Omicidio Cerciello, via al processo. Alla sbarra i due giovani americani accusati della morte del carabiniere

Omicidio Cerciello, via al processo. Alla sbarra i due giovani americani accusati della morte del carabiniere

27 Febbraio 2020 Off Di redazione

Roma – Si è incardinato ieri, presso la prima sezione di Corte d’assise di Roma, i processo ai due giovani americani accusati dell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 luglio dello scorso anno a Roma.

Un processo che si annuncia complesso da cui ci si aspetta piena luce su una vicenda drammatica e con alcuni aspetti poco chiari. Presenti in aula entrambi gli imputati Lee Elder e Gabriel Natale, il primo, è il giovane che ha materialmente accoltellato per 11 volte il carabiniere uccidendolo, mentre il secondo è quello che ha immobilizzato il collega Varriale impedendogli di soccorrere Cerciello.

Presentate diverse richieste di costituzione come parte civile ma dopo circa due ore di camera di consiglio il presidente Marina Finiti ha accolto le richieste della vedova, la madre, il fratello di mario Cerciello, del collega Varriale, il mediatore Sergio Bruciatelli per il solo reato di tenta estorsione, i ministeri di Difesa e Interno, dell’associazione Vittime del dovere, rigettando le richieste del partito tutela diritti militari , associazione sindacato dei militari, sindacato fsp Polizia di stato, dell’associazione feriti vittime della criminalita, associazione legalita e sicurezza. L’udienza è stata aggiornata al 9 marzo.a