Inaugurata a Montecassino la mostra di ceramiche

19 Marzo 2011 Off Di Ermanno Amedei

È stata inaugurata ieri sera a Montecassino la splendida Mostra di ceramiche di Pablo Picasso, Manfredo Borsi, Hans Hartung, Kim en Joong e A-Sun Wu (presente, con la moglie). Nel salone San Benedetto, gremito come per le grandi occasioni, l’Abate Dom Pietro Vittorelli, dopo un breve saluto ai presenti, ha lasciato spazio ai due musicisti, Michele D’Agostino al pianoforte e Jenny Bae al violino, che hanno eseguito magistralmente un brano musicale di apertura. Poi l’Abate Vittorelli ha cominciato a delineare le caratteristiche della Mostra, parlando dei colori, degli ulivi e della luce di un paesaggio mediterraneo, quello della Costa Azzurra, dove si trovarono e lavorarono Picasso e gli altri; parlando della materia primigenia utilizzata, la terra, ha ricordato che in origine Dio plasmò l’uomo dalla terra.
L’architetto Giuseppe Picano, che ha curato l’allestimento della Mostra, ha spiegato i criteri seguiti, creare volumi colorati con i colori delle opere stesse. Ha anticipato la disposizione delle sale espositive e annunciato che all’entrata precede la Mostra una piccola serie di preziose ceramiche antiche, una sorta di omaggio dell’abbazia agli artisti. Questa intuizione di accostare l’arte ceramica antica a quella moderna è stata sottolineata e apprezzata dall’Abate, che ha voluto pubblicamente ringraziare l’architetto Picano e poi gli sponsor, la Fiat Group e Eugenio Ciotola S.p.A., che hanno reso possibile la Mostra con i loro contributi, dopodiché ha dato la parola a Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano. Questi ha subito asserito che è l’amore che tutta la famiglia Sapone mette nel rapporto umano con gli artisti che fa questi galleristi molto diversi da tutti gli altri, cosa testimoniata anche dalle foto della Mostra. Poi ha invitato i presenti ad osservare la materia usata, che è la terra, uno dei quattro elementi primordiali. Il valore profondo che ha la terracotta è che ha il senso primigenio dell’uomo e ad approfondire questo va la ricerca di questi artisti; di ognuno di loro ha tracciato le linee caratteristiche. Ricollegandosi alle parole del P. Abate, che l’uomo è stato plasmato da Dio con la terra, ha spiegato che è proprio questo che lo ha stimolato a sottolineare il senso religioso ancestrale della ricerca artistica.
Sollecitato a prendere la parola il gallerista Antonio Sapone, dalla cui collezione provengono le opere esposte, ha dichiarato di essere “uno qualsiasi” e di essere giunto all’arte un po’ per caso. Ma tutti, ha osservato, abbiamo una sensibilità al bello, perché abbiamo vissuto nel bello, tra paesaggi, chiese, architetture, ma non tutti sanno capire e apprezzare il valore del patrimonio artistico, perciò bisogna ringraziare il Padre Abate, suo amico, del quale ha apprezzato molto le iniziative prese, come quella di Londra: è lui “il condottiero” che saprà aiutare il territorio a valorizzare il suo patrimonio, Antonio Sapone è il seguace pronto a collaborare.
Dopo questa prima parte di presentazione, ci si è spostati nei locali del Museo dell’abbazia, per visitare la Mostra: bellissima e straordinaria, da non perdere davvero, sia per la bellezza e varietà delle opere, sia per i colori, delle ceramiche e degli spazi espositivi, che regalano suggestioni non comuni, sia per la creatività espressa.

La Mostra, allestita nel Museo dell’Abbazia, resterà aperta dal 18 marzo al 1° novembre 2011 e sarà visitabile tutti i giorni, festivi compresi, secondo il seguente orario: 9,00-12,30 / 15,30-18,30.
Il costo del biglietto è di € 5; € 7 per la visita al Museo e alla Mostra.
Info 0776/311529 – antonio.osb@alice.it

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