Tag: arrestato

20 Aprile 2019 0

Bimbo ucciso a Piedimonte, arrestato anche il padre di Gabriel

Di admin
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PIEDIMONTE SAN GERMANO – Arrestato questa notte anche Nicola Feroleto, il padre del piccolo Gabriel ucciso mercoledí pomeriggio a Piedimonte.

Dopo l’arresto della madre Donatella Di Bono, i carabinieri della compagnia di Cassino che indagano coordinati dalla procura della Repubblica, hanno fermato anche l’uomo dalla cui relazione era nato 2 anni e 4 mesi fa Gabriel.

Il 47enne viveva a Villa Santa Lucia e aveva un’altra famiglia. La donna aveva raccontato che i due si erano visti fuori casa dove poi il bambino è morto per asfissia meccanica, quindi soffocato. Le indagini hanno confermato le responsbilitá dell’uomo addrrestandolo per concorso in omicidio. Ermanno Amedei

19 Aprile 2019 0

Frosinone, prende a bastonate un 40enne per rapinarlo: arrestato dalla polizia un 41enne pluripregiudicato

Di redazionecassino1

FROSINONE – Durante l’ordinario controllo del territorio, intorno alle ore 08,30 odierne  giunge su linea 113 una richiesta di intervento nella zona bassa del capoluogo, teatro sovente di episodi di micro criminalità.

La chiamata giunge da un 40 enne residente nell’hinterland, il quale dichiara di essere stato violentemente malmenato con un bastone da un individuo il quale dopo averlo derubato del portafogli si sarebbe dato alla fuga nelle vie limitrofe.

Tempestivo l’arrivo di due equipaggi del reparto volanti che dopo aver circoscritto l’intera area di fuga riuscivano in breve tempo ad intercettare il malvivente e a rinvenire il bastone utilizzato per la cruenta aggressione.

Si tratta di un 41 enne del capoluogo, pluripregiudicato con precedenti specifici; lo stesso riconosciuto dalla vittima veniva tratto in arresto nella flagranza di reato.

La vittima trasferito presso il locale pronto soccorso riportava traumi e contusioni su più parti del corpo.

18 Aprile 2019 0

Arrestato 31enne per possesso di sostanze stupefacenti

Di redazionecassino1

CASSINO – Nel pomeriggio di ieri la Polizia di Stato di Cassino, nel corso di un’operazione finalizzata al controllo e alla repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto in San Giorgio a Liri (FR) un soggetto di 31 anni, titolare un officina meccanica, per il possesso di:

– nr. 47 panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish, per un totale lordo di circa kg. 4,9;

– nr. 1 coltello con lama retrattile di circa cm. 21 totali, con manico in metallo – mimetico, intriso di sostanza stupefacente.

L’uomo arrestato, che annovera diversi precedenti di polizia anche in materia di stupefacenti e sottoposto, per altro procedimento penale alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di San Giorgio a Liri, era da tempo oggetto di indagine della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di PS di Cassino in quanto sospettato di perseverare nella sua illecita attività di traffico di sostanze stupefacenti.

Nel corso della perquisizione, operata anche con l’ausilio di unità cinofile antidroga, all’interno dell’officina veniva rinvenuto una scatola in cartone sigillato con nastro adesivo, contenente nr. 02 involucri di cellophane con all’interno nr. 07 (sette) panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish per un totale lordo di gr. 733,07.  All’interno del cartone sigillato vi era della polvere di caffè, con il chiaro intento di sviare i cani antidroga; veniva rinvenuto anche un coltello con lama retrattile di circa cm. 21 totali, con manico in metallo – mimetico, intriso di sostanza stupefacente, da cui se ne deduce l’uso per il taglio della sostanza.

Successivamente, in una aiuola, nelle pertinenze della stessa officina, veniva rinvenuta, interrata ed occultata sotto una catasta di legno, una valigetta metallica rivestita di cellophane contenente nr. 40 (quaranta) panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish, per un totale lordo di kg. 4,090.37, che presentava gli stessi segni distintivi dello stupefacente sequestrato all’interno dell’officina.  Anche nella valigetta vi era della polvere di caffè, con il chiaro intento di sviare i cani antidroga.

L’uomo è stato tradotto presso la Casa circondariale di Cassino a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino.

