Tag: emergenza

24 Agosto 2017 0

Emergenza incendi, la Uil Vigili del fuoco chiede un tavolo di confronto

Di felice pensabene
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Frosinone – Subito un tavolo di confronto con Regione, Provincia e tutti gli enti che si occupano di far fronte all’emergenza incendi sul territorio ciociaro. A chiederlo è il segretario regionale Uil Vigili del Fuoco Mario Pirri (in foto) in prima linea nella difesa dell’ambiente martoriato da centinaia di roghi: “Si tratta di una stagione drammatica – riferisce Pirri – perché la serie degli incendi è infinita e non concede tregua anche a causa del grande caldo e della mancanza di piogge. Il personale dei vigili del fuoco lotta ma è in difficoltà a causa dell’insufficienza di uomini a disposizione del corpo che costringe a turni massacranti di 12-14 ore. Chiediamo al governo di prendere la situazione in mano e aprire a nuovi concorsi perché siamo stanchi di elogi e pacche sulle spalle ma vorremmo un aiuto concreto. Molti di noi sono ancora impegnati ad Amatrice e Ischia, e questo prosciuga le forze a disposizione considerando anche l’errato impiego degli volontari della protezione civile chiamati, troppo spesso, a presidiare sagre e manifestazioni”. Per evitare il ripetersi di una stagione così drammatica occorre fare prevenzione e pianificare l’emergenza. “E’ fondamentale – spiega Pirri – che Comuni, Regione e Provincia, diano finalmente vita ad una concertazione per far fronte alle difficoltà. E’ indispensabile che i territori si dotino di vasche antincendio dove prelevare l’acqua per dare modo ai mezzi aerei di accelerare le operazioni e non perdere minuti preziosi per andare a pescare acqua lontano dai luoghi colpiti dalle fiamme. Occorrerebbero più elicotteri e mezzi a disposizione dei vigili del fuoco ma – sottolinea Pirri – l’aspetto più importante resta la prevenzione. A fianco delle vasche antincendio dovrebbero essere realizzate piste tagliafuoco sui monti e andrebbero puliti i boschi perché, per i pompieri, è spesso impossibile entrarci e raggiungere i roghi. Una prevenzione che andrebbe pianificata partendo dalla stagione invernale per arrivare pronti, in estate, ad affrontare l’eventuale emergenza”. Gli incendi hanno divorato gran parte del patrimonio verde della provincia di Frosinone e in inverno potrebbero esserci altri sviluppi drammatici: “Lì dove non ci sono più alberi e piante – evidenzia il segretario Uil Vigili del Fuoco – c’è il rischio di alluvioni e inondazioni quando arriveranno le piogge perché l’acqua non troverà ostacoli avanti a sé. Potrebbe essere la conseguenza di questa terribile stagione e per questo il tavolo di confronto, che noi della Uil chiediamo da tempo, è più che mai urgente e necessario”.

24 Agosto 2017 0

Emergenza sangue, la Asl Frosinone fornisce i numeri: “Ecco come stanno le cose !”

Di felice pensabene

Frosinone – Il 30 Luglio scorso un giornale locale titola: “Carenza sangue, scorte a picco” e subito, il giorno dopo (1 Agosto 2017), su un altro quotidiano uno dei politici più inclini ad apparire sulla stampa – forse muovendosi da notizie non verificate e non da dati/fonti ufficiali – dando per scontato che la ASL fosse priva di scorte e che il territorio avrebbe scontato una “emergenza sangue” in Agosto aggiunge: “ASL poco lungimirante”.

Probabilmente dando credito a quanto riportato nei due articoli precedenti, nel fine settimana scorso un audio anonimo ha inondato i social network – grazie anche all’opera precipitosa e deontologicamente eccepibile di una testata (?) on-line – lanciando un appello alla donazione per una paziente definita “terminale” ed affermando che vi era una urgente necessità di sangue per una presunta carenza nel territorio.

Fermo restando che sulle eventuali responsabilità dell’accaduto – sia in senso sanitario che mediatico – l’Azienda USL di Frosinone sta valutando quali azioni legali attivare, siamo fortemente interessati – e ci appelliamo alla sensibilità delle Redazioni – a far giungere ai cittadini messaggi corretti e fondati.

PER IL FABBISOGNO DI SANGUE ECCO COME STANNO LE COSE.

