Tag: rischio

4 giugno 2018 0

La puntura di Ultimo… a chi mette a rischio la salute dei bambini con gare col massimo ribasso

Di admin
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LA PUNTURA DI ULTIMO – “A Pescara 80 bambini intossicati per il cibo scadente delle mense scolastiche. Quest’ anno sono decine i casi in tutt’Italia, ma è stato così anche negli anni scorsi.

Vincere le gare col massimo ribasso per poi dare ai bambini cibo avariato dovrebbe essere considerato un reato molto grave.

Si commettono in realtà due reati, sia danneggiando le aziende serie che non possono competere con prezzi così bassi e sia attentando alla salute dei più piccoli. A quando l’inasprimento delle pene?”

Ultimo

10 maggio 2018 0

Sopralluogo nella Rocca Janula, torre a rischio crollo: interdetta vasta area

Di admin

CASSINO – Sopralluogo dei vigili del fuoco e dei tecnici comunali nella Rocca Janula di Cassino. La vecchia fortezza è stata oggetto di verifica e, in particolare, attenzionati sono stati i resti della torre che richiedevano già da tempo lavori di consolidamento.

L’intervento, però, non è stato ancora effettuato e, per questo, è stata confermata l’interdizione ad accedervi. Inoltre è stata anche interdetta l’area che potrebbero essere interessate da eventuali e non auspicati crolli della torre stessa.

Il problema è che il perimetro descritto ruota intorno al manufatto ritenuto non consolidato per un raggio pari all’altezza della torre stessa, ossia, poco più di 16 metri. Dell’area interna alla Rocca Janula, poco o nulla resterà di fruibile. Un vero peccato soprattutto in vista dell’estate. Nella bella stagione, infatti, il vecchio forte è scenario di suggestive iniziative. Lo sarà ancora? Al momento l’area resta chiusa in attesa di una decisione.

foto web

22 aprile 2018 0

Rubano un’auto e si schiantano contro colonnina del gas, rischio esplosione a San Michele

Di redazionecassino1

CASSINO –  Hanno rischiato di generare una grossa eplosione, questa notte, rubando una macchina e schiantandosi contri una colonnina del gas. É accaduto questa notte in zona San Michele a Cassino dive la Fiat Punto rubata nel corso della notte si é schiantata contro una centralina del gas caisando una abbondante fuga di metano. L’auto é stata notata dai proprietari che rientravano da una festa con gli air bag esplosi. Sul posto anche le ambulanze, nessuno si é potuto avvicinare fino a quando i tecnici del gas hannointerrotto la fuoriuscita.

 

foto repertorio

13 aprile 2018 0

Cervaro, Borgo S. Giacomo tra incuria e rischio incidenti: residenti dai Vigili Urbani

Di admin

CERVARO – Una delegazione dei residenti del Borgo San Giacomo si è recata ieri presso il comando dei vigili urbani nel municipio di Cervaro per denunciare nuovamente lo stato di stallo in cui versa l’area lottizzata nell’ultimo decennio.

L’azione è stata mossa dall’ennesimo incidente sventato in via De Angelis Curtis.

“Erano le prime ore della mattina di mercoledì – riferisce un residente – quando, uscendo dal mio vialetto, mi sono reso conto che una vettura guidata da una signora non accorgendosi del vialetto (non segnalato in quanto manca l’opportuna segnaletica e i dossi dissuasori – ndr) mi stava venendo addosso. Solo la fortuna ha voluto che non accadesse nulla considerato che sono riuscito prontamente ad inserire la marcia ed avanzare in direzione opposta. Chiaramente la signora alla guida si è fermata e nel chiedere scusa ha sottolineato che non vi fosse alcun segnale che indicasse il vialetto”.

Questa è una delle realtà del Borgo San Giacomo. Alcuni segnali infatti sono franati a terra l’anno scorso a causa del forte vento di Cervaro rendendo insicura la viabilità; a peggiorare la situazione si segnala anche che metà l’illuminazione notturna è fuori uso e di conseguenza metà della borgata è al buio. Il paradosso sta poi nella manutenzione del così detto verde pubblico. Ci sono delle aree destinate a parchetto ma mai dotate di giochi o panchine promesse in campagna elettorale , come ci riferisce uno dei residenti.

