Mese: Ottobre 2019

31 Ottobre 2019 0

Recuperate a Frosinone tre auto rubate a Roma tra cui una Porsche

Di Ermanno Amedei
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FROSINONE – Tre auto rubate, tra cui una costosa Porsche Macan, sono state recuperate in poche ore dagli agenti della polizia stradale di Frosinone. Oltre alla Porsche, i controlli degli agenti sulla A1 Roma Napoli, hanno permesso di rintracciare e recuperare anche una Fiat 500 Abarth ed una Panda 4×4.

La Porsche è stata intercettata mentre a bordo vi era una coppia insospettabile. Gli agenti, da una serie di accertamenti più approfonditi, hanno scoperto che la vettura era stata oggetto di appropriazione indebita. La Porsche è stata recuperata mentre l’uomo alla guida è stato denunciato per il reato di ricettazione.

Qualche ora prima, gli operatori della Sezione Polizia Stradale di Frosinone e del Distaccamento di Sora, hanno rinvenuto una Autovettura Fiat 500 Abarth e una Fiat Panda 4×4 rubate entrambe a Roma. I veicoli sono stati sequestrati e il proprietario del sito sul quale erano parcheggiati è stato denunciato per ricettazione.

31 Ottobre 2019 0

Appartamenti Ater sequestrati a Cassino, sottratti a famiglia di pregiudicati

Di Comunicato Stampa

I Carabinieri della Compagnia di Cassino stanno dando esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di 2 appartamenti emesso dal GIP del tribunale di Cassino su richiesta della Procura della Repubblica di Cassino, nei confronti della famiglia Morelli noti pregiudicati del cassinate per essersi introdotti al fine di occuparli all’interno di due appartamenti dell’ ATER e destinati invece a soddisfare le esigenze abitative di persone meno abbienti.

30 Ottobre 2019 0

Trova un portafogli con mille euro e lo restituisce al proprietario

Di Ermanno Amedei

CEPRANO – Trova un portafogli con una piccola fortuna di mille euro e senza pensarci, la restituisce al proprietario. E’ accaduto a Ceprano dove un carabinieri appena smontato dal servizio dalla stazione di Boville Ernica, si è fermato per fare rifornimento nell’area di Servizio sulla Casilina.

Preso dalla fretta, qualcuno, un noto commerciante di Pofi, dopo aver chiuso il tappo del serbatoio, è ripartito lasciando sulla colonnina del distributore quel portafogli contenenti oltre a tutti i documenti, le carte di credito i bancomat, schede di vario genere anche e soprattutto la somma in contanti di mille euro.

Per sua fortuna l’automobilista successivo, non solo era un carabiniere, ma anche una persona onesta. Dai documenti contenuti nel portafogli il militare è risalito al proprietario che ha contattato quando ancora non si era accorto di aver perso qualcosa di prezioso, incontrandolo e restituendogli la piccola fortuna.

29 Ottobre 2019 0

Schiacciato dal trattore al Velletri, muore 68enne noto commerciante di frutta

Di Ermanno Amedei

VELLETRI – Un uomo di 68 anni di Velletri è morto nella tarda mattinata di oggi mentre, alla guida di un trattore, per cause ancora al vaglio degli investigatori, è rimasto schiacciato dal mezzo.

La vittima è Sergio Giansanti conosciuto commerciante di frutta, che stamattina stava facendo pulizia tagliando la vegetazione spontanea su un terreno in località colle Giorgi a Velletri. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che l’uomo non si fosse accorto di un avvallamento e, per questo, ci sarebbe finito dentro con soli due ruote causando il ribaltamento del mezzo che lo ha schiacciato e ucciso all’istante.

I vigili del fuoco di Velletri hanno sollevato il trattore per permettere di recuperare la salma.

29 Ottobre 2019 0

Allattò le gemelle Rossellini, la balia Matilde di Veroli compie 100 anni: prego per rivederle

Di Ermanno Amedei

VEROLI – La balia di Veroli che allattò le gemelle Rossellini ha compiuto oggi 100 anni e prega di poter incontrare nuovamente le “piccole” Isabella ed Ingrid Isotta.

Medina Zeppieri di Veroli oggi compie un secolo di vita ed oltre ai 29 tra nipoti e pronipoti italiani (altrettanti ne ha in Canada) le si è stretto intorno l’intera comunità verolana ricevendo anche la visita del sindaco Simone Cretaro.

Tutti la conoscono come Matilde perché è così che la chiamava Roberto Rossellini quando arrivò a Veroli nel 1952 e la scelse tra 12 balie candidate per allattare e crescere le gemelline che Ingrid Bergman stava per mettere al mondo. Per oltre quattro anni, Matilde si è occupata delle due sorelline seguendo la famiglia Rossellini nei vari spostamenti in mezza Europa per realizzare i tanti capolavori cinematografici di quegli anni. “Non le ha mai dimenticate”. dice il nipote Biagio Zeppieri. Lei è lucida ma si affatica nel parlare. “Conserva tutte le lettere che le inviava Isabella con la quale aveva un rapporto speciale”.