La nostra ASL non ha carenza di sangue perché – grazie alla sensibilità dei cittadini ed operatori, alla preziosa e fattiva opera della rete di Associazioni dei donatori nonché alla efficace conduzione del SIMT (Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale) – il nostro territorio si trova in una condizione di autosufficienza rispetto al fabbisogno di sangue.

Questo non significa che si può abbassare la guardia ma, anzi, visto il virtuoso esempio di cui la Ciociaria in questo settore può vantarsi in ambito regionale, siamo certi che i dati che seguono costituiranno un ulteriore incentivo alla crescita delle donazioni.

Ed allora ecco i numeri, estratti dal Sistema Informativo dei Servizi Trasfusionali (SISTRA) del Ministero della Salute:

 

OSPEDALE F. SPAZIANI FROSINONE – FROSINONE (FR) – Data: 17/08/2017 09:00 Movimenti con altri Servizi Trasfusionali – Anno: 2016 Servizio Trasfusionale Valore Acquisizione Valore Cessioni Saldo Totale 50.699,00 7.373,00 -43.326,00

 

OSPEDALE F. SPAZIANI FROSINONE – FROSINONE (FR) – Data: 17/08/2017 08:54 Movimenti con altri Servizi Trasfusionali – Anno: 2017 Servizio Trasfusionale Valore Acquisizione Valore Cessioni Saldo Totale 497,00 167.270,00 166.773,00

 

I valori economici sono stati determinati da quanto segue:

 

  I° Semestre 2016 I° Semestre 2017 ∆ ∆% Donatori Totali 4.963 6.042 + 1.079 + 22% AVIS Prov.leFrosinone 3.009 4.527 + 1.518 + 45% EMA Nino Manfredi 235 331 + 96 +40% ADSPEM* 2 247 + 245 +245% FRATRES 277 318 + 41 +15%

 

*ADSPEM ha iniziato l’attività convenzionale nel II semestre 2016

 

L’aumento sensibile di donazioni, dunque, ha fatto sì che da una situazione del 2016 di carenza rispetto al fabbisogno del territorio (con costi pari a 43.000 euro) oggi – con i dati riferiti a tutto Luglio 2017 – siamo passati ad avere un “surplus” che ha determinato un  rientro economico di +166.000 euro.

Chi parla di emergenza sangue in provincia di Frosinone dice cose che non rispondono a verità!

Infine si precisa che il Servizio Sanitario, e quindi anche la ASL di Frosinone, è dotato di reti e strutture per le emergenze che non affidano ai “social” appelli e allarmi ma agiscono con canali istituzionali e “voci ufficiali”.

21 Agosto 2017 0

Ancora roghi tra Castrocielo e Piedimonte San Germano. Emergenza incendi senza tregua

Di Comunicato Stampa

Castrocielo- Piedimonte- Da ieri sera la zona montana tra i due paesi è tornata a bruciare. Nel giro di pochi minuti le fiamme si sono allargate in maniera incontrollata e ancora una volta si è tornati a respirare fumo e ad osservare con rabbia un incendio che ha avvolto moltissima vegetazione. Nella notte sul posto vigili e volontari, da questa mattina invece a lavoro per spegnere le fiamme è giunto un elicottero. Purtroppo questa estate verrà ricordata anche per un’emergenza incendi senza precedenti con interventi continui e quotidiani da parte di vigili del fuoco e volontari. N.C. Foto d’archivio

12 Agosto 2017 0

Provincia di Frosinone: Emergenza incendi, i vigili del fuoco impegnati su più fronti

Di Comunicato Stampa

Non conosce sosta il lavoro dei vigili del fuoco. In queste ore la situazione in provincia di Frosinone è ancora in piena emergenza incendi. Si sta lavorando su più fronti decisamente vasti con roghi boschivi imponenti: San Giovanni Incarico, Ausonia, Esperia, Fontana Liri. In questi minuti si registra un rogo di sterpaglie anche in zona Casilina all’altezza di Villa Santa Lucia; quest’ultimo fortunatamente sembra essere di piccola entità. Una situazione molto pesante ed un bilancio non da poco. A preoccupare anche il vento di queste ultime ore che alimenta le fiamme. N.C.

10 Agosto 2017 0

Emergenza incendi boschivi: Oggi a quota 45 le richieste d’intervento aereo

Di Comunicato Stampa

++Aggiornamento alle ore 18.00++

Prosegue senza sosta l’impegno dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile: anche oggi, gli equipaggi sono stati impegnati dalle prime luci del giorno nelle operazioni di spegnimento dei numerosi incendi boschivi per cui si è reso indispensabile il supporto aereo alle operazioni svolte dalle squadre a terra e dai velivoli regionali.

