Tag: droga

14 Giugno 2019 0

Valle dei Santi e dello spaccio di droga, pusher minacciavano carabinieri per non essere controllati: 7 arresti

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

CASSINO – Avevano blindato e protetto la loro piazza dello spaccio arrivando anche a minacciare i carabinieri per non essere controllati. Un gruppo ben organizzato di sette spacciatori che operavano nella zona della Valle dei Santi ed in particolare a Sant’Andrea del Garigliano (Fr) è stato smantellato dai carabinieri del comando provinciale di Frosinone. Gli uomini del colonnello Fabio Cagnazzo coordinati sul campo dal capitano Ivan Mastromanno, hanno dato esecuzione ad una Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP del tribunale di Cassino su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 7 persone tutte ritenute responsabili del reato di detenzione e trasporto ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’attività di indagine ha permesso di stabilire che il gruppo investigato aveva allestito una piazza di spaccio nella località ‘ valle dei Santi’ del comune di Sant’Andrea del Garigliano (Fr) dotata di sistemi di difesa passivi, nonché da ulteriori schermi protettivi, quali telecamere esterne che permettevano di scrutare in anticipo l’eventuale arrivo dei Carabinieri. Al riguardo, gli acquirenti per rifornirsi di droga si avvalevano dei social network per non essere intercettati. Addirittura alcuni degli indagati senza scrupoli minacciavano i Carabinieri per non essere controllati. Ermanno Amedei

4 Giugno 2019 0

La droga e le estorsioni degli Spada, 7 arresti a Frosinone

Di admin

FROSINONE – Dalle prime ore di questa mattina, in provincia di Frosinone ed in quella di Latina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone stanno dando esecuzione a 8 misure personali cautelari (5 con applicazione di Custodia Cautelare in carcere, 2 con applicazione di Custodia Cautelare agli arresti domiciliari e 1 all’obbligo di presentazione alla p.g.), emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone, per i reati di concorso per “traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione” posti in essere da personaggi di spicco della criminalità locale, appartenenti alla famiglia di etnia rom “Spada”, radicata da anni nel frusinate, e legati da vincoli di parentela con la famiglia “Casamonica” stanziale in territorio capitolino. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari in premessa, saranno altresì eseguite numerose perquisizioni locali e personali nei confronti dei destinatari del provvedimento restrittivo, e di altri soggetti a vario titolo implicati nelle attività di indagine.

I provvedimenti restrittivi, sono il frutto dall’attività di indagine convenzionalmente denominata “BROKEN SWORD”, condotta dal dipendente Nucleo Investigativo, attraverso la quale, emergeva che gli indagati, approfittando oltretutto dell’ostentata prepotenza derivante dal senso di appartenenza “alla propria famiglia”, attraverso una fitta rete clientelare, gestivano una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, perlopiù del tipo cocaina, attraverso la quale, venivano loro garantiti ingenti introiti economici, talvolta pretesi dagli acquirenti anche attraverso condotte inequivocabilmente estorsive, tipiche dei gruppi criminali egemoni nei limitrofi territori di questa provincia.

29 Maggio 2019 0

Droga del combattente a Frosinone, la Digos sequestra un chilo di sostanze sospette

Di admin

FROSINONE – Gli agenti della DIGOS della Questura di Frosinone nella zona scalo del capoluogo e nella fattispecie nelle adiacenze della Stazione Ferroviaria veniva fermato un cittadino nigeriano con richiesta di permesso di soggiorno, già oggetto di attenzione da parte della DIGOS della Questura di Brindisi. In realtà lo stesso era oggetto di costante osservazione perché dedito al traffico di una particolare sostanza farmaceutica denominata “tramadol” contenente principi sintetici a base oppioide comunemente nota come “droga del combattente”.

All’atto del controllo gli operatori della DIGOS rinvenivano sul soggetto in questione diverse compresse della sostanza suindicata. A seguito di quanto acclarato veniva effettuata una perquisizione domiciliare presso la residenza dell’individuo, ubicata in un comune limitrofo. All’esito di quest’ultima, nell’abitazione, e precisamente nella stanza da letto, gli investigatori rinvenivano altre 50 compresse del TRAMADOL oltre a 60 compresse di altro farmaco contenente oppioide denominato “ROHYPNOL” e circa 950 grammi di sostanza stupefacente in fase di analisi.

Nella circostanza venivano altresì rinvenuti 100 sacchetti di cellophane con il sigillo a pressione.

