Tag: abbandono

28 Dicembre 2018 0

Cuccioli chiusi in una busta e gettati nel cassonetto, allarme abbandono a San Vittore

Di admin
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SAN VITTORE DEL LAZIO – Un altro caso di abbandono di cani a San Vittore del Lazio. Sei cuccioli di quindici giorni di vita sono stati chiusi in una busta e gettati in un cassonetto della spazzatura, come merce avariata e indesiderata, come se non fossero neanche esseri viventi. Il ritrovamento è avvenuto giovedì 27 dicembre presso la contrada di San Cesareo, nelle vicinanze della stazione ferroviaria e per mano di alcuni cittadini che, richiamati dai deboli guaiti dei piccoli sfortunati, li hanno recuperati e messi in salvo. Purtroppo due di loro sono morti, mentre altri sono ancora in pericolo di vita poiché vengono, attualmente, allattati per mano umana con la qualità di latte adeguata ai cuccioli strappati in modo così precoce dalla loro mamma.

Tutto ciò avviene con grande sacrificio da parte dei volontari che hanno salvato queste creature che non solo hanno avuto la terribile sfortuna di essere stati tolti così presto dalla loro madre, ma sono stati lasciati al freddo e al gelo, chiusi in una busta, in un lurido cassonetto della spazzatura.

“Chi compie queste azioni – scrivono le volontarie che si stanno occupando dei cani – deve essere punito duramente e senza sconti di pena, perché chi è in grado di fare del male a delle creature indifese e deboli, come questi cuccioli e la loro mamma, è capace di fare qualunque cosa.

Invitiamo a chi assiste a cose del genere e a chi si trova dei cuccioli abbandonati in stallo di rivolgersi alle autorità competenti come, ad esempio, la polizia municipale che si metteranno in contatto con le associazioni di volontariato in grado di dar loro il supporto necessario”.

20 Settembre 2018 1

Via Muraglie a Sant’Apollinare, la strada di Kesserling tra incuria e abbandono

Di admin

SANT’APOLLINARE – Una strada desolata, alberi caduti e un pizzico di rifiuti abbandonati fra le erbacce.

La zona in questione interessa via Muraglie, storico percorso che si snoda per alcuni chilometri lungo la zona est di Sant’Apollinare. Utilizzata da secoli, ebbe un ruolo ben definito durante la Seconda Guerra Mondiale. Di fatti proprio lungo di essa sorgeva una struttura di ricovero per civili e persino la dimora del feldmaresciallo tedesco Albert Kesserling, fra i principali protagonisti della Battaglia di Montecassino. Da anni questo prezioso pezzo di storia giace dimenticato, soggetto all’incuria del tempo. La via venne infatti chiusa circa un decennio fa, ritenuta pericolosa e non adatta al transito di pedoni e veicoli.

Ai cittadini che aspettavano fiduciosi la sua messa in sicurezza e riapertura, l’amministrazione comunale si era dichiarata in attesa di fondi regionali per sostenere i lavori. Fondi che, a quanto pare, in ben 10 anni non sarebbero mai arrivati. Nel mentre si è preferito nascondere il problema sotto strati di macerie d’asfalto e piante malsane, ignorando le famiglie che vivono nei pressi di via Muraglie. Adulti ma soprattutto anziani e bambini costantemente esposti al pericolo ambientale che la strada ormai rappresenta, con l’ulteriore massiccia presenza di insetti molesti. A tutto questo va aggiunto l’impossibilità di transito per i mezzi di emergenza in caso di bisogno. Inoltre la riapertura del percorso agli automobilisti permetterebbe un più rapido collegamento fra via le Grotte e via Sterparo, così come fra quest’ultima e via Colle Ponaro. L’amministrazione comunale ha quindi ignorato i disagi ai cittadini, la tutela dell’ambiente e persino la dovuta valorizzazione di un luogo storico: per quanto ancora intenderà nascondere la polvere sotto al tappeto?

Giulia Guerra

20 Agosto 2018 0

Cresce il fenomeno dell’abbandono dei pesciolini rossi, l’Aidaa lancia l’allarme

Di admin

DALL’ITALIA – Al drammatico fenomeno degli abbandoni dei cani, dei gatti, dei rettili o degli animali esotici in genere, si aggiunge anche quello dei pesciolini rossi.

L’allarme che a molti può sembrare esagerato, lo lancia l’Aidaa, l’associazione animalista, che fa proprie le preoccupazioni di chi tiene alle sorti dei piccoli, silenziosi ed indifesi pesciolini che vivono come soprammobili in acquari spesso non più grandi di un vaso di vetro per la marmellata.

