LECCE. Prevenzione Covid-19, video informativi e servizio telefonico in sei lingue

LECCE. Prevenzione Covid-19, video informativi e servizio telefonico in sei lingue

18 Marzo 2020 Off Di Dante Sacco
Sono online sul sito della Regione Puglia e sui canali dell’associazione Camera a Sud di Lecce, le sei pillole video, realizzate in sei diverse lingue, con le raccomandazioni che il Ministero della Salute ha emanato in questi ultimi giorni per prevenire e contrastare il contagio da coronavirus.

Prodotti da Camera a Sud con i mediatori linguistici culturali del progetto F.A.R.I., che lavorano in ambito sanitario, i video hanno l’obiettivo di raggiungere alcune tra le principali comunità migranti che vivono in Italia e sensibilizzare tutte e tutti su piccole e semplici pratiche quotidiane che aiutano a contenere il rischio. Arabo, wolof, bambara, pasthu, francese e inglese sono le lingue utilizzate per la realizzazione dei video e di altri materiali di divulgazione delle buone prassi. Una popolazione straniera che conta circa 5,1 milioni di persone, che molto spesso parlano perfettamente la lingua italiana, ma che in alcuni casi non ha ancora acquisito la perfetta padronanza della lingua. A queste persone e a tutti coloro che ne avranno bisogno sono rivolti questi video.

E’ attivo inoltre un servizio telefonico per richiedere informazioni sul Coronavirus in 16 lingue, a supporto del numero verde regionale.
Di seguito orari, numeri e lingue coperte:
Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 14
Martedì e giovedì dalle 8 alle 18

099-4585489 – Lingue: inglese, francese, spagnolo, arabo, russo, polacco, serere, wolof, fula

0831-510416 – Lingue: inglese, francese, spagnolo, arabo, tedesco, albanese, rumeno, turco, kassonke, bambara, mandinga

Il #progettofari, finanziato a valere sul Fondo PON Legalità, è realizzato dalle ASL Taranto, Brindisi e Lecce in partenariato con l’associazione Camera a Sud di Lecce. Prevede azioni mirate di tutela della salute dei richiedenti e titolari di protezione internazionale presenti nel territorio regionale in condizione di vulnerabilità, sviluppando specifici e coerenti programmi di assistenza, consulenza, formazione in itinere e a lungo termine, nonché il rafforzamento delle diverse competenze del sistema sanitario regionale, in particolare nelle tre province.

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