Tratto in arresto il 23enne. Sul posto, durante le operazioni di accertamento vi era la presenza della compagna dell’arrestato, anch’essa 23enne nigeriana, indagata in stato di libertà per lo stesso reato: spaccio di sostanza stupefacente.

29 Maggio 2019 0

Frosinone, due nigeriani con oltre un chilo di “droga del combattente” arrestati dalla Digos

Di redazionecassino1

FROSINONE – In attuazione di pianificati controlli straordinari di sicurezza effettuati dalla DIGOS della Questura di Frosinone veniva tratto in arresto un 23enne cittadino nigeriano e denunciata la sua convivente; nel loro appartamento rinvenuta una particolare tipologia di sostanza stupefacente denominata “la droga del combattente”.

Nella giornata di ieri durante i controlli straordinari di sicurezza coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione ed eseguiti dalla DIGOS della Questura di Frosinone nella zona scalo del capoluogo e nella fattispecie nelle adiacenze della Stazione Ferroviaria veniva fermato un cittadino nigeriano con richiesta di permesso di soggiorno, già oggetto di attenzione da parte della DIGOS della Questura di Brindisi. In realtà lo stesso era oggetto di costante osservazione perché dedito al traffico di una particolare sostanza farmaceutica denominata “tramadol” contenente principi sintetici a base oppioide comunemente nota come “droga del combattente”.

All’atto del controllo gli operatori della DIGOS rinvenivano sul soggetto in questione diverse compresse della sostanza suindicata. A seguito di quanto acclarato veniva effettuata una perquisizione domiciliare presso la residenza dell’individuo, ubicata in un comune limitrofo. All’esito di quest’ultima, nell’abitazione, e precisamente nella stanza da letto, gli investigatori rinvenivano altre 50 compresse del TRAMADOL oltre a 60 compresse di altro farmaco contenente oppioide denominato “ROHYPNOL”   e circa 950 grammi di sostanza stupefacente in fase di analisi.

Nella circostanza venivano altresì rinvenuti 100 sacchetti di cellophane con il sigillo a pressione.

Il 23enne veniva quindi tratto in arresto. Sul posto, durante le operazioni di accertamento vi era la presenza della compagna dell’arrestato, anch’essa 23enne nigeriana, indagata in stato di libertà per lo stesso reato: spaccio di sostanza stupefacente.

24 Maggio 2019 0

Richiedenti asilo politico arrestati ad Alatri, spacciavano droga alla stazione di Frosinone

Di admin

ALATRI – Caduti nella rete dell’operazione del Reparto Volanti della Questura due nigeriani, un 29enne ed un 26enne, entrambi richiedenti asilo politico e domiciliati nel comune di Alatri.

Gli uomini delle volanti della questura di Frosinone a seguito di una complessa attività di prevenzione nell’ambito della recrudescenza del fenomeno dello spaccio nei pressi della locale stazione ferroviaria effettuavano un blitz in un’abitazione ubicata nelle campagne del comune di Alatri.

Nella circostanza hanno scovato all’interno dei locali, meticolosamente occulata nelle stanze da letto circa tre etti di sostanza stupefacente del tipo ”marijuana” suddivisa in 16 dosi con tutto l’occorrente per il confezionamento.

La stessa sostanza sarebbe servita per rifornire la piazza di spaccio della stazione di Frosinone.

22 Maggio 2019 0

Fiumi di droga tra Alatri e Frosinone, 8 arresti e altrettanti indagati

Di admin

FROSINONE – Squadra Mobile e Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frosinone, unitamente a personale della Compagnia carabinieri di Alatri, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, su richiesta della locale Procura, sostituti Procuratori, Adolfo Coletta e Vittorio Misiti, nei confronti di 16 persone.

I provvedimenti restrittivi sono il risultato di un’attività d’indagine intrapresa per arginare un dilagante e redditizio fenomeno di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia e, nel caso particolare, ad Alatri e Frosinone ad opera di soggetti italiani e marocchini sodali ai fini della florida illecita attività.

Le indagini, iniziate nell’aprile dell’anno 2017 a seguito dell’omicidio del giovane Emanuele Morganti (avvenuto ad Alatri nella notte fra il 25 ed il 26 marzo 2017) finalizzate ad approfondire il contesto sociale in cui era maturato il grave delitto e all’individuazione del probabile movente, essendo emerso sin da subito un diffusissimo uso e abuso di sostanze stupefacenti fra i giovani del posto, hanno permesso di acquisire univoci elementi probatori a carico dei destinatari del provvedimento ai quali, vengono contestati i reati di concorso in traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, è stata accertata l’esistenza di un gruppo criminoso, composto da soggetti che hanno organizzato un sistema di approvvigionamento, detenzione e spaccio di sostanza stupefacente tipo cocaina ed hashish, attivo nei Comuni di Alatri, Frosinone e Sora e territori limitrofi con basi logistiche per l’occultamento e punti di spaccio al dettaglio, individuati in abitazioni rurali, nonché esercizi pubblici, quali bar ed agriturismi, rifornendosi dello stupefacente tramite pregiudicati del luogo legati a soggetti di origine marocchina.

