Mese: Ottobre 2019

29 Ottobre 2019 0

Colta da malore, muore a Lariano 37enne madre di quattro figli

Di Ermanno Amedei
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LARIANO – Un dramma che ha gettato nello sconforto più profondo l’intera comunità di Lariano. È accaduto domenica mattina in pieno centro della cittadina quando Gloria Francucci, 37 anni, madre di quattro figli, si è accasciata al suolo ed è morta in pochi minuti. Inutili i soccorsi.

La donna stava entrando in macchina per andare a pranzo dalla madre quando è stata vista accasciarsi. Probabilmente ad ucciderla è stato un infarto ma la certezza la si avrà solamente solo dopo il riscontro diagnostico disposto dalla Asl. La donna lascia un compagno e quattro figli di età compresa tra i 13 e i 3 anni.

L’intera città di Lariano è sconvolta. “E’ un dramma che tocca tutti noi – ha detto il sindaco di Lariano Maurizio Caliciotti – Come  comunità ci stringiamo attorno alla famiglia e di Gloria ed in particolare intorno ai suoi bambini”.

28 Ottobre 2019 0

Fondi neri da tutta Italia su due conto correnti ciociari, 31 indagati e sei ai domiciliari

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Gli agenti della Squadra Mobile della Questura e della Sezione Polizia Postale di Frosinone congiuntamente ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, coordinati dai Sostituti Procuratori dr.ssa Maria Pia Ticino e dr. Samuel Amari della locale Procura della Repubblica hanno proceduto nelle province di Frosinone, Pescara, Campobasso e Benevento, all’esecuzione dei provvedimenti cautelari disposti dal G.I.P. dr.ssa Ida Logoluso, consistenti in una misura della custodia cautelare in carcere, sei misure cautelari degli arresti domiciliari, venticinque misure interdittive del divieto di ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche per mesi 12 ed il sequestro preventivo di oltre 1.500.000 euro nei confronti di 31 soggetti coinvolti a vario titolo. L’operazione è nata da una serie di segnalazioni dell’Ufficio Antiriciclaggio di Poste Italiane che hanno offerto lo spunto alla Squadra Mobile ed alla Polizia Postale per iniziare un’intensa e complessa attività investigativa, che ha visto anche la partecipazione della Guardia di Finanza con l’impiego del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Frosinone e della Tenenza di Arce, interessati per le specifiche competenze in materia tributaria, che ha permesso di ricostruire le dinamiche economico-fiscali dell’attività illecita. E’ stato possibile ricostruire la struttura dell’organizzazione criminale, composta da un commercialista ciociaro, imprenditori e legali rappresentanti di società del centro e nord Italia, e varie “teste di legno”, delineando chiaramente i ruoli di ognuno. L’attenzione degli investigatori è stata rivolta all’analisi del flusso finanziario di due conti correnti postali che nell’arco di dieci mesi hanno visto una movimentazione di circa due milioni di euro, a seguito di una serie di bonifici effettuati da numerose società dislocate su tutto il territorio nazionale. In particolare gli appartenenti al sodalizio criminale mediante la costituzione di società “cartiere” create ad hoc, attraverso le quali si producevano fatture false per giustificare le ingenti movimentazioni di denaro, hanno distratto grosse somme che venivano poi prelevate in contanti presso alcuni uffici postali delle province di Frosinone e Roma, per poi rientrare nella disponibilità dei promotori del sodalizio attraverso appositi corrieri. In questo modo si consentiva alle società reali di stornare dagli utili le somme di denaro corrispondenti ai pagamenti delle fatture emesse dalla “cartiera” per le prestazioni inesistenti ed evadere così le imposte relative, oltre a permettere l’alimentazione di fondi neri di denaro liquido, formati dalle somme restituite a seguito dei bonifici. Agli indagati sono stati contestati i reati di usura, intestazione fittizia di beni, emissione di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento delle imposte e dichiarazione fraudolenta. La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza, integrandosi ciascuno nelle rispettive competenze, con questa operazione hanno svolto un’attività che si inserisce in più ampio quadro di contrasto alla criminalità economico-finanziaria in grado di inquinare l’economia legale ed alterare le condizioni di concorrenza, aggredendo in particolare il patrimonio illecitamente accumulato dall’organizzazione criminale oggi sgominata, che è stata colpita nel cuore dei propri interessi, restituendo alla collettività i beni della stessa.