Infine, e qui si scivola nell’italica virtù della sopravvivenza, qualcuno in modo spontaneo ma a quanto pare non autorizzato dal comune, ha provvisto al taglio di una fascia di erba alta in previsione del caldo, delle zanzare e delle zecche che spesso si annidano nel verde incolto e possono arrecare danno alle persone ed ai propri animali d’affezione.

14 marzo 2018 0

Rischio intonaci nei piatti in mensa della scuola materna a Cassino, multata ditta

Di admin

CASSINO – La mensa della scuola materna non è in regola e per il responsabile della ditta scatta una multa da 2mila euro. A comminare la sanzione sono stati i carabinieri del Nas di Latina comandati dal capitano Egidio Felice che, insieme ai loro colleghi della compagnia di Cassino comandati dal capitano Ivan Mastromanno, hanno proceduto all’ispezione di un laboratorio adibito a refezione scolastica, presso una scuola materna della città martire, gestito da una ditta avente sede legale in Albano Laziale (Rm).

Nel corso del controllo, gli operanti hanno rilevato che il soffitto e le pareti del laboratorio di preparazione dei piatti, presentavano distacco di pittura muraria; gli alimenti  erano scaricati a cielo aperto e senza alcuna protezione contro le intemperie e contaminazioni. Il legale rappresentante non era in grado di esibire la DIA sanitaria ed il manuale di autocontrollo aziendale HACCP e, la scheda di sanificazione, non era compilata e non risultava conforme.

Veniva accertato, altresì, la mancanza di un’area o contenitore idoneo  per la custodia di detergenti ed accessori per la pulizie e di un idoneo locale/spogliatoio per il personale addetto, in quanto i loro abiti venivano riposti in un attaccapanni posto all’interno del laboratorio adibito allo smistamento dei pasti.  Per le mancanze rilevate, al legale rappresentante della ditta, veniva comminata una sanzione amministrativa di euro 2mila di ammenda.

Foto repertorio

 

21 agosto 2017 0

Rischio incidenti a causa di donne seminude, multate tre prostitute

Di admin

FROSINONE – corso di servizi finalizzati al controllo del territorio con attenzione particolare al contrasto dell’attività di meretricio, la Squadra Volante della Questura, nel perlustrare una zona periferica del capoluogo, nota, lungo il ciglio della carreggiata, tre giovani donne in abiti succinti in attesa di “clienti”. Identificate dagli agenti, risultano essere tutte e tre di nazionalità romena. Le ragazze, di età compresa tra i 23 e 25 anni, vengono sanzionate come previsto dall’ordinanza sindacale per l’attività di meretricio. Inoltre, da accertamenti effettuati attraverso la banca dati Interforze, per due di loro scatta anche la denuncia per inosservanza al Foglio di Via Obbligatorio dal comune di Frosinone.

7 agosto 2017 0

Caldo killer, Coldiretti: “Se non piove animali a rischio sterminio”