Al momento sono già 45 le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento dalle Regioni. In particolare 9 sono pervenute dal Lazio, 8 dalla Sicilia, 6 dalla Calabria, 5 dall’Abruzzo e altrettante dalla Basilicata, 3 ciascuna dalla Campania e dal Molise, 2 dall’Umbria e altrettante dalla Sardegna e una, rispettivamente, dall’Emilia Romagna e dalla Puglia.

L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei – 15 Canadair e 8 elicotteri del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco oltre a 2 elicotteri del Comparto Difesa – ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 12 roghi. Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguiranno finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza.

È utile infine ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.

1 Agosto 2017 0

Infermiera aggredita al Pronto Soccorso di Cassino, emergenza sicurezza Santa Scolatica

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Ancora una aggressione in ospedale a Cassino. A farne le spese sono stati, anche in questo caso, gli infermieri del pronto soccorso.

Ciò che è accaduto ieri mattina alle 6.30 circa, ripropone il problema della scarsa sicurezza all’interno del Santa Scolastica il cui pronto soccorso sembra essere in balia di chiunque voglia dar prova del proprio livello di inciviltà.

A quell’ora, infatti, un 45enne di Cervaro, in stato di ebrezza avrebbe aggredito l’infermiera con un calcio ed un pugno, solo questo, al volto ferendo anche un secondo infermiere.

La richiesta di intervento fatta alle forze dell’ordine non avrebbe sortito effetto; nessuno è intervenuto per fermare l’uomo che avrebbe continuato ad aggredire infermieri anche nel corso della mattinata. Per la vicenda è stata presentata una denuncia per lesioni. Resta il problema, quindi, della sicurezza nel presidio ospedaliero.

Ermanno Amedei

18 Luglio 2017 0

Numero unico di emergenza 112, persa un’altra garanzia

Di Ermanno Amedei

ROMA –  E’ l’Italia che cambia e, purtroppo, sempre in peggio. Poche le garanzie di servizi rimaste e, tra queste, non c’è la prontezza di rispondere alle richieste di emergenza. Abbiamo sperimentato oggi pomeriggio a Roma il fallimento del numero unico di emergenza 112.

A quell’utenza a cui un tempo rispondevano prontamente i carabinieri della centrale più vicina dal punto in cui si chiamava con un rassicurante “carabinieri pronto”, oggi risponde un civile che smista la chiamata a forze dell’ordine, vigili del fuoco o ambulanza, a seconda della tipologia di intervento che necessita.

Peccato che l’attesa, almeno oggi pomeriggio per noi che l’abbiamo sperimentata arriva a ben 5 minuti solamente per parlare con l’operatore civile. Significa che, per segnalare un avvenuto furto, senza ovviamente nessun pericolo imminente in corso, siamo stati in una lunga coda di attesa, tanto lunga quanto lo sarebbe stata se fossimo rimasti chiusi in una casa in fiamme; se fossimo stati testimoni di una aggressione in corso, se fossimo rimasti incastrati in un’auto o se un nostro figlio fosse rimasto ferito sull’asfalto perché investito da un’auto.

Lontani i tempi in cui ci si lamentava, a volte anche con vigore, quando l’operatore dei carabinieri, polizia o 118 rispondeva dopo il quinto squillo. Allora, anche se oggi possiamo dire ingiustamente, sapevamo con chi prendercela, fossero carabinieri, polizia, vigili del fuoco o ambulanza. Oggi no, è tutto uniformato, o meglio appiattito in maniera tale che, così come avviene in altri settori, le responsabilità non verranno mai attribuite. Ecco qual è l’altra garanzia persa.

Ermanno Amedei

17 Luglio 2017 0

Formia: Mariarita Manzo su emergenza incendi “L’ambiente si difende investendo sull’ambiente!”

Di Comunicato Stampa

Riceviamo e pubblichiamo da Mariarita Manzo,responsabile Art UNO MDP, Formia.

