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13 ottobre 2009 0

Concluso il IV Seminario internazionale sulle Mura Poligonali

Di redazione
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Sabato scorso, presso Palazzo Conti Gentili in Piazza Santa Maria Maggiore ad Alatri (Fr), si è concluso il IV Seminario Internazionale di Studi sulle Mura Poligonali, evento promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Alatri, patrocinato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio e dalla Provincia di Frosinone. Nel discorso conclusivo – alla presenza della Dott.ssa Marina Sapelli Ragni, Soprintendente per i Beni Archeologi del Lazio; del prof. Fausto Zevi, Ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana presso la Sapienza Università di Roma; del Presidente della Provincia di Frosinone, On. Antonello Iannarilli; dell’Assessore alla Cultura di Alatri dott. Giulio Rossi – Luca Attenni, Direttore del Museo Civico di Alatri e curatore del convegno, ha espresso soddisfazione circa i risultati scientifici del convegno durante il quale ben settantasette studiosi – tra archeologi stranieri, funzionari delle Soprintendenze per il Lazio e la Toscana, architetti, ricercatori e divulgatori – si sono confrontati sulla complessa tematica delle mura poligonali. L’Onorevole Iannarilli è poi intervenuto per comunicare che la Provincia si farà garante della pubblicazione degli Atti, a ulteriore prova – se mai ce ne fosse bisogno – di sottolineare il largo consenso delle autorità politiche alla presente iniziativa culturale. Il dott. Attenni ha, inoltre, reso nota la volontà dell’Amministrazione comunale di Alatri di ritenere il convegno in questione solo il primo di una serie di eventi che porteranno sempre più spesso a parlare della città di Alatri e a considerarla, finalmente, il polo culturale che merita di essere. Per il prossimo giugno, infatti, è già in programma il V Seminario di Studi sulle Mura Poligonali – che mira a divenire un appuntamento annuale – nel quale si prenderanno in esame le evidenze archeologiche relative a Molise, Abruzzo, Campania e, per il Lazio, specificamente la realtà di Alatri che avrà la giusta attenzione grazie alla presentazione di una serie di studi ora in corso di pubblicazione. Grande soddisfazione hanno espresso, infine, gli organizzatori della manifestazione anche per il considerevole afflusso di pubblico a testimonianza del gradimento della comunità tutta alla prestigiosa iniziativa culturale. Infatti il seminario è culminato nella mattinata di sabato con l’intervento di Roberto Giacobbo, conduttore della trasmissione culturale divulgativa Voyager, in onda da diversi anni su RAI 2, proprio per lanciare il messaggio di una volontà forte della comunità scientifica di aprirsi al confronto e alla comunicazione con un pubblico di non addetti ai lavori, composto da persone comuni sensibili e sensibilizzate (come sarebbe sempre auspicabile) alla storia e alle vicende archeologiche del proprio territorio.

7 ottobre 2009 0

Seminario internazionale sulle “Mura Poligonali”

Di redazione

Ieri, presso Palazzo Conti Gentili in Piazza Santa Maria Maggiore ad Alatri (Fr), si è aperto il IV Seminario Internazionale di Studi sulle Mura Poligonali, evento promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Alatri, patrocinato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio e dalla Provincia di Frosinone. Nel discorso inaugurale – alla presenza del Sindaco di Alatri dott. Costantino Magliocca, dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Frosinone dott. Antonio Abate, dell’Assessore al Turismo della Provincia di Frosinone dott. Massimo Ruspandini – il dott. Luca Attenni, Direttore del Museo Civico di Alatri e curatore del convegno, ha motivato la realizzazione di questo seminario nell’anno in corso poiché, proprio nel 2009, ricorre il bicentenario dalla pubblicazione del volume dell’archeologa ante litteram Marianna Candidi Dionigi “Viaggi in alcune città del Lazio che diconsi fondate dal re Saturno”. L’opera, frutto dei preziosi studi archeologici effettuati dalla Dionigi in alcuni importanti centri di area laziale – Anagni, Ferentino, Alatri, Atina e Arpino – riporta le “faticose misurazioni”, compiute dalla studiosa, dei giganteschi massi che formano in più punti del Lazio le mura ciclopiche. La Dionigi, eclettica erudita vissuta tra la seconda metà del Settecento e il primo venticinquennio dell’Ottocento, era nota per il suo frequentato salotto culturale presso Palazzo Verospi in via del Corso a Roma, grazie al quale ebbe modo di entrare in contatto con illustri eruditi del suo tempo; conobbe, infatti, sicuramente Louis Petit-Radel e Edward Dodwell, che furono tra i primi teorizzatori dell’origine pelasgica delle mura poligonali, oggetto di questo convegno. A riprova dell’importanza dell’insigne studiosa nel suddetto seminario, il Maestro Romano Orgiti ha coniato una splendida medaglia in bronzo raffigurante sul dritto un noto ritratto di Marianna Dionigi e sul rovescio la Porta dei Falli delle Mura di Alatri sormontata dal Villino Candidi Dionigi di Lanuvio, ultima dimora della studiosa. A ricordo del convegno, l’Amministrazione di Alatri ha donato riproduzioni di questa splendida opera, in scala minore, ai relatori la cui adesione, in questa edizione, è stata massiccia: infatti ben settantasette studiosi – tra archeologi stranieri, funzionari delle Soprintendenze per il Lazio e la Toscana, architetti, ricercatori e divulgatori – si sono riuniti presso Palazzo Conti Gentili per confrontarsi sulla complessa tematica delle mura poligonali. Grande soddisfazione hanno espresso gli organizzatori della manifestazione anche per il considerevole afflusso di pubblico già durante la prima giornata di studio, a testimonianza del gradimento della comunità tutta alla prestigiosa iniziativa culturale. Il dott. Attenni ha, infine, reso nota la volontà dell’Amministrazione di ritenere il convegno in questione solo il primo di una serie di eventi che porteranno sempre più spesso a parlare della città di Alatri e a considerarla, finalmente, il polo culturale che merita di essere. Per il prossimo giugno, infatti, è già in programma il V Seminario di Studi sulle Mura Poligonali – che mira a divenire un appuntamento annuale – nel quale si prenderanno in esame le evidenze archeologiche relative a Molise, Abruzzo, Campania e, per il Lazio, specificamente la realtà di Alatri che avrà la giusta attenzione grazie alla presentazione di una serie di studi ora in corso di pubblicazione.

23 giugno 2009 0

I segreti delle mura poligonali di Alatri

Di redazione

“I Segni della Geologia nel Sito Archeologico delle mura di Alatri” è il tema della conferenza che si terrà il 26 Giugno alle 17, presso la Biblioteca Comunale “Luigi Ceci” di Alatri. Parteciperanno il geologo Giovanni Picarazzi, il geologo Rocco Torre con la collaborazione dell’assessore alla Cultura Giulio Rossi. Nell’incontro verrà spiegato come la geologia può aver influito sulla scelta del sito di Alatri come luogo di culto e di vita per i popoli originari e quanto furono importanti la topografia e la morfologia del sito originario. Infine, a chiarire le tecniche di escavazione e coltivazione dei siti di cava per l’estrazione dei blocchi utilizzati per la costruzione delle mura poligonali, ci sarà una tentativo di ricostruzione paleogeografica dell’Ambiente originario prima dell’antropizzazione arcaica.

15 giugno 2009 0

Le mura poligonali scomparse sotto la vegetazione

Di redazione

La storia dimenticata sotto spine, rovi ed erbacce. Sono le mura poligonali di Atina meta, ne giorni scorsi, di una passeggiata archeologica di alcuni ragazzi. Giunti sul posto, in località Santo Stefano, quasi non le trovavano coperte come erano dalla vegetazione spontanea. Di ritorno da quella passeggiata, alcuni del gruppo hanno scritto una lettera e l’hanno inviata alla redazione de Il Punto a Mezzogiorno: “Mentre nelle stanze della politica si decidono i fondi da destinare ai progetti dei Grandi Attrattori Culturali su tutto il territorio regionale, i cittadini si ritrovano, come sempre, a costatare lo stato di abbandono dei beni archeologici e monumentali dei loro comuni. Così, mentre assessori e sindaci si affrettano a sfoderare i migliori progetti, come scheletri negli armadi degli uffici, per approfittare degli ultimi fondi messi a disposizione dall’Assessorato dei Beni Culturali della Regione, capita che un gruppo di ragazzi organizza una passeggiata archeologica sulla collina di Santo Stefano, Comune di Atina, e con fatica riesce ad ammirare le mura poligonali, oggetto delle auspicate opere di riqualificazione, tante sono le erbacce e le spine che ostacolano il passaggio e la vista. Non è facile fare i conti con la storia, non è facile tenerla in vita e riuscire ad esserne orgogliosi, eppure sembra così facile, in alcuni ambienti, fare discorsi di conservazione, tutela, valorizzazione dei beni culturali, senza sapere nemmeno dove si trovano e in che stato vigono, ormai da anni. È il caso di Atina, uno dei comuni interessati al progetto regionale, che permetterà il miglioramento delle condizioni di fruibilità delle mura poligonali, essendo queste meravigliosamente conservate sul territorio della Collina di Santo Stefano e Valle Giordana, poco conosciute dai flussi turistici abituali, ma molto apprezzate dagli archeologi che le considerano opere di grande ingegneria urbanistica e militare, per un’epoca, IV e V sec. a.C., in cui i popoli vivevano di pastorizia e caccia, contando solo sulla benevolenza degli dei e sulla prosperità del terreno. Mura imponenti, megalitiche, mai vinte dagli attacchi romani, dalle guerre medievali, né da quelle moderne, sfiorate appena dalle scosse sismiche dell’ultimo secolo, eppure trascurate senza ritegno dalle amministrazioni pubbliche di oggi, che pretendono di fare cultura con i conti, senza voler mai davvero fare i conti con la cultura”.