Tag: scomparse

5 maggio 2018 0

ritrovati in mare i corpi di madre e figlia: si ipotizza siano scomparse da Mondragone

Di admin
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TERRACINA – Galleggiavano una vicina all’altra, madre e figlia, unite per il giubbotto salvagente. Così, sono stati trovati questa mattina, da motovedette della guardia di Finanza ad alcune miglia marine tra Terracina e Fondi, i corpi di una donna è di una bambina, presumibilmente sua figlia. A recuperare i due cadaveri sono intervenute le motovedette della Guardia Costiera di Terracina e quella di Gaeta. Nessun documento, nessun elemento per capire da dove arrivassero e perchè erano morte. Gli unici elementi sono la carnagione mulatta di entrambe l’età approssimativa di tre anni delle piccola, e tra i 20 e i 30 anni della presunta madre. Tutta la zona è stata ispezionata dall’alto con l’utilizzo di un elicottero per accertarsi che non vi fossero altri corpi.

Le salme recuperate sono state portate a Terracina e saranno sottoposte ad autopsia mentre le indagini proseguono. Nella zona non sono stati lanciati messaggi di soccorso e neanche sono stati avvistati razzi segnalatori.

Poco dopo, però, si è appreso che il ritrovamento odierno è riconducibile ad un drammatico episodio avvenuto giovedì scorso a Mondragone quando un uomo di 32 anni del posto, sarebbe uscito in mare con uno scooter acquatico insieme ad una donna cubana 31 enne e la figlia di lei. Il suo corpo è stato ritrovato giovedì stesso mentre la piccola e la madre risultavano disperse e Si ipotizza che siano i loro  corpi quelli rinvenuti oggi a Terracina.

Ermanno Amedei

15 giugno 2009 0

Le mura poligonali scomparse sotto la vegetazione

Di redazione

La storia dimenticata sotto spine, rovi ed erbacce. Sono le mura poligonali di Atina meta, ne giorni scorsi, di una passeggiata archeologica di alcuni ragazzi. Giunti sul posto, in località Santo Stefano, quasi non le trovavano coperte come erano dalla vegetazione spontanea. Di ritorno da quella passeggiata, alcuni del gruppo hanno scritto una lettera e l’hanno inviata alla redazione de Il Punto a Mezzogiorno: “Mentre nelle stanze della politica si decidono i fondi da destinare ai progetti dei Grandi Attrattori Culturali su tutto il territorio regionale, i cittadini si ritrovano, come sempre, a costatare lo stato di abbandono dei beni archeologici e monumentali dei loro comuni. Così, mentre assessori e sindaci si affrettano a sfoderare i migliori progetti, come scheletri negli armadi degli uffici, per approfittare degli ultimi fondi messi a disposizione dall’Assessorato dei Beni Culturali della Regione, capita che un gruppo di ragazzi organizza una passeggiata archeologica sulla collina di Santo Stefano, Comune di Atina, e con fatica riesce ad ammirare le mura poligonali, oggetto delle auspicate opere di riqualificazione, tante sono le erbacce e le spine che ostacolano il passaggio e la vista. Non è facile fare i conti con la storia, non è facile tenerla in vita e riuscire ad esserne orgogliosi, eppure sembra così facile, in alcuni ambienti, fare discorsi di conservazione, tutela, valorizzazione dei beni culturali, senza sapere nemmeno dove si trovano e in che stato vigono, ormai da anni. È il caso di Atina, uno dei comuni interessati al progetto regionale, che permetterà il miglioramento delle condizioni di fruibilità delle mura poligonali, essendo queste meravigliosamente conservate sul territorio della Collina di Santo Stefano e Valle Giordana, poco conosciute dai flussi turistici abituali, ma molto apprezzate dagli archeologi che le considerano opere di grande ingegneria urbanistica e militare, per un’epoca, IV e V sec. a.C., in cui i popoli vivevano di pastorizia e caccia, contando solo sulla benevolenza degli dei e sulla prosperità del terreno. Mura imponenti, megalitiche, mai vinte dagli attacchi romani, dalle guerre medievali, né da quelle moderne, sfiorate appena dalle scosse sismiche dell’ultimo secolo, eppure trascurate senza ritegno dalle amministrazioni pubbliche di oggi, che pretendono di fare cultura con i conti, senza voler mai davvero fare i conti con la cultura”.