Nella Nota l’Aidaa scrive:

“Il problema degli abbandoni estivi questa estate ha creato un nuovo inquietante fenomeno, quello dell’abbandono dei pesci rossi, si proprio i pesci che teniamo nel vaso in casa e dei quali spesso ci dimentichiamo prima di partire per le vacanze ritrovandoli morti stecchiti nel vaso dove li abbiamo lasciati senza accorgerci di loro quando uscendo di casa abbiamo chiuso la porta per andare in vacanza. La questione dei pesci rossi ora torna a fare parlare di se, in quanto questi pesci che sono stati addomesticati oltre 800 anni fà dai cinesi, insieme alle tartarughe d’acqua sono diventati in questa estate l’altra faccia degli abbandoni estivi, infatti si calcola che mentre per le tartarughe d’acqua con la nuova normativa che ne ristringe la vendita gli abbandoni siano in calo, diversa la questione è per i pesci rossi i quali sono abbandonati a migliaia nelle vasche  nei parchi pubblici e nei fiumi dove ovviamente non sopravvivono in quanto animali addomesticati e non capaci di procurarsi il cibo. Da qui la proposta di AIDAA che chiede alle amministrazioni locali delle grandi città dove esistono degli acquari civici di realizzare delle vasche di raccolta dove le persone che non si sentono più in grado di tenere questi pesciolini possano lasciarli sapendo che saranno custoditi e sfamati.

“La nostra proposta va nella direzione di quanto succede a Parigi dove una grande vasca ha raccolto oltre 600 pesci rossi che altrimenti sarebbero stati abbandonati o scaricati nei lavandini dei bagni di casa – Dice nella nota Lorenzo Croce presidente di AIDAA – per questo rivolgiamo l’appello a tutte quelle amministrazioni locali che hanno un acquario pubblico chiedendo loro di attivarsi per realizzare delle vasche di raccolta per i pesci rossi a rischio abbandono, siamo sicuri che ci ascolteranno, i pesci potranno poi essere messi in grandi vasche messe a disposizione del pubblico”.

2 Luglio 2018 0

Abbandono cani, Aidaa: “A giugno 18mila abbandoni, -22% rispetto allo scorso anno”

Di admin

 

DALL’ITALIA – “Ritorna l’estate e con essa il problema degli abbandoni dei cani nell ‘ultima settimana di giugno sono stati 2.400 i cani entrati nei 120 canili monitorati da AIDAA e sparsi in tutte le regioni italiane”.

Lo si legge in una nota di Aidaa.

“Complessivamente nel mese di giugno sono stati oltre 188.000 i cani entrati in questi canili con un miglioramento di circa il 22% rispetto allo stesso mese del 2017 (Si tratta di un dato parziale relativo a un decimo del totale dei canili e dei rifugi presenti in Italia). Non stiamo parlando solo di cani abbandonati per strada, anzi in questi ultimi anni gli abbandoni su strade ed autostrade di cani non microchippati sono diminuiti del 30% rispetto ai dati di cinque anni fa.

Quello che invece aumentano sono gli “abbandoni” di cani lasciati fuori dai canili o consegnati direttamente alle strutture da persone che non riescono più a gestirli. Sono in forte aumento specialmente nei canili del nord Italia ingressi di molossi e questo rappresenta un problema nel probema, essendo proprio di questi giorni la nuova moda tra i giovani dei cani di grossa taglia in particolare pitbull e amstaff che poi in molti casi vengono abbandonati o messi in adozione in quanto non in grado di provvedere alla loro gestione quotidiana”.

9 Febbraio 2018 0

Velletri, Fede: decoro e parchi urbani nell’abbandono

Di admin

VELLETRI – “Mi capita settimanalmente di frequentare i nostri parchi giochi. Basta fare un rapido giro per rendersi conto della pessima situazione in cui sono ridotti i luoghi ludici di Velletri”.

Lo si legge in una nota di Paolo Fede, Candidato consigliere comunale nella lista “con Voi per Velletri” per Giorgio Greci sindaco.