Di admin
LAZIO – “Caldo killer negli allevamenti di Rieti e Viterbo. Le temperature bollenti hanno causato lo scorso fine settimana centinaia di decessi. Galline e polli stramazzati a terra, uccisi dalla ondata di caldo che ha arroventato le stalle, i rifugi ed i pollai”. Lo si legge in una nota di Coldiretti. “Le perdite sono ingenti e solo gli interventi di emergenza degli allevatori hanno evitato che la violenta escursione termica – con la colonnina di mercurio costantemente sopra i 40° – finisse per causare nelle due province uno sterminio di proporzioni bibliche. Per salvare la vita agli animali ci si è ingegnati per assicurare refrigerio con gli impianti irrigui e con tutte le risorse di acqua disponibili. Le vacche ricoverate nelle stalle sono state bagnate più volte al giorno, le aziende suinicole hanno installato sistemi di ventilazione supplementari, mentre negli allevamenti avicoli i tubi delle reti di irrigazione sono stati posizionati sui tetti dei capannoni per tenerli costantemente bagnati e mitigare il calore che si sviluppa al loro interno”. “È stata una settimana infernale. Dall’una alle cinque del pomeriggio – dice nella nota Mauro Pacifici, presidente della Coldiretti di Viterbo – abbiamo corso come matti su e giù nei nostri allevamenti per salvare gli animali che, stremati dal caldo, si accasciavano a terra. Abbiamo avuto perdite pesanti, con elevati tassi di mortalità, so che qualche azienda è arrivata a contare fino a 500 capi morti”. I picchi estremi di caldo, oltre a rendere difficile la vita nelle stalle, incidono anche sulla produzione di latte e uova. “Le perdite di reddito – anticipa Enzo Nesta, presidente della Coldiretti di Rieti – saranno pesantissime con effetti prolungati nel tempo. Lo stress termico nei pascoli, negli alveari, nei pollai e nelle stalle sta già avendo conseguenze dirette gravi come la contrazione dei quantitativi di latte prodotto e ne avrà al momento della raccolta del miele o nella fase della gestazione degli ovini”. Le problematiche riguardano anche le maggiori spese di approvvigionamento per l’alimentazione. “La siccità ha bruciato fino al 50% del mais coltivato direttamente dalle aziende per fare la scorta invernale. Manca ovunque gran parte del fieno che si raccoglie abitualmente – aggiunge Alberto Frau, direttore della Coldiretti di Viterbo – e le aziende dovranno comprare mangimi e foraggi sul mercato con ulteriori spese sui già precari bilanci”. Nel reatino, nel comprensorio dei comuni di Fiamignano, Pescorocchiano, Borgorose e Petrella, i pastori sono in stato di allarme. Gli invasi naturali sono a secco, la poca acqua rimasta è fangosa, le greggi sono in sofferenza. “Abbiamo raccolto tante segnalazioni dei nostri associati, se non pioverà da qui alla prossima settimana la situazione diventerà drammatica. I comuni non hanno le risorse economiche per garantire le scorte di acqua necessarie a fronteggiare l’emergenza e la sola strada percorribile – spiega Roberto Scano, direttore della federazione di Rieti – sarà quella di coordinarsi con la Protezione Civile, interlocutore istituzionale sempre attento e pronto a gestire anche le criticità del settore zootecnico. Speriamo, a breve, in qualche pioggia salvifica. Diversamente dovremo concordare, insieme alle amministrazioni locali, misure straordinarie per gestire gli effetti di una calamità naturale senza precedenti che mette a rischio la vita stessa degli animali”.
4 luglio 2017 0

Siccità, veterinari: sos per animali, pascoli a rischio desertificazione nel Lazio

Di admin

Lazio – “Quella che stiamo vivendo è l’annata più secca registrata negli ultimi anni, con conseguenze che si ripercuotono gravemente sull’agricoltura”. Lo scrive in una nota l’Ordine Medici Veterinari Roma e provincia. “Il susseguirsi di stagioni siccitose rischia di trasformare le aree un tempo verdeggianti del Lazio in zone desertiche con evidente preoccupazione anche per gli animali al pascolo. Questa problematica ha coinvolto tutte le compagini della veterinaria, riunite presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana e ospitati per le osservazioni sul campo dal centro CREA-ZA Sede di Monterotondo, per il primo corso sulla Valutazione del Benessere Animale ANIMALBASED nell’Allevamento Bovino Semiestensivo, promosso e patrocinato dall’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Roma ed organizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana. Un incontro importante ed essenziale, poiché se sarà questo il clima dei prossimi anni i cambiamenti si radicalizzeranno con evidenti difficoltà per gli allevatori e successivamente per i consumatori. In questo periodo sui campi avrebbe dovuto esserci l’erba e invece l’ennesima siccità da origine a terreni aridi che rischiano di peggiorare in futuro. Ne sono un esempio le balle di fieno spesso di scarsa qualità e la difficoltà nel far pascolare il bestiame. Un certo equilibrio potrebbe partire da una valutazione ecologica, che andrà ad impattare sulla scelta di un allevamento brado o semibrado e le conseguenti ricadute del fenomeno sulla vita quotidiana del consumatore finale. Per questo i Veterinari promuovono una gestione sostenibile dell’ambiente per tutti, uomo e animali, nell’otticaone welfare”.

