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7 novembre 2016 0

Profughi a Cassino. Sindaco in polemica con il Prefetto: “Nessuno ha informato il Comune”

Di admin
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Cassino – Alcune decine di profughi sono state allocate in alloggi nella zona di via Vaglie a Cassino.

Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro informato dai residenti ha scritto al prefetto di Frosinone ricordando che Cassino avendo aderito al Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar) e per questo sarebbe esonerato dall’accogliere altri profughi. Gli stranieri arrivati nella città martire sono ospitate dalle strutture gestite dalle associazioni Formland di Qualiano Napoli e in a.t.i con la No Limes di Giugliano in Campania.

“Nella corretta logica di una collaborazione istituzionale – scrive il sindaco in una nota stampa – sarebbe stato auspicabile che lo scrivente fosse stato messo a conoscenza di quanto sopra, ma evidentemente non si è ritenuto opportuno rendere edotto il comune di una decisione che si ripercuote sulla gestione dell’intero territorio.

É appena il caso di evidenziare che, come noto, questo comune ha aderito al progetto SPRAR per il tramite della cooperativa Ethica e, ai sensi del disposto di cui alla nota del 11/10/2016 del Ministro dell’Interno, i comuni che aderiscono a questa tipologia di progetti sono esonerati dall’essere coinvolti in ulteriori operazioni nelle quali sia previsto l’arrivo di ulteriori profughi, in quanto si impone alle prefetture l’applicazione di una norma di salvaguardia specifica.

Non posso quindi esimermi nel richiedere al Prefetto di disporre l’immediato sgombero delle suddette palazzine e destinare le persone ospitate presso strutture di comuni che non godano del rispetto delle norme di salvaguardia contenute nella circolare sopra menzionata”.

25 maggio 2011 0

Emergenza umanitaria: da Manduria partiti gli ultimi profughi per le regioni

Di admin

La struttura del Commissario delegato per l’emergenza umanitaria comunica che da oggi al campo di Manduria (Taranto) non sono più presenti profughi. La tendopoli, concepita per sua natura solo come una soluzione di primissima accoglienza, ha ospitato dall’inizio di maggio circa 1.400 migranti. Gli ultimi 256 sono partiti nella tarda serata di ieri a bordo di pullman per essere accolti nelle regioni come stabilito dal Piano di accoglienza del Sistema di Protezione civile nazionale.

La riapertura temporanea della struttura, gestita in queste settimane dal Dipartimento della Protezione civile in stretto raccordo con la regione Puglia, il ministero dell’Interno, le associazioni di volontariato e quelle umanitarie, era stata necessaria per accogliere i migranti che non era stato possibile identificare sull’isola di Lampedusa e che non erano stati sottoposti a un primo accertamento sanitario.

Al momento non è previsto un nuovo utilizzo della struttura; ciò, però, non può essere escluso nel momento in cui dovessero presentarsi altre criticità che renderanno impossibile un’immediata accoglienza diffusa nelle regioni dei migranti.

18 maggio 2011 0

Emergenza umanitaria: firmata circolare procedure accoglienza minori

Di admin

Nella consapevolezza della problematica legata ai minori non accompagnati giunti in Italia dall’inizio dell’anno, la Struttura del Commissario delegato per l’emergenza umanitaria, sin dai primi giorni dalla sua istituzione secondo quanto stabilito dall’ordinanza 3933, ha lavorato in stretta sinergia con tutti i soggetti che nell’ordinario hanno competenza in materia – Ministero dell’Interno, Ministero del Lavoro (all’interno del quale, in ordinario, opera il Comitato per i minori stranieri), Regioni, Anci, Upi. Inoltre, il Commissario, aprendo un tavolo parallelo, ha  incontrato le varie organizzazioni umanitarie impegnate sul campo per l’accoglienza anche in questa emergenza.

Frutto di questo lavoro in sinergia è stata la definizione di una circolare riguardante le procedure operative che in questa fase emergenziale devono essere seguite per assicurare, con il contributo di tutti, l’accoglienza dei minori non accompagnati arrivati a seguito di sbarchi connessi con l’emergenza umanitaria del Nord Africa.

La circolare, firmata dal Commissario in seguito alla nomina di un referente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali come Soggetto attuatore per l’assistenza ai minori stranieri non accompagnati, definisce i compiti e le responsabilità poste in capo ai diversi soggetti coinvolti in questa fase dell’accoglienza e prevede che le Procure della Repubblica presso i Tribunali per i minorenni e i Giudici Tutelari territorialmente competenti vengano costantemente informate sul percorso dei minori di integrazione dei minori.

