Categoria: Latina

29 Marzo 2019 0

Latina, sgomberato immobile occupato illegalmente da appartenenti a clan criminale

Di redazionecassino1
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LATINA – La Polizia di Stato – Questura di Latina nella mattinata di ieri ha provveduto a sgomberare un immobile ubicato in Via Moncenisio, illegittimamente occupato da appartenenti ad un noto clan criminale del capoluogo, giusto provvedimento di confisca ex art. 2 ter L. 31.05.1965 n. 575 emesso dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata.

Tale attività, volta al ripristino della legalità e al recupero delle aree degradate dei centri urbani, è stata concordata in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura ed ha visto coinvolte tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Reparti di rinforzo; presente anche la Polizia Locale e i Servizi Sociali del Comune. Tutto si è svolto con ordine e senza alcun problema sotto il profilo della sicurezza pubblica.

Le operazioni di messa in sicurezza ed inventario effettuate da funzionari dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata si sono concluse nelle prime ore del pomeriggio.

foto di repertorio

12 Febbraio 2019 0

Latina, la polizia intensifica i controlli antidroga e del territorio

Di redazionecassino1

 

LATINA – Domenica 10 febbraio la Squadra Volante, durante l’attività di controllo del territorio, procedeva al controllo di due ragazzi in Via Tuscolo, i quali hanno spontaneamente consegnato delle bustine che consegnavano spontaneamente agli operatori rispettivamente. La sostanza stupefacente, hashish e cocaina, è stata quindi sottoposta a sequestro. I due giovani italiani, rispettivamente classe ’83 e ‘94 sono stati segnalati alla locale Prefettura per uso di sostanza stupefacente.

In totali i controlli hanno conseguito i seguenti risultati:

12 posti di controllo effettuati 125 persone controllate 165 veicoli controllati 10 contravvenzioni elevate al C.d.S. 2 persone denunciate in stato di libertà 2 persone segnalate amministrativamente alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti

Tali servizi straordinari di controllo del territorio saranno ripetuti anche nei prossimi giorni.

31 Gennaio 2019 0

Latina, non consegnava la posta, denunciato dalla polizia un postino

Di redazionecassino1

LATINA – Continuano incessante l’attività di prevenzione e controllo del territorio voluti dal Questore Belfiore in particolare, nella giornata appena trascorsa, la Polizia di Stato con le pattuglie della Squadra Volante ha effettuato numerosi posti di controllo in quelle aree della città solitamente  ritenute più a rischio sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica perlustrando anche quelle zone attenzionate e segnalate dalla cittadinanza per l’aumento di alcune tipologie di reato.

Ieri mattina, nel corso dei citati controlli, un equipaggio della Squadra Volante, a seguito di segnalazione giunta al 113, interveniva in  Via Maira una traversa di via Piave dove, una persona aveva riferito di aver visto un uomo alla guida di una Lancia Y gettare all’interno di un cassonetto dei rifiuti  numerosa corrispondenza postale . Medesime informazioni venivano fornite anche da un addetto alla nettezza urbana, grazie al quale gli operatori di Polizia riuscivano a recuperare tutta la corrispondenza inevasa. Dalle informazioni acquisite e dagli accertamenti effettuati, gli operatori della Polizia di Stato riuscivano a risalire all’uomo che aveva gettato la corrispondenza ed alla società di corrispondenza presso la quale lo stesso lavora. L’uomo, contattato dalla società di spedizione, confermava di aver gettato la corrispondenza senza giustificare il gesto compiuto. Un rappresentante della società di spedizione, pertanto, si portava presso gli uffici della Questura per sporgere denuncia contro il proprio dipendente. Quest’ultimo, rintracciato ed accompagnato presso gli uffici della Questura, veniva identificato per D.E., cittadino italiano del 1971, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Dopo gli accertamenti di rito il postino infedele veniva sottoposto ai consueti rilievi fotosegnaletici presso la  Polizia Scientifica e denunciato in stato di libertà per soppressione di corrispondenza. Inoltre veniva contravvenzionato perché guidava con patente scaduta.