7 giugno 2017 0

Mucche al “pascolo” sulla Provinciale per Montecassino, rischio incidenti

Di admin

Cassino – Che il verde offerto dal territorio cassinate sia zona di pascolo è ben noto, ma quando gli animali passeggiano sulle strade qualcosa comincia a non quadrare.

Di fatto ieri, ma anche in altre circostanze, gli automobilisti che transitavano sulla provinciale rivolta a Montecassino si sono imbattuti in una mucca che percorreva in tutta tranquillità il tratto.

L’animale, per nulla spaventato, ha inoltre interrotto il normale scorrere del traffico, fermandosi nel centro della strada. Per fortuna è stata vista per tempo e non ci sono stati schianti ma il caso sarebbe potuto degenerare in tragedia se la mucca fosse apparsa improvvisamente in strada o se gli automobilisti avessero guidato ad una velocità maggiore. Inoltre la strada è percorsa da pullman di turisti e un gran numero motociclisti.

Giulia Guerra

12 aprile 2017 0

Rischio sismico e dissesto idrogeologico provincia Frosinone. Ciacciarelli( Fi) punta il dito contro abusivismo edilizio e manutenzione

Di redazione

Il coordinatore provinciale di Forza Italia interviene sulla questione relativa al rischio sismico e al dissesto idrogeologico in provincia di Frosinone. Nella nota stampa si legge “A seguito degli eventi sismici che hanno interessato il centro Italia, seminando morte e distruzione, non lasciando affatto incolume la nostra Regione, la campagna informativa sulla prevenzione dei rischi e la gestione delle emergenze in caso di sismi, frane, alluvioni, ideata e portata avanti dall’Ordine dei geologi del Lazio, al fine di sensibilizzare la popolazione e le istituzioni, acquista particolare rilievo. Seguendo l’andamento delle frane che lo stanno interessando, possiamo constatare, dati alla mano, che il nostro territorio sta scivolando sempre più in basso, tanto che la nostra provincia di Frosinone ha acquisito il primato di provincia laziale a più alto rischio per dissesto idrogeologico. Sarebbero- precisa Ciacciarelli- ben 497 gli ettari a rischio in Ciociaria, di contro ai 227 della provincia di Roma, ai 195 di Viterbo, 191 di Latina, e 149 di Rieti, basti pensare a quelli che possono essere considerati casi limite, ossia la frana che ha interessato il viadotto Biondi di Frosinone ed il lungo Liri nel comune di Pontecorvo. Ebbene, accanto alle cause di natura morfologica, la grave, allarmante situazione in cui versa il nostro territorio è da imputare a fenomeni di abusivismo edilizio, di cementificazione incontrollata, che affondano le proprie radici in un passato piuttosto remoto, che si ripropone, o meglio si impone con forza, con prepotente violenza nel presente. Un gesto di ribellione della natura a quelli che possiamo definire attentati all’ambiente compiuti dall’uomo, basti pensare ai fronti collinari menomati, attentati che si ripercuotono sull’ uomo stesso, seminando molto spesso accanto alla distruzione, vittime innocenti. Un nodo ulteriore è costituito dalla manutenzione carente, soprattutto in riferimento agli alvei dei fiumi, occlusi, spesso in prossimità di abitazioni, dato gravissimo. A ciò bisogna aggiungere che le risorse elargite ai comuni per la difesa dei suoli sono sempre più esigue, sicuramente insufficienti per la messa in sicurezza del territorio, per poter operare la prevenzione, pertanto la Regione ha l’obbligo morale e materiale di intervenire. È qui che bisogna insistere, sulla prevenzione, che presenta come prerequisito fondamentale la conoscenza del territorio sotto il profilo geologico, la consapevolezza dei rischi e delle conseguenze, sia in caso di dissesto idrogeologico, sia in caso di sisma. Fondamentale, in questo senso, la costruzione o la ristrutturazione di abitazioni che rispondano a criteri antisismici. L’informazione congiunta alla prevenzione può scongiurare drammatiche conseguenze per il territorio e per i suoi residenti”.