28 Ottobre 2019 0

Riciclaggio a Frosinone, 31 indagati, 7 misure cautelari e sequestri per 1,5milioni

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Waterfall, questo il none dato dalla Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Frosinone all’operazione in corso con cui è stata sgominata un’associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, all’intestazione fittizia di beni ed alla commissione di reati tributari, oltre ad usura ed estorsione: trentuno indagati, sette ordinanze di custodia cautelare, venticinque misure interdittive e sequestri per oltre 1,5 milioni di euro.

Dalle prime luci dell’alba, gli agenti della Squadra Mobile della Questura e della Sezione Polizia Postale di Frosinone congiuntamente ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, coordinati dalla locale Procura della Repubblica,stanno dando esecuzione a numerose misure cautelari personali e reali in diverse città del centro nord Italia, tra cui Frosinone, Pescara, Campobasso e Benevento, nei confronti degli appartenenti ad un sodalizio criminale attivo nel settore del riciclaggio,dell’intestazione fittizia di beni e della commissione di reati tributari oltre che dell’usura e dell’estorsione. Nell’ambito dell’operazione, sono in corso di svolgimento decine di perquisizioni.

Le indagini hanno acceso i riflettori su un sofisticato sistema di riciclaggio di proventi illeciti posto in essere da un’associazione per delinquere radicata nella provincia di Frosinone ed operante su tutto il territorio nazionale.

26 Ottobre 2019 0

Lotta al caporalato, controlli nelle aziende agricole e commerciali di Sabaudia e Pontinia

Di Ermanno Amedei

SABAUDIA – Continuano i controlli dei Carabinieri finalizzati al contrasto del fenomeno criminale del caporalato. Infatti, negli ultimi giorni, i militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Latina (N.A.S.), del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri di Latina  (N.I.L.), Personale Ispettorato Territoriale del Lavoro del medesimo capoluogo, con il supporto aereo del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pratica di Mare e con l’ausilio dei Comandi Stazione Carabinieri di Pontinia (LT) e Sabaudia (LT), hanno eseguito tre controlli presso aziende agricole ed attività commerciali dislocate nella provincia di Latina nell’ambito di predisposti servizi anti-caporalato. Durante i controlli presso un’azienda agricola sono stati trovati due lavoratori “in nero” non contrattualizzati, su 8 braccianti agricoli (di cui 7 di origine indiana e 1 italiano), motivo per il quale l’ attività economica è  stata immediatamente sospesa. Presso un’attività commerciale, sono stati sequestrati all’interno di un magazzino kg 200 di prodotti caseari in cattivo stato di conservazione. Inoltre, sempre nella stessa attività è stata contestata una violazione riguardante la sicurezza sui luoghi di lavori, in particolare è stato accertato  l’ostruzione di  vie d’uscita d’emergenza per i lavoratori dipendenti. Nello stesso contesto presso un’azienda agricola è stata accertata la presenza di 19 lavoratori stranieri (tutti del Bangladesh) su cui sono in corso approfondimenti in materia giuslavorista. Contestate sanzioni amministrative per complessivi 9.400 euro circa; sequestrati prodotti caseari per complessivi 3.500 euro.

25 Ottobre 2019 0

Sorpreso in auto con oltre 60 chilogrammi di Hashish, arrestato dalla Polizia Stradale

Di Antonio Nardelli

Durante un normale controllo nell’auto di un trentasettenne barese sono stati scoperti oltre 60 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo Hashish. Arrestato e condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.Nel pomeriggio di ieri, lungo l’autostrada A/1, durante lo svolgimento della normale attività di vigilanza e prevenzione dei reati in genere, gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone hanno proceduto al fermo di una Fiat Panda con targa italiana, con una sola persona a bordo.Durante le operazioni di controllo il conducente ha manifestato un certo nervosismo, più esasperato nel momento in cui gli veniva chiesto cosa trasportasse; questo atteggiamento ha insospettito gli agenti ed infatti proprio nel bagagliaio dell’auto sono stati trovati due sacchi in iuta plastica, contenenti a loro volta vari involucri avvolti in imballaggi di colore marrone e cellophane trasparente, contenenti della sostanza stupefacente, risultata poi essere hashish, per un peso di oltre kg.60.L’uomo, un trentasettenne barese, è stato arrestato e condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

