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12 Giugno 2019 0

Cassino, timbrava il cartellino e andava a fare la spesa: condannata dipendente della Asl

Di admin
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CASSINO – Processo concluso a Cassino per una dipendente della Azienda ASL di Frosinone che era stata “beccata” a fare la spesa durante l’orario di lavoro. Tale condotta si era più volte reiterata ed i Carabinieri di Cassino avevano filmato la dipendente che era uscita senza autorizzazione. Più volte la dipendente ASL si era inoltre recata presso la propria abitazione durante l’orario di lavoro. L’Azienda ASL si è costituita parte civile con l’Avv. Sandro Salera che ha chiesto, oltre alla condanna della dipendente, il risarcimento dei danni per l’Azienda Sanitaria di Frosinone. Il Tribunale di Cassino, Giudice Olga Manuel, accogliendo le richieste della Procura e dell’Avvocato Salera, ha condannato la dipendente alla pena di anni uno e mesi otto di reclusione e 600 euro di multa, oltre al risarcimento dei danni in favore della parte civile costituita ASL di Frosinone, danni da liquidarsi in separato giudizio, nonché alla rifusione delle spese di costituzione e giudizio sostenute dalla stessa, liquidate in 3.420 euro.

6 Marzo 2018 0

Era ai domiciliari a Cassino ma andava a rubare nei negozi di abbigliamento

Di admin

CASSINO – I poliziotti del Commissariato di Cassino diretti dal vice questore Alessandro Tocco hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Corte di Appello  di Napoli, nei confronti di una 45enne che, agli arresti domiciliari, si era resa responsabile di furto, in concorso, in danno di un negozio di abbigliamento.

La donna era stata “incastrata” dalle immagini del sistema di videosorveglianza, che aveva anche ripreso l’auto con la quale si era data alla fuga dopo il colpo.

Il veicolo, come da accertamenti, risulterà nella disponibilità della ladra che, nonostante fosse stata più volte sottoposta a misure di prevenzione, aveva continuato a condurre una vita “sregolata” e a frequentare persone “pregiudicate”.

15 Febbraio 2009 0

Aggredita mentre andava a scuola

Di redazione

Pioveva, faceva freddo e quando quell’uomo, dall’apparenza per bene, le ha offerto un passaggio sotto il suo ombrello, la 15enne di Sora ha accettato. Bagnata fino al midollo, era infreddolita, ma quando il 60enne ha iniziato a farle degli apprezzamenti verbali molto pesanti, ha capito che stava rischiando qualcosa di più di un raffreddore; ne ha avuto la certezza quando l’uomo ha iniziato a palpeggiarla con insistenza. A quel punto, la ragazzina, che avrebbe voluto solo un passaggio per arrivare a scuola, gli ha sferrato un calcio ed è riuscita così a liberarsi. A scuola, ha raccontata cosa le fosse accaduto e, con i genitori, ha ripetuto la dinamica dell’aggressione agli agenti della polizia di Sora. Poco dopo l’inizio delle ricerche, il 60enne è stato individuato. Si tratta di un indiuviduo ritenuto psicoloogicamente instabile che è stato denunciato.