Tag: abusivismo

5 Novembre 2018 0

La puntura di Ultimo… ai sindaci che non contrastano l’abusivismo

Di Ermanno Amedei
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Se si vuole fare qualcosa per evitare le tragedie dovute al maltempo, si inizi subito col sollevare i sindaci dall’onere di procedere all’abbattimento delle costruzioni abusive.

Pochi sindaci lo fanno perché poi rischiano di non essere rieletti e così si lascia una situazione di pericolo con cui, prima o poi, bisogna fare i conti.

Si dia il compito alle prefetture invece, tanto i Prefetti non devono essere eletti. In queste situazioni poi, gli adulti sono sempre colpevoli mentre i bambini purtroppo sono le vittime innocenti”.

Ultimo

23 Febbraio 2018 0

Lotta all’abusivismo edilizio a Cassino: sequestrate case, terreni e autorivendite

Di Ermanno Amedei

CASSINO – I carabinieri della compagnia di Cassino comandati dal capitano Ivan Mastromanno hanno denunciato, in tre diverse occasioni, altrettante persone per abusivismo edilizio.

La prima denuncia è scattata a Cassino ai danni di una 43enne del luogo per esecuzione di lavori edili in totale difformità al permesso di costruire e senza l’autorizzazione del genio civile, poiché aveva realizzato in una zona periferica della città martire, un manufatto in cemento armato, costituito da piano seminterrato, piano rialzato, un sottotetto, con una scala di collegamento ed un adiacente portico, per un totale di circa 300metri quadri, in totale difformità dell’autorizzazione rilasciatagli dal comune e priva dell’autorizzazione sismica rilasciata dal Genio Civile. La struttura per un valore di circa 200mila euro è stata sottoposta a sequestro.

Sempre a Cassino, è stato denunciato un 33enne del luogo per realizzazione di opere edilizie in assenza di permesso a costruire, in quanto aveva realizzato una struttura in mattoni forati di 30 metri quadri circa, adibita ad ufficio di un’attività di rivendita di autovetture avente sede operativa appena fuori Cassino. Nel corso del controllo effettuato, i militari operanti hanno accertato che tre dei quattro dipendenti presenti non risultavano assunti e pertanto veniva contestata una sanzione di 8 mila euro con la sospensione temporanea dell’attività commerciale. Nel corso delle verifiche, i carabinieri hanno anche accertato che l’attività in questione era priva di qualsiasi autorizzazione amministrativa e pertanto, è stato richiesto al Comune di Cassino un provvedimento di chiusura per mancanza di requisiti previsti dalla Legge, che è stato notificato all’interessato dai militari operanti. La struttura per un valore di euro 10mila euro circa, è stata sottoposta a sequestro.

A Cervaro, invece è stato denunciato in stato di libertà un 72enne del posto per esecuzione di lavori edili in difformità al permesso di costruire, nonché in violazione alla fascia di rispetto della distanza da osservare dalla sponda di torrente, in quanto aveva realizzato una piattaforma in cemento di 235 metri quadrati, chiusa perimetralmente mediante l’apposizione di pali in ferro e rete metallica, accessibile da un ingresso delimitato con un cancello in ferro, in totale difformità al permesso di costruire rilasciatogli ed in violazione alla fascia di rispetto della distanza da mantenere dalla sponda di un torrente che scorre nei pressi della citata costruzione. Il piazzale in cemento, del valore di circa 3mila euro, è stata sequestrata.

19 Gennaio 2018 0

Abusivismo edilizio a Venafro, Forestali denunciano due uomini

Di Ermanno Amedei

VENAFRO –Gli uomini della Stazione Carabinieri Forestale di Venafro hanno denunciato due uomini di Prata Sannita (CE) per abusivismo edilizio e violazione del vincolo paesaggistico.

I militari hanno proceduto a seguito di un controllo svolto in località Santa Riparata nel comune di Venafro (IS) dove i due soggetti erano intenti a realizzare, su un terreno di loro proprietà, un fabbricato con struttura in ferro e blocchi forati con tetto a due falde fatto di lamiere coibentate. I primi controlli hanno messo in luce gravi irregolarità per la mancanza del permesso di costruire, che avrebbe dovuto essere chiesto e rilasciato dal comune di Venafro, e un’alterazione sostanziale dell’assetto urbanistico – territoriale.

Ad aggravare la situazione il fatto che tutta l’area è gravata da vincolo paesaggistico e per questo i due avrebbero dovuto chiedere ed ottenere specifica autorizzazione anche dalla Regione Molise ai sensi della vigente normativa paesaggistico-ambientale, ma anche sotto questo aspetto l’opera è risultata sprovvista del titolo autorizzativo.

A seguito delle irregolarità rilevate i militari hanno proceduto al sequestro del fabbricato, che è stato convalidato dalla competente Autorità Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Isernia, e deferito alla stessa A.G. i due uomini. Gli stessi, se saranno riconosciuti responsabili delle violazioni, rischiano una condanna che prevede l’arresto da uno a due anni e il pagamento di un’ammenda.

3 Novembre 2017 Off

Lotta all’abusivismo a Cassino, ancora sigilli al fruttivendolo in via Garigliano

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Ancora sigilli alla struttura di rivendita frutta in via Garigliano a Cassino. A porli sono stati ancora una volta gli agenti del Commissaraito di Cassino impegnati da tempo in una azione di controllo sull’abusivismo di strutture commerciali. Già qualche tempo fa la struttura esra stata sequestrata e poi dissequestrata. Quella odierna sarebbe il provvedimento di un nuovo procedimento. L’attenzione della polizia, da tempo si è soffermata su situazioni bord line tra fruttivendoli che occupano aree comunali e marciapiedi e autolavaggi.