Il Soggetto attuatore avrà il compito di censire su tutto il territorio nazionale, in accordo con Anci, non solo le comunità di accoglienza ma anche le cosiddette “strutture ponte”, soluzioni idonee nel rispetto delle disposizioni normative ad accogliere temporaneamente e in luogo sicuro i minori in attesa del trasferimento definitivo nei luoghi che li ospiteranno fino al compimento della maggiore età. Le “strutture ponte”, visto l’elevato numero di minori in arrivo dal Nord Africa, si rendono necessarie nel momento in cui le ordinarie procedure di assegnazione non consentono di individuare nell’immediato strutture già disponibili per l’accoglienza definitiva e permettono, al tempo stesso, di effettuare gli approfondimenti necessari a definire il successivo percorso di integrazione.

Il sindaco del Comune sul quale è presente la “struttura ponte”, verificato l’effettivo status di non accompagnato, dovrà informare tempestivamente il minore sull’opportunità di chiedere protezione internazionale e assicurare, attraverso le strutture sanitarie locali, uno screening sanitario adeguato.

Effettuate queste procedure, il Comitato per i minori stranieri provvederà a indicare i Comuni presso i quali si troveranno le comunità di accoglienza che avranno posti disponibili ad accogliere i ragazzi fino al compimento della maggiore età. Qui, come ordinariamente previsto, i minori verranno presi in carico dai servizi sociali che provvedono ad avviare tutte le procedure dettate dalla legge, ad aggiornare il Comitato per i minori stranieri, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, il Giudice Tutelare territorialmente competente e lo stesso Soggetto attuatore.

30 aprile 2011 0

Emergenza profughi, 2500 migranti saranno accompagnati in strutture regionali

Di admin

La struttura del Commissario delegato per l’emergenza umanitaria ha comunicato a tutte le Regioni che per l’inizio della prossima settimana circa 2.500 migranti attualmente presenti nei CARA (Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo) saranno accompagnati sul territorio, nelle strutture che le stesse Regioni indicheranno, secondo l’equa distribuzione – con l’esclusione dell’Abruzzo – prevista dal Piano elaborato dal Sistema nazionale della Protezione Civile.

I migranti arrivati a Lampedusa saranno così accolti temporaneamente nei posti resi disponibili nei CARA, prima di essere a loro volta accompagnati nei luoghi che, di volta in volta, le Regioni predisporranno.

In questa fase, il Commissario delegato sottolinea la disponibilità diffusa e concorde tra le Regioni nel predisporre piani locali per l’accoglienza di questi cittadini.

30 aprile 2011 0

Lampedusa, all’alba sbarcano in 800

Di admin

Dopo gli oltre mille profughi provenienti dalla Libia sbarcati a Lampedusa nella giornata di ieri, altre due “carrette del mare” sono arrivate tra la notte e la mattinata di oggi. Un barcone con circa 360 migranti è approdato nella notte nella riserva naturale dell’isola dei conigli, mentre un altro barcone con circa 500 persone a bordo è stato avvistato e soccorso in mattinata da Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Marina Militare.

28 aprile 2011 0

Vigili del Fuoco, denuncia Usb, Maroni chiude il soccorso in mare

Di admin

Dall’Usb Unione Sindacale di Base riceviamo e pubblichiamo:

“Di fronte alla morte in mare di tanti immigrati, gente che nei giorni scorsi ha perso la vita a due passi dalla riva, abbiamo chiesto sia al ministro dell’Interno sia al Dipartimento dei Vigili del Fuoco come mai non fossero stati inviati contingenti di specialisti, sommozzatori, soccorso acquatico e portuali, per salvare vite umane. Ma né Maroni né il Dipartimento si sono premurati di risponderci”, riferisce Antonio Jiritano, dirigente dell’Unione Sindacale di Base Vigili del Fuoco.

“Il senso di quanto sta accadendo è reso chiaro dall’ordine di servizio del 27 aprile scorso, avente per oggetto il soccorso portuale, in cui si legge ‘stante l’esaurimento dei fondi per la gestione dei mezzi nautici, non avendo garanzie su futuri accreditamenti si dispone con effetto immediato il blocco a qualsiasi spesa’. Così si chiude nei fatti il soccorso in mare – evidenzia Jiritano – di contro i Vigili del Fuoco sono stati impropriamente impiegati per la pseudo-emergenza del montaggio tende in varie zone del paese, tralasciando il soccorso alla popolazione”.

“Pensavamo di aver già toccato il fondo, non del mare, ma delle attività di soccorso – incalza Jiritano – ed invece ogni giorno riscontriamo che dietro alle chiacchiere e gli spot pubblicitari di questo governo prosegue l’alienazione delle funzioni proprie ai Vigili del Fuoco. E conoscendo l’appartenenza politica del ministro, viene il dubbio che lasciare in mare immigrati e richiedenti asilo non sia una scelta lasciata al caso”, conclude il dirigente USB.