“Giochi per bambini distrutti, altalene rotte, panchine e giochi imbrattati da scritte volgari, e presi d’assalto da alcuni giovani studenti che marinano la scuola ritrovandosi ad esempio presso la Villa Comunale o i giardinetti di Viale Marconi (giusto per citarne due) per fumare, rompere giochi ed urlare frasi poco ripetibili, noncuranti della presenza di bimbi piccoli e genitori/nonni al seguito. Vi invito a fare questa prova: andate una mattina infrasettimanale, con le scuole aperte, presso uno dei due luoghi sopracitati, cosi da rendervi conto che quanto scritto in queste poche righe non è frutto di immaginazione, ma è la pura verità, senza esagerazioni. Mi piacerebbe ripristinare un dignitoso decoro urbano, ridare sicurezza e pulizia ai nostri parchi, cosicchè i nostri figli possano giocare in maniera tranquilla in queste strutture, senza la paura che possano farsi male a causa di un gioco rotto. Molte panchine di questi parchi sono diventate anche dormitori a cielo aperto per persone meno fortunate che, non sapendo dove andare, si ritrovano con bottiglie di birra di vetro (altro potenziale grosso pericolo), a poca distanza da bimbi e genitori, lasciando poi i rifiuti ed i segni del loro passaggio a terra. Altri esempi di degrado cittadino si potrebbero fare. Insieme al dottor Greci andremo ad introdurre un assessorato al decoro urbano. Perchè anche l’immagine di una Velletri sicura e pulita deve essere importante, sia per noi che ci viviamo e sia per chi viene a visitare la nostra bellissima Città!”
14 Dicembre 2017 0

Pitbull in stato di abbandono sul balcone a Cassino, denunciato 30enne

Di admin

CASSINO – La Squadra Volante del Commissariato di Cassino interviene su segnalazione giunta sulla linea di emergenza 113:  due pitbull sono in stato di abbandono.

Giunti sul posto gli agenti accertano che da alcuni giorni il proprietario non si occupa dei suoi “amici” a 4 zampe , per il cui sostentamento i vicini  “lanciano” loro cibo, approfittando della collocazione esterna della loro “cuccia”- sul balcone-.

Gli agenti contattano il Servizio Veterinario della Asl, per gli adempimenti di specifica competenza, e denunciano il  proprietario, un 30enne cassinate, per abbandono di animali.

(foto tratta da web)

31 Ottobre 2017 Off

Abbandono di rifiuti a Piedimonte San Germano, arrivano le telecamere per incastrare i furbetti

Di redazione

Sono state posizionate nella giornata di oggi, in collaborazione con la polizia provinciale, altre telecamere in alcune zone della città di Piedimonte San Germano sempre più spesso utilizzate da ignoti per l’abbandono dei rifiuti. A darne nota l’amministrazione comunale. Il Progetto, iniziato il primo di ottobre, è stato voluto fortemente dall’amministrazione comunale nelle persone degli assessori Capuano Leonardo,assessore alla manutenzione, e Vincenza De Bernardis, assessore alla sicurezza, e dal comandante dei vigili urbani Antonio De Luca. “Monitorare il nostro territorio- scrivono nella nota- per cercare di arginare il problema dell’abbandono dei rifiuti è uno degli obiettivi principali di questa nuova amministrazione targata Ferdinandi. Confidiamo nell’aiuto dei cittadini stanchi di questo fenomeno oltraggioso che deturpa e offende la nostra città e la dignità di tutti i suoi cittadini!”.

28 Giugno 2017 0

Langiano: Nervosismo “fuiggitivi” testimonia difficolta a giustificare abbandono aula. facciamo squadra per ripubblicizzare l’acqua

Di redazionecassino1

“Credo che il nervosismo manifestato dai consiglieri comunali Terranova, Petrarcone e Salera testimonia la loro difficoltà a giustificare l’abbandono dell’aula in occasione dell’approvazione dell’ordine del giorno sul caso Acea nello scorso consiglio comunale. Ma d’altra parte, su questa vicenda, sono scappati non costituendosi in giudizio dinanzi al Tar, scappano ora e continueranno a farlo per il resto della loro vita politica. A testimonianza del loro atto insensato in assise, c’è documentazione fotografica in cui si evince, nella conferenza dei capo gruppo per la stesura dell’ordine del giorno, che il consigliere Alessandro D’Ambrosio scriveva le modifiche proposte dall’opposizione sotto dettatura dell’ex sindaco Petrarcone”. Lo ha dichiarato il Consigliere comunale con delega al Commercio, Gianrico Langiano.

“Non ci sono scuse, ancora una volta questa parte dell’opposizione, tra l’altro ormai isolata, ha mostrato i caratteri distintivi venuti alla luce durante la loro amministrazione, ovvero irresponsabilità e inconcludenza.

Tornando alla questione Acea credo sia indispensabile che tutti coloro, comitati, cittadini e istituzioni che hanno come obiettivo quello che l’acqua torni ad essere pubblica, siano tutti coesi e a prescindere dalle fazioni politiche viaggino tutti insieme verso questa meta. Questa amministrazione è convinta che occorre proseguire il percorso segnato dai 33 sindaci della Provincia di Frosinone, tra cui il nostro primo cittadino Carlo Maria D’Alessandro, che ai sensi all’articolo 34 della convenzione tra il gestore privato e l’AATO 5, hanno votato la risoluzione del contratto con ACEA.