L’illecita attività era particolarmente redditizia e fiorente, così come, peraltro, chiaramente lo dimostrano gli arresti ed i sequestri operati indagini durante che hanno già consentito di trarre in arresto, in flagranza di reato, 12 soggetti e sottoposti a sequestro circa 11 kg di hashish e numerose dosi di cocaina e marijuana cedute nella commercializzazione al minuto. Sono stati, inoltre, rintracciati e catturati due latitanti, di origine marocchina, colpiti da provvedimenti cautelari connesse a pregresse vicende giudiziarie a loro carico, uno per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti, l’altro per rapina.

L’odierno provvedimento comprende anche la misura cautelare del divieto di dimora in tutti i Comuni della Provincia di Frosinone nei confronti di quattro cittadini albanesi, che con la complicità e appoggio di un italiano (anch’egli colpito da provvedimento), erano dediti ad una serie di furti di auto e in abitazioni della zona, circostanze anche queste ultime emerse nella contestualità delle investigazioni in atto per droga.

I destinatari della misura si identificano in F.O. cl. 1965, originario di Alatri, C.N. cl. 1959, originario di Alatri,S.F. cl. 1967, originario di Alatri, G.L. cl. 1977, originario di Alatri, T.E.M cl. 1985, originario del Marocco, ma da anni stabilmente in Italia con residenza a Frosinone, G.E., cl. 54, originario di Supino, M.D. cl. 71, originario di Alatri, S.L. cl. 76, originario Alatri, L.A. cl. 67, originario di Alatri, C.V. cl. 71, originario di Colleferro, ma residente a Castelliri (FR),G.G. cl. 91, originario di Alatri, L.L. cl. 88, originario di Alatri. Oltre ai predetti colpiti per gli illeciti legati al traffico di droga, vi sono anche i seguenti quattro cittadini albanesi nei cui confronti viene applicato il divieto di dimora nell’intera Provincia di Frosinone per i reati di furti commessi L.E. cl. 85, T.L. cl. 93, X.R. cl. 88 e P.E. cl. 97.

Nel corso dell’esecuzione dell’ordinanza, venivano altresì effettuate 11 perquisizioni domiciliari e locali, in ottemperanza ad altrettanti decreti emessi dall’A.G. inquirente, nei confronti di persone, ritenute intermediari o clienti finali degli indagati per droga. Durante una delle predette attività di ricerca veniva tratto in arresto, in flagranza di reato, D. M. cl. 92, originario di Alatri, poiché trovato in possesso di grammi 80 circa di marijuana, 14 grammi di hashish e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente.

16 Maggio 2019 0

Cercano lavoratori in nero e trovano 7 etti di droga, arrestato commerciante

Di admin

ANAGNI – Nel corso di un controllo finalizzato al contrasto del lavoro nero, i militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Anagni hanno accertato, presso un noto locale dell’anagnino per rilevare la forza lavoro presente e, nell’ambito dell’attività di istituto, all’interno di un locale magazzino, rinvenivano circa 700 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish e marjuana detenuta ai fini dello spaccio. Scattata un’accurata perquisizione, i militari della città dei Papi hanno rinvenuto anche 2 bilancini elettronici di precisione e due coltelli per il taglio della droga. Stante la flagranza di reato i finanzieri estendevano la perquisizione anche all’interno dell’autovettura e all’abitazione del giovane anagnino, rinvenendo ulteriori grammi 3 di hashish ed 520 euro, in banconote di piccolo taglio ritenute provento del traffico di sostanze stupefacenti. Al termine dell’attività, la sostanza stupefacente veniva sottoposta a sequestro penale e messa a disposizione della locale Autorità Giudiziaria, mentre per il giovane anagnino – titolare dell’attività – veniva tratto in arresto per “produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope”, e “agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope”.