Matilde aveva circa 32 anni quando diede alla luce il suo quarto figlio Giuseppe. Il marito Umberto, era tornato In Italia nel 1947 dopo essere rimasto fuori 7 anni trascorsi, parte a combattere in Libia e parte nei campi di prigionia inglesi. Tutto era da ricostruire. L’occasione arrivò nella primavera del 1952 quando Giuseppe aveva appena un mese di vita e il seno di Matilde traboccava di latte. Una vecchia balia, radunò le colleghe più giovani di Veroli perché Roberto Rossellini doveva sceglierne una. “Erano 12, tutte neomamme, e tutte aspiravano a quel lavoro da balia da latte. Tra queste anche mia nonna e fu lei ad essere scelta” dichiara Biagio.

Quel giorno cambiò la vita di Matilde aprendogli una prospettiva di vita caratterizzata dal sacrificio perché si staccava dai quattro figli, ed in particolare dall’ultimo nato, ma che le permise di assicurare alla famiglia un benessere che altrimenti non sarebbe stato possibile. “Allattava entrambe le gemelle – racconta Biagio –  per questo guadagnava 50 mila lire al mese quando un operaio edile non arrivava a guadagnare mille lire”.  Per quattro anni Matilde visse principalmente nella casa di Santa Marinella a Roma, scollata dalla sua precedente vita rurale e catapultata in un mondo completamente nuovo. Seguì la coppia di artisti che, nelle fasi di realizzazione dei film a cui lavoravano, erano costretti a frequenti spostamenti in mezza Europa. Alloggiava in lussuosi alberghi dove alloggiavano anche gli attori dei cast “stellari”.

“Racconta sempre di aver conosciuto Sofia Loren e Totò che la chiamava ‘la ciociarella nostra’”. Dopo tanti anni i rapporti con i Rossellini si sono prima allentati e poi interrotti del tutto ma Matilde conserva i suoi ricordi e la speranza di riabbracciare le “piccole” Isaballa ed Ingrid.

29 Ottobre 2019 0

Colta da malore, muore a Lariano 37enne madre di quattro figli

Di Ermanno Amedei

LARIANO – Un dramma che ha gettato nello sconforto più profondo l’intera comunità di Lariano. È accaduto domenica mattina in pieno centro della cittadina quando Gloria Francucci, 37 anni, madre di quattro figli, si è accasciata al suolo ed è morta in pochi minuti. Inutili i soccorsi.

La donna stava entrando in macchina per andare a pranzo dalla madre quando è stata vista accasciarsi. Probabilmente ad ucciderla è stato un infarto ma la certezza la si avrà solamente solo dopo il riscontro diagnostico disposto dalla Asl. La donna lascia un compagno e quattro figli di età compresa tra i 13 e i 3 anni.

L’intera città di Lariano è sconvolta. “E’ un dramma che tocca tutti noi – ha detto il sindaco di Lariano Maurizio Caliciotti – Come  comunità ci stringiamo attorno alla famiglia e di Gloria ed in particolare intorno ai suoi bambini”.

28 Ottobre 2019 0

Fondi neri da tutta Italia su due conto correnti ciociari, 31 indagati e sei ai domiciliari

