Tag: alloggi

25 Agosto 2019 0

Occupano abusivamente alloggi Ater, denunciate due coppie di Cassino

Di Ermanno Amedei
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CASSINO – I carabinieri di Cassino hanno denunciato in stato di libertà quattro persone di etnia rom, due coppie, un uomo ed una donna di 26 e 24 anni, nonchè un 23enne ed una 24enne (tutti già censiti per reati in materia di stupefacenti, contro il patrimonio e relativi al C.D.S.), perché responsabili di “invasione di terreni o edifici”.

I militari hanno accertato che ciascuna delle citate coppie di conviventi ha occupato arbitrariamente un alloggio ATER dello stesso stabile, ubicato in quel centro, mentre le due abitazioni erano state legittimamente assegnate ad altri due nuclei familiari.

17 Maggio 2018 0

Atina, da strutture per la lavorazione del vino ad alloggi per stranieri

Di Ermanno Amedei

ATINA – Da ambienti destinati alla produzione del vino ad alloggi per ospitare stranieri. E’ la denuncia pubblica che arriva da Atina, ed in particolare da Ponte Melfa dove la proprietaria di un appartamento acquistato con i risparmi di una vita si ritrova nella stessa palazzina cinque alloggi, ricavati da ambienti realizzati per una destinazione d’uso di tipo vinicolo, abitati da cittadini stranieri richiedenti asilo.

“Quello che accade ad Atina è uno dei tanti episodi, ma significativo; progetti irregolari e asseverazioni professionali fortemente discutibili per regolarizzare gli ultimi due piani di una palazzina nata per produzione di vino (sic!!!!) dove la tromba da adibire ad ascensore è diventata un crocevia di tubi per servire i piani superiori di tutti gli impianti cosicché le vecchie cantine per il vino si trasformassero  in quattro appartamenti a 500,00 euro l’uno per ospitare profughi, sotto il silenzio assenso degli uffici preposti e grazie a termini scaduti”. Una situazione che allarma gli altri che abitano nella palazzina se non fosse altro perché temono che i lavori svolti possano compromettere la staticità dell’intera struttura e nessuna istituzione, almeno da quanto sostenuto dalla residente, ha mai provveduto a fare una verifica.

“Eppure – dichiara la denunciante -l’ordinanza del sindaco n. 2 del 30/01/2017 proclama una situazione diversa: Il divieto di concedere, per le finalità di cui in premessa ed a qualunque altro titolo, in locazione e/o comodato ad uso abitativo, immobili privi dei certificati di agibilità ed abitabilità rilasciati dal Comune di Atina, oltre che di inesistenza delle barriere architettoniche. Sul punto si specifica che i menzionati certificati non potranno, in alcun modo, essere sostituiti da altri documenti quali perizie asseverate, etc”.

Ecco quindi che la segnalazione di quanto è avvenuto ed avviene nella struttura è stata inoltrata all’ammnistrazione comunale, al sindaco e alla polizia locale, in maniera che un giorno nessuno possa dire: Io non sapevo.

10 Gennaio 2018 0

Latina, la polizia recupera e sequestra 10 alloggi Ater occupati da non aventi diritto

Di Ermanno Amedei

LATINA – Dieci alloggi popolari dell’Ater sono stati recuperati e sequestrati dalla questura di Latina perché occupati abusivamente da pregiudicati. Gli ultimi tre proprio in questi giorni. All’inizio dello scorso anno la Digos avviò una specifica attività d’indagine che portò al Sequestro Preventivo di 10 alloggi occupati abusivamente nel comune capoluogo, molti dei quali da diversi anni nella disponibilità di noti pregiudicati locali ed altri di persone che non avevano alcun requisito per godere di un immobile di edilizia popolare.