“Appuntamento con gli incendi Ogni anno, d’estate, al problema “siccità” si accompagna quello degli incendi. Un fenomeno disastroso che attraversa l’Italia e dal quale non è esente certo il nostro territorio. Un appuntamento che ricorre puntualmente, che non giunge improvviso o inatteso. E che ogni volta, in maniera reiterata, mette a repentaglio il nostro patrimonio naturalistico e paesaggistico e mette in pericolo le abitazioni, le zone agricole, la montagna, l’incolumità pubblica. Anche la montagna appartiene alle nostre risorse più importanti, è parte cospicua e di pregio del nostro territorio e merita, pertanto, di essere tutelata, difesa, valorizzata. L’ordinaria amministrazione non è sufficiente a fare prevenzione adeguata e ad affrontare le emergenze ambientali che, purtroppo, nelle nostre zone, nell’intero comprensorio, si ripetono anche assumendo dimensioni rovinose. Il rogo di Castellonorato e Penitro ma anche egli accadimenti di S.Cosma , di Itri, di questi giorni sono solo alcuni esempi allarmanti di quanto le nostre colline siano indifese e troppo spesso preda di incendi e devastazioni. Davvero importante il supporto dei Vigili del fuoco e della Protezione civile locale , della Forestale che vanno ringraziati per il difficile lavoro che svolgono, ma non sempre sufficiente ad evitare il disastro ambientale. Una proposta di potenziamento delle risorse da mettere a disposizione della tutela ambientale e da destinare in particolare ad un Piano Antincendio fu elaborata e predisposta, nell’ambito dell’assessorato di cui ero responsabile, ma non ebbe possibilità di realizzazione. Non ebbe fortuna politicamente la proposta, ritenuta evidentemente di secondaria importanza e non meritevole di attenzione, tanto da non essere inclusa nella relativa voce di bilancio richiesta. Era invece per noi tutti – quale parte politica rappresentativa di SEL- un punto programmatico importante nell’ambito delle politiche ambientali; avrebbe rappresentato un importante supporto e una integrazione al Piano operativo di emergenza comunale e di protezione civile già esistente , intendeva essere finalizzato in particolare alle emergenze legate agli incendi e per rendere maggiormente incisiva l’azione di prevenzione degli stessi. La sua mancata considerazione è stata tra le ragioni delle difficoltà e delle contrarietà che hanno portato, prima ancora che le cose prendessero la piega che tutti conosciamo, unitamente ad altri importanti motivi di divisione, all’allontanamento dall’esperienza amministrativa a Formia. Nello specifico, si trattava di una proposta, che riteniamo ancora di enorme utilità, e che era stata discussa, concordata e condivisa con il Settore Protezione Civile del Comune di Formia ; prevedeva , tra le altre cose, un piano straordinario di controllo del territorio anche attraverso misure di videosorveglianza, non costosissime, in grado di monitorare e tenere sotto osservazione h24 tutte le aree collinari della nostra città. Non una risoluzione miracolosa ma un metodo sicuramente sperimentato, anche a dire della stessa Protezione Civile, capace di fornire esiti positivi in termini di una maggiore e più efficace azione di contrasto. Sebbene fuori da ruoli amministrativi, crediamo ancora che si possa riconsiderare tale ipotesi, mettendo nell’agenda politica comunale tale delicato tema, in considerazione della gravità che il fenomeno ricorrentemente assume nella nostra città e del rischio incolumità che determina ogni volta . Ribadiamo la necessità di un più vigile lavoro ed investimento sul terreno della difesa del patrimonio boschivo, montano e collinare dalla devastazione che il fuoco sempre determina, nei momenti di maggiore siccità. Anche l’esperienza del Fuoco prescritto , l’anno scorso realizzato in via sperimentale ed informativa con il Parco degli Aurunci , può rappresentare ancora una metodica da non trascurare. Il Comune di Formia vanta la presenza di una struttura molto efficiente di Protezione Civile, attualmente egregiamente coordinata, e che si avvale di volontari competenti e seri, di grande disponibilità: il loro lavoro è meritevole e rappresenta, a giudizio di tutti, e senza retorica, una risorsa irrinunciabile. Li abbiamo visti all’azione a Formia come altrove, in tutte le occasioni di emergenza e di calamità naturali. Ma le risorse umane non bastano se non si accompagnano ad un impiego vero, concreto ed adeguato alle necessità, di risorse economiche, di attrezzature idonee e di progettualità mirate. L’ambiente si difende investendo sull’ambiente!”. Foto d’archivio

6 Luglio 2017 0

Emergenza incendi: Sette roghi in atto nella provincia di Frosinone. Vigili del fuoco in difficoltà, l’appello del dirigente Mantovani

Di Comunicato Stampa

Brucia la provincia di Frosinone. Sette incendi attualmente in atto, molti dei quali con le fiamme che lambiscono le abitazioni, stanno mettendo in seria difficoltà la macchina antincendio provinciale. “Le sei dei vigili del fuoco del comando provinciale e quