Tag: capitale

16 Novembre 2018 0

Ruba una Fiat Panda nella Capitale, intercettato e denunciato dagli agenti della Polstrada di Cassino

Di felice pensabene
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CASSINO – Nella mattinata odierna, verso le ore 9, operatori della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino, in servizio di vigilanza autostradale, sul tratto dell’A/1, nel territorio del Comune di Villa Santa Lucia, intercettavano il transito di una Fiat Panda, risultata rubata a Roma. Per il conducente, già noto agli operatori, scatta la denuncia.

ARTICOLO

Nella mattinata odierna, verso le ore 9, operatori della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino, in servizio di vigilanza autostradale, sul tratto dell’A/1, nel territorio del Comune di Villa Santa Lucia, intercettavano il transito di una Fiat Panda, il cui conducente  era una persona conosciuta e denunciata in precedenti operazioni.

Intimato l’alt.

Il mezzo presentava una leggera forzatura della portiera anteriore lato guida ed il blocco accensione divelto.

Nella circostanza, spontaneamente, l’uomo, un 49enne nato e residente in provincia di Salerno,  dichiarava che l’auto  era stata rubata a Roma,  come confermato da successivi accertamenti in Banca Dati.

Il denunciato veniva posto in stato di libertà a disposizione dell’A.G. competente.

Il veicolo veniva recuperato per la restituzione al proprietario.

 

21 Marzo 2018 0

Camorra e ‘Ndrangheta Capitale, 19 arresti tra Roma e Napoli

Di Ermanno Amedei

ROMA – Dalle prime luci dell’alba, nelle province di Roma e Napoli, circa 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, con l’ausilio dei colleghi di Napoli, di elicotteri e di unità cinofile dell’Arma, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, con la quale si dispone la custodia cautelare per 19 persone (16 in carcere e 3 agli arresti domiciliari).

Per gli arrestati, tra i quali c’è anche una donna e alcuni soggetti di origine albanese, le accuse rivolte sono, a diverso titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina”, aggravata dall’uso delle armi, spaccio di droga e a due di essi viene contestato il reato di lesioni gravi, commesse con arma da fuoco e con modalità mafiose.

L’indagine, dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, ha consentito di documentare l’operatività di due distinte organizzazioni criminali, entrambe armate e dedite al narcotraffico, in stretta sinergia tra loro, di cui una di tipo mafioso, a connotazione camorristica, capeggiata dai fratelli Salvatore e Genny Esposito e l’altra con a capo Vincenzo Polito, che  si avvaleva della collaborazione di esponenti delle cosche di ‘ndrangheta della provincia di Reggio Calabria, le famiglie Filippone e Gallico, presenti nella Capitale.

C’è anche il noto Arben Zogu, di origini albanesi, tra i destinatari dell’ordinanza. Contemporaneamente agli arresti, sono tuttora in corso 44 perquisizioni a carico di soggetti risultanti gravitare nell’orbita dei due gruppi criminali, per lo più residenti nel quartiere romano di San Basilio, ma anche a Napoli, Nettuno e paesi limitrofi a Roma. Si tratta di pusher, vedette e vari galoppini delle associazioni colpite dall’operazione dei Carabinieri di via In Selci e della Procura della Repubblica, D.D.A. di Roma.

25 Settembre 2017 0

Conto alla rovescia per l’IPO Pirelli: sulla piazza il 40% del capitale sociale

Di Ermanno Amedei

DALL’ITALIA – La studiata operazione portata avanti da Pirelli per rientrare sul mercato azionario internazionale sembra essere giunta alla svolta: è di venerdì 1 Settembre la notizia che la società della Bicocca, leader nel settore degli pneumatici, ha presentato al Mercato Telematico Internazionale, gestito da Borsa Italiana, la domanda di ammissione a quotazione delle sue azioni ordinarie.

Promesse mantenute

Il campo prescelto per il rientro in Borsa di Pirelli è infatti la Borsa di Milano di Piazza Affari, quella stessa Piazza che aveva dovuto lasciare agli inizi del 2016, con un delisting che aveva lasciato l’amaro in bocca a investitori e dirigenti.

E proprio il numero uno di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, storico AD del Gruppo e Vice Presidente di Mediobanca, aveva promesso un rientro sul mercato dell’azienda milanese, che secondo le prime stime doveva consumarsi  entro il primo trimestre del 2018, ma ha poi subito una significativa accelerazione negli ultimi mesi ed è quindi atteso per Ottobre.

A convincere l’azienda della concreta possibilità di anticipare il processo di presentazione della propria Inital Public Offering (IPO), sono stati i numeri positivi registrati nell’ultimo bilancio e il fatturato in significativa crescita. Merito di una positiva apertura e ricettività del mercato ma anche del nuovo target su cui ha deciso di puntare il Gruppo Pirelli, con un business orientato sui comparti Premium e Prestige e sulle produzioni hi tech e di alta gamma.

La lunga strada verso l’IPO

Ma per giungere alla presentazione della domanda di quotazione, il percorso che l’azienda ha dovuto seguire è stato lungo e programmato nei minimi dettagli. Condizione per poter lanciare la nuova IPO e rientrare in Borsa, era infatti una miglior gestione e la parziale riduzione del debito accumulato dopo l’opa del 2015.

Pirelli ha saputo migliorare il suo profilo finanziario grazie a un’operazione di rifinanziamento guidata da un consorzio di banche internazionali, che ha permesso al colosso milanese non solo di ridurre e dilazionare il debito in rate più gestibili, ma anche di aumentare il suo capitale, preparando quindi la strada ai futuri investitori.

Azioni e condizioni

La notizia riportata sul sito dell’ANSA e sui maggiori periodici a stampa e digitali dedicati al mondo della finanza, presenta le condizioni e i dettagli sull’offerta pubblica iniziale che sarà presentata da Pirelli: intanto è bene precisare che tale offerta sarà rivolta al pubblico indistinto in Italia, mentre è previsto un collocamento istituzionale entro il quale potranno aderire gli investitori internazionali.

La cosa non deve stupire, soprattutto se si considera che la Società della Bicocca ha da poco rinnovato lo Statuto societario, inserendo delle nuove disposizioni specificatamente rivolte a tutelare l’italianità dell’azienda e del marchio della P lunga, e a evitare scalate al potere di esterni, che possano minacciare la leadership stabilita dal rinnovato CdA e l’equilibrio dei vertici aziendali.

In attesa dell’avvio della negoziazione delle azioni, che dovrebbe avvenire nel mese di Ottobre, sono già state fatte le prime stime dell’offerta di vendita, che dovrebbe comprendere fino al 40% del capitale sociale.

Anche se per sapere il numero complessivo delle azioni messe in vendita bisognerà attendere l’esito del roadshow, dato che è intenzione dell’azienda farlo in volata a ridosso della quotazione, è stato reso noto che i responsabili della gestione dell’IPO Pirelli, in accordo con il Gruppo milanese, hanno deciso di concedere un’opzione “greenshoe”, che rientrerà nel 40% del capitale previsto per l’offerta pubblica. I questo modo alle banche che seguiranno tutte le operazioni di contrattazione e presentazione dell’offerta, verrà data la possibilità di acquistare un certo quantitativo di azioni, al fine di stabilizzarne il prezzo.

Gli autori dell’IPO

Ma chi sono i protagonisti di questa operazione finanziaria che raggiungerà l’apice i primi di Ottobre, con la definitiva presentazione dell’offerta iniziale di Pirelli?

Un ruolo fondamentale è giocato dalla Marco Polo International Italy, che nel ruolo di detentore del 100% del capitale sociale di Pirelli sarà incaricata di mettere in vendita le azioni disponibili. Un unico azionista venditore ma molti soggetti partecipi, in quanto il controllo di Marco Polo è detenuto per il 65% da Fourteen Sundew, una società di diritto lussemburghese controllata indirettamente dalla società cinese ChemChina, la stessa che ha rilevato Pirelli nel 2015; un’altra quota consistente, il 22,40%, è detenuto da Camfin, la società di diritto italiano legata a Marco Tronchetti Provera e ad altri esponenti del mondo imprenditoriale italiano, nonché partecipata da UniCredit e da Intesa Sanpaolo; il restante 12,60% è invece controllato dai russi della Long Term Investments Luxembourg .