3 Maggio 2019 0

Frosinone, rinvenute dalla polizia in un appartamento armi, munizioni e droga

Di redazionecassino1

FROSINONE – Nel corso degli intensificati servizi antidroga, disposti dal Questore, il Reparto Volanti della Questura e le unità cinofile della Polizia di Stato di Nettuno, nel pomeriggio di ieri, hanno rinvenuto e sequestrato droga in un appartamento sito nella parte bassa del capoluogo.

Nella circostanza, una donna classe ’79, è stata denunciata e pertanto dovrà rispondere di detenzione stupefacente ai fini di spaccio.

Droga, bilancino di precisione e materiale per il confezionamento sono stati rinvenuti nella cameretta delle figlie minori della quarantenne, nell’occasione è stato sottoposto a controllo anche il marito, in regime di arresti domiciliari.

I controlli si sono estesi anche all’intero stabile, con il ritrovamento di altri bilancini di precisione, di due pistole, occultate nel telaio dell’ascensore, nonché di un libretto degli assegni.

In questo caso si procede contro ignoti.

 

 

30 Aprile 2019 0

Sgominata a Cassino la famiglia Rom che aveva base dello spaccio in alloggi Ater

Di admin

CASSINO – Con l’operazione convenzionalmente denominata “San Bartolomeo” i Carabinieri della Compagnia di Cassino, nella mattinata odierna, sotto il coordinamento della D.D.A. di Roma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed ai domiciliari – emessa dal GIP del Tribunale di Roma nei confronti di undici soggetti, parte dei quali appartenenti ad un’unica famiglia di etnia rom stabilmente residente nel quartiere popolare San Bartolomeo di Cassino, accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana, intestazione fittizia di beni, tentata estorsione, usura e truffa aggravata.

L’indagine, nata inizialmente con la Procura della Repubblica di Cassino, traeva origine dall’esplosione, nella notte del 28 ottobre 2015, di un ordigno che danneggiava l’interno del circolo ricreativo “San Bartolomeo” sito nell’omonimo quartiere di Cassino, appartenente alla famiglia rom destinataria della misura cautelare. Il grave episodio, di natura chiaramente intimidatoria, si incardinava nell’ambito di una guerra fra clan rivali nata dal mancato rispetto dell’accordo con il quale gli attuali indagati si erano impegnati ad effettuare l’attività di spaccio nel solo quartiere San Bartolomeo di Cassino.

Con separata e parallela attività di indagine, la Compagnia Carabinieri di Cassino, coordinata e diretta dalla DDA di Roma, disarticolava prima il clan rivale rispetto a quello oggetto della presente operazione, legato alla criminalità organizzata di ascendenza campana, con l’operazione denominata  “La Storia Infinita” che nel mese di gennaio 2017 consentiva di trarre in arresto tutti i membri del citato clan.

L’attività odierna, posta in essere nei confronti del clan dei rom, invece, consentiva di accertare che tutti i componenti della famiglia gestivano in prima persona, nonché con l’ausilio di due pusher di fiducia, una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Le investigazioni avviate mediante una serie di operazioni di captazione, integrate da servizi di O.C.P. che consentivano di eseguire numerosi sequestri penali e amministrativi di droga, hanno evidenziato che l’attività di spaccio  gestita dalla famiglia rom veniva svolta prevalentemente nelle due abitazioni in uso ai componenti,  costituite da due appartamenti posti al terzo e quarto piano dello stesso stabile di edilizia popolare situato nel quartiere S.Bartolomeo, nonché nel vicino  omonimo circolo ricreativo che appariva una comoda copertura per la vera attività cui era dedito l’intero clan; altresì il nucleo familiare si serviva di due pusher, due giovani fidanzati di Cassino, per lo spaccio al dettaglio che veniva effettuato nei pressi di luoghi di ritrovo dei giovani cassinati o direttamente preso le abitazioni di quest’ultimi con consegne a domicilio. Durante le indagini sono stati sequestrati 14 grammi di cocaina, 803 grammi di hashish, 170 grammi di marijuana, nonché di una serra artigianale ricavata nella camera da letto dei due spacciatori arrestati in flagranza di reato.

L’indagine consentiva altresì di accertare che una delle donne appartenente al clan dei rom, dopo aver spacciato a credito ad una tossicodipendente del luogo cospicui quantitativi di cocaina, applicava un tasso usurario al debito contratto dalla sua cliente, arrivando a chiedere, a fronte di un debito di droga pari a 3.000 euro, fino a 1.000 euro di interessi mensili, nonché a farsi consegnare, a titolo di garanzia, due orologi di pregio (un “Rolex” e un “Bulgari”) del valore complessivo di euro 37.000.

Veniva altresì accertato che la famiglia rom, simulando di essere residente nell’alloggio popolare ove avveniva l’attività di spaccio, fatto non corrispondente al vero perché la reale assegnataria si era trasferita altrove, ottenevano l’ingiusto profitto dell’assegnazione del predetto alloggio pur non avendone il diritto.

Nel corso dell’indagine veniva anche accertato un tentativo di estorsione nei confronti di un pescivendolo del luogo posto in essere da una donna rom parente del clan oggetto delle investigazioni, che brandendo un coltello pretendeva il pagamento di interessi usurari sui prestiti effettuati in favore del commerciante.

Parallelamente all’attività d’indagine sullo spaccio venivano altresì svolti accertamenti patrimoniali che consentivano di accertare che i componenti della famiglia rom, pur dichiarando redditi che lambivano la soglia della povertà, conducevano un tenore di vita agiato ed erano intestatari, anche per interposte persone, di terreni e abitazioni di valore sproporzionato alle loro condizioni di vita economiche. Per tali motivi il GIP di Roma disponeva il sequestro preventivo di tre alloggi popolari, tre terreni, due ville e un circolo ricreativo, tutti ubicati nel territorio del cassinate per un valore stimabile in circa 800.000 euro.

Articolo Precedente

Avevano seminato terrore per Cassino con botte, coltellate arrivando anche sparare colpi di arma da fuoco per contendersi la principale piazza dello spaccio: Piazza Labriola. L’affare della droga a Cassino sembrava saldamente nelle mani di un gruppetto di spacciatori ma a contenderglielo un altro gruppo e si arrivò allo scontro.

Cassino sembrava essere diventata un FarWest

Poi cominciò la pulizia con i primi 13 arresti nel corso della operazione denominata “storia Infinita”. Quella odierna è il continuo di quel lavoro investigativo arricchito di altri dettagli sulla modalità con cui gli spacciatori “rivali” univano all’attività principale, quello della vendita della droga, anche l’usura e lo spaccio.

Stamattina

Undici persone sono state arrestate questa mattina a Cassino nel corso di una operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone. Gli indagati sono stati colpiti da una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia; parte delle persone arrestate risultano appartenere ad una unica famiglia di etnia Rom Morelli /Spada, stabilmente residente nel quartiere popolare San Bartolomeo del comune di Cassino e sono ritenute responsabili a vario titolo dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, usura ed estorsione. È in corso anche, da parte degli uomini del colonnello Fabio Cagnazzo e del capitano Ivan Mastromanno l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo, emesso sempre dal gip del tribunale di Roma a carico degli indagati. I sequestri riguardano 3 alloggi di proprietà dell’Ater, 1 locale adibito a circolo ricreativo, 3 terreni e 2 ville per un valore complessivo stimabile intorno al milione di euro.

2 Aprile 2019 0

Contromano in “notturna” con la droga lungo Corso della Repubblica a Cassino, tre arresti

Di admin

CASSINO – I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cassino, nelle prime ore di stamattina, hanno intercettato un’autovettura che transitava contromano sul Corso della Repubblica della “Città Martire”. Accertata la violazione i militari hanno proceduto ad intimare l’alt a D.M., conducente 21enne del veicolo residente a Nepi (VT), che al fine di eludere un approfondito controllo ha consegnato spontaneamente ai carabinieri un contenitore in plastica contenente circa 1 grammo di hashish e circa 0,5 grammi di marijuana.

All’interno dell’autovettura era presente anche M.A. 21enne di Cassino, già censito per reati in materia di stupefacenti, ed A.A.K.L. 21enne di nazionalità togoniana residente a Nepi, anch’egli già censito per reati in materia di stupefacenti.

E’ quindi scattata una perquisizione locale e personale che consentiva di rinvenire nel bagagliaio dell’autovettura una busta in plastica contenente mezzo chilo di marijuana tritata e 5 bustine in plastica contenente residui di detta sostanza, sottoposto a sequestro. Inoltre la successiva perquisizione estesa presso le abitazioni dei tre anche con l’ausilio dei Carabinieri della Compagnia di Civita Castellana (VT) ha permesso di rinvenire, presso l’abitazione del 21enne italiano residente a Nepi, un ulteriore grammo di hashish, sottoposta a sequestro.

Stante la flagranza i tre giovani sono stati dichiarati in stato di arresto e dopo le formalità di rito, così come disposto dall’A.G., il 21enne di Cassino è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, mentre gli altri due giovani residenti a Nepi sono stati tradotti presso la locale Casa Circondariale di Cassino.