18 Aprile 2019 0

Incidente mortale sulla Cassino Sora, arrestato il cileno che guidava

Di admin

CASSINO – Omicidio stradale, questo è il reato contestato a Carlo Juan Contrera, 28 anni di origini cilene arrestato questa notte a Roma.

L’uomo era alla guida della Suzuki su cui viaggiavano tre giovani suoi connazionali, che nella serata di sabato scorso, si è schiantato frontalmente con una Lancia Ypsilon su cui viaggiava una famigliola della zona.

I due che viaggiavano con lui sui sedili posteriori sono rimasti uccisi, un terzo è rimasto gravemente ferito. Feriti anche gli occupanti dell’altra vettura tra cui una bimba di 9 mesi. Ad arrestarlo sono stati i Carabinieri di Atina, a conclusione delle indagini sulla dinamica del sinistro.

17 Aprile 2019 0

Tangenti per i lavori al cimitero, dopo il consigliere comunale arrestato anche l’ex assessore

Di admin

FERENTINO – I Carabinieri della Compagnia di Tivoli alle prime ore del mattino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica– Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un soggetto, già Assessore al Comune di Ferentino (FR) indiziato, in concorso con altri individui allo stato detenuti di estorsione aggravata dal metodo mafioso, ai danni di un giovane imprenditore di Tivoli. L’attività investigativa, aveva già consentito di certificare l’esistenza di un clancamorristico operativo nel Lazio, orientato alla penetrazione nel tessuto economico delle pubbliche amministrazioni. Tale assunto era stato evidenziato in data 07 marzo u.s. dall’esecuzione di 5 provvedimenti cautelari emessi in danno di un consigliere comunale del Comune di Ferentino, di un imprenditore e di tre appartenenti ad un sodalizio criminale, i quali avevano avviato una vera e propria pressione estorsiva in danno di un imprenditore tiburtino, che si era aggiudicato un appalto di circa 6 milioni di euro, utile alla costruzione ed alla gestione di loculi presso il cimitero del comune di Ferentino (FR) e per il quale il pubblico amministratore aveva preteso dall’imprenditore una somma di denaro a titolo di tangente. Le indagini avevano quindi permesso di accertare gravi indizi di reità in ordine ai reati in argomento, ripercorrendo un lasso temporale considerevole, dall’anno 2013, anno di presentazione del c.d. “project financing”, all’aggiudicazione della gara nell’anno 2018, fino alla richiesta estorsiva formulata dal Consigliere Comunale di maggioranza con delega ai servizi cimiteriali, che reclamava dal co-titolare della ditta, a titolo ditangente, la somma di euro 300.000, pari al 5% dell’importo totale dei lavori stimati. Richiesta alla quale l’imprenditore non soggiaceva nonostante le insistenze del consigliere comunale che ricorreva, a questo punto, ad esponenti della Camorra per costringerlo a pagare, grazie alla forza di intimidazione del Clan. Le investigazioni consentivano di monitorare incontri e comunicazioni tra la parte offesa e gli indagati, nel corso delle quali emergevano i gravi indizi a loro carico non solo in ordine alla richiesta estorsiva, ma anche in riferimento alla volontà di penetrazione del sodalizio, anche a mezzo dell’impresa facente riferimento al denunciante, in altri appalti pubblici della provincia di Frosinone. In tale contesto, emergeva inoltre la circostanza che altre persone potessero essere coinvolte nell’azione criminosa, e difatti, il monitoraggio di incontri tra la parte offesa e gli estorsori e a margine di questi tra il Consigliere Comunale tratto in arresto e l’ex Assessore di riferimento alla problematica dei servizi cimiteriali del comune di Ferentino, consentivano di rilevare come quest’ultimo non solo avesse una piena compartecipazione nella richiesta estorsiva ma che avesse anche assunto, quello che viene definito dal Giudice per le indagini Preliminari, la funzione di Amico Buonodell’imprenditore. Un intermediario infatti, che da un lato tentava di mostrarsi comprensivo verso la vittima, mentre dall’altro incontrava il Consigliere Comunale condividendone la strategia estorsiva e compiacendosi dell’azione violenta e prevaricatrice del Clan. Le intercettazioni, il materiale rinvenuto e sequestrato nel corso di una perquisizione presso l’abitazione dell’ex Assessore e in ultimo l’interrogatorio del Consigliere Comunale tratto in arresto, il quale nell’ammettere sostanzialmente gli addebiti, giustificava la tangente pretesa in base ad un precedente accordo corruttivo intervenuto tra lo stesso, l’ex Assessore in argomento e due imprenditori, confermava l’impianto accusatorio anche in danno dell’odierno arrestato, e consentiva l’emissione di ordinanza di custodia cautelare a suo carico, sebbene avesse cessato la sua carica politica, così come scrive il GIP in ordinanza: “seppur non rieletto al Comune di Ferentino, l’inserimento sostanziale del Bacchi, comunque, nell’amministrazione del predetto comune, emerge, sia da quanto sopra indicato riguardo ai neo eletti della lista civica da lui capeggiata, sia dall’incarico ricoperto di assessore alla manutenzione, grazie al quale si è relazionato con una serie di dipendenti comunali, tutti potenzialmente in grado di fornire, alla luce dei nuovi sviluppi investigativi, utili informazioni, pregiudicate nella loro genuinità dallo stato di libertà del Bacchi” ed ancora che “con tale condotta il prevenuto ha dimostrato totale spregio per il “bene pubblico” che aveva il compito di gestire, promuovere e salvaguardare, nonché spregiudicatezza e disinvoltura per ottenere “denaro”; sebbene da giugno 2018 l’indagato non ricopre più la carica di assessore presso il comune di Ferentino.”

