Tag: Bartolomeo

31 Luglio 2019 0

L’autoclave della cocaina nel quartiere San Bartolomeo di Cassino, trovati 43 grammi di droga

Di Ermanno Amedei
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CASSINO – I nascondigli scelti dai pusher per nascondere la droga si fa sempre più fantasioso. I carabinieri di Cassino, infatti, indagando su un fiorente filone di spaccio hanno trovato nel quartiere San Bartolomeo quattro involucri di cellophane contenenti complessivi grammi 43 di cocaina pura, occultati all’interno di un autoclave che serve il condominio di una palazzina Ater occupata da nove famiglie.

Sono in corso indagini per risalire alla identificazione del pusher proprietario dello stupefacente che sicuramente per paura di eventuali perquisizioni domiciliari da parte delle Forze dell’Ordine, aveva nascosto la sostanza stupefacente nei pressi della sua abitazione, per poi prelevarla all’occorrenza e cederla ai vari assuntori.

La cocaina, del valore quantificato, una volta tagliata, in circa 20mila euro, è stata sottoposta a sequestro.

17 Ottobre 2018 0

Domani riapre via San Bartolomeo, chiusa dal 4 ottobre per lavori sull’argine del Rio Saetta

Di felice pensabene

CASSINO –  Procedono a ritmo serrato i lavori per la riqualificazione dell’argine del Torrente Saetta in via San Bartolomeo a  Cassino. Tra qualche giorno la strada sarà riaperta al traffico. Entro domani saranno infatti effettuati i lavori per il rifacimento del manto stradale e una volta concluso daranno il via alla riapertura dell’arteria al flusso del traffico.

“L’asfalto per il momento si farà solo sullo stabilizzato. Il tappetino d’usura invece sarà realizzto non prima di due settimane, per via degli assestamenti. – Ha detto il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro – I lavori procedono bene e secondo la tabella di marcia chev l Comune e l’azienda aggiudicatrice dei lavori si erano imposti. Sono convinto che entro qualche giorno potremmo riaprire via San Bartolomeo. I lavori sono stati finanziati con il contributo finanziario che siamobriusciti ad ottenere dalla Regione Lazio di 147.000 euro che, come qualcuno erroneamente sosteneva, non sono andati persi, ma, al contrario, hanno permesso di mettere in sicurezza una arteria molto importante per il flusso di traffico della nostra città. E garantire quindi la piena incolumità dei cittadini.”. Ha concluso D’Alessandro.

Foto di repertorio

3 Ottobre 2018 0

Ampliamento cimitero di San Bartolomeo; D’Alessandro: “Sarò disponibile al confronto con tutti i cittadini interessati”

Di felice pensabene

CASSINO – Sulla questione dei lavori di ampliamento del cimitero di san Bartolomeo interviene il Sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro. “Capisco la necessità per le opposizioni di dover fare polemica su tutto senza comprendere che ci sono argomenti che meriterebbero maggiore sensibilità nell’essere trattati. – dice il primo cittadino – Purtroppo non abbiamo potuto rispettare i tempi previsti di consegna dei loculi, ma questa circostanza nasce dal dover prendere atto che sono stati eseguiti dei lavori che necessitano di un iter autorizzativo da parte dell’unico organo istituzionalmente preposto alle verifiche tecnico-strutturali e sismiche, ovvero il genio civile. La nota che ci è pervenuta dall’ufficio regionale conferma la necessità di effettuare una verifica tecnica sulle strutture attualmente realizzate per dichiararne la corrispondenza con la normativa sismica vigente. E’ una tappa obbligata vista la necessità che si è verificata di modificare il progetto in corso d’opera, ma voglio rassicurare tutti su due cose: la prima è che i soldi versati dai cittadini sono allocati in apposite poste di bilancio e vincolati alla realizzazione dei loculi e non potranno mai essere destinati ad altro; la seconda e che non si può prescindere dal completamento e definitiva realizzazione dei loculi anche se in tempi che saranno individuabili solo dopo la conclusione dell’iter amministrativo presso il competente ufficio regionale. Voglio anche precisare che sarà mia personale premura informare la cittadinanza su tutti gli sviluppi di questa vicenda, e sarò disponibile a qualunque confronto con tutti i cittadini direttamente interessati.”