25 Ottobre 2019 0

Oltre 200 giovani volontari giurano nella Caserma “Lolli Ghetti” di Cassino

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Nel primo pomeriggio di ieri all’interno della caserma “Lolli Ghetti”, alla presenza del Comandante della Scuola di Fanteria, Generale di Brigata Giuseppe FARAGLIA, del Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, Generale di Brigata Pietro ADDIS, ha avuto luogo la cerimonia di giuramento dei Volontari in Ferma Prefissata di un anno del 2° Blocco 2019.

Alla Cerimonia, hanno partecipato numerose Autorità civili, militari e religiose, tra le quali il Prefetto della Provincia di Frosinone Ignazio PORTELLI e il Sindaco della città di Cassino Enzo SALERA, i Gonfaloni dei comuni di Cassino e Mignano Montelungo, decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare e dei comuni limitrofi, i labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Inoltre, ad arricchire la cornice del solenne evento un nutrito gruppo di bambini delle scuole elementari del Plesso della Città di Cassino e un piccolo esercito fatto di oltre 1000 familiari ed amici dei Volontari. La massiccia presenza di ospiti è stata l’ulteriore conferma dei saldi e sinceri legami instaurati tra il territorio e il Reggimento.

Davanti a questa variopinta cornice di ospiti e alla gloriosa Bandiera di Guerra dell’80° Reggimento Addestramento Volontari “Roma”, decorata dell’ Ordine Militare d’Italia, di due medaglie d’oro e una di bronzo al Valor Militare, i giovani soldati hanno giurato fedeltà alla repubblica italiana, coronando l’impegno e i sacrifici fatti nelle prime settimane di corso e suggellando il momento con le parole più importanti nella vita di un militare: “Lo Giuro”.

“Fedeltà, disciplina, onore e senso del dovere sono i valori che prestando giuramento vi impegnate a rispettare e su cui imposterete la vostra vita militare. Indossate con fierezza e orgoglio la divisa e siate sempre pronti a fare la differenza”. Con queste parole il Comandante del 80° Reggimento Addestramento Volontari “Roma”, Colonnello Salvatore PIGNATARO, ha sottolineato la solennità del giuramento prestato.

Immediatamente dopo nel suo discorso, il Generale FARAGLIA, ha evidenziato l’importanza e al tempo stesso la difficoltà della scelta fatta che li ha portati ad allontanarsi dalle loro famiglie e dai loro luoghi di nascita per entrare nella grande famiglia dell’Esercito. Ha inoltre spronato gli allievi a continuare il percorso intrapreso con impegno, professionalità e dedizione ricordando che il giuramento è un vincolo personale che impegna ciascun militare nei confronti della collettività.

Ed é proprio seguendo questi principi che il giorno prima della cerimonia il 23 ottobre è stato consegnato loro il diario “Io Sono un Soldato” per guidarli ad intraprendere questa professione seguendo i fondamenti etici e morali che sono alla base dell’essere militare e permettendogli di annotare le importanti ed indimenticabili esperienze che vivranno lungo questo percorso.

25 Ottobre 2019 0

Perde la causa e spara all’avvocato della controparte, 76enne arrestato a Monterotondo

Di Ermanno Amedei

MONTEROTONDO – Ha sparato all’avvocato della controparte colpevole di aver difeso il suo avversario nel corso di una causa per un confine terriero. é accaduto ieri pomeriggio a Tivoli dove alle 15.30, i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, sotto la direzione del PM di turno della Procura di Tivoli, hanno proceduto all’arresto di P.U. di 76 anni , perché colto nella quasi flagranza di tentato omicidio dell’Avvocato D.S. Antonio e di porto e detenzione illegale di arma.