 

25 Gennaio 2019 0

Latina, denunciati dalla Squadra Volante due giovani italiani per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente

Di redazionecassino1

LATINA – La Questura di Latina prosegue incessante nell’attività di prevenzione e controllo, intensificata dal Questore Belfiore, nelle zone “calde” della citta. Oggi pomeriggio nella zona delle nuove autolinee, nel corso di un normale controllo del territorio, venivano notati due giovani che alla vista dell’equipaggio della Volante tentavano frettolosamente di allontanarsi, occultando qualcosa nel giubbotto.

L’atteggiamento dei due giovani destava immediatamente chiari sospetti di una verosimile attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

I due giovani, entrambi di Latina, uno dei quali minore ma già noto alle forze di Polizia e l’altro maggiorenne, venivano immediatamente fermati e controllati. A seguito di una scrupolosa perquisizione entrambi venivano entrambi trovati in possesso di sostanza stupefacente, del tipo hashish, per un peso complessivo di circa gr. 20,00 suddivisa in singole dosi opportunamente e preventivamente confezionate per la immediata e pronta distribuzione.

La successiva perquisizione, a casa dei due giovani permetteva l’ulteriore rinvenimento di bustine e bilancini sicuramente adoperati per il caratteristico confezionamento. Ulteriore rinvenimento di una importante cifra in denaro,  confermava la già consolidata ipotesi dello “spaccio” al dettaglio dello stupefacente.

I due giovani sono stati pertanto accompagnati negli uffici della Squadra Volante per le ordinarie contestazioni al termine delle quali, dopo le rituali attività, venivano entrambi rilasciati, e denuncianti in stato di libertà alle Autorità Giudiziarie  competenti, Procura della Repubblica di Latina e Tribunale per i minorenni di Roma.

Sono in corso, i più opportuni accertamenti anche per definirne, con più attenzione e accuratezza gli eventuali canali di approvvigionamento della droga .

24 Gennaio 2019 0

Latina: la Squadra Volante arresta un cittadino italiano per maltrattamenti in famiglia, minacce e lesioni

Di redazionecassino1

LATINA – La Polizia di Stato – Questura di Latina, nel corso dell’attività di prevenzione e controllo del territorio, verso le ore 14.30 circa di oggi 23 gennaio, un equipaggio della Squadra Volante è intervenuta in Via Vittorio Cervone, nei pressi della Stazione delle Autolinee, ove era in corso una violenta aggressione da parte di un uomo nei confronti di una donna. I poliziotti, a bordo della “pantera”, giungevano sul posto quando ancora era in corso e potevano notare un uomo che brutalmente stava malmenando, schiaffeggiandola ripetutamente, una giovane donna la quale non riusciva, nonostante vari tentativi, a divincolarsi per sfuggire a quel feroce attacco.

Interrotta immediatamente la selvaggia aggressione, i poliziotti identificavano l’uomo per S.O., classe 1993, di Latina, pregiudicato, il quale non volendo sentire ragione alcuna, inveiva contro di loro nel tentativo di darsi alla fuga. Tale iniziativa veniva immediatamente placata dalla pronta reazione degli agenti che provvedevano a bloccarlo, rendendolo inoffensivo.

La donna, M.L., classe 1996, riferiva di essere la sua compagna da circa un anno, di essere stata appena picchiata e di aver bisogno di cure mediche per le lesioni riportate. Riferiva altresì di subire maltrattamenti e violenze da tempo, ma di non averlo mai voluto denunciare per paura di ritorsioni, temendo per la propria incolumità. Nella mattinata odierna, per futili motivi il compagno l’aveva affrontata e la lite era degenerata in quanto lui cominciava ad inveire e poi a picchiarla con calci e pugni.