Dopo una lunga attività di mediazione, resasi necessaria poiché gran parte degli alloggi era da tempo abitata da interi nuclei familiari, nei giorni scorsi anche gli ultimi tre immobili sono tornati nella disponibilità del Custode Giudiziario, vale a dire il Direttore Generale dell’ATER, che potrà ora metterli a disposizione del Comune affinché possano essere assegnati agli aventi diritto in graduatoria. Si tratta, in particolare, di un alloggio sito in zona Campo Boario occupato da un noto esponente del clan Di Silvio, di un alloggio del quartiere Nicolosi nella disponibilità di un’esponente della famiglia Travali ed infine di un’abitazione popolare ubicata nel quartiere Europa in cui, all’avente diritto nel frattempo deceduto, era da anni illegittimamente subentrato un suo familiare: quest’ultimo, si è accertato, non aveva alcun titolo per occupare un alloggio di edilizia residenziale pubblica, non ha mai versato alcuna somma richiesta quale indennità di occupazione o spesa condominiale – per un importo superiore a 70 mila euro – ma in compenso ha in uso un’autovettura modello Porsche. In nessun caso si è reso necessario l’uso della forza per liberare le abitazioni occupate.

Preliminarmente alle attività indicate, sono stati svolti specifici e mirati servizi di contrasto all’illegalità diffusa, anche con l’ausilio di personale dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e unità cinofile antidroga, eseguendo mirati controlli e perquisizioni che hanno avuto esito positivo, con arresti e sequestri di sostanza stupefacente.

17 Marzo 2010 0

Regionali 2010 / Abbruzzese interviene su Piano Casa: “Subito alloggi per le famiglie in emergenza abitativa”

Di redazione

“Il Piano Casa regionale approvato ad agosto 2009 ha tradito le aspettative create dal governo Berlusconi, rispondendo solo parzialmente agli obiettivi che si era posto, essendo troppo condizionato da un’impostazione vincolistica”. Questo è quanto sostiene Mario Abbruzzese, Candidato Pdl al Consiglio regionale del Lazio. “Bisogna intervenire sulla legge regionale – ha continuato Abbruzzese – incrementando con decisione il premio di cubatura per gli interventi di sostituzione edilizia, una tipologia d’intervento che oggi è penalizzata da complesse procedure, diseconomicità e tempi elefantiaci. Lo strumento della demolizione e ricostruzione deve, al contrario, rappresentare il principale elemento della nuova stagione di riqualificazione e risanamento. Una volta in Regione – ha affermato il candidato del Popolo della Libertà – mi impegnerò a predisporre programmi specifici che verranno sottoposti al concorso delle amministrazioni comunali interessate, soprattutto negli insediamenti di edilizia intensiva, caratterizzati da forti elementi di degrado strutturale e da condizioni di marginalità sociale”. Abbruzzese sostiene fortemente il Piano Casa, perché è convinto che sia un ottimo strumento per far ripartire l’economia della Provincia di Frosinone, indubbiamente legata anche al “mattone”. Inoltre, sostiene che il Piano Casa è necessario per creare nuovi alloggi per tutte quelle famiglie in difficoltà abitativa. “Bisogna garantire una casa alle fasce più deboli – ha continuato Abbruzzese – utilizzando subito gli stanziamenti oggi disponibili per l’emergenza abitativa, costituendo anche un apposito fondo regionale per contributi ai Comuni, che consentirà di disporre progressivamente di un “parco alloggi”, in attesa che vengano realizzate nuove abitazioni. Successivamente – ha continuato – bisognerà predisporre un programma regionale solido per la costruzione di nuove case. Occorrerà predisporre un programma regionale pluriennale di interventi per la costruzione di abitazioni da parte delle Ater (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale), da assegnare alle famiglie che hanno presentato domanda ai Comuni, e che sono collocate da tempo nelle graduatorie, iniziando, previa verifica, proprio da quelle che versano nelle situazioni di maggiore criticità”.

17 Marzo 2010 0

Parcheggio interrato, tre milioni per creare alloggi a clochard tra le discariche