P. U., poco prima, aveva esploso tre colpi di arma da fuoco nei confronti dell’Avvocato, mediante una pistola Beretta modello 70, calibro 7,65 avente matricola abrasa. In particolare, P.U., mosso dal risentimento nei confronti dell’Avvocato D.S., difensore di una controparte del predetto P.U. in una causa civilistica, si era recato davanti lo studio del legale, sito in Monterotondo, in attesa che uscisse. Quando l’Avvocato, alle ore 15:10 circa odierne, è uscito dal portoncino del palazzo ove ha studio, P.U. ha esploso un primo colpo di pistola che si era infranto sul vetro del predetto portoncino e poi ha esploso altri due colpi sempre verso l’avvocato che cercava di scappare. Il terzo colpo, in particolare, colpiva, danneggiandola, la vetrata dell’ufficio postale sito dall’altro lato della via col di Lana.

I tre colpi non hanno ferito alcuna persona. P.U. è poi allontanato dal luogo dell’evento ed ha dapprima nascosto la pistola coperta con un drappo di colore blu sotto una siepe in una via limitrofa e si era infinte recato alla fermata dell’autobus ove veniva, tuttavia, fermato dai Carabinieri di Monterotondo, attivati da una richiesta al 112 di un cittadino e giunti in poco tempo sul posto.

Dalle prime indagini, dunque,  risulta che l’aggressione è avvenuta per ragioni connesse proprio all’esercizio dell’attività difensiva svolta dalla vittima in un procedimento civile concernente questioni di confini.  

L’autore della sparatoria è stato condotto in carcere e collocato a disposizione della Procura diretta dal procuratore capo Francesco Menditto che, nelle prossime ore, chiederà la convalida dell’arresto al Gip.

“Aldilà dell’accertamento dei fatti e della dinamica del delitto – si legge in una nota della procura di Tivoli – oltre che delle ragioni che lo hanno determinato, ciò che preoccupa è il fatto che per la prima volta nel circondario di Tivoli venga perpetrato un atto tanto grave ai danni di un avvocato proprio per l’esercizio del suo mandato difensivo. Ciò dimostra il tasso di elevata criminalità del territorio, prontamente contrastato dalle Forze dell’ordine, che ne hanno il pieno e diffuso controllo, e quanto lo stesso abbia elevato il tiro.

Non si può fare a meno di sottolineare come la gravità dell’atto, aldilà del suo accertamento investigativo, risieda proprio nell’essersi rivolto ai danni di un avvocato del Foro di Tivoli, Foro che si distingue per la sua professionalità e serietà nell’affermazione quotidiana del diritto costituzionale di difesa”.

24 Ottobre 2019 0

Donna muore in casa a Velletri, corpo ritrovato dopo tre giorni

Di Ermanno Amedei

VELLETRI – Una donna di circa 60 anni è stata trovata morta nella tarda mattinata di oggi all’interno della sua abitazione a Velletri. L’allarme è stato lanciato da piazza XX Settembre, dove la donna di origini slovacche ma con cittadinanza italiana, abitava nell’appartamento al sesto piano di una palazzina che affaccia sulla piazza.

quando il suo corpo è stato trovato, oltre al personale sanitario del 118 sono stati chiamati anche gli agenti diu polizia del commissariato cittadino. Dopo una ispezione cadaverica, il medico avrebbe stabilito che la donna era deceduta circa tre giorni fa a causa di un malore.

24 Ottobre 2019 0

I Carabinieri dell’Isti di Velletri negli Emirati Arabi per addestrare di agenti di Abu Dhabi

Di Ermanno Amedei

VELLETRI – Un gruppo di carabinieri dell’Isti di Velletri sono stati inviati in missione negli Emirati Arabi Uniti come istruttori di tecniche di polizia scientifica per le forze di polizia di Abu Dhabi.

L’Istituito Superiore di Tecniche Investigative dell’Arma dei Carabinieri che ha sede nella città dei Castelli, all’interno del perimetro della scuola Salvo D’Acquisto, è un’eccellenza tutta Italiana riconosciuta a livello internazionale. Ospita, per corsi di perfezionamento, il personale delle polizie di vari Paesi.

In questo caso, così come reso pubblico sul profilo Instagram dell’Arma dei Carabinieri, i militari che hanno raggiunto la Penisola Arabica hanno terminato la seconda edizione del Corso di Gestione della Scena del Crimine.