La furia dell’uomo le aveva provocato numerose contusioni ed ecchimosi al volto e al collo. Nell’aggressione aveva riportato varie tumefazioni ed abrasioni anche sul corpo, alle braccia ma, in particolare alla regione fronte-temporale e alla mano destra ove lamentava forti dolori.

Soccorsa dai sanitari del 118, veniva successivamente trasportata presso il locale nosocomio e refertata con una prognosi di 30 gg. per le lesioni riportate, in particolare alla mano destra ove presentava una frattura del terzo dito.

In sede di denuncia la donna riferiva che le percosse e le violenze si protraevano già da tempo e che a causa dei continui soprusi posti in essere dall’uomo, viveva in uno stato di soggezione e inferiorità psichica, manifestando timore e paura per la propria incolumità.

L’uomo, fermato e accompagnato presso gli uffici della Questura, è stato tratto in arresto per i reati di “maltrattamenti in famiglia aggravati in flagranza, lesioni, minacce nei confronti della donna nonchè resistenza a P.U.”. ed associato alla Casa Circondariale di Via Aspromonte, ove vi rimarrà a disposizione della competente  Autorità Giudiziaria.

 

17 Gennaio 2019 0

Un impero sfruttando braccianti agricoli, arrestati sindacalisti ed ispettori: “A Babbo Natale chiedo 4mila disoccupati…”

Di admin

LATINA – Un sindacalista e un ispettore del lavoro tra le sei persone coinvolte nell’operazione che, questa mattina, ha portato in manette sei persone a Latina.

La Squadra Mobile di Latina ed il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza restrittiva emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina, dr Gaetano Negro, su richiesta del Procuratore di Latina, dr Lasperanza e del Sost. Proc. d.ssa Spinelli, nei confronti di sei soggetti ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro, all’estorsione, all’autoriciclaggio, alla corruzione e ai reati tributari.

Tra i destinatari figurano il segretario provinciale della FAI CISL di Latina ed un Ispettore del lavoro, che avrebbero dovuto vigilare sulla legalità dei lavori nei campi.

Oltre ai destinatari della misura cautelare, che ha permesso di disarticolare un sistema di protezione e collusione che rendeva possibile lo sfruttamento selvaggio della manodopera straniera, vi sono ulteriori 50 indagati, tra cui imprenditori agricoli, commercialisti, funzionari ed esponenti del mondo sindacale, che avrebbero dovuto vigilare sulla legalità nel mondo del lavoro e tutelare i lavoratori.

Secondo gli inquirenti gli arrestati, tra cui due donne, sono risultati impegnati, per mezzo di una società cooperativa denominata Agri Amici, con sede a Sezze (LT), nel reclutamento e nello sfruttamento di stranieri centrafricani e rumeni, somministrando illecitamente la loro manodopera a centinaia di azienda agricole committenti, avendo monopolizzato il settore nelle provincie di Latina, Roma, Frosinone e Viterbo.

Approfittando dello stato di bisogno, gli stranieri venivano trasportati nei campi a bordo di pulmini sovraffollati, privi dei più elementari sistemi di sicurezza, ed erano costretti ad affrontare una giornata lavorativa di almeno 12 ore a fronte di una retribuzione inferiore alla metà rispetto a quella prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro del settore.

I destinatari della custodia cautelare in carcere sono: Battisti Luigi nato 50 anni di Latina,  ritenuto il fondatore ed organizzatore della cooperativa: era colui che, secondo gli inquirenti, intratteneva i rapporti istituzionali e con le aziende committenti, stabilendo i criteri contrattuali, amministrativi ed economici riguardanti i lavoratori; Cerroni Daniela 43enne di Sezze , anche lei considerata capo e promotore del gruppo criminale, nonché socio fondatore della Cooperativa: si occupava di organizzare e pianificare i gruppi di braccianti che ogni mattina venivano riuniti nel cortile della sua abitazione di Priverno e successivamente trasportati presso le aziende committenti; Vaccaro Marco 40 anni di Frosinone segretario generale provinciale della FAI CISL (federazione agricola, alimentare e industriale), indagato per avere garantito protezione alla cooperativa AGRI AMICI, grazie al suo ruolo sindacale, estorcendo l’iscrizione alla sua organizzazione  ai lavoranti assunti dalla cooperativa, dietro la minaccia del licenziamento.

I destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari sono: Di Pietro Luca 40 anni di Latina formalmente presidente della cooperativa AGRIAMICI, impegnato nel trasporto e nella vigilanza dei braccianti; Pognardi Nicola 58 anni di Capua (CE) Ispettore del lavoro presso  l’Ispettorato Territoriale di Latina, accusato di avere garantito copertura alla cooperativa AGRIAMICI in cambio di utilità economiche, elargendo consigli e indicazioni agli indagati utili ad eludere controlli e contestazioni da parte del suo ufficio; Battisti  Chiara, figlia di Luigi, 25 anni di Aprilia accusata di far parte dell’associazione per delinquere, svolgendo compiti di natura contabile ed amministrativa in seno alla cooperativa, nella piena consapevolezza delle violazioni di natura contrattuale e fiscale.

Le indagini hanno fatto emergere le figure di Battisti e Cerroni quali fondatori della cooperativa ed organizzatori dell’attività di sfruttamento della manodopera straniera (intercettazione del 3 dicembre 2017: …Luigi è convinto che l’impero lo ha creato lui…; …no lo abbiamo creato insieme…); i due avevano messo in piedi un sistema che, grazie alla copertura di esponenti sindacali e dell’Ispettorato del lavoro infedeli, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori stranieri, li costringeva a sottostare a regole disumane, non garantendo loro i più elementari diritti previsti dall’ordinamento giuridico e costringendoli ad iscriversi al sindacato dietro la minaccia del licenziamento, in modo che quest’ultimo percepisse non solo le quote di iscrizione ma anche ulteriori introiti economici connessi alla trattazione delle pratiche finalizzate ad ottenere le indennità di disoccupazione.

Significativa, in questo senso, l’intercettazione di un sms inviato dal VACCARO ad un altro segretario dello stesso sindacato, in prossimità delle festività natalizie: “…a babbo natale ho chiesto … 4000 disoccupazioni e un gatto…!.

L’indagine ha avuto inizio alla fine del 2017, a seguito degli interventi disposti dal Servizio Centrale Operativo nell’ambito dell’operazione ad alto impatto denominata“Freedom”, finalizzata al contrasto del preoccupante fenomeno del caporalato e dello sfruttamento del lavoro. Tali controlli hanno permesso di rilevare la presenza in alcune zone della città, nelle primissime ore della mattinata, di folti gruppi di stranieri in attesa di pulmini per essere trasportati nei campi.

I servizi di osservazione hanno permesso di accertare che i braccianti provenivano anche dai centri di accoglienza straordinaria ed erano in attesa del riconoscimento della protezione internazionale.

Le indagini di natura patrimoniale hanno consentito di evidenziare la commissione dei delitti di trasferimento fraudolento di valori e dichiarazione infedele, in base ai quali sono stati sequestrati per sproporzione rispetto ai redditi dichiarati, ed in quanto provento di autoriciclaggio, 5 abitazioni, 3 depositi, 3 appezzamenti di terreno , 9 autovetture, 36 tra furgoni e camion, 1 società cooperativa, 4 quote societarie e numerosi rapporti bancari, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.

