Una evasione fiscale in… cooperativa. Duecento persone sotto inchiesta

19 Ottobre 2010 Off Di Comunicato Stampa

E’ stato individuato dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria un articolato sistema di evasione fiscale e di sommerso di lavoro, realizzato attraverso la “dissimulazione” di alcune voci stipendiali degli emolumenti corrisposti ai soci/lavoratori, al fine di ottenere indebiti risparmi d’imposta e di contributi previdenziali e assistenziali.
L’attività ispettiva ha interessato un periodo di 5 anni, ed è stata particolarmente complessa e laboriosa in quanto i Finanzieri hanno dovuto ricostruire gli effettivi imponibili fiscali e contributivi per oltre 200 soggetti che, per ogni annualità, sono risultati percettori di emolumenti in parte aritifciosamente “dissimulati” sotto diverse voci stipendiali non soggette a tassazione.
Al termine delle operazioni è stato scoperto un particolare artifizio contabile con il quale venivano corrisposti emolumenti in evasione fiscale e contributiva. Sulla base di quanto scoperto sono state contestate ritenute d’acconto d’imposta (IRPEF ed IRE) non operate e non versate per circa 3 milioni di euro, ritenute previdenziali ed assistenziali INPS non versate per circa 2,8 milioni di euro e l’ omesso versamento di IVA per oltre 1,5 milioni di euro. E’ stato inoltre scoperto anche 1 soggetto intento a prestare il proprio lavoro in “nero”.
Con questa ennesima attività ispettiva, è stato inferto un duro colpo ad un ingegnoso e pericoloso sistema evasivo meticolosamente architettato dagli amministratori della cooperativa allo scopo di sottrarsi al pagamento di quanto dovuto all’Erario.
L’attività ispettiva conclusa fa ancora una volta emergere una vera e propria piaga sociale che è legata al lavoro nero o irregolare.
L’impegno dei finanzieri, in attuazione delle direttive governative per la caccia agli evasori rimane alto e costante, in quanto il controllo delle violazioni di natura fiscale e contributiva, rappresenta uno dei tasselli più rilevanti dell’operatività degli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza, a salvaguardia degli interessi economico-finanziari dello Stato.

Condividi