Altri soggetti chiave per l’IPO Pirelli sono il consorzio bancario internazionale formato da Banca IMI, J.P. Morgan e Morgan Stanley, che ha concesso il primo finanziamento a Pirelli per permetterle di risollevare il suo profilo finanziario e svolge anche il ruolo di joint global coordinator e joint bookrunner nel processo di quotazione. Imfine tra gli altri bookrunner ci sono sia soggetti internazionali, come BNP Paribas, BofA Merrill Lynch, Goldman Sachs International, sia soggetti italiani, come Mediobanca e UniCredit Corporate & Investment Banking, mentre il ruolo di advisor finanziario è svolto dalla banca d’affari americana Lazard.

1 Luglio 2017 0

Valle Corsari a Sperlonga, divertimento e solidarietà nella “capitale” della Movida sulla Riviera d’Ulisse

Di Ermanno Amedei

Sperlonga – Spettacolo, divertimento e solidarietà a Valle Corsari di Sperlonga. oltre a mettere su un programma che renderà indimenticabile l’estate 2017 , gli organizzatori hanno racconto anche una discreta somma di danaro che hanno affidato al sindaco di amatrice Sergio Pirozzi. Intanto sabato scorso è stata inaugurata la stagione 2017 . Un tripudio di pubblico ha di nuovo riconosciuto la straordinarietà di questa location che da alcuni anni è divenuta centro nevralgico della movida della riviera di Ulisse.

Jef (Gianfranco Annunziata), Sergio Gionta e Antonio De Rosa, ne sono gli organizzatori e con i loro staff rappresentano il motore di questo evento del sabato che risponde al nome di #tuttanatastoria. Musica old style, poi i successi di oggi, mischiati con cura e misura dai dj, e raccontati dai vocalist, ma anche arrangiati dalle percussioni. Sabato 1 luglio la frase che contraddistingue i flyer della serata, estrapolata da un brano di Jovanotti recita così: “La notte fa il suo gioco e serve anche a quello: a far sembrare tutto, tutto un po’ più bello”. In consolle uno dei regular guest, ovvero il dj Dario Fiorini con Fabio Guglietta e la voce di Flavio Ferdinandi. Il live percussion di Mario Ciacciarella conclude la parte artistica. Nel solarium il #sabadorebelde è dedicato al mondo del suoni latino americani. Valle Corsari è a Sperlonga in Via Flacca.  Gli organizzatori , attivi anche nel sociale, sono finalmente riusciti, dopo una lunga trafila, a consegnare nelle mani del sindaco di Amatrice, i proventi arrivati dalle iniziative di solidarietà messe in campo subito dopo il fatidico terremoto dello scorso anno. Una azione concreta dei clienti, degli organizzatori e di tutti i dipendenti, a vario titolo, della disco. Così facendo, e aggiungendo anche i proventi dell’iniziativa svolta in piazza a Sperlonga con la collaborazione del comune, e di tanti professionisti, è stata donata al sindaco Pirozzi la somma di circa 15 mila euro.

30 Giugno 2017 0

Unioncamere: Roma “capitale” dell’imprenditoria bengalese

Di Comunicato Stampa

La Lombardia guida la classica ma il Lazio è al secondo posto tra le regioni con il maggior numero di attività gestite da stranieri. Sono 75mila le partite Iva nel Lazio secondo uno studio realizzato dell’indagine condotta da Unioncamere-InfoCamere a partire dai dati del Regsitro delle imprese delle Camere di commercio, sulla presenza in Italia di imprese guidate da persone nate all’estero, con riferimento al primo trimestre del 2017. Un divario tra la prima e la seconda regione molto ampio dato in Lombardia sono state contate 111mila realtà aziendali. Al terzo posto, nella classifica, compare la Toscana con 53mila aziende di stranieri. Una su tre, delle aziende in questione, il 32%, è di tipo artigiano. La prima provincia laziale, in questo contesto, è ovviamente quella romana con il 13,1% di aziende straniere sul numero complessivo di aziende. Svetta la provincia di Prato, dove invece, il valore raggiunge il 27,6%. In Italia, complessivamente sono 575mila le aziende straniere che costituiscono il 9,5% della totalità di imprese iscritte alle Camere di Commercio. La stessa indagini, inoltre, indica come la comunità marocchina mantiene in Italia il primato di aziende guidate da stranieri, sono 68mila 459 aziende. Roma sembra essere la Capitale anche dell’imprenditoria delle comunità bengalese che concentra nella Città Eterna il 42,4% di tutte le aziende bengalesi in Italia. Gli egiziani si concentrano a Milano, i cinesi a Prato, i pachistani a Napoli e i romeni a Torino.

21 Febbraio 2017 0

D’Alessandro; il Lazio non ha mai ospitato una capitale europea della cultura. nei prossimi giorni incontro per definire gruppo di lavoro

Di felice pensabene

“La Regione Lazio non ha mai ospitato dal 1985 ad oggi la Capitale Europea della Cultura. Durante la conferenza stampa di presentazione dell’itinerario della fiaccola benedettina, svoltasi presso la sede del Parlamento europeo a Roma, l’assessore alla Cultura, Lidia Ravera ha dato, seppur in modo informale, il suo consenso all’iniziativa di candidare la città di Cassino nel 2024. Auspico, quindi, che la Regione Lazio possa sostenere questa nostra iniziativa, perchè sicuramente i risvolti positivi legati ad un evento di così grande portata riguarderanno sicuramente anche sull’economia e l’immagine di tutto il territorio regionale”. Lo ha dichiarato il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro. “Ringrazio vivamente l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, nella persona del Rettore, Giovanni Betta, l’Abate di Montecassino S.E. Dom. Donato Ogliari, il presidente del Cosilam, Pietro Zola, il presidente Confimprese Italia, Guido D’Amico e tutte le altre istituzioni civili e religiose che in questi giorni hanno sposato l’ambizioso progetto Cassino Capitale Europea della Cultura 2024. Nei prossimi giorni organizzeremo un incontro con tutte le realtà che vogliono fare squadra e formare un gruppo di lavoro in grado di seguire l’iter burocratico previsto dalla Commissione Europea per la designazione delle capitali. Dalle prime informazioni relative ai criteri di selezioni siamo venuti a conoscenza che nel progetto si debba enfatizzare la “dimensione Europea” della candidatura. Per Cassino non ce ne sarà di certo bisogno, visto e considerato che nel 2009 nella sua visita alla città martire, Papa Benedetto XVI ha definito Montecassino “La culla della spiritualità e della cultura europea” e anche “il luogo di nascita delle radici della Cristianità Europea. La nostra città, dunque, può accreditarsi come luogo di recupero attivo di memoria e di pacificazione interculturale all’avanguardia”. Ha concluso il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro.

20 Febbraio 2017 0

“Cassino Capitale Europea della Cultura”, Betta: Università lavorerà in sinergia con il Comune

Di felice pensabene

Cassino – Continuano ad arrivare dichiarazioni di sostegno all’iniziativa del Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, di intraprendere l’iter candidare la città a Capitale Europea della Cultura nel 2024. Dopo le dichiarazioni dell’Abate di Montecassino S.E. Dom Donato Ogliari che ha sposato in pieno l’iniziativa del primo cittadino, oggi, il rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Giovanni Betta ha espresso parole di apprezzamento per questa importante obiettivo da perseguire. “E’ una proposta importante, – ha detto Betta – che, come sta avvenendo con la candidatura per l’inserimento di Montecassino nella World Heritage List dell’Unesco, sicuramente vedrà l’Università di Cassino e del Lazio meridionale lavorare in sinergia con il Comune e con le altre istituzioni coinvolte. L’ateneo da sempre ha tra i suoi obiettivi strategici la valorizzazione dell’enorme patrimonio culturale e artistico del nostro territorio e questa è una straordinaria occasione per dare vitalità alla città e potenziare il profilo internazionale di Cassino.” Sull’argomento è intervenuta anche Giulia Orofino, Delegata del Rettore per la Diffusione della cultura e della conoscenza che ha dichiarato: “L’iniziativa “Capitale europea della cultura” ha tra i suoi obiettivi quello di celebrare le caratteristiche culturali condivise da tutti gli europei e accrescere il senso di appartenenza dei cittadini europei a uno spazio culturale comune. Cassino e Montecassino hanno tutte le carte in regola per candidarsi. Montecassino è stato il fulcro della formazione e della trasmissione della cultura in Europa e la recente storia di Cassino dimostra che la città può accreditarsi come moderno luogo di recupero attivo di memoria e di pacificazione interculturale. Certo il processo di candidatura è complesso e richiederà un grande impegno comune di tutte le realtà interessate alla crescita di questo territorio.”

20 Febbraio 2017 0

Noury; Cassino Capitale Europea della cultura 2024, pronti a lavorare notte e giorno

Di felice pensabene

“Siamo entusiasti e pronti ad intraprendere il percorso che porterà alla candidatura di Cassino a Capitale Europea della Cultura nel 2024. Non sarà facile, ma noi ce la metteremo tutta sicuri che insieme a tutte le istituzioni del territorio sia civili che religiose potremmo raggiungere questo importantissimo obiettivo”. Lo ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Nora Noury. “Il 2024 sarà un anno molto importante. Ricorrerà ottantesimo anniversario della distruzione della città. Per quella data Cassino sarà pronta ad accogliere i turisti e i giovani per vivere un anno all’insegna della cultura e dei grandi appuntamenti. Arte, musica classica e moderna, danza e pittura, ma anche tanta letteratura, cinema e poesia per 12 mesi di rilancio del nostro territorio e della cultura di San Benedetto che qui ha fondato la sua casa e la sua regola che sta alla base della cultura occidentale. La candidatura di Cassino rappresenta un grande impegno per tutta la città. L’amministrazione comunale non dovrà essere sola in questa avventura ma supportata dall’intera comunità. Cittadini, imprenditori, studenti e anziani. Ma anche politici, enti pubblici e privati tutti uniti per raggiungere un obiettivo che porterà a Cassino un valore aggiunto nel panorama non solo del Belpaese ma di tutta l Europa”. L assessore alla cultura Nora Noury è scesa in campo al fianco del Sindaco Carlo Maria D’Alessandro dopo l’entusiasmante annuncio della candidatura della città a capitale delle cultura per il 2024. Sostegno totale e impegno al massimo per raggiungere lo scopo che cambierà il futuro di Cassino. “Se sarà necessario lavoreremo notte e giorno a questo ambizioso progetto che potrebbe risultare sicuramente un acceleratore per lo sviluppo e la crescita di Cassino e di tutto il Lazio Meridionale”. Ha concluso l’assessore Nora Noury.

19 Febbraio 2017 0

D’Alessandro: Cassino “Capitale Europea della Cultura 2024”

Di felice pensabene

Cassino – Il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro ha annunciato, questa mattina, durante la conferenza stampa di presentazione del programma di eventi relativo alle celebrazioni in onore di San Benedetto, la volontà da parte dell’amministrazione comunale di intraprendere un percorso per la candidatura di Cassino a “Capitale europea della cultura” per l’anno 2024. “Nel 2024 ricorrerà l’ottantesimo anniversario della distruzione dell’abbazia di Montecassino e della città. Proprio ieri nella conferenza stampa che abbiamo organizzato presso la sede del Parlamento Europeo si è parlato dell’importantissimo ruolo che ha avuto il nostro monastero e i monaci amanuensi nella nascita della cultura moderna. Quindi, visto e considerato che la candidatura a Capitale europea della cultura deve avvenire sei anni prima della nomina ufficiale, abbiamo deciso di intraprendere l’iter per raggiungere questo obiettivo. Il tempo non ci manca e sono convinto che insieme all’Abbazia di Montecassino, alla Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, potremmo, sicuramente, mettere in piedi un progetto credibile per la valorizzazione di questa porzione di territorio. Sono convinto che anche l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale potrà essere un partner fondamentale per riuscire a portare nella nostra città questo titolo. Occorre pensare alle prospettive di sviluppo future di una città indipendentemente dalla scadenza dei mandati elettivi. Il nostro scadrà, salvo rinnovo, nel 2021, ma a prescindere da ciò noi ce la metteremo tutta per raggiungere questo traguardo. L’esperienza che hanno avuto altre città europee, ha dimostrato che tale evento è un eccellente opportunità per riqualificare le città, potenziare il profilo internazionale, valorizzare l’immagine dei luoghi agli occhi degli abitanti, ridare vitalità alla cultura e rilanciare il turismo. Ovviamente tutte circostanze che farebbero molto comodo a Cassino e al Lazio meridionale.