 

12 Dicembre 2018 0

Questura di Latina: arrestato a Buenos Aires Giancarlo Massidda, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi

Di redazionecassino1

LATINA – La Polizia di Stato ieri sera, a Buenos Aires, nei pressi del comprensorio Country Fincas de Iraola, impiegando personale del Servizio Centrale Operativo in collaborazione con la Division Investigacion Federal de Fugitivos argentina, ha catturato Giancarlo Massidda, 61 anni, latitante inserito nell’elenco dei 100 più pericolosi, ricercato in campo internazionale perché deve espiare una pena di 23 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione per traffico di droga ed evasione.

Le indagini, avviate nel 2018 e svolte dal Servizio Centrale Operativo insieme alle Squadre Mobili di Latina e Roma, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, supportate del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, hanno permesso di localizzare e catturare il latitante nella capitale argentina, dove si era creato una nuova identità e viveva in un residence con una nuova famiglia.

Massidda è ritenuto il promotore di un sodalizio criminale attivo nel basso Lazio e dedito all’importazione di ingenti quantitativi di cocaina sul territorio nazionale.

Arrestato nel 2002 nell’ambito dell’operazione “Fenice 2002” per la detenzione di 2 kg di cocaina, conclusa nel 2004 con l’emissione di un’ordinanza restrittiva del GIP di Roma nei suoi confronti e di altre 5 persone, tra cui il figlio Simone, si è sottratto alla cattura dandosi alla latitanza durante l’esecuzione della misura.

Nel 2007, a seguito dell’operazione denominata “Minosse”, riguardante un traffico internazionale di sostanze stupefacenti, MASSIDDA, che era già latitante in campo internazionale, è stato arrestato a Cunit in Spagna dopo mirati approfondimenti investigativi svolti con la Polizia Spagnola. Dalla Spagna MASSIDDA aveva continuato a gestire il traffico di cocaina dal sud America verso l’Italia.

Dopo essere stato estradato in Italia, nel 2010 è nuovamente evaso dagli arresti domiciliari nel frattempo ottenuti.

 

5 Dicembre 2018 0

Questura Latina, controllo del territorio: un arresto per evasione e una denuncia per porto di armi

Di redazionecassino1

LATINA – Un nuovo Servizio straordinario di controllo del territorio della Polizia di Stato si è svolto nella giornata di ieri nel capoluogo pontino, interessando le zone “calde” della città, con particolare attenzione al Quartiere Nicolosi e all’area delle nuove Autolinee Cotral .

Continua quindi incessante l’attività di prevenzione e controllo intensificata dal Questore Belfiore. In particolare, a seguito delle segnalazioni pervenute ed esposti presentati da cittadini.

Nella mattinata di ieri, due equipaggi della Squadra Volante e due pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine provenienti dalla capitale, hanno perlustrato il territorio interessato con posti di controllo, utilizzando anche il sistema di bordo Mercurio per la lettura automatica delle targhe .

Nel corso dell’attività, un equipaggio della Squadra Volante effettuava il controllo di una persona sottoposta agli arresti domiciliari in via Londra, che, senza alcuna autorizzazione ad allontanarsi dal predetto appartamento, veniva rintracciata fuori dall’abitazione e pertanto veniva tratta in arresto per il reato di evasione. L’evaso, identificato per D.S.A., italiano, del 1\980, annoverava svariati precedenti penali.

Un altro equipaggio della Squadra Volante, durante l’attività di pattugliamento e prevenzione, nel percorrere questa Via Tagliamento, angolo piazza Col di Lana, nel quartiere Nicolosi, notava un uomo extracomunitario che si aggirava  con atteggiamento sospetto .

Il soggetto veniva prontamente sottoposto a controllo; alla richiesta degli operatori di esibire i documenti si mostrava visibilmente nervoso ed infastiditi dal controllo; alla luce del suo comportamento i poliziotti procedevano alla perquisizione personale che dava esito positivo; infatti all’interno della tasca anteriore destra dei pantaloni, veniva rinvenuto un coltello, di cui non sapeva giustificare la presenza.