15 Novembre 2017 0

Cantiere indesiderato nell’alloggio Ater a San Bartolomeo, scatta la lite

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Un alloggio popolare da dividere in due. Un piccolo cantiere all’interno di una delle “torri”, le palazzine popolari del quartiere San Bartolomeo di Cassino, non gradito ad una famiglia che, questa mattina, ha inveito contro gli operai della ditta incaricata dall’Ater. Per quale motivo la gente ha protestato sembra ancora da chiarire; forse il fastidio del cantiere ma più probabilmente la divisione dell’alloggio, sta di fatto che la discussione con gli operai è scaturita in lite e sul posto è intervenuta la polizia la cui presenza è stata sufficiente a mettere pace. Ermanno Amedei

20 Ottobre 2017 Off

Scarichi nel rio Santa Croce a Formia, Bartolomeo: “Fatto di una gravità inaudita”

Di Ermanno Amedei

FORMIA – “Notizia di una gravità inaudita”. Il Sindaco Sandro Bartolomeo commenta così l’esito dell’ispezione condotta sul rio Santa Croce da Capitaneria di Porto, Forestale e Vigili Urbani. “Qualora dovesse corrispondere al vero che il depuratore di Formia scarica il troppo pieno nel fiume di Gianola – commenta il primo cittadino -, Acqualatina non dovrà solo provvedere immediatamente a risolvere il problema. Dovrà spiegarci come sia stato possibile smaltire reflui in questo modo, senza peraltro avvertire in alcun modo l’Amministrazione comunale. Plaudo all’iniziativa intrapresa congiuntamente dalle tre forze. Ci chiediamo quali possano essere state le motivazioni di un comportamento tanto superficiale da parte di Acqualatina”.

28 Settembre 2017 0

Emergenza idrica e dopo-Consiglio, Bartolomeo: “Campagna elettorale partita nel peggiore dei modi…”

Di felice pensabene

Formia – “La solidarietà verso i cittadini l’abbiamo già espressa in tante occasioni e non abbiamo alcuna difficoltà a ribadirla. Discorso diverso per le persone indagate cui, naturalmente, auguriamo di poter chiarire le proprie posizioni ma su cui, per ovvie ragioni istituzionali, il Comune non può né deve esprimersi per rispetto dell’indagine in corso. Accuse dell’opposizione? La campagna elettorale è iniziata nel peggiore dei modi…” Il Sindaco Sandro Bartolomeo interviene così sulle polemiche seguite al Consiglio comunale andato in scena l’altroieri.

“Verso i cittadini colpiti dalla crisi idrica– prosegue Bartolomeo – non possiamo che esprimere la massima solidarietà. Al tempo stesso, nutriamo la dovuta comprensione per chi, a fronte di reiterati disservizi da parte del gestore, ha inteso esprimere in piazza il proprio dissenso. Diversa è la situazione delle persone indagate che, a quanto ci risulta, sono pochissime e non duecento come invece qualcuno continua a sostenere nell’evidente tentativo di strumentalizzare la vicenda a fini elettorali. Un’istituzione non può esprimere solidarietà nei confronti di persone soggette ad indagine, semplicemente perché l’inchiesta deve fare il suo corso senza intromissioni da parte di nessuno, tantomeno da parte di enti pubblici. Il piano dell’azione giudiziaria non può, né deve sovrapporsi a quello del dibattito politico”.

“Ai cittadini le polemiche interessano poco e niente – prosegue l’Assessore alla Sostenibilità Urbana Claudio Marciano –. Il nostro compito è di informarli correttamente sulle soluzioni e gli interventi che il Comune mette in campo di concerto con il gestore. Con Acqualatina, è bene ribadirlo, l’Amministrazione ha un rapporto di collaborazione istituzionale, certo non di complicità. Formia ha già chiesto in conferenza dei sindaci che l’amministratore delegato venga rimosso e che, a seguito della crisi idrica, venga effettuata una seria verifica di gestione. Il Comune chiederà che i responsabili paghino e, nel frattempo, continua ad essere in testa al gruppo di comuni che lavorano per riportare il servizio idrico in mano pubblica. In un contesto di crisi, coi rubinetti asciutti, il nostro compito non è quello di blaterare ma di trovare soluzioni. Pur non spettando al Comune, abbiamo premuto perché Acqualatina accelerasse la procedura di attivazione del campo pozzi in località 25 Ponti che darà una riserva d’acqua fondamentale. In conferenza dei sindaci abbiamo ottenuto un aumento di 5 milioni degli investimenti per il rifacimento della rete idrica e combatteremo perché ne siano aggiunti molti altri. Quello della rete dissestata è un dramma che non coinvolge solo Formia e, da solo, il Comune non ha certo le disponibilità per procedere con proprie risorse. Non dimentichiamo poi che abbiamo chiuso la porta ai dissalatori e aperto quelle del Comune ai cittadini, realizzando un numero verde, disponendo un servizio di autobotti, garantendo l’erogazione dell’acqua alle utenze più fragili come anziani, disabili e malati. Siamo stati vicini alle persone – conclude -. Possono testimoniarlo le centinaia di cittadini che hanno chiesto e ricevuto il nostro sostegno”.