27 Gennaio 2017 0

Pallamano A2: il 2017 del Cus Cassino Gaeta Handball ’84 comincia dalla capitale

Di felice pensabene

Finalmente dopo una pausa quasi interminabile, visto che l’ultima giornata risale al 17 Dicembre 2016,riparte il campionato di pallamano di serie A2 ed ecco che il Cus Cassino Gaeta Handball ’84 di coach Antonio Viola è pronto a rimettere piede sul 40×20 per continuare a regalarsi soddisfazioni. Il 2017 per i gaetani comincia in terra capitolina dato che capitan Roberto Capomaccio e compagni alle ore 18:00 di Sabato 28 Gennaio se la vedranno con i padroni di casa della Lazio di coach Giuseppe Langiano,per un match che si preannuncia sin dalla vigilia aggressivo e palpitante come già accaduto nei due precedenti scontri,entrambi culminati ai tiri di rigore. Nel match d’andata,infatti,i laziali biancocelesti s’imposero ai tiri di rigore dopo che i tempi regolamentari si conclusero in perfetta parità e ciò già era accaduto anche nel primissimo match (poi ripetuto per errore tecnico dei direttori di gara) ed i gaetani gridano assolutamente vendetta. Cus Cassino Gaeta Handball ’84 che insegue i laziali in classifica ,infatti i biancocelesti si trovano posizionati proprio al di sopra dei gaetani con 8 punti all’attivo contro i 7 degli inseguitori pontini che hanno la ghiotta occasione di scavalcare i capitolini ed iniziare con una gioia il nuovo anno. La compagine gaetana chiuse il 2016 con la bellissima vittoria casalinga in rimonta contro il Capua mentre la Lazio con la sconfitta adi sorpresa e di misura in quel di Pescara. Umori opposti dunque, da una parte la Lazio che vorrà sicuramente tornare alla vittoria dopo la caduta di Pescara e dall’altra i gaetani che ancora vivono sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria di cuore contro i campani e 2017 che si è aperto con l’assegnazione delle finali del tour europeo di Beach Handball,quali si terranno a Gaeta dal 26 al 28 Maggio 2017. Nel pre-partita parla il vice-presidente ed estremo difensore Cosmo Ciano:”Con la Lazio abbiamo il dente avvelenato per come si sono concluse le due gare disputate a Gaeta ed ecco che andremo a Roma consapevoli delle potenzialità e dei miglioramenti fatti da inizio campionato, con la voglia di lottare e soprattutto per fare risultato. Loro sono una squadra esperta ed abituata,a differenza nostra,a gare equilibrate punto a punto ma adesso già ci aspettiamo un’altra partita del genere e ci faremo trovare pronti. L’umore è molto positivo,i più giovani sanno che devono dare il 200% e siamo carichi dopo la vittoria con il Capua e per l’organizzazione delle Finali del Tour Europe di Beach Handball. Forza ragazzi, andiamo a prenderci i 3 punti e prendiamoci la rivincita”.

Fischio d’inizio previsto alle ore 18:00 di Sabato 28 Gennaio e direzione arbitrale affidata ai signori Luca Nicolella e Marco Rispoli.

Ufficio Stampa BPC Cus Cassino Gaeta Handball ’84.