La persona, accompagnata presso gli uffici della Questura, identificata per H.J, cittadino tunisino del 1978, pluripregiudicato,  veniva denunciato in stato di libertà per il reato di porto di armi od oggetti atti all’offesa.

 

Di seguito si riassumono i risultati conseguiti.

Persone arrestate Nr. 1 Persone denunciate in stato di libertà Nr. 1 Persone identificate Nr. 294 Persone sottoposte ad obblighi controllate Nr. 21 Posti di blocco e/o controllo effettuati Nr. 7 Contravvenzioni elevate ai sensi del C. d. S. Nr. 9 Veicoli controllati Nr. 95

 

26 Novembre 2018 0

Latina, sgomberati due immobili utilizzati da appartenenti ad un noto clan criminale

Di redazionecassino1

LATINA –  Prosegue l’azione delle FF.OO. volte al ripristino della legalità. In data odierna hanno avuto luogo le operazioni di sgombero di due immobili, ubicati rispettivamente in Via Gran Sasso d’Italia, 12 e in Via Selene, 7, illegittimamente utilizzati da alcuni appartenenti ad un noto clan criminale autoctono, già oggetto di confisca ex art. 2 ter della L. 31 maggio 1965 n. 575 e successive modifiche ed integrazioni emessi dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata.

Trattasi di due unità abitative già acquisite nel patrimonio gestito dalla Agenzia Nazionale, costituite da un appartamento ed un villino oggetto di misura cautelare di tipo patrimoniale e della successiva confisca a coronamento delle attività di polizia giudiziaria condotte dalla Polizia di Stato/Questura di Latina nei confronti del gruppo criminale CIARELLI/DI SILVIO.

I controlli sul territorio effettuati negli ultimi tempi avevano verificato l’avvenuta occupazione sine titulo dei beni in questione, occorreva pertanto, ripristinare la legalità nel solco delle iniziative poste in essere sul territorio della Provincia.

Su impulso da parte della Prefettura di Latina in sede di “Nucleo di Supporto per i Beni Sequestrati e Confiscati”, in data odierna una Task Force composta da FF.OO. Polizia Locale Comune – Servizi Sociali; Agenzia dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata, coordinata dalla Questura, ha provveduto ad effettuare l’accesso nei beni in questione riconsegnando gli stessi al consegnatario designato.

I predisposti servizi di ordine e sicurezza pubblica, ai quali hanno contribuito gli operatori del IV Reparto Mobile di Napoli,  non hanno fatto registrare alcuna criticità-

 

19 Novembre 2018 0

Latina, Individuata dagli agenti della Squadra mobile la base operativa dei ‘furti con spaccata’

Di redazionecassino1

LATINA – Nell’ambito dei servizi tesi al contrasto dei reati predatori disposti dal Questore di Latina Carmine BELFIORE, nella serata di ieri 18 novembre 2018 la Squadra Mobile di Latina, in collaborazione con la Squadra volante, ha individuato la base operativa di una banda di soggetti dediti ai furti con il metodo della cd “ spaccata” in via monti Lepini in Latina.

I malviventi avevano infatti occultato, in un casale rurale non abitato, una trattrice agricola dotata di due lunghe forche, rubata a Pontinia alle prime ore del giorno precedente, pronto per essere utilizzato come “ariete”.

Gli autori del furto, giunti a bordo di un pick up anch’esso rubato a Pontinia il 29 ottobre scorso, si imbattevano con gli agenti della squadra mobile, i quali intervenivano ingaggiando con i malviventi un folle inseguimento tra i campi agricoli che terminava con la fuga a piedi dei due, che facevano perdere le proprie tracce nella fitta vegetazione che caratterizza i numerosi canali costituenti la rete di bonifica.

Venivano quindi rinvenuti, e restituiti ai legittimi proprietari, la trattrice agricola e il pick up, a bordo del quale erano presenti della robuste imbracature per l’alaggio delle imbarcazioni utilizzate proprio per divellere dispositivi bancomat.