Il Sindaco Bartolomeo respinge poi al mittente le polemiche politiche seguite al Consiglio comunale di martedì sera. “Non abbiamo nulla di cui vergognarci – spiega -. Non so se altrettanto può dirsi dei consiglieri comunali che ora ci attaccano. Gli stessi che, negli anni in cui hanno amministrato la città, votavano tutti i piani tariffari e i bilanci di Acqualatina, alzando la paletta su qualsiasi proposta facesse la parte privata perché funzionale al blocco di potere di cui l’Udc era parte integrante. In questo momento così complicato per la crisi idrica non ho mai fatto alcun discorso politico, concentrandomi sulle cose da fare. Ci sarà tempo e modo per riflettere sulle responsabilità”.

Bartolomeo definisce “comica, se non tragica” la richiesta di accesso agli atti presentata dai consiglieri centristi per verificare la presenza o meno di carteggi che testimoniassero l’impegno dell’Amministrazione nell’attività di controllo sull’operato di Acqualatina. “Basta leggere i verbali dell’Ato che sono pubblici – spiega -: con noi l’Amministrazione comunale di Formia ha sempre votato contro i bilanci di Acqualatina perché privi degli investimenti necessari per questo territorio. Sono quelle le sedi in cui un Comune deve esprimersi. Almenoché i consiglieri non pensino che un monolite come Acqualatina e una multinazionale come Veolia si facciano smuovere da una o due letterine. Ad ogni modo, le dispersioni sulla rete idrica c’erano anche nel periodo 2008-2013 quando al timone della città c’erano loro e non mi pare che siano partite grandi diffide… Su alcuni consiglieri che ormai ruotano attorno all’Udc preferisco glissare. C’era chi ci chiedeva posti di prestigio e, non avendoli ottenuti, oggi siede in conferenza stampa al fianco delle persone con le quali, stando alle sue parole, non avrebbe mai preso neanche un caffè. C’è chi, quando era con noi in maggioranza, criticava il nostro atteggiamento di chiusura verso Acqualatina. Insomma, un trionfo di coerenza”.

“Devo dire – prosegue Bartolomeo – che siamo rimasti sconcertati dall’atteggiamento di SI e MDP. Sono stati con noi in maggioranza fino allo scorso aprile. Hanno detenuto la delega all’Ambiente e oggi ci accusano di non aver fatto abbastanza? Evidentemente, sfiduciano anche se stessi. Può succedere”.

Conclusione dedicata alle accuse piovute dal mondo delle civiche. “Fino allo scoppio dell’emergenza idrica – sostiene Bartolomeo – ‘Un’altra città’ si è sempre cordialmente disinteressata del tema acqua. Quando l’acqua ha iniziato a non scorrere più dai rubinetti, si sono accorti della mancanza di investimenti da parte di Acqualatina. Con la scusa di non aver mai governato, come se questo fosse un merito, sostengono che, con loro alla guida della città, l’acqua sarebbe miracolosamente tornata. Peccato non dicano come. Chi specula sulla crisi per proprio tornaconto elettorale non capisce che si tratta di un boomerang perché, ove mai un giorno si trovassero ad avere responsabilità di governo, ci sarà chi sarà pronto a ricordar loro le promesse che oggi fanno sapendo di non poterle mantenere. Comune di Roma docet”.

3 Agosto 2017 0

Cassino: I ragazzi del progetto Sprar al lavoro nel cimitero a San Bartolomeo

Di Comunicato Stampa

Come previsto nel protocollo d’intesa, siglato nei giorni scorsi, tra il Comune di Cassino e la cooperativa Ethica che, gestisce il Progetto Sprar nella città martire, questa mattina, i ragazzi richiedenti asilo sono partiti con i primi lavori di manutenzione presso il cimitero comunale in zona San Bartolomeo. Sul posto anche l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetto Leone, che si è intrattenuto con i giovani extracomunitari portando loro anche una piccola colazione. A rotazione trimestrale, 6 ragazzi stranieri interverranno su alcuni luoghi sensibili della città, in primis la Villa comunale, il cimitero e le scuole, con lavori di giardinaggio o tinteggiatura, per contribuire al decoro cittadino.