20 aprile 2011 0

D’Annibale (Pd): «Alemanno su profughi fa “mister no”»

Di admin

Dall’Ufficio stampa PD al Consiglio regionale del Lazio riceviamo e pubblichiamo una dichiarazione del consigliere Pd alla Regione Lazio Tonino D’Annibale: “Troppo semplice denunciare i problemi senza risolverli, spostandoli altrove o magari delegandoli a qualcun altro. È quello che fa continuamente Alemanno che sembra abbia rubato il nome a un noto personaggio dei fumetti: Mister No. Qualcuno dovrebbe scuoterlo dal suo torpore dicendogli che servono soluzioni come quelle che ha messo in campo la Regione Lazio a Civitavecchia. L’assessore Forte, davanti all’emergenza, ha cercato una soluzione temporanea per centinaia di esseri umani sbarcati sul nostro territorio. Il sindaco della Capitale, invece, prima ha detto chiaramente che profughi a Roma non ne sarebbero mai arrivati, poi che a Termini non vuole accampamenti. Mister No dovrebbe invece trovare soluzioni e sistemazioni. Roma si aspetta questo da chi ha la responsabilità di governarla”.

19 aprile 2011 0

Emergenza umanitaria: nota di precisazione sul Piano per l’accoglienza dei migranti

Di admin

In merito alle misure definite dal Governo Italiano per fronteggiare l’emergenza umanitaria legata all’eccezionale afflusso di cittadini provenienti dal Nord Africa, il Dipartimento della Protezione Civile ritiene opportuno ricordare che i soggetti beneficiari del permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari sono liberi, secondo quanto stabilisce la legge, di circolare sul territorio. Di conseguenza, anche di riunirsi in luoghi pubblici come le stazioni, di acquistare biglietti per treni, navi e aerei, diritti che spettano a chiunque possieda un permesso di soggiorno.

Il piano di accoglienza predisposto dal Sistema Nazionale di Protezione Civile e basato sul principio dell’equa distribuzione sul territorio dei migranti, offre assistenza a quanti, in possesso di tale permesso di soggiorno, la richiedono. È chiaro pertanto che non è possibile fornire assistenza a coloro che pur avendone i requisiti scelgono di non usufruirne, così come resta evidente che l’accoglienza viene assicurata nelle strutture indicate dalle cabine di regia regionali – in accordo con Province, Comuni e Prefetture – secondo il criterio dei posti disponibili.

Il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a coordinare l’applicazione del Piano per l’accoglienza dei migranti,monitorando – in stretto raccordo con il Ministero dell’Interno, i rappresentanti delle Regioni, degli Enti Locali e delle altre strutture operative del Sistema Nazionale – le eventuali situazioni di criticità.

8 aprile 2011 0

La comunità Exodus di Cassino ospita 10 ragazzi tunisini

Di redazione

La Comunità Exodus di Cassino ospita, da oggi, 10 ragazzi di origine tunisina di età compresa tra i 16 e i 17 anni. Arrivati a Lampedusa con i viaggi della speranza, i ragazzi, dopo essere passati attraverso i campi profughi di Civitavecchia e Agrigento, sono arrivati a Cassino e rimarranno fino a quando il Governo deciderà sul da farsi. Due sono arrivati ieri, altri otto questa mattina. “Exodus non è nuova a impegni umanitari di questo genere – ha detto il responsabile di Cassino Luigi Maccaro – Siamo stati già impegnati in Romania ai tempi della caduta del regime, ma anche in Albania, Sud Africa e Patagonia”. Ad accogliere il gruppo più folto di stranieri, c’era, questa mattina a San Pasquale, nella sede Exodus, anche il presiodente del Consiglio regionale del Lazio Mario Abbruzzese che si è intrattenuto a giocare a bigliardino con alcuni ragazzi. Er. Amedei

6 aprile 2011 0

Profughi Bonelli (Verdi): “Da Polverini ennesima frase infelice. Ricordi che è presidente di Regione”.

Di admin

Dall’ufficio stampa Verdi – Regione Lazio riceviamo e pubblichiamo: “Polverini non riesce a nascondere il proprio fastidio sulla vicenda profughi e dopo la battuta di ieri oggi si ripete dicendo che: “si augura che vadano un poco più a nord”. – Lo dichiara Angelo Bonelli, capogruppo regionale e presidente nazionale dei Verdi. – “Non si tratta dell’ennesima boutade alle quali il centrodestra ci ha purtroppo abituati ma di un sintomo di quanto siano “fastidiose” per il centrodestra le politiche di accoglienza e inclusione. Da una presidente di Regione ci aspetteremmo delle espressioni un poco meno “coatte” e più consone al ruolo che Polverini ricopre”.