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30 dicembre 2017 0

Le Camere sono state sciolte, lo scempio è finalmente terminato

Di admin
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DALL’ITALIA – Chissà se gli italiani ne avranno avuto abbastanza di tutti quei cialtroni, delinquenti, ignoranti e nullafacenti che hanno eletto con la qualifica di Onorevoli. Un Parlamento che si è distinto per l’assoluta incapacità di fare qualcosa di utile nell’interesse del Popolo. Non si ricorda alcuna legge degna di menzione, se non qualche ratifica di qualche direttiva comunitaria stabilita a Bruxelles.

Più che per meriti parlamentari, gli onorevoli saranno ricordati per le truffe o le figuracce portate alla luce da programmi come le Iene, Report o Striscia la Notizia. Ne emerge un quadro desolante ed incredibile. Come è possibile che l’ Italia stia ancora in piedi? Quanta forza di sopportazione è rimasta agli italiani?

Nella conferenza di fine anno, una vera e propria farsa, il governo fa i complimenti a sé stesso, dicendo che sono stati raggiunti traguardi eccezionali, che tutto ormai volge al meglio e che occupazione, pil ed ordinativi sono positivi. Ma nessun giornalista ha avuto voglia di rischiare il posto di lavoro ribattendo che il resto dell’ Europa fa meglio di noi e che la congiuntura economica positiva è stata sfruttata solo in minima parte dall’ Italia. L’occupazione creata è tutta precaria con scadenza 4-6 mesi. Una Nazione disegnata su misura per le multinazionali a cui il Governo ha fatto un ultimo favore, che andrebbe approfondito con l’intervento della magistratura: la web tax al 3% favorisce Amazon ed amici in maniera imbarazzante. Lo ha anche certificato l’Authority per i conti pubblici ma nessuno se n’è fregato.

Nessuno ha fatto notare che l’ unico vero dato da tenere sotto controllo, il debito pubblico, è in costante e continuo aumento. Cioè siamo sempre più indebitati e con le mani legate. La BCE, con le manovre di Mario Draghi, ci sta permettendo di tenere in piedi un sistema che se non ci fosse l’ Euro sarebbe già esploso.

Ora, questi personaggi che hanno aiutato le Banche truffatrici, le multinazionali ad evadere, che hanno difeso più i migranti che gli italiani, che hanno distrutto la classe media ed hanno mantenuto vitalizi e privilegi, si ricandidano. E se non vincono loro, vinceranno quegli altri che c’erano prima e che hanno fatto addirittura peggio. E se non dovesse vincere né l’uno né l’altro, si uniranno comunque per governare insieme.

Allora è finita? Si

Ma ci sono ancora tre mesi per capire se esista ancora qualcuno degno di essere nominato Onorevole della Repubblica Italiana.

di Max Latempa

4 aprile 2017 0

Omicidio di Alatri, il sindaco scrive ai media: “Quella che state dipingendo non è Alatri”

Di admin

Alatri – “Con il cuore in mano vi chiedo di restituire dignità e verità a questa mia Città e alla mia gente”. Lo scrive in una lettera aperta il sindaco di Alatri Giuseppe Morini rivolgendosi alla testate giornalistiche che da venerdì scorso stanno seguendo lo sviluppo delle indagini sull’omicidio di Emanuele Morganti.

“La città che viene dipinta in questi giorni non è Alatri, non è la mia Alatri, alla quale non appartengono le frasi ricorrenti di “città omertosa” o “territorio Violento e senza Stato” perché non corrisponde assolutamente alla cultura e al costume di questa città e di questo territorio. I fatti accaduti lo scorso 25 marzo sono gravissimi ed hanno generato nel tessuto sociale di Alatri una ferita così profonda che solo con grande difficoltà e fatica potremo rimarginare. La generalizzazione e parziale interpretazione dei fatti e delle opinioni, generato dalla spinta al conformismo dei media, ci hanno ferito, offeso, villipeso e danneggiato. E’ noto che una forte esposizione ai media, può convincere il fruitore comune anche di realtà non vere. Non posso accettare che la mia comunità notoriamente pulita e civile, venga ulteriormente infangata e vilipesa. In qualità di sindaco non lo posso permettere perché la mia città non lo merita”.

La mia gente è gente per bene. Non siamo avvezzi alla violenza, alle tragedie simili ed alle telecamere usate solo per effimera ribalta mediatica. Siamo orgogliosi, tenaci, generosi e spontanei come ancora si usa nei piccoli centri della provincia italiana. Per l’immane tragedia subita, oggi siamo inebetiti dal dolore, sbigottiti, impietriti e forse proviamo anche un po’ di vergogna, ma non possiamo essere giudicati omertosi, solo perché rispettiamo il dolore e il riserbo che la circostanza richiede”. A conclusione ha detto: “Interpretando il sentimento dei miei concittadini, sento forte il dovere di difendere in ogni modo questa storia, questa cultura e questa dignità e per questo chiedo anche a voi, uomini e donne dell’informazione, di tutelare questi irrinunciabili valori, abbassando la pressione mediatica ed il frastuono prodotto, ripristinando un giusto silenzio necessario ad alimentare la doverosa riflessione che il tragico momento impone”.

