Cassino – Detenuto per i fatti di Corinaldo appicca il fuoco e aggredisce due agenti della Penitenziaria
9 Giugno 2026Momenti di puro terrore nella giornata di ieri, 8 giugno, all’interno del reparto isolamento della casa circondariale di Cassino, dove il tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria ha evitato il peggio durante un grave episodio di violenza.
Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 12:30 quando un detenuto – già noto alle cronache nazionali e in passato protagonista di una rocambolesca evasione all’estero durante un permesso premio – ha improvvisamente dato fuoco allo sgabello in dotazione alla sua stanza. In pochi istanti, il fumo denso si è propagato per tutto il primo piano del reparto isolamento.
Con estrema prontezza, le due unità di Polizia Penitenziaria in servizio si sono immediatamente attivate per salvaguardare l’incolumità degli altri detenuti ristretti, procedendo alla loro messa in sicurezza e indirizzandoli verso i locali passeggi.
Durante le concitate operazioni di sfollamento, l’autore dell’incendio, anziché dirigersi verso l’area sicura, si è scagliato all’improvviso contro un giovane agente, in servizio da pochissimi giorni, colpendolo al volto con pugni e schiaffi.
In soccorso del giovane collega è subito intervenuto un Assistente Capo Coordinatore con oltre 33 anni di esperienza. A quel punto, il detenuto ha impugnato la gamba di un tavolo divelta dalla cella e, utilizzandola come arma impropria, ha sferrato una violenta serie di bastonate alla schiena e alle gambe dell’esperto poliziotto. La furia inaudita dell’aggressore è stata interrotta soltanto grazie al provvidenziale intervento di un altro detenuto, che è riuscito a porre fine alla violenza.
I due agenti feriti sono stati immediatamente visitati presso l’infermeria dell’istituto e, successivamente, trasportati al Pronto Soccorso per le cure del caso. I medici hanno stabilito prognosi di 5 e 7 giorni. Oltre ai traumi fisici riportati, resta il forte shock psicologico per un’aggressione tanto efferata quanto improvvisa.
Il SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) ha espresso ferma condanna per l’accaduto e totale vicinanza ai colleghi feriti. Il sindacato sottolinea la gravità dell’episodio, che ha coinvolto un neo agente vittima di violenza nei suoi primissimi giorni di lavoro, e un veterano che, in oltre tre decenni di onorata carriera, non si era mai trovato a subire un’aggressione così brutale e armata.


