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6 Maggio 2019 0

Frosinone, due ventenni rom in trasferta tentano furto in centro: denunciate dalla Squadra Volanti

Di redazionecassino1
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 FROSINONE –  Pronto intervento degli uomini del Reparto Volanti della Questura in seguito a segnalazione di due persone sospette in un condominio: gli agenti le fermano e le denunciano per tentato furto.

Nella tarda mattinata di ieri, sulla linea di emergenza 113, giunge la segnalazione di due persone sospette all’interno di un condominio, all’altezza di via Aldo Moro, nella parte bassa del capoluogo.

L’operatore dirama prontamente la nota alle volanti presenti sul territorio, per i consueti servivi di prevenzione e contrasto dei reati predatori.

Gli agenti, giunti immediatamente sul posto, fermano le due giovani donne ancora all’interno dello stabile ed in possesso degli attrezzi del mestiere, due cacciaviti.

Dovranno rispondere, pertanto, di tentato furto.

 

 

 

14 Gennaio 2019 0

Evasione fiscale da 7 milioni di euro a Sora, denunciate due persone

Di admin

SORA – I Finanziari del Comando Provinciale di Frosinone, indagando sulle attività di una società che opera nel settore delle pulizie a Sora, hanno scoperto una evasione fiscale per circa 7 milioni di euro. Le operazioni ispettive, tra le prime del nuovo anno, eseguite dai militari dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Sora, sono scaturite da indagini di polizia giudiziaria svolte nei confronti di alcune società campane, successivamente trasferitesi nella città di Sora, che avevano omesso di presentare le dichiarazioni dei redditi o che le avevano presentate con ricavi più bassi. In particolare, la società verificata dalla Guardia di Finanza di Sora aveva occultato gran parte dei redditi prodotti, nonché omesso di esibire le scritture contabili, rendendo più complessa l’attività degli investigatori finalizzata alla ricostruzione del volume d’affari e dei redditi prodotti. Ciò nonostante, attraverso l’esecuzione di numerosi controlli incrociati eseguiti presso i vari clienti e fornitori, nonché con l’ausilio delle banche dati fiscali, i finanzieri sorani sono riusciti a quantificare, relativamente agli anni dal 2013 al 2017, una base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi per circa 5,7 milioni di euro e violazioni all’IVA per circa 1,3 milioni di euro. I due amministratori pro-tempore della società – un trentenne e un cinquantenne, originari della provincia di Caserta, uno dei quali risultato essere un mero “prestanome” – sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di “occultamento delle scritture contabili” e “presentazione di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifizi”. Il contrasto all’evasione fiscale, sotto ogni forma, è uno dei compiti prioritari della Guardia di Finanza: contrastare l’evasione fiscale vuol dire garantire un fisco più equo e proporzionale all’effettiva capacità di ognuno.

14 Dicembre 2018 0

Evasione di fiscale da 58 milioni tra Fiuggi e Napoli: denunciate due persone

Di admin

FIUGGI – I finanzieri di Frosinone hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una società esercente l’attività commercio all’ingrosso di prodotti alimentari operante nel fiuggino e nel napoletano, che ha consentito di scoprire un’evasione fiscale per oltre 58 milioni di euro e di denunciare due persone per reati tributari.

E’ questo l’esito di un’operazione di servizio conclusa dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Fiuggi nei confronti di una società, gestita da due persone di origine campana, che sebbene operativa e con una consistente forza lavoro alle dipendenze, aveva omesso non solo la presentazione delle dichiarazioni fiscali annuali per gli anni 2012, 2013, 2016 e 2017, risultando quindi un “evasore totale”, ma anche di versare le imposte e le ritenute Irpef relative alle retribuzioni corrisposte ai lavoratori dipendenti.

Per gli anni 2014 e 2015, invece, la società, pur presentando le dichiarazioni fiscali, non aveva indicato né i redditi prodotti, né l’I.V.A. a debito.

In questo modo, grazie al risparmio creato dalla mancata tassazione dei redditi e dal mancato versamento delle imposte, la società verificata era stata in grado, nei vari anni, di commercializzare i prodotti alimentari a prezzi altamente concorrenziali, con conseguente alterazione delle dinamiche di mercato.

Nel corso delle operazioni di verifica i responsabili della società, al fine di impedire la ricostruzione dei redditi non dichiarati nei vari anni, hanno omesso di esibire le scritture e i documenti contabili.

Ciononostante, i militari del Cap. Vincenzo Giove, attraverso le risultanze delle banche dati fiscali, dei controlli eseguiti nei confronti di aziende fornitrici e clienti della società verificata e degli accertamenti effettuati sui conti correnti bancari e postali intestati alla stessa e ai relativi amministratori, hanno quantificato un ammontare di ricavi non dichiarati per oltre 43 milioni di euro e un’I.V.A. evasa per oltre 15 milioni di euro, nonché omessi versamenti di ritenute Irpef su retribuzioni corrisposte a lavoratori dipendenti per circa 8 mila euro.

A conclusione della verifica fiscale, i due responsabili della società sono stati denunciati alla competente A.G. per i reati di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali e di occultamento e distruzione di documentazione contabile.

L’operazione di servizio costituisce un’ulteriore conferma dell’impegno della Guardia di Finanza a contrasto dell’evasione fiscale, la quale produce effetti negativi per l’economia, ostacola la normale concorrenza fra imprese, danneggia le risorse economiche dello Stato ed accresce il carico fiscale per i cittadini onesti.

Al riguardo, da inizio anno sono 155 le persone denunciate dalle Fiamme Gialle di Frosinone per reati fiscali, individuate nel corso di 570 attività ispettive che hanno portato alla quantificazione di una base imponibile sottratta a tassazione di oltre 518 milioni di euro e una maggiore IVA di oltre 91 milioni di euro.

28 Novembre 2018 0

Mega zuffa davanti al bar a Villa Latina, 9 persone denunciate per rissa

Di admin

ATINA – Questa mattina i carabinieri di Atina insieme ai colleghi della Stazione di Aquino, a conclusione specifica attività info-investigativa, deferivano in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica di Cassino 9 persone (un 36enne ed un 55enne del luogo, un 32enne di Picinisco, un 69enne, un 49enne ed un 20enne di Aquino ed un 67enne di Cassino) poiché ritenuti responsabili del reato commesso di rissa verificatosi il 30 settembre u.s. all’interno del “Bar Eden” di Villa Latina, in cui si azzuffarono diverse persone, ed in seguito alla quale alcuni di loro riportavano lesioni personali, con prognosi variabili dai 3 giorni ad un massimo di 10 giorni. Per tali motivi sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino, nove delle persone rimaste coinvolte nel grave episodio di violenza.

16 Novembre 2018 0

Acquista on line un mini escavatore che non arriva, denunciate due persone per truffa

Di redazionecassino1

AUSONIA – I militari della locale Stazione a seguito di speditiva indagine deferivano in stato di libertà due persone, entrambe originarie della provincia di Reggio Calabria, rispettivamente di 28 e 37 anni (entrambi censiti per reati contro il patrimonio), poiché resesi responsabili del reato di truffa in concorso.

I due avevano pubblicato un annuncio su un noto sito, per la vendita di un mini escavatore al prezzo di 1.000 euro. La vittima nonché denunciante, di Ausonia, allettato dall’offerta, accreditava sulla post-pay dei prevenuti la somma richiesta, ma la consegna dell’escavatore non si è mai perfezionata. Questo è l’ennesimo episodio che dimostra come sia necessario sempre prestare molta attenzione negli acquisti su internet ed ai prezzi di alcuni prodotti al costo palesemente diverso rispetto a quello reale di mercato.

foto repertorio

 

30 Ottobre 2018 0

Allevamento di cani abusivo a Ferentino, salvati 35 animali e denunciate 4 persone

Di admin

FERENTINO – I carabinieri di Ferentino hanno denunciato quattro persone del frusinate, residenti nella cittadina ciociara, responsabili di maltrattamento di animali e gravi violazioni delle norme sulla protezione della fauna selvatica. I militari hanno accertato l’esistenza, nelle pertinenze dell’abitazione dei quattro, di un allevamento abusivo nel quale erano presenti 35 cani di varie razze pregiate (pechinese, chiwawa e bulldog francese), nonché circa 100 esemplari di fauna selvatica protetta (quaglie e simili), tutti tenuti in condizioni igienico-sanitarie pessime, aggravate dalla presenza in loco di carcasse di animali morti. Nella circostanza l’intera area è stata sottoposta a sequestro, mentre per gli animali sono state attivate le strutture competenti allo scopo di reperire idonea e definitiva sistemazione. Gli accertamenti hanno consentito di raccogliere univoci e concomitanti elementi di colpevolezza a carico dei predetti in merito all’avvenuta vendita illegale di numerosi cuccioli al prezzo di euro 1.400 cadauno e della fauna al prezzo di euro 10 cadauna.

11 Ottobre 2018 0

Costruivano un fabbricato senza licenza, denunciate due persone

Di redazionecassino1

FERENTINO – Nella mattinata odierna  i Carabinieri del locale Stazione, nel  corso di servizi di controllo del territorio finalizzati a contrastare le normative edilizie, hanno deferito in stato di libertà due persone responsabili di costruzione abusiva. Nel corso dell’attività dei militari sono emerse responsabilità a carico di L.S. 28enne e F.S. 51enne, appartenenti ad una nota famiglia rom stanziale a Frosinone, rispettivamente titolare e amministratore  di una società immobiliare con sede in Frosinone. I due soggetti realizzavano un fabbricato di circa 70 mq sito Ferentino, località Roana, in assenza della prescritta autorizzazione edilizia. Nel contesto i Carabinieri verificavano che i due denunciati, già censiti per analoghi reati, truffa, rissa, ricettazione e riciclaggio, avevano occupato abusivamente 2 mq. di suolo pubblico.

11 Ottobre 2018 0

Frode e riciclaggio tra Sora e Londra per 5,5 milioni, denunciate 16 persone

Di admin

SORA – La Guardia di finanza di Frosinone ha scoperta una frode fiscale per oltre 5,5 milioni di euro da parte di una società esterovestita per 5,5 milioni denunciando 16 persone. Le complesse e articolate indagini svolte dai militari della Guardia di Finanza di Sora – durate per più di un anno – hanno consentito di far emergere un sofisticato sistema di frode fiscale attraverso il quale alcuni imprenditori, oltre a frodare il fisco, avevano realizzato una truffa nei confronti di istituti di credito attraverso una società fittiziamente trasferita in Gran Bretagna ma con sede operativa e gestionale in Sora.

In particolare le Fiamme Gialle hanno appurato che alcuni imprenditori, mediante la presentazione alle banche di crediti insussistenti per un valore di oltre 2,8 milioni di euro, ricevevano l’immediata disponibilità di denaro sui conti correnti di una società sorana, che successivamente veniva prelevato per fini propri. Gli stessi, per non onorare i debiti contratti e sottrarsi alle azioni di responsabilità amministrativa, civile e penale, provvedevano, nel tempo, a simulare una serie di operazioni societarie mediante la cessione di quote a prestanomi (l’ultimo dei quali di nazionalità slovacca), vari cambi di amministratori (l’ultimo dei quali di nazionalità slovacca), modifica della denominazione, nonché tre trasferimenti di sede (il primo dei quali dall’Italia alla Gran Bretagna e gli altri due nella capitale inglese), oltreché l’occultamento delle scritture contabili e l’omissione delle dichiarazioni fiscali (sia in Italia che in Gran Bretagna). Le indagini esperite hanno evidenziato che tutti gli assets societari erano rimasti nelle mani degli stessi imprenditori sorani e che, di fatto, l’attività societaria era proseguita nella sede di Sora mediante l’interposizione di soggetti apparentemente terzi. Infatti, la sede londinese del soggetto giuridico fraudolentemente trasformato in società di diritto britannico, rappresentava una mera domiciliazione strumentalmente costituita per aggirare le norme fiscali nazionali, atteso che gli elementi raccolti dimostravano la sussistenza dei requisiti di residenza fiscale nel territorio dello Stato italiano. A conclusione delle attività ispettive, venivano deferiti alla Procura della Repubblica di Cassino 16 soggetti responsabili, a vario titolo, di diversi reati contro il patrimonio, di riciclaggio aggravato dalla transnazionalità, oltreché di reati tributari dovuti all’omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali ed all’occultamento delle scritture contabili. Da inizio anno sono già 8 le indagini concluse dalla Guardia di Finanza di Frosinone nel settore di riciclaggio e reimpiego di denaro sporco, che hanno portato alla denuncia di 57 persone e all’individuazione di importi e valori del reato di riciclaggio per oltre 39 milioni di euro.

