Un piano per rilanciare Stellantis a Cassino: la proposta di IIDM Marketing per una “Automotive Valley” e la crescita del territorio

Un piano per rilanciare Stellantis a Cassino: la proposta di IIDM Marketing per una “Automotive Valley” e la crescita del territorio

28 Marzo 2026 0 Di Massimiliano Evangelista

Cassino – Un piano di marketing strategico per rilanciare lo stabilimento Stellantis e generare nuova ricchezza sul territorio. È questa la proposta elaborata da IIDM Marketing, realtà specializzata in comunicazione, innovazione e strategie di sviluppo per imprese e istituzioni.

L’iniziativa arriva in una fase critica per il sito produttivo di Cassino, che negli ultimi anni ha registrato un drastico calo dei volumi, passando da oltre 130 mila veicoli annui a poco più di 10 mila. Una situazione che ha inciso pesantemente sull’occupazione e sull’intero indotto, mettendo in difficoltà centinaia di famiglie e attività locali.

Un contesto certamente non incoraggiante ma, secondo Massimiliano Evangelista, IIDM Marketing, ci sono elementi per una potente azione di rilancio. A spiegare il piano è lo stesso Massimiliano Evangelista, che ben conosce il territorio cassinate e il suo tessuto sociale ed economico.

“Oggi il marketing non è più solo promozione – dice – , ma uno strumento strategico per lo sviluppo economico. Significa costruire un’identità territoriale forte, attrarre investimenti, valorizzare competenze e creare un ecosistema capace di generare crescita.

Proprio in questa logica, la proposta introduce un elemento centrale: la redistribuzione della ricchezza a livello locale. Il rilancio dello stabilimento non deve limitarsi a riattivare la produzione, ma deve generare benefici diffusi. L’aumento dell’occupazione, il rafforzamento dell’indotto e l’arrivo di nuove aziende possono creare un effetto moltiplicatore sull’economia del territorio, coinvolgendo commercio, servizi, edilizia e formazione”.

Secondo il piano, la crescita non deve essere concentrata solo all’interno dello stabilimento, ma deve estendersi all’intero tessuto economico locale. Più lavoro significa più consumi, più investimenti e maggiore stabilità sociale. In questo modo, Cassino può tornare ad essere un motore economico per tutto il Lazio meridionale.

Fin qui le aspettative. Andando sull’aspetto fattuale Evangelista sostiene la necessità di una strategia che si sviluppi su tre direttrici. “La prima è industriale, con la riconversione verso la produzione di veicoli elettrici premium e l’introduzione di tecnologie avanzate. La seconda è il marketing territoriale, con la creazione del brand Automotive Valley del Centro Italia, per attrarre aziende, fornitori e competenze. La terza, fondamentale, è quella politica”.

Ed è proprio sul piano istituzionale che si gioca la partita più importante.

La proposta individua alcuni interventi concreti. “In primo luogo – continua -, la definizione di un accordo di programma tra Stato e Stellantis, con impegni chiari sull’allocazione di nuovi modelli produttivi e sulla tutela dei livelli occupazionali. A questo si affianca la necessità di attivare incentivi fiscali mirati, in grado di rendere competitivo il territorio rispetto ad altri paesi europei.

Un ruolo decisivo può essere svolto anche dai fondi europei, in particolare quelli legati alla transizione energetica e industriale, che potrebbero finanziare la riconversione dello stabilimento e lo sviluppo della filiera elettrica. In questa direzione, il piano propone anche l’istituzione di una Zona economica speciale (Zes), con vantaggi fiscali e semplificazioni burocratiche per attrarre nuove imprese.

Non meno importante è il tema delle infrastrutture e dell’energia. Ridurre i costi energetici, migliorare la logistica e velocizzare le autorizzazioni rappresentano condizioni essenziali per rendere Cassino realmente competitiva.

Parallelamente, il marketing svolge un ruolo decisivo nel rendere visibile tutto questo. Attraverso campagne mirate, comunicazione istituzionale e collaborazione con università e centri di ricerca, è possibile attrarre talenti, investitori e nuove realtà produttive.

I numeri stimati dal piano sono significativi: fino a 1.500 nuovi posti di lavoro diretti e circa 3.000 nell’indotto, con una crescita importante del Pil locale. Ma il dato più rilevante è l’effetto sistemico: la creazione di un ecosistema capace di generare sviluppo nel lungo periodo.

La proposta di IIDM Marketing introduce quindi un cambio di prospettiva: non limitarsi a gestire una crisi, ma utilizzare strumenti strategici – tra cui il marketing – per costruire un nuovo modello di sviluppo territoriale”.

Ora la sfida passa alle istituzioni e agli attori economici locali. “Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino – conclude Evangelista -, e con esso quello di un intero territorio, dipenderà dalla capacità di trasformare questa visione in azioni concrete”.