“Oggi è un giorno speciale – ha commentato l’assessore Leone – iniziamo ufficialmente un percorso che porterà questi ragazzi a contribuire al miglioramento della nostra città. Uno dei tanti step verso un processo di integrazione di alto profilo. Questa è l’accoglienza programmata (non quella straordinaria), quella che rispetta alti standard qualitativi e fonda il suo progetto sull’accoglienza sostenibile, sulla quale questa amministrazione ha deciso di puntare. Le persone accolte, con queste circostanze, possono più facilmente essere parte della comunità. Come avevamo sottoscritto qualche giorno fa, questa mattina, il primo gruppo di ragazzi del progetto Sprar ha iniziato il percorso di “integrazione di cittadinanza attiva”. Iniziamo dal cimitero comunale a San Bartolomeo per poi arrivare al centro della città. Un grazie alla cooperativa Ethica: stiamo facendo insieme un altro piccolo sforzo per abbattere i muri del pregiudizio e costruire una comunità che dell’accoglienza, dell’integrazione e del rispetto reciproco la sua vera identità, Cassino è questa!”. Ha concluso l’assessore Benedetto Leone.

16 Maggio 2017 0

Controlli antidroga, cocaina nell’androne di un palazzo a San Bartolomeo,

Di Ermanno Amedei

Cassino – La polizia a Cassino non abbassa la guardia e contina con efficacia, il conntrollo sul territorio per arginare il fenomeno dello spaccio di droga. Gli agenti del commissariato di Cassino diretti dal vice questore Alessandro Tocco, in  collaborazione con le Unità Cinofile Antidroga della Polizia di Stato, nell’ambito della capillare e costante azione preventiva finalizzata a scoraggiare l’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti, effettuava alcune perquisizioni domiciliari, nella zona del quartiere San Bartolomeo.

I controlli venivano estesi alle aree esterne dei complessi residenziali, alle cantine, ai box ed a tutti gli spazi circostanti.

Nel corso di detta attività, venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 10 grammi, tra cocaina ed eroina, abilmente occultati nell’androne di un palazzo.

Sono in corso indagini finalizzate ad individuare il proprietario delle sostanze stupefacenti sequestrate.

Nel vano sottotetto dello stesso stabile sono state rinvenute anche alcune piantine di marijuana.

 

2 Maggio 2016 0

L’atto vandalico nel giardino del senso civico a Cassino indigna anche il sindaco di Formia

Di Ermanno Amedei

 

Cassino – L’atto vandalico compiuto questa notte nella villa comunale di Cassino che ha visto distrutta l’opera posta a ricordo del poliziotto Roberto Mancini che ha dato la vita per la lotta ai rifiuti tossici ha suscitato una onda di indignazione alla quale si associa anche il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo.

“Colpire i simboli del vivere civile significa attentare alla libertà di ognuno di noi – Ha scritto in una nota il sindaco Bartolomeo – Infangare la memoria di un uomo di Stato attorno alla quale si concentrano e si rafforzano le energie di chi, ogni giorno, combatte il malaffare significa mettere in discussione gli equilibri su cui si fonda la vita delle nostre comunità. Colpire l’idea stessa di pulizia e rettitudine morale che Cassino ha inteso celebrare onorando Roberto Mancini significa offendere chiunque creda in un futuro migliore. A nome di Formia e mio personale, intendo esprimere la più sincera solidarietà al Sindaco, all’Amministrazione comunale e all’intera città di Cassino. Un atto così grave, su cui spero venga fatta al più presto chiarezza, non può fermare l’impegno di chi opera per garantire la supremazia dei valori di legalità e civile convivenza”. Le città di Formia, Cassino e Casal di Principe sono unite da una dichiarazione di intenti firmata il 28 febbraio 2015 per la realizzazione di iniziative comuni volte a diffondere la cultura della legalità e a prevenire e contrastare fenomeni di infiltrazione criminale nel tessuto sociale, istituzionale ed economico delle tre comunità.

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