23 Aprile 2018 0

Incastrate dal secondo dispositivo antitaccheggio, due ragazze denunciate per furto

Di admin

FROSINONE – Lo shopping fatto da due ragazze di etnia rom termina in Questura. Le giovanissime, dopo aver provato nei camerini alcuni capi di abbigliamento in un negozio di via Aldo Moro nella parte bassa del capoluogo, hanno pensato di guadagnare l’uscita e passare inosservate, eliminando le placche antitaccheggio.

L’escamotage non ha sortito l’effetto desiderato in quanto su quei capi era applicato un secondo dispositivo, che poteva essere annullato soltanto all’atto dell’acquisto.

Pertanto, nell’oltrepassare le barriere antitaccheggio, l’amara sorpresa: scatta l’allarme che attira l’attenzione dell’addetto alla sicurezza.  Richiesto l’intervento della Squadra Volante.

Gli agenti giunti prontamente sul posto hanno identificato le due ragazze e, dopo gli accertamenti di rito, le hanno denunciate per furto aggravato in concorso.

5 Febbraio 2018 0

Commercio di Ferrari e Porsche con frode fiscale da 55 milioni, denunciate 16 persone nel sorano

Di admin

SORA – Commercializzavano autovetture di lusso provenienti da Paesi dell’Unione Europea, realizzando un giro d’affari milionario ma, attraverso vari artifizi, frodavano il Fisco, omettendo di versare le imposte dovute e di presentare le dichiarazioni fiscali. A scoprire la sofisticata frode fiscale sono stati i Finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone a conclusione dell’operazione denominata “CAR JUMPING”, condotta nei confronti di 5 imprese operanti nel settore della compravendita di autovetture, tutte con sede nel sorano. L’ingegnoso meccanismo di frode veniva perpetrato mediante l’acquisto di autovetture nuove di lusso (quali Porsche, Ferrari ed altri marchi premium) da Paesi Europei, ma puntualmente immatricolate in Italia come veicoli di “seconda mano” o “usati” per eludere il pagamento dell’Iva. Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Sora hanno permesso, in particolare, di riscontrare come le autovetture – nuove di fabbrica – venivano di fatto acquistate dagli stessi imprenditori italiani investigati presso operatori economici (in larga parte tedeschi) e portate direttamente in Italia, mentre sotto l’aspetto formale (attraverso il ricorso a false fatturazioni o false autocertificazioni) venivano intestate a persone residenti all’estero, generalmente bulgari. In tal modo, le autovetture nuove figuravano fittiziamente “usate”, e come tali venivano presentate per l’immatricolazione in Italia, per essere poi successivamente vendute ai clienti italiani a prezzi nettamente inferiori a quelli di mercato, creando così una concorrenza sleale a danno degli operatori economici onesti. All’esito delle indagini di polizia economico-finanziaria, sviluppate anche passando a setaccio i conti correnti intestati alle società e agli imprenditori coinvolti, sono stati quantificati ricavi non dichiarati al Fisco per oltre 45 milioni di euro ed un’Iva evasa per 10 milioni di euro; l’ammontare delle fatture false utilizzate per celare le reali transazioni commerciali poste in essere dai soggetti responsabili è di oltre 400.000 euro. Sono 16 le persone a vario titolo denunciate presso le Procure della Repubblica di Cassino e Frosinone per reati tributari (omessa presentazione delle dichiarazioni annuali ai fini delle imposte dirette ed indirette, emissione ed annotazione di fatture relative ad operazioni inesistenti, false attestazioni). Nei giorni scorsi, inoltre, è stato anche eseguito dai Finanzieri un provvedimento di sequestro per equivalente finalizzato alla confisca, emesso dall’Autorità Giudiziaria competente, per un ammontare complessivo di oltre 100.000 euro, a garanzia delle pretese erariali.