Di redazione

Per costruirlo è stato messo a rischio addirittura la stabilità dei palazzi circostanti; inoltre in tanti sono convinti che la piazza che c’era prima era molto, ma molto più bella di quella attuale. Parliamo del parcheggio interrato (Guarda il video) in piazza Garibaldi a Cassino (Fr). I posti auto che la struttura pubblica avrebbe dovuto offrire alla città, in una zona come la stazione ferroviaria, erano considerati fondamentali per la città stessa. Oggi, quella struttura è un mega alloggio interrato per barboni attorniati da vere discariche. Per le strade… …di cassino si contano decine di clochard; un fenomeno non certamente nuovo per una città crocevia tra Napoli e Roma. Quello che cambia, in relazione a questo fenomeno, è la provenienza. Un tempo i mendicanti arrivavano a Cassino con i “treni dei disperati” e la sera, riprendevano la via del ritorno da dove erano venuti. Da un po’, però, i barboni si sono fermati a Cassino e lo hanno fatto proprio all’interno del parcheggio. Un rapido giro armati di macchina fotografica permette di fare “scatti” poco gratificanti per una comunità, non tanto perché ogni angolo è adibito a ricovero di fortuna notturno per chi, durante il giorno sui riversa per le strade a caccia di elemosine, quanto per…

…il grado di sporcizia che a meno tre metri sotto il livello medio di Cassino si è andato ad accumulare. Quello che sarebbe dovuto essere un parcheggio, è divenuto un immondezzaio e ritrovo, non solo di chi cerca un riparo, ma anche di personaggi poco raccomandabili. Tutto questo sotto gli occhi di chi arriva a Cassino attraverso una delle principali porte: la stazione ferroviaria. Ancora oggi ci si chiede: era così necessario costruire questo parcheggio interrato distruggendo la vecchia piazza Garibaldi? Ermanno Amedei

26 Agosto 2009 0

Alloggi per universitari, programma da 4mila posti entro il 2010

Di redazione

Per far fronte alla crescente domanda di posti letto da parte dei numerosi studenti universitari, la Regione Lazio, su proposta dell’ex Assessore all’Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione Silvia Costa, in questi quattro anni, avvalendosi della collaborazione del Consorzio Pegaso e per la gestione dell’Ente regionale per il diritto allo studio universitario Laziodisu, ha programmato e reso disponibili 845 posti alloggio, che hanno portato ad un totale di 1804 i posti letto per studenti meritevoli ma in condizioni economiche svantaggiate. Ciò ha permesso, per la prima volta nel Lazio, di consegnare quest’anno un alloggio a tutti gli studenti idonei aventi diritto. In questi quattro anni, in base alla legge Amato del 2000, la Regione Lazio ha destinato al Piano delle residenze universitarie 85 milioni di euro a cui si aggiunge il cofinanziamento di 65 milioni di euro stanziato dal MIUR (Ministero Università e Ricerca). Le ultime residenze realizzate e recentemente inaugurate sono quelle in via dell’Archeologia, in via Angeloni e in via Schiavonetti che offrono in totale circa 600 posti, stanze singole e doppie con servizi e camere attrezzate per studenti disabili, costruite sulla base di criteri innovativi e dotate di ogni comfort (sale per attività culturali e ricreative, spazio internet, biblioteca, telefonia, aria condizionata, palestra). Vanno poi ricordate le due nuove residenze già funzionanti a Viterbo (114 posti), quella di Latina (84 posti) e una in costruzione a Folcara (200 posti) presso la nuova sede dell’Università di Cassino. Con le ormai prossime consegne di altre nuove residenze in via Vallerano (399 posti), in via di Valle Aurelia (200 posti), in via Ponte di Nona (163) e in via Cambridge (54 posti alloggio), si completerà il primo piano triennale dell’applicazione della legge 338/00 che vede la Regione Lazio prima in Italia per fondi destinati e alloggi realizzati. Infatti la legge 338/00 prevede che possono investire nelle nuove residenze anche le stesse università, fondazioni e gli stessi enti locali, come è avvenuto nel Lazio per alcune università non statali. È stato inoltre approvato dal MIUR negli scorsi mesi, il secondo Piano triennale di applicazione della legge che prevede un cofinanziamento Stato-Regione per acquisire e ristrutturare quattro padiglioni del Santa Maria della Pietà (240 posti) che integreranno i padiglioni destinati ad alcune Facoltà dell’Università di Roma “La Sapienza” e una nuova residenza a Varco San Paolo (200 posti) di cui usufruirà principalmente l’Università Roma Tre; oltre naturalmente il secondo stralcio funzionale per l’Università di Cassino per ulteriori 146 posti alloggio. Con questo nuovo impegno gli alloggi nel Lazio saliranno, entro il 2010, a circa 4000 posti. Accanto al grande impegno politico e finanziario per realizzare alloggi universitari, l’Assessorato regionale all’Istruzione, in collaborazione con Pegaso e Laziodisu, ha istituito due anni fa l’Agenzia degli Affitti di Roma, con la firma del protocollo d’intesa tra Regione Lazio, Comune di Roma e associazioni degli inquilini e dei proprietari di immobili, con lo scopo di aiutare gli studenti nella ricerca delle abitazioni e nella stipula dei relativi contratti e per favorire l’incontro tra domanda ed offerta di locazione. Agli sportelli di via Ostilia 38, dunque, fino ad oggi 4200 utenti tra universitari e proprietari si sono rivolti all’Agenzia per ricevere assistenza e consulenza e per depositare le proprie richieste ed offerte, che sono state inserite, in ordine di arrivo, in una apposita banca dati informatica che mette in contatto le due parti. Tale servizio è fruibile anche sul sito www.agenziaaffitti.laziodisu.it.