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Gli agenti della Squadra Mobile della Questura e della Sezione Polizia Postale di Frosinone congiuntamente ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, coordinati dai Sostituti Procuratori dr.ssa Maria Pia Ticino e dr. Samuel Amari della locale Procura della Repubblica hanno proceduto nelle province di Frosinone, Pescara, Campobasso e Benevento, all’esecuzione dei provvedimenti cautelari disposti dal G.I.P. dr.ssa Ida Logoluso, consistenti in una misura della custodia cautelare in carcere, sei misure cautelari degli arresti domiciliari, venticinque misure interdittive del divieto di ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche per mesi 12 ed il sequestro preventivo di oltre 1.500.000 euro nei confronti di 31 soggetti coinvolti a vario titolo. L’operazione è nata da una serie di segnalazioni dell’Ufficio Antiriciclaggio di Poste Italiane che hanno offerto lo spunto alla Squadra Mobile ed alla Polizia Postale per iniziare un’intensa e complessa attività investigativa, che ha visto anche la partecipazione della Guardia di Finanza con l’impiego del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Frosinone e della Tenenza di Arce, interessati per le specifiche competenze in materia tributaria, che ha permesso di ricostruire le dinamiche economico-fiscali dell’attività illecita. E’ stato possibile ricostruire la struttura dell’organizzazione criminale, composta da un commercialista ciociaro, imprenditori e legali rappresentanti di società del centro e nord Italia, e varie “teste di legno”, delineando chiaramente i ruoli di ognuno. L’attenzione degli investigatori è stata rivolta all’analisi del flusso finanziario di due conti correnti postali che nell’arco di dieci mesi hanno visto una movimentazione di circa due milioni di euro, a seguito di una serie di bonifici effettuati da numerose società dislocate su tutto il territorio nazionale. In particolare gli appartenenti al sodalizio criminale mediante la costituzione di società “cartiere” create ad hoc, attraverso le quali si producevano fatture false per giustificare le ingenti movimentazioni di denaro, hanno distratto grosse somme che venivano poi prelevate in contanti presso alcuni uffici postali delle province di Frosinone e Roma, per poi rientrare nella disponibilità dei promotori del sodalizio attraverso appositi corrieri. In questo modo si consentiva alle società reali di stornare dagli utili le somme di denaro corrispondenti ai pagamenti delle fatture emesse dalla “cartiera” per le prestazioni inesistenti ed evadere così le imposte relative, oltre a permettere l’alimentazione di fondi neri di denaro liquido, formati dalle somme restituite a seguito dei bonifici. Agli indagati sono stati contestati i reati di usura, intestazione fittizia di beni, emissione di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento delle imposte e dichiarazione fraudolenta. La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza, integrandosi ciascuno nelle rispettive competenze, con questa operazione hanno svolto un’attività che si inserisce in più ampio quadro di contrasto alla criminalità economico-finanziaria in grado di inquinare l’economia legale ed alterare le condizioni di concorrenza, aggredendo in particolare il patrimonio illecitamente accumulato dall’organizzazione criminale oggi sgominata, che è stata colpita nel cuore dei propri interessi, restituendo alla collettività i beni della stessa.

28 Ottobre 2019 0

Riciclaggio a Frosinone, 31 indagati, 7 misure cautelari e sequestri per 1,5milioni

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Waterfall, questo il none dato dalla Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Frosinone all’operazione in corso con cui è stata sgominata un’associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, all’intestazione fittizia di beni ed alla commissione di reati tributari, oltre ad usura ed estorsione: trentuno indagati, sette ordinanze di custodia cautelare, venticinque misure interdittive e sequestri per oltre 1,5 milioni di euro.

Dalle prime luci dell’alba, gli agenti della Squadra Mobile della Questura e della Sezione Polizia Postale di Frosinone congiuntamente ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, coordinati dalla locale Procura della Repubblica,stanno dando esecuzione a numerose misure cautelari personali e reali in diverse città del centro nord Italia, tra cui Frosinone, Pescara, Campobasso e Benevento, nei confronti degli appartenenti ad un sodalizio criminale attivo nel settore del riciclaggio,dell’intestazione fittizia di beni e della commissione di reati tributari oltre che dell’usura e dell’estorsione. Nell’ambito dell’operazione, sono in corso di svolgimento decine di perquisizioni.

Le indagini hanno acceso i riflettori su un sofisticato sistema di riciclaggio di proventi illeciti posto in essere da un’associazione per delinquere radicata nella provincia di Frosinone ed operante su tutto il territorio nazionale.

26 Ottobre 2019 0

Lotta al caporalato, controlli nelle aziende agricole e commerciali di Sabaudia e Pontinia

Di Ermanno Amedei

SABAUDIA – Continuano i controlli dei Carabinieri finalizzati al contrasto del fenomeno criminale del caporalato. Infatti, negli ultimi giorni, i militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Latina (N.A.S.), del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri di Latina  (N.I.L.), Personale Ispettorato Territoriale del Lavoro del medesimo capoluogo, con il supporto aereo del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pratica di Mare e con l’ausilio dei Comandi Stazione Carabinieri di Pontinia (LT) e Sabaudia (LT), hanno eseguito tre controlli presso aziende agricole ed attività commerciali dislocate nella provincia di Latina nell’ambito di predisposti servizi anti-caporalato. Durante i controlli presso un’azienda agricola sono stati trovati due lavoratori “in nero” non contrattualizzati, su 8 braccianti agricoli (di cui 7 di origine indiana e 1 italiano), motivo per il quale l’ attività economica è  stata immediatamente sospesa. Presso un’attività commerciale, sono stati sequestrati all’interno di un magazzino kg 200 di prodotti caseari in cattivo stato di conservazione. Inoltre, sempre nella stessa attività è stata contestata una violazione riguardante la sicurezza sui luoghi di lavori, in particolare è stato accertato  l’ostruzione di  vie d’uscita d’emergenza per i lavoratori dipendenti. Nello stesso contesto presso un’azienda agricola è stata accertata la presenza di 19 lavoratori stranieri (tutti del Bangladesh) su cui sono in corso approfondimenti in materia giuslavorista. Contestate sanzioni amministrative per complessivi 9.400 euro circa; sequestrati prodotti caseari per complessivi 3.500 euro.