 

26 febbraio 2010 0

La protezione civile ricorda quali sono state le spese per il G8

Di redazione

In merito alle informazioni diffuse da alcuni organi di informazione sui costi del Vertice del G8, che hanno destato tanto scalpore, sono doverose alcune precisazioni. La decisione di organizzare il Vertice G8 a La Maddalena è stata assunta dal Governo Prodi, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 settembre 2007, allo scopo di favorire il rilancio socioeconomico dell’Arcipelago di La Maddalena attraverso un’importante opera di bonifica ambientale e di riqualificazione dell’ex Arsenale militare. Nell’ambito degli stanziamenti previsti per l’organizzazione del Vertice G8 a La Maddalena erano previsti 611, 5 milioni di euro complessivi, così suddivisi: – interventi infrastrutturali e di riqualificazione 327,5 milioni di euro;

– costi per l’organizzazione dell’evento 97 milioni di euro;

– costi per la sicurezza dell’evento e per le attività del Ministero degli Affari Esteri 187,1 milioni di euro. Lo spostamento del Vertice G8, che a seguito del terremoto del 6 aprile scorso Abruzzo si è tenuto all’Aquila dall’8 al 10 luglio 2009, ha determinato una forte riduzione degli oneri previsti per l’organizzazione e per la sicurezza dell’evento, fermo restando l’impegno economico assunto per gli interventi infrastrutturali realizzati sull’isola di La Maddalena: un’opera imponente di bonifica ambientale e riqualificazione complessiva territoriale portata a termine a tempi di record attraverso gli stanziamenti per il Vertice G8 e che, pur non avendo poi ospitato il Summit, resta patrimonio della comunità maddalenina, fornendo le basi per una rinascita dell’area dopo la dismissione da parte della marina statunitense e delle basi presenti sul’arcipelago. Un sito militare molto degradato è stato trasformato, a seguito degli interventi sotto il profilo paesaggistico e infrastrutturale, in un polo nautico e convegnistico d’eccezione che, il prossimo mese di maggio, ospiterà la tappa europea del circuito della Louis Vuitton Cup. I costi del Vertice all’Aquila sono stati infatti pari a 184,897 milioni di euro complessivi, con un risparmio di spesa di circa 99 milioni di euro, oltre il 50% del totale previsto inizialmente per il Vertice di La Maddalena. A titolo esemplificativo è utile evidenziare che, secondo fonti di stampa, il Vertice G8 2008, a Hokkaido in Giappone, ha avuto un costo pari a oltre 60 miliardi di yen (350 milioni di euro circa) di cui oltre la metà per le misure di sicurezza; più economico il Vertice G8 tenuto nel 2007 ad Heiligendamm in Germania, il cui costo dichiarato è stato di circa 100 milioni di euro, di cui la massima parte è stata assorbita anche in questo caso dagli oneri derivanti dalla sicurezza; 10,7 miliardi di rubli (oltre 300 milioni di euro) era invece il costo del Vertice G8 di San Pietroburgo, nel 2006. Vale la pena ricordare che in tutti questi casi il Summit fu ospitato in strutture alberghiere già esistenti. Il vertice più costoso risulta in ogni caso essere il Vertice di Okinawa, che nel 2000 costò circa 680 milioni di euro. Dei 184 milioni di euro spesi per il Vertice dell’Aquila, circa 96 milioni di euro sono gli interventi realizzati dal Commissario delegato. Di questi, quasi il 60% del totale costituiscono investimenti, riconducibili a interventi infrastrutturali eseguiti nel Comune dell’Aquila, nell’Aeroporto dei Parchi di Preturo e nella Scuola della Guardia di Finanza di Coppito, nuova sede del Vertice, dove si sono svolti tutti i lavori congressuali e che nei tre giorni del Vertice, oltre ai 27 Capi di Stato e di Governo ha ospitato 40 delegazioni, 1.550 delegati e un media center per oltre 4.000 giornalisti. Al termine dell’evento, le 1.114 stanze ristrutturate per ospitare le delegazioni del G8 sono state destinate a dare accogliere oltre 1.300 persone rimaste senza casa a seguito del terremoto e provenienti dalle varie tendopoli, oltre al personale della macchina organizzativa dei soccorsi e della Guardia di Finanza, con evidenti risparmi di spesa rispetto ai costi necessari per una sistemazione alternativa di medio periodo. Allo stesso modo, gli arredi, così come asciugamani, lenzuola, televisori e altre suppellettili acquisiti per il Vertice G8, sono utilizzati all’interno delle stanze assegnate alle famiglie aquilane che hanno perduto la propria abitazione a seguito del sisma, oppure sono utilizzati nelle case di nuova costruzione realizzate in questi mesi, così come sempre sostenuto dal Capo Dipartimento della Protezione Civile. Allorquando non saranno più necessari per l’ospitalità della popolazione colpita dal sisma questi beni saranno messi all’asta allo scopo di destinare i proventi a vantaggio della collettività abruzzese. Una sintesi dei costi per le opere infrastrutturali alla Maddalena e per l’organizzazione del Vertice G8 all’Aquila è consultabile, già da alcuni giorni, sul sito ufficiale del G8 e sul sito della protezione civile nazionale.