23 Agosto 2009 0

Emergenza abitativa, 39 milioni ai comuni per nuovi alloggi

Di redazione

La Giunta regionale ha stanziato oltre 39 milioni di euro per l’emergenza abitativa, finanziando, su proposta dell’assessore Mario Di Carlo, 17 progetti di recupero, acquisto o costruzione di edifici a scopo abitativo da parte di altrettanti Comuni laziali, fino a un massimo di 4 milioni di euro cadauno. Ammontano, infatti, per l’esattezza a 39.359.289,49 euro le risorse messe in campo dalla Regione per contrastare l’emergenza abitativa nel territorio del Lazio grazie al recupero o all’ampliamento del patrimonio immobiliare dei Comuni, destinato a essere messo a disposizione dei residenti che necessitano di una casa e che sono in difficoltà. “Si tratta di un provvedimento importante– ha detto il presidente Marrazzo – perché concretizza il nostro impegno sul fronte dell’emergenza abitativa in tutto il territorio regionale. Da settembre Ater e Comuni dovranno agire con grande sollecitazione affinché individuino al più presto progetti e aree ove mettere a frutto questo robusto investimento”. Sulla base delle 22 domande di finanziamento pervenute dai Comuni, solo 17 sono state ritenute ammissibili. L’importo complessivo delle richieste è stata superiore alla dotazione finanziaria complessiva e, pertanto, la Giunta – seguendo le direttive normative regionali – ha scelto di sostenere un solo progetto per Comune e di fissare un limite massimo di 4 milioni di euro di concessione per ciascuna opera. I progetti proposti riguarderanno il recupero di edifici, l’acquisto, la nuova realizzazione di strutture e l’acquisto con successiva ristrutturazione dei immobili. I Comuni beneficiari degli interventi saranno: · Anzio (Rm), per l’acquisto di immobili, con un contributo di 3.000.000 €; · Latina, per nuove costruzioni, con un contributo di 3.721.130,10 €; · Civitavecchia (Rm), nuove costruzioni, con un contributo di 1.810.500 €; · Nettuno (Rm), per nuove costruzioni, con un contributo di 3.000.000 €; · Minturno (Lt), per l’acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 762.993 €; · Sora (Fr), per l’acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 2.038225 €; · Rieti, per l’acquisto di immobili, con un contributo di 1.470.400 €; · Ceccano (Fr), per nuove costruzioni, con un contributo di 2.843.621€; · Pomezia (Rm), per il recupero di immobili, con un contributo di 7.155.000 €; · Ferentino (Fr), per l’acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 1.981.700 €; · Isola del Liri (Fr), per l’acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 1.806.890,73 €; · Ladispoli (Rm), per nuove costruzioni, con un contributo di 1.332.545 €; · Frascati (Rm), per il recupero di immobili, con un contributo di 880.000 €; · Bracciano (Rm), per nuove costruzioni, con un contributo di 1.800.000€; · Guidonia Montecelio (Rm), per l’acquisto di immobili, con un contributo di 4.000.000 €; · Colleferro (Rm), per il recupero di immobili, con un contributo di 1.300.000 €; · Monte San Giovanni Campano (Fr), per il recupero di immobili, con un contributo di 456.284 €;