Tag: Montecassino

19 Maggio 2019 0

Montecassino; Mattarella: “Tutti i luoghi nei quali si è combattuto per la libertà, memoria e riferimento presente e futuro per la pace”

Di redazionecassino1
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CASSINO – È stato il giorno dei Presidenti, ieri pomeriggio, al Cimitero Militare Polacco a Montecassino per le celebrazioni del 75° Anniversario della Battaglia di Montecassino. Ad accogliere il presidente della Repubblica Sergio Mattarella il Capo dello Stato della Polonia, Andrzej Duda e la figlia del Gen. Anders per ricordare il giorno della “liberazione” dell’Abbazia. Insieme i due presidenti hanno parteciperanno alle celebrazioni del giorno della “liberazione” di Montecassino grazie al II corpo d’armata polacco. In onore di quei caduti per la libertà si sono svolte le cerimonie commemorative dall’alto valore simbolico. Tanti i veterani, ma anche i cittadini d’Europa giunti in queste terre per tutti gli appuntamenti del settantacinquesimo anniversario dalla battaglia di Montecassino, tra le più importanti del secondo conflitto mondiale. Sul posto anche la figlia del generale Anders che portò quel glorioso esercito a riconquistare l’avamposto dell’Abbazia e a permettere agli alleati la risalita dell’Italia.

In tanti, nonostante il tempo incerto, hanno atteso il passaggio e l’arrivo del Presidente Mattarella in prossimità della strada che porta all’Abbazia. Il tempo uggioso, tuttavia, ravvivato dai colori rosso e bianco della Repubblica di Polonia hanno fatto da cornice alle celebrazioni. In centinaia hanno sfidato le condizioni meteo per assistere alla cerimonia commemorativa e partecipare al ricordo del giorno della “liberazione” di Montecassino grazie al II corpo d’armata polacco. Nel suo discorso il presidente Mattarella ha voluto ricordare il profondo legame fra Italia e Polonia. Un omaggio al sacrificio polacco e un ‘viaggio’ nel passato per comprendere l’importanza dell’uguaglianza e della libertà. “Un’Europa inclusiva e giusta apre le porte ai popoli” aveva ribadito, nei giorni precedenti le celebrazioni a Montecassino, il presidente Mattarella. Ai numerosi veterani, poi, Mattarella ha espresso il suo sentimento di gratitudine: “E’ un onore essere qui con voi, oggi, nel 75° Anniversario della Battaglia di Montecassino, in questo Sacrario, tempio della memoria per i nostri popoli. Una memoria che è resa perenne dalle parole incise sulla stele elevata a quota 593”. “Un’Europa della libertà contrapposta a quell’Europa della prevaricazione e degli orrori. Oggi rendiamo omaggio a voi veterani e ai vostri commilitoni caduti – ha proseguito Mattarella – insieme agli altri combattenti stranieri e ai soldati della nuova Italia, che qui si sacrificarono. E ricordiamo il tributo di sangue delle coraggiose popolazioni locali, in quei terribili mesi del 1944”.

“Un’Europa ancora in cammino, che non deve mai rinunciare a divenire più inclusiva e giusta, ma anche un’Europa che è e rimane – come il Presidente Duda e io, insieme ad altri 19 Capi di Stato dell’Unione, aveva dichiarato recentemente il Presidente della Repubblica, abbiamo recentemente ricordato, invitando i cittadini europei a partecipare al voto – “la migliore idea che abbiamo mai avuto”. Montecassino, e tutti i luoghi nei quali si è combattuto per la libertà, sono memoria e riferimento presente e futuro per la pace e la prosperità di domani. La commemorazione di oggi – ha concluso – ci richiama a questi valori e permette di rinnovare la gratitudine che – nel centesimo anniversario delle nostre relazioni diplomatiche – vi esprimo con affetto e convinzione a nome della Repubblica italiana”.

Le celebrazioni al Cimitero polacco erano state precedute nei giorni scorsi dalle commemorazioni al Cimitero di Guerra del Commonwealth dei veterani della Nuova Zelanda, per rendere omaggio ai caduti del 28° Battaglione Maori con la tradizionale danza Haka, tipica del popolo Maori. Gli altri eventi in programma vedranno cerimonie a San Vittore del Lazio, oggi alle 17, presso il monumento polacco; alla “Campana della Pace a Sant’Angelo in Theodice; ad Aquino per l’inaugurazione del Monumento al Reggimento canadese.

F. Pensabene

Foto di copertina fonte del Quirinale

17 Maggio 2019 1

I presidenti Mattarella e Duda a Montecassino alle Celebrazioni del 75° Anniversario della battaglia

Di redazionecassino1

CASSINO – I Presidenti delle Repubbliche italiana e polacca saranno domani  al Cimitero Militare di Varsavia a Montecassino in occasione delle celebrazioni del 75° anniversario della battaglia di Montecassino. Alle ore 15.00 la strada di accesso a Montecassino verrà chiusa al traffico, salvo per i mezzi delle autorità. Non sarà possibile parcheggiare sul monte, tutti i parcheggi saranno chiusi su disposizioni dei servizi di sicurezza italiani dettate da misure di sicurezza.

Sarà possibile lasciare i veicoli in sosta nel parcheggio dell’Anfiteatro Romano, situato in basso, ma distante diversi chilometri dal Cimitero. Questo parcheggio è pertanto utile solamente agli accompagnatori che non parteciperanno alla cerimonia. Essi potranno sostare in detto parcheggio fino a quando la strada verrà riaperta e sarà possibile salire di nuovo fino al cimitero. Questo comporta la necessità di arrivare sul posto con larghissimo anticipo, possibilmente prima delle ore 13.00.

Gli organizzatori hanno provveduto a istituire un servizio di navette che partiranno dalla piazza davanti al Municipio di Cassino (piazza Alcide De Gasperi). La prima navetta partirà alle 11.00, l’ultima alle 14.15/14.30. Sarà possibile ritornare a Cassino con il servizio navetta. Gli shuttle partiranno dal Cimitero dalle ore 20.45 e alle ore 21.15.

Non sarà possibile lasciare il luogo della cerimonia finché i due presidenti non avranno a loro volta lasciato l’area del Cimitero e dell’Abbazia. Questo significa che la strada di Montecassino non sarà riaperta al traffico fino alle 20.15 circa.

5 Aprile 2019 1

Mucche al “pascolo abusivo” sulla strada per Montecassino, già c’erano nel dopoguerra

Di admin

CASSINO – Senza orecchino identificativo o qualsiasi altro segnale le riconduca ad un proprietario, una piccola mandria di mucche si aggira sulle pendici di Montecassino tra le curve della strada Provinciale che collega la Cassino al monastero benedettino.

Il rischio è facilmente intuibile; quello dell’incidente stradale che causerebbe ferite agli animali ma anche ad automobilisti che, anche di notte, percorrendo la strada possono imbattersi in sagome dal peso di diversi quintali.

Di fronte a questo rischio, sembra irrisorio il danno che nella pratica del pascolo abusivo il piccolo gregge arreca alle proprietà private come ad esempio il danneggiamento dei muri a secco.

Le mucche si spingono nel loro pascolare fino al parcheggio dell’Università di ingegneria.

La presenza di mucche sulle pendici di Montecassino è stata una costante. Immagini dell’immediato dopoguerra le ritraggono vicino alla carcassa di un carro armato sulla Rocca Janula… da allora, evidentemente, a Cassino è cambiato ben poco.

Ermanno Amedei

2 Aprile 2019 0

Distruzione di Montecassino: infamia e ignominia eterne

Di redazionecassino1

Sono da poco terminate le commemorazioni annuali del tragico evento della distruzione di Montecassino  avvenuta nel corso   dell’ultimo conflitto mondiale.

Illustriamo una rara pagina de IL MESSAGGERO che il giorno dopo, il 16 febbraio 1944, fornisce la cronaca dell’infausto episodio: ”Gangsters americani” titola il giornale gli autori di tale inaudita violenza.

E’ vero che ogni anno migliaia di visitatori e di pellegrini scalano le balze del monastero per assaporare e gustare quel qualcosa che la cultura e l’arte occidentali mantengono e conservano ancora vivo e attuale: quell’atmosfera che si respira tutt’intorno, la medesima da quasi quindici secoli: operosità, disciplina, pace e poi bellezza e armonia delle strutture, preghiera e raccoglimento e ordine. Stiamo parlando di Montecassino e della sua distruzione  il 15 febbraio 1944 alle ore 9,45, l’ora terza canonica, quando gli aerei alleati iniziano il bombardamento, in  tre ondate: apocalisse, pari a quanto compiuto a Dresda, a Lipsia, a Colonia, anche esse impagabili luoghi di cultura e di arte…alle 15,00 circa tutto è finito, furono, dicono i resoconti, oltre settecentocinquanta cosiddette ‘fortezze volanti’: la città di Cassino ridotta in polvere e l’Abbazia completamente annientata, secoli di storia sedimentata e accumulata, semplicemente cancellati, strappati dal libro della vita, in poche ore. Va ricordato, per quanto riguarda  in particolare l’annientamento dell’Abbazia, che essa fu voluta e imposta  e propugnata dal generale che comandava le truppe neozelandesi e da quello  delle truppe inglesi: tale opera distruttiva come ben si sa, si dimostrò inutile, immotivata, ingiustificata,  solo disastrosa e irreversibile per gli effetti e le conseguenze. Le spese gigantesche della  ricostruzione dell’Abbazia furono sostenute  come si sa solamente dal popolo italiano; giusto e anche doveroso sarebbe se però queste due Nazioni, Regno Unito e Nuova Zelanda in particolare, che erroneamente ne vollero caparbiamente e ottennero, l’annientamento, intervenissero finanziariamente quanto meno per la  decorazione delle volte e delle cappelle della basilica, oggi in massima parte ancora vuote e in bianco. In effetti  prima della distruzione la basilica era in ogni suo angolo un florilegio della pittura napoletana del 1600 e del 1700 con opere di Luca Giordano, Francesco de Mura, Paolo de Matteis, Francesco Solimena, Sebastiano Conca, Andrea Vaccaro, il Cavalier d’Arpino  e tanti altri, di parte delle quali resta documentato il significato e la importanza grazie ai bozzetti conservati ed esposti nel Museo abaziale. Ragioni diplomatiche o di convenienza o di opportunità o altre ancora  hanno ottenuto che fino ad oggi mai sia giunta almeno la eco di una giusta richiesta di riparazione alle potenze distruttrici da parte di una qualche istituzione almeno locale:  auspichiamo  che il nuovo sindaco uscente dalle  incombenti  elezioni si faccia attivo promotore di siffatta iniziativa risarcitoria e lo stesso le  autorità benedettine e vaticane nonché  le associazioni laiche.

Michele Santulli

L                                                                                                       

 

3 Gennaio 2019 0

Grande freddo, la neve imbianca Montecassino e i rilievi montuosi

Di admin

CASSINO – Una spolverata di neve ha imbiancato le alture del Cassinate, la coltre bianca si è depositata a circa ad una altitudine di circa 300 metri. Immagini suggestive, quindi, arrivano dalle pendici di Monte Cassino e dall’abbazia stessa ma anche da Cervaro.

Nessun disagio alla circolazione stradale, ma le temperature si manterranno rigide e, anzi, dalle prossime ore, è previsto un ulteriore abbassamento.

Neve e tetti imbiancati anche nei comuni più alti della provincia, in particolare, quello più alto di tutti: Filettino. Ma la neve è scesa anche fino a Trevi, Collepardo e Vico nel Lazio.

Ermanno Amedei  

15 Ottobre 2018 0

Scandalo in abbazia a Montecassino, giudice morto e non sostituito: slitta processo a Vittorelli

Di admin

CASSINO – Comincerà il 4 marzo (se Dio volesse) il processo a carico di Dom Pietro Vittorelli, Abate Emerito dell’abbazia di Montecassino.

Vittorelli deve rispondere di appropriazione indebita per aver sottratto soldi dal conto del Monastero Benedettino mentre il fratello di riciclaggio per averli gestiti.

Questa mattina era prevista la prima udienza presso il collegio penale del tribunale di Roma. A presiedere il collegio doveva essere il giudice Simonetta D’Alessandro, che, purtroppo, è stata trovata morta nella sua casa il 5 ottobre e che ad oggi, ancora non è stata sostituita.

Le indagini sulla morte del magistrato sembrano essere un atto dovuto dato che apparirebbero certe le cause naturali ma, considerando la D’Alessandro un pezzo importante nella lotta al clan degli Spada e Casamonica ad Ostia avendone firmato da Gip 32 misure cautelari, nulla è lasciato al caso.

Questa mattina, accompagnato dal suo legale Sandro Salera, Vittorelli era in tribunale vestito con giacca camicia nera e crocifisso.

La linea di difesa è quel di aver prelevato soldi dal conto della comunità monastica di cui fa parte e di averlo fatto per curarsi. Il fratello, sempre secondo la linea difensiva, sarebbe rimasto coinvolto perchè gestiva quei soldi per le cure dell’allora abate.

Lo scandalo delle sue attività, però, resterebbero, quindi, una faccenda personale.

Ermanno Amedei

12 Luglio 2018 0

Il “Cammino di San Benedetto” si concluderà domani a Montecassino

Di redazionecassino1

CASSINO – Si concluderà domani, 13 luglio 2018, con l’arrivo all’Abbazia di Montecassino, il CAMMINO DI SAN BENEDETTO 2018 organizzato dall’Associazione Culturale Itinarrando. Un percorso svolto in 14 tappe per un totale di 305 km nei luoghi di San Benedetto su sentieri, carrarecce e strade a basso traffico, attraversando valli e monti, da Norcia a Montecassino passando per Cascia, Monteleone di Spoleto, Poggio Bustone, Rieti, Rocca Sinibalda, Orvinio, Vicovaro, Subiaco, Trevi nel Lazio, Collepardo, Casamari, Arpino e Roccasecca.

Un centinaio gli associati che hanno partecipato ad almeno una tappa del Cammino, provenienti soprattutto dal Lazio ma anche da Catania, Trieste, Biella, Inghilterra e Canada. Oltre ad ammirare luoghi unici e panorami mozzafiato, che non fanno invidia a nessun altro luogo sul pianeta, i camminatori hanno potuto soprattutto vivere un’esperienza unica basata sulla condivisione, fulcro essenziale che differenzia un cammino da un semplice trekking.

Un servizio auto ha seguito i camminatori e i pellegrini per tutto il percorso, garantendo così supporto e assistenza. Ai partecipanti a tutto il Cammino è stata inoltre consegnata la credenziale (l’apposito pieghevole sul quale verranno apposti i timbri di ogni tappa), la speciale t-shirt del Cammino realizzata appositamente, la spilletta e altri gadget.

Tutti i partecipanti, anche a una singola tappa, hanno ricevuto inoltre la speciale cartolina ufficiale realizzata in collaborazione con Poste Italiane. Con questa cartolina il 13 luglio, all’arrivo all’Abbazia di Montecassino, i camminatori potranno recarsi presso l’antica erboristeria dell’abbazia, all’interno del chiostro principale, dove troveranno una postazione di Poste Italiane che avrà in dotazione uno speciale bollo postale recante al centro il simbolo del cammino e nella corona le scritte “CAMMINO DI SAN BENEDETTO 2018” e “DA NORCIA A MONTECASSINO CON ASS. CULT. ITINARRANDO”. Sulla cartolina verrà quindi applicato un francobollo a tema (raffigurante l’Abbazia di Montecassino emesso nel 2012, o raffigurante San Benedetto emesso nel 2009), in base a quanto disponibile, che verrà a sua volta annullato dal bollo speciale.

Il servizio di bollatura, gratuito, è comunque aperto e accessibile a tutti, anche ai non camminatori, con orario 14:00-18:00. Chi non ha partecipato al cammino potrà acquistare cartolina e francobollo in loco. Chi non potrà essere presente, potrà acquistare successivamente la cartolina con francobollo e annullo richiedendola all’Associazione Culturale Itinarrando.

La simulazione della bollatura è allegata a questo comunicato stampa.

 

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE ITINARRANDO

L’Associazione Culturale Itinarrando nasce nel 2017 dall’esperienza dell’Associazione Culturale Vivi Ciociaria della quale ne eredita la storia, le persone e lo spirito che li anima. Vivi Ciociaria nasce a propria volta nel 2015 dalle pagine dei social network per iniziativa di un gruppo di persone guidate dal fondatore Alessandro Vigliani. Un gruppo che si è andato via via consolidando nel tempo, fino a superare abbondantemente gli attuali 40.000 utenti su Facebook e i quasi 2.000 associati.

L’Associazione Culturale Itinarrando ha sede in via Garibaldi a Frosinone, nel Centro Storico del capoluogo ciociaro, e vanta una biblioteca di oltre 400 volumi sulla storia, le tradizioni, il folklore e la cultura della Ciociaria a disposizione dei propri associati.

L’Associazione Culturale Itinarrando ha come scopo primario la promozione dell’escursionismo in tutte le sue forme, sia urbano che naturalistico, sia nell’ambito dei confini della Ciociaria che all’esterno di essi, con lo spirito del cammino a passo lento. Un territorio variegato, quello ciociaro e italiano in generale, ricco di storia, arte, borghi pittoreschi e paesaggi naturali da ammirare e visitare, rifocillandosi poi con le prelibatezze della cucina locale, eccellenze di una tradizione sana e genuina.

Oltre l’escursionismo, l’Associazione Culturale Itinarrando promuove e organizza iniziative culturali collaborando con altre associazioni, enti pubblici e privati, e in particolare collabora con il mondo della scuola, organizza corsi, convegni, conferenze, presentazioni di libri, visite guidate, con il costante obiettivo di divulgare e promuovere la cultura, la storia, le tradizioni, il folklore, l’enogastronomia del territorio.

Dal 2018 l’Associazione Culturale Itinarrando è affiliata CAPIT.

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Via Garibaldi 10, 03100 Frosinone

Mobile/Whatsapp: 380 765 18 94

Mail: viviciociariafrosinone@gmail.com

Web: www.itinarrando.com

21 Maggio 2018 0

Escursionista ferito sulle pendici di Montecassino, soccorso 27enne di San Giorgio

Di admin

CASSINO – Una breve e sfortunata escursione sulle pendici di Montecassino oggi per un 27enne di San Giorgio a Liri. Il giovane, nel primo pomeriggio ha chiamato i parenti chiedendo aiuto. Averebbe riferito di essere scivolato e di essersi ferito ad un ginocchio.

Sul posto, nei pressi del quinto tornante della provinciale per il Monastero, oltre ai parenti stessi, sono arrivati carabinieri, operatori del 118 e vigili del fuoco.

Data la zona impervia, per il recupero, è stato necessario far intervenire anche l’elicottero specializzato per il recupero con tecniche Saf. Il giovane, imbragato è stato portato in salvo e affidato agli operatori del 118.

Ermanno Amedei 

foto repertorio   

19 Maggio 2018 0

74° Anniversario della Battaglia di Montecassino, cerimonia solenne al Cimitero Militare polacco

Di redazionecassino1

MONTECASSINO – Proseguono le celebrazioni in occasione del 74° anniversario della battaglia di Montecassino per ricordare i soldati del II Corpo di Armata polacco che nel 1944 con il sacrificio della loro vita, sotto la guida del generale Władysław Anders, hanno spianato la strada agli alleati permettendo loro di cominciare l’avanzata verso Roma”. Ieri mattina le celebrazioni si sono svolte a Montecassino alla presenza dei reduci, le Autorità civili, con il Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli, e religiose, ai rappresentanti dell’Ambasciata polacca. La delegazione della Polonia guidata dal ministro Jan Józef Kasprzyk, capo dell`Ufficio per i Reduci di Guerra e Vittime di Persecuzioni. Alla cerimonia al Cimitero polacco di Montecassino hanno partecipato parte dei soldati del 2° Corpo d’Armata polacco residenti in Polonia e all’estero e le loro famiglie, i presidenti delle più grandi organizzazioni di veterani, gli attivisti dell’opposizione anticomunista, nonché irappresentanti delle più alte cariche dello stato polacco tra cui i ministri della difesa Mariusz Błaszczak e dell’interno Joachim Brudziński, il viceministro della cultura Jarosław Sellin e la chargé d’affaires in Italia Marta Zielinska-Sliwka. Alle celebrazioni parteciperanno anche le autorità italiane, tra cui il Commissario Generale, Gen. D. Alessandro Veltri e i sindaci delle città coinvolte. La ricorrenza di quest’anno è particolarmente sentita, perché coincide con il centesimo anniversario della riconquista dell’indipendenza da parte della Polonia. L’evento principale di commemorazione della battaglia si è svolto ieri mattina, una cerimonia patriottico-religiosa nel Cimitero Militare Polacco di Montecassino, dove è stata celebrata una Messa solenne seguita da una cerimonia commemorativa dedicata ai Caduti del 2. Corpo d`Armata Polacco.

Nel suo discorso il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, ha voluto sottolineare la gratitudine per il sacrificio del popolo polacco e dei soldati guidati al gen. Anders che hanno restituito, se pur distrutta, l’Abbazia, simbolo di storia, cultura e fondamento dell’Europa e dei popoli. “Cassino – ha proseguito il Primo Cittadino – è stata nominata città martire e città della Pace, ma anche Città della riconciliazione dei popoli di tutti i popoli. Come disse Giovanni Paolo II – ha concluso D’Alessandro – offri il perdono perché riceverai la pace. Chiedo a tutti voi di aiutarmi nel realizzare questa opportunità, far diventare Cassino città della riconciliazione di tutti i popoli, soprattutto di quelli che combatterono in questi luoghi”. Oggi le celebrazioni si concluderanno a Acquafondata con la commemorazione solenne al Monumento ai Caduti del 2. Corpo d`Armata Polacco e al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre con la deposizione dei fiori all’Edicola Sacra della Madonna di Częstochowa, luogo di prima sepoltura di soldati polacchi”.

F. Pensabene

16 Maggio 2018 0

Celebrazione polacca del 74esimo anniversario della battaglia di Montecassino

Di admin

CASSINO – “Come da tradizione, nei giorni 16-19 maggio si terranno le celebrazioni in occasione del 74° anniversario della battaglia di Montecassino per ricordare i soldati del II Corpo di Armata polacco che nel 1944 con il sacrificio della loro vita, sotto la guida del generale Władysław Anders, hanno spianato la strada agli alleati permettendo loro di cominciare l’avanzata verso Roma”.

Lo si legge in una nota dell’ambasciata polacca a Roma.

“Le celebrazioni vedranno la partecipazione di una delegazione della Polonia guidata da ministro Jan Józef Kasprzyk, capo dell`Ufficio per i Reduci di Guerra e Vittime di Persecuzioni. Alle cerimonie prenderanno parte i soldati del 2° Corpo d’Armata polacco residenti in Polonia e all’estero e le loro famiglie, i presidenti delle più grandi organizzazioni di veterani, gli attivisti dell’opposizione anticomunista, nonché irappresentanti delle più alte cariche dello stato polacco tra cui i ministri della difesa Mariusz Błaszczak e dell’interno Joachim Brudziński, il viceministro della cultura Jarosław Sellin e la chargé d’affaires in Italia Marta Zielinska-Sliwka. Alle celebrazioni parteciperanno anche le autorità italiane, tra cui il Commissario Generale, Gen. D. Alessandro Veltri e i sindaci delle città coinvolte.

La ricorrenza di quest’anno è particolarmente sentita, perché coincide con il centesimo anniversario della riconquista dell’indipendenza da parte della Polonia.

Le cerimonie si svolgeranno nei luoghi che rammentano quella che fu una delle più cruenti e significative battaglie della Seconda guerra mondiale.

Si inizia il 16 maggio a San Vittore del Lazio, luogo in cui nel 1944 si trovava il primo provvisorio cimitero di guerra, con una commemorazione solenne al Monumento ai Caduti del 2. Corpo d`Armata Polacco (Chiesa di Santa Maria del Soccorso) e la deposizione di corone al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre.

Nella mattinata del 17 maggio le celebrazioni si terranno a Piedimonte di San Germano, conquistato nel 1944 dai soldati polacchi, con la deposizione dei fiori al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre e con la commemorazione al Monumento del 6. Reggimento Corazzato “Dzieci Lwowskich” (Bambini di Leopoli). Nel pomeriggio a Mignano Monte Lungo avrà luogo una cerimonia commemorativa presso il Sacrario Militare, mentre a San Pietro Infine verranno deposti dei fiori al Parco della Memoria.

L’evento principale di commemorazione della battaglia sarà la cerimonia patriottico-religiosa nel Cimitero Militare Polacco di Montecassino, dove venerdì 18 aprile alle ore 17.00, verrà celebrata una Santa Messa solenne seguita da una cerimonia commemorativa dedicata ai Caduti del 2. Corpo d`Armata Polacco.

Le celebrazioni si chiuderanno il 19 maggio a Acquafondata con la commemorazione solenne al Monumento ai Caduti del 2. Corpo d`Armata Polacco e al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre e  con la deposizione dei fiori all’Edicola Sacra della Madonna di Częstochowa, luogo di prima sepoltura di soldati polacchi”.