13 Aprile 2019 0

Meccanico con il vizio dei grandi quantitativi, 60enne di Anagni arrestato con 1 kg di cocaina

Di admin

ANAGNI – Ancora un ingente quantitativo di droga ha portato agli arresti un meccanico di Anagni. I Carabinieri della Compagnia di Anagni lo hanno arrestato arresto nella flagranza di reato per la detenzione di un chilo di cocaina pura.

L’uomo ha precedenti specifici in quanto nel 2011 fu arrestato a Genova con 250 kg di hashish.

I militari comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo, comandante provinciale di Frosinone e coordinati sul campo dal maggiore Camillo Meo, comandante di Compagnia di Anagni, nell’operazione odierna lo hanno trovato in possesso dell’ingente quantitativo di droga nascosta nel filtro dell’aria. Il meccanico è stato bloccato a bordo della sua autovettura . I Carabinieri della Compagnia di Anagni stanno cercando di individuare il canale di approvvigionamento dello stupefacente ed eseguendo diverse perquisizioni nella provincia di Frosinone. Il valore dello stupefacente sequestrato è di circa 200mila euro.

9 Aprile 2019 0

Boville Ernica, estorce 120mila euro al collega: arrestato 52enne

Di admin

BOVILLE ERNICA – Una estorsione che gli aveva fruttato circa 120 mila euro in tre anni, quella compiuta da un 52enne del frusinate, fatta ai danni di un collega e scoperta dai carabinieri della stazione di Boville Ernica.

L’attività investigativa compiuta dai militari comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo e coordinati dal tenente Vittorio De Lisa, intrapresa a seguito di una denuncia sporta agli inizi di aprile, ha permesso di arrestare in flagranza di reato per “estorsione”, un operaio edile 52enne incensurato, residente in un Comune limitrofo.

In particolare l’arrestato, dopo aver eseguito lavori edili unitamente al denunciante, lamentava a quest’ultimo di aver subito delle contestazioni da parte dei commissionari dei lavori con conseguente danno economico dovuto ad azioni risarcitorie nei suoi confronti e pertanto, minacciando azioni giudiziarie e minacce di aggressioni fisiche, costringeva il denunciante a consegnargli in diverse tranche dall’anno 2015, somme di denaro ammontanti a circa euro 120mila.

L’attività investigativa immediatamente messa in atto dai Carabinieri di Boville Ernica permetteva di acclarare la veridicità di quanto denunciato ed alla luce dei risvolti investigativi, nel pomeriggio di ieri attuavano un mirato servizio di osservazione, controllo e pedinamento che permetteva di sorprendere l’arrestato mentre incassava dalla vittima la somma di euro 500 in contanti, successivamente restituitagli dai militari operanti.

Le successive attività di polizia giudiziaria ed in particolare la successiva perquisizione domiciliare, consentivano il rinvenimento di documentazione riferita ai pagamenti effettuati, che veniva sottoposta a sequestro per accertamenti.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, veniva sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

3 Aprile 2019 0

Arrestato dai carabinieri per tentato furto evade dai domiciliari, ma poche ore dopo finisce in carcere

Di redazionecassino1

SAN GIORGIO A LIRI –   Nel pomeriggio di ieri i militari della locale Stazione, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, traevano in arresto per “tentato furto aggravato”, C.R., 45enne del luogo già censito per specifici reati ed in materia di stupefacenti.

L’uomo, alle ore 17,00 circa, nel tentativo di perpetrare un furto all’interno di un magazzino di materiali edili del posto, forzava la saracinesca di ingresso ma, vistosi scoperto dal titolare dell’attività commerciale, tentava di assicurarsi la fuga allontanandosi a piedi per le vie adiacenti. I militari operanti, prontamente allertati dal commerciante, giunti sul posto rintracciando il malvivente in prossimità della predetta attività commerciale, traendolo in arresto. L’uomo, ad espletate le formalità di rito, veniva sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Alle successive ore 22,00 circa, sempre in San Giorgio a Liri, personale del NORM della Compagnia di Pontecorvo, nell’ambito di un servizio per il controllo del territorio, accertavano l’allontanamento del predetto dalla propria abitazione senza alcuna autorizzazione. Le immediate ricerche permettevano di rintracciarlo per le vie del paese e trarlo nuovamente in arresto. Espletate le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, veniva trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia in attesa del rito per direttissima.

29 Marzo 2019 0

Velletri, picchia la compagna e le ruba la borsa rompendogli l’auto: arrestato 37enne

Di admin

VELLETRI – Il giorno prima l’ha picchiata e il giorno dopo le ha rotto l’auto rubandole anche la borsa. Per questo V. A. 37 anni di Velletri è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Velletri indagato dei reati di lesioni, danneggiamento e furto. Ieri mattina in tribunale, nell’udienza di convalida il Gip, oltre a convalidare l’arresto, ha anche confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’uomo, ex convivente di una 52enne residente ad Ariccia, non accettava l’idea che il rapporto tra i due si fosse deteriorato e che lentamente si stava sgretolando. Sabato mattina la donna ha chiamato la polizia dal parcheggio del Mc Donald su viale dei Volsci a Velletri perché il suo ex oltre a danneggiarle l’auto lasciata poco prima in quel parcheggio, le aveva anche rubato la borsa che era nell’abitacolo.

Gli agenti del commissariato Veliterno diretto dal vice questore Liliana Galiani prontamente intervenuti, hanno raccolto la denuncia in cui la donna ha raccontato anche che quell’uomo, la sera prima, l’aveva picchiata e mostrando i segni delle violenze subite. In poco tempo l’uomo è stato rintracciato e dopo le verifiche del caso, è stato associato agli arresti domiciliari che, ieri mattina, il Gip del tribunale di Velletri ha confermato come misura cautelare.

Un preoccupante escalation di violenza interrotto dalla polizia prima di arrivare a rischiare l’irreparabile.

Ermanno Amedei

26 Marzo 2019 0

Prima litiga in un bar e poi si scaglia contro gli agenti, arrestato 30enne di Sora

Di admin

SORA – La Volante del commissariato di Sora è dovuta intervenire nei pressi di un bar di una zona semiperiferica della città per una lite in corso tra due uomini nella quale veniva poi coinvolto anche il titolare del predetto bar. Gli agenti hanno riscontrato fin da subito una elevata conflittualità da parte del giovane arrestato che si estrinsecava anche in minacce rivolte agli operatori, rafforzate dalla detenzione di un utensile da officina nelle mani dello stesso. Stante la situazione di pericolo creatasi per loro stessi e per i presenti, gli operatori procedevano a disarmare l’arrestato che opponeva una ferma resistenza che veniva vinta solo di seguito ad colluttazione nella quale, fortunatamente, nessuno riportava lesioni. Per quanto successo, l’uomo è stato portato presso il Commissariato ove, di seguito agli accertamenti di rito, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Cassino, è stato posto agli arresti domiciliari a disposizione del A.G. per l’espletamento di rito direttissimo.