece di tentare qualcosa di nuovo, Noi scegliamo la seconda, scegliamo di non delegare ad altri i nostri sogni, i nostri desideri, i nostri progetti; Noi scegliamo di metterci in gioco, non lasciando il domani agli altri, vogliamo cercare di cambiare, davvero. Pensiamo che una città non può essere amministrata senza amore, così come una città non potrà mai crescere se chi ha l’onore di amministrarla non è riuscito a darle un senso, una missione, uno scopo. Il nostro modo “a viso aperto”vuole essere anche un atteggiamento provocatorio, Noi vogliamo suscitare un dibattito, una discussione, ricevere critiche; Noi vogliamo uscire dal dibattito tutto politico,spesso stanco e stantio, degli addetti ai lavori; Noi vogliamo confrontarci con la gente, con quelli della nostra generazione, perché il confronto schietto ti costringe a riflettere. A spiegarti e a cercare di capire. Ti impone di vivere il rapporto tra te e gli altri…a viso aperto, senza maschere e ipocrisie! Per questo motivo presenteremo i primi 10 punti per Cassino, e le prime 5 iniziative concrete che metteremo in campo da qui a Febbraio prossimo. Questi primi 10 punti sono nati dal confronto e dalle discussioni che in queste settimane abbiamo fatto insieme a decine di ragazzi.Sono solo l’inizio, i forum tematici che abbiamo strutturato nel nostro movimento e che partiranno da settembre svilupperanno e arricchiranno le tematiche che a noi ci stanno a cuore e che come tale vorremmo che la prossima amministrazione porti a compimento. Pensiamo alla linea wi-fi nelle piazze,alla villa comunale,una Città Universitaria per ritenersi tale deve offrire tutti quei servizi utili ai ragazzi nello svolgimento dei propri anni di studio. Pensiamo alla biblioteca, la nostra città non è dotata di una vera biblioteca, quella esistente viene definita più una sala studio che altro.Per questo presenteremo un programma dettagliato di rilancio della biblioteca, che parta prima di tutto dallo svecchiamento del patrimonio librario che possiede attualmente, così come è importante la creazione di un OPAC per la biblioteca. Siamo convinti che le risorse da destinare alla cultura non siano da ritenere, così come le ha ritenute l’attuale amministrazione, dei semplici costi che gravano sulla spesa comunale, bensì sono per noi un investimento, il valore culturale che una città può offrire rende molto di più di un affitto. Altro tema che abbiamo sviluppato in queste settimane di incontri è stato quello della mobilità sostenibile: Roma l’ha affrontato e ci sta riuscendo, Cassino ha bisogno di un piano integrato della mobilità ciclistica, che sensibilizzi l’uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani in ambito urbano,così da congestionare non solo il traffico nel centro ma soprattutto a rendere più vivibile, dal punto di vista ambientale, la città. Presenteremo il progetto di realizzazione del sistema Bike Sharing (condivisione delle biciclette), uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione dei Comuni, il Comune di Roma ha avviato da un anno con successo il progetto. Insomma Noi abbiamo iniziato un cammino, e lo abbiamo fatto partendo da una considerazione: siamo la generazione Erasmus, la generazione Google; quelli di Google sono quelli che hanno creduto a un sogno impossibile, quelli che 15anni fa non esistevano, ma che oggi capitalizzano più di qualunque impresa americana. Fu un’idea folle ma vincente,Google oggi è un modello,una realtà dove vince chi ha un’idea e non chi aspetta di salire un gradino in base all’anzianità di servizio. Siamo la generazione Google, e dovremmo esserlo sempre di più, nel nostro impegno nella società e nella politica. Ma l’unico modo per crederci è quello di confrontarsi davvero sui progetti, sui sogni e sulle idee. Un sogno arrogante, si potrà pensare.Un sogno troppo grande forse. Ma proprio la difficoltà di provare a fare sogni grandi è uno dei limiti della nostra generazione. E allora ci siamo chiesti, perché non provare a cambiare?….magari facendolo A viso aperto!!!”