Allattò le gemelle Rossellini, la balia Matilde di Veroli compie 100 anni: prego per rivederle

Allattò le gemelle Rossellini, la balia Matilde di Veroli compie 100 anni: prego per rivederle

29 Ottobre 2019 0 Di Ermanno Amedei

VEROLI – La balia di Veroli che allattò le gemelle Rossellini ha compiuto oggi 100 anni e prega di poter incontrare nuovamente le “piccole” Isabella ed Ingrid Isotta.

Medina Zeppieri di Veroli oggi compie un secolo di vita ed oltre ai 29 tra nipoti e pronipoti italiani (altrettanti ne ha in Canada) le si è stretto intorno l’intera comunità verolana ricevendo anche la visita del sindaco Simone Cretaro.

Tutti la conoscono come Matilde perché è così che la chiamava Roberto Rossellini quando arrivò a Veroli nel 1952 e la scelse tra 12 balie candidate per allattare e crescere le gemelline che Ingrid Bergman stava per mettere al mondo. Per oltre quattro anni, Matilde si è occupata delle due sorelline seguendo la famiglia Rossellini nei vari spostamenti in mezza Europa per realizzare i tanti capolavori cinematografici di quegli anni. “Non le ha mai dimenticate”. dice il nipote Biagio Zeppieri. Lei è lucida ma si affatica nel parlare. “Conserva tutte le lettere che le inviava Isabella con la quale aveva un rapporto speciale”.

Matilde aveva circa 32 anni quando diede alla luce il suo quarto figlio Giuseppe. Il marito Umberto, era tornato In Italia nel 1947 dopo essere rimasto fuori 7 anni trascorsi, parte a combattere in Libia e parte nei campi di prigionia inglesi. Tutto era da ricostruire. L’occasione arrivò nella primavera del 1952 quando Giuseppe aveva appena un mese di vita e il seno di Matilde traboccava di latte. Una vecchia balia, radunò le colleghe più giovani di Veroli perché Roberto Rossellini doveva sceglierne una. “Erano 12, tutte neomamme, e tutte aspiravano a quel lavoro da balia da latte. Tra queste anche mia nonna e fu lei ad essere scelta” dichiara Biagio.

Quel giorno cambiò la vita di Matilde aprendogli una prospettiva di vita caratterizzata dal sacrificio perché si staccava dai quattro figli, ed in particolare dall’ultimo nato, ma che le permise di assicurare alla famiglia un benessere che altrimenti non sarebbe stato possibile. “Allattava entrambe le gemelle – racconta Biagio –  per questo guadagnava 50 mila lire al mese quando un operaio edile non arrivava a guadagnare mille lire”.  Per quattro anni Matilde visse principalmente nella casa di Santa Marinella a Roma, scollata dalla sua precedente vita rurale e catapultata in un mondo completamente nuovo. Seguì la coppia di artisti che, nelle fasi di realizzazione dei film a cui lavoravano, erano costretti a frequenti spostamenti in mezza Europa. Alloggiava in lussuosi alberghi dove alloggiavano anche gli attori dei cast “stellari”.

“Racconta sempre di aver conosciuto Sofia Loren e Totò che la chiamava ‘la ciociarella nostra’”. Dopo tanti anni i rapporti con i Rossellini si sono prima allentati e poi interrotti del tutto ma Matilde conserva i suoi ricordi e la speranza di riabbracciare le “piccole” Isaballa ed Ingrid.