Ermanno Amedei

 

24 Aprile 2017 0

Abusivismo edilizio- Controlli a tappeto su tutta la provincia di Isernia

Di Comunicato Stampa

Isernia: Vasta operazione dei Carabinieri per contrastare l’abusivismo edilizio e tutelare il patrimonio paesaggistico. Scoperte diciotto costruzioni abusive e irregolarità presso ventidue cantieri edili. Sessanta le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria. Indagini in corso presso venti comuni della provincia.

Una vasta operazione finalizzata al contrasto del fenomeno dell’abusivismo edilizio e alla salvaguardia del patrimonio paesaggistico è stata portata a termine dai Carabinieri in tutto il territorio della provincia di Isernia. Negli ultimi giorni un capillare monitoraggio predisposto dal Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden” di Napoli, è stato eseguito in tutte le zone della provincia “pentra”, ritenuta tra le più sensibili sotto il profilo del patrimonio naturalistico. Una task force composta dai militari delle Stazioni e dei Nuclei Operativo e Radiomobile, territorialmente competenti, del Nucleo Investigativo Provinciale e di reparti speciali dell’Arma, ha eseguito controlli a tappeto, nel corso dei quali sono state scoperte diciotto strutture abusive, tra le quali una piscina, depositi, garage, pertinenze di abitazioni private e di locali commerciali, realizzati in assenza o in difformità alle prescritte concessioni edilizie, in luoghi sottoposti a vincolo paesaggistico e a rischio sismico. Mentre presso ventidue cantieri edili venivano riscontrate numerose irregolarità inerenti la mancata sicurezza sui luoghi di lavoro. Le attività hanno riguardato in particolare venti comuni, Isernia, Forli del Sannio, Frosolone, Rionero Sannitico, Macchia D’Isernia, Venafro, San Pietro Avellana, Santa Maria del Molise, Pettoranello del Molise, Agnone, Monteroduni, Sant’Agapito, Civitanova del Sannio, Cantalupo nel Sannio, Conca Casale, Sesto Campano, Montaquila, Colli al Volturno, Filignano e Pozzilli, dove presso i rispettivi uffici tecnici comunali sono tutt’ora in corso ulteriori indagini. Per il momento le persone denunciate dai Carabinieri alla Procura della Repubblica di Isernia, sono in tutto sessanta, si tratta di un 35enne, 33enne, 63enne, un 54enne, un 57enne, un 32enne, un 52enne, un 45enne, un 60enne, un 50enne, un 50enne ed un 35enne, tutti di Isernia; un 45enne ed un 40enne di Prata Sannita, in provincia di Caserta; un 50enne di San Pietro Avellana, un 55enne ed un 65enne di Pozzuoli, in provincia di Napoli; un 56enne di Santa Maria del Molise; un 30enne di Pettoranello del Molise; un 40enne, un 50enne, un 36enne, un 28enne ed un 55enne, tutti di Agnone; un 60enne, un 45enne, un 38enne, un 40enne ed un 35enne, tutti di Casoria in provincia di Napoli; un 58enne, un 50enne, un 49enne e un 30enne di Frosolone; un 60enne, un 54enne, un 49enne, un 53enne, un 40enne, un 45enne e un 55enne, tutti di Venafro; un 50enne ed un 53enne di Fontegreca, in provincia di Caserta; un 48enne ed un 40enne di Colli al Volturno; un 60enne di Montaquila; un 50enne ed un 52enne di Faicchio, in provincia di Benevento; un 51enne, un 38enne, un 41enne ed un 52enne, tutti di Ailano, in provincia di Caserta; un 58enne, un 40enne ed un 48enne di Sesto Campano; un 38enne di Sant’Agapito ed un 57enne di Pozzilli; un 55enne di Forli’ del Sannio; un 45enne di Rionero Sannitico; un 50enne di Macchiagodena; un 51enne di Campobasso.

18 Novembre 2009 0

Abusivismo edilizio, sigilli alla villa con piscina

Di Comunicato Stampa

I carabinieri della compagnia di Pontecorvo (Fr), nell’ambito di una attività info-investigativa, hanno denunciato, poiché ritenuta responsabile del reato di “interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire”, V. M. 50enne imprenditrice del posto. Gli accertamenti effettuati dai militari agli ordini del capitano Pierfranceco Di Carlo hanno consentito di verificare che in un’area protetta e sottoposta a vincoli paesaggistici di proprietà della donna, erano stati realizzati una villa di pregio su tre livelli, quattro manufatti ed una piscina, tutti in via di ultimazione. La stuttura è risultata essere prive di autorizzazione urbanistica e, pertanto, è stato sottoposto a sequestro preventivo.

2 Maggio 2009 0

Ville e autorivendita sequestrate per abusivismo edilizio

Di Comunicato Stampa

Una importante autorivendita e due lussuose ville sono state sequestrate dai carabinieri per abuso edilizio. Le strutture, sequestrate dai carabinieri di Aquino, sono di proprietà del figlio di un indagato per associazione mafiosa, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti aggravato in concorso, falsita’ ideologica. L’uomo, un 37enne, è stato denunciato per “interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire”. Un abuso edilizio insomma che ha fatto scattare i sigilli alle tre strutture realizzate su un’area di 13mila metri quadri, destinata ad uso agricolo e di proprietà del denunciato. L’autorivendita “Emmeauto s.r.l.” occupava circa 10 mila metri mentre sui restanti 3mila erano state costruite le due lussuose ville con piscina, dotate di garage, sistema di videosorveglianza ed apertura delle porte a combinazione alfa-numerica.