Questa è la strada maestra, questo è il sentiero che dobbiamo percorrere per riuscire a ripubblicizzare l’acqua. L’ipotesi di recesso e riscatto di cui all’art. 35 della suddetta convenzione, proposto da alcuni cittadini, non può essere la soluzione perché esporrebbe tutti a dei rischi importanti. La società romana potrebbe chiedere dei risarcimenti che, comunque, poi ricadranno sulla testa della cittadinanza.

L’amministrazione D’Alessandro al contrario de “i fuggitivi” non ha paura di prendersi le proprie responsabilità e su questa criticità non abbandonerà i cittadini, anzi è sempre stata disposta a fare squadra per riuscire a raggiungere gli obbiettivi prefissati”. Ha concluso il consigliere comunale con delega la Commercio, Gianrico Langiano.

12 Ottobre 2016 0

Fregellae, la Pompei del frusinate in stato di abbandono. Il gioiello archeologico di Arce dimenticato

Di admin

Arce – Un gioiello dell’archeologia romana abbandonata all’incuria. Parliamo di Fregellae, la colonia latina fondata nel 328 a.C. lungo la Via Latina, immediatamente a sinistra del fiume Liri, poco prima della confluenza con il fiume Sacco.

Gli scavi realizzati sul pianoro dall’Università di Perugia e di Cambridge hanno rivelato l’esistenza del foro, lungo circa 150 metri, i resti di un piccolo tempio, i resti del comizio, che presenta la normale forma circolare inserita entro un recinto quadrato. Inoltre troviamo i resti cospicui di circa dieci domus, case private, riccamente decorate da mosaici e affreschi.

Con uno sforzo cospicuo si è provveduto a metà degli anni Novanta a musealizzare l’area e renderla fruibile e coperta da quattro strutture in legno lamellare per un totale di circa 3000 metri quadri di copertura. Quindi camminare oggi all’interno di Fregellae ti consentirebbe di rivivere gli spazi ed il tempo domestico dei romani che nel quarto secolo avanti Cristo abitarono tale pianoro. E senza piaggeria si può definire Fregellae come la Pompei del frusinate.

Ma purtroppo, al di là della ricchezza e del valore storico del sito, vi troviamo similitudini forti nello stato di abbandono e degrado in cui versano il sito e degli hangar che coprono gli scavi. Dovunque troviamo una situazione di fatiscenza. Le assi in legno lamellare sono contorte dagli agenti atmosferici e per la mancanza della necessaria manutenzione, spesso piove sui mosaici e sulle aree attrezzate per la didattica al coperto. La scarsa vigilanza e l’assenza di impianti di sorveglianza concedono a liberi fruitori di entrare per curiosità e talvolta per bivaccare.

La recinzione è malmessa  e coperta dalla vegetazione che spesso va in aderenza alle strutture lignee, che in caso di incendio, frequenti nelle campagne, rischierebbe di distruggere quanto fatto negli anni e le stesse rovine archeologiche. Il sito, posto a pochi chilometri dal casello di Ceprano si trova così in abbandono e non sfrutta la positività viaria e geografica che lo farebbe diventare un elemento di valore per il turismo locale.

 

L’area è quasi sempre chiusa ed il personale comunale incaricato per l’apertura spesso non è disponibile per ovvi motivi di sovraccarico di mansioni o leciti motivi di orario. In tal modo chi percorre la Strada Regionale 82 Valle del Liri può solo immaginare cosa si nasconde al di là delle siepi e tra i campi ancora coltivati. Non sa e, allo stato attuale delle cose, neanche può immaginare che una sosta di poche ore può portarlo indietro di duemila e quattrocento anni tra le stanze dei Fregellani, vicino al tempio di Esculapio e sulle orme di chi ha percorso prima di noi la via Latina che collegava Roma al Lazio Meridionale.

D.S.

5 Ottobre 2009 0

Parcheggio multipiano nell’abbandono, l’opposizione attacca

Di redazione

Lo stato di abbandono del parcheggio multipiano in via Di Biasio a Cassino è l’oggetto di una interrogazione consiliare urgente presentata dal consigliere di opposizione Marino Fardelli. Il consigliere, con una ricca documentazione fotografica, ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica il degrado in cui versa la struttura in cui devono parcheggiare per lo più studenti e turisti in visita alla città martire. Con l’interrogazione Fardelli chiede: come mai e a chi è ascrivibile lo stato di abbandono, incuria e trascuratezza dei locali e scale del parcheggio multipiano; come mai la manutenzione e pulizia delle scale non viene effettuata; entro quali tempi si provvederà al risanamento, pulizia, manutenzione della struttura.