Cervaro, il depuratore finanziato dalla Regione Lazio per 1.400.000 euro. I lavori all’inizio dell’estate

10 Aprile 2011 Off Di Ermanno Amedei

Un nuovo depuratore sarà costruito dal Comune di Cervaro in località Andreani con un finanziamento di 1.400.000 euro della Regione Lazio. Nell’impianto saranno convogliati i collettori fognari del centro urbano risolvendo in via definitiva il problema ambientale. Si tratta di un risultato importante perché il finanziamento è stato concesso al Comune di Cervaro e non all’Acea, gestore nei comuni ciociari di tali impianti di depurazione oltre che dell’erogazione dell’acqua potabile. Questo lo si deve all’impegno concreto del sindaco Ennio Marrocco e dell’Amministrazione Comunale se la Regione Lazio, con determinazione della Direzione Regionale Ambiente, ha disposto il finanziamento dell’opera per un milione e quattrocentornila euro, individuando come soggetto attuatore il Comune di Cervaro. “Tale circostanza—ha detto il sindaco – è derivata dall’esigenza di intervenire con ogni urgenza per la risoluzione delle problematiche inerenti il trattamento dei reflui del Comune di Cervaro, vista l’inerzia dell’ Acea ATO 5, inizialmente individuato come soggetto attuatore, e tenendo conto della Legge Regionale, relativa all’approvazione del bilancio di previsione regionale per l’esercizio 2011, nella quale è stato previsto lo storno completo dei fondi europei FAS (Fondo Aree Sottosviluppate), destinati inizialmente a diversi settori di intervento, tra cui quello relativo al risanamento delle risorse idriche.”
I lavori, precisa il sindaco, saranno eseguiti con il solo finanziamento regionale senza il contributo derivante dalla tariffa applicata dall’Acea ATO 5. Il Comune di Cervaro si è immediatamente attivato convocando l’apposita Conferenza dei Servizi che si è tenuta presso la Sede Comunale e dove i tecnici comunali hanno illustrato il progetto definitivo ai vari Enti coinvolti per l’acquisizione dei relativi pareri (Astral, Soprintendenza, Provincia, Regione, ATO 5). Concluso l’iter istruttorio si passerà alla redazione del progetto esecutivo che consentirà di appaltare l’opera per l’inizio dell’estate. “L’amministrazione comunale – conclude Ennio Marrocco – ha operato nel rispetto delle regole e con lungimiranza. Tanto che chi verrà dopo di noi, qualunque sia il colore dell’amministrazione, potrà usufruire di un’opera pubblica di fondamentale importanza per la collettività e la tutela dell’ambiente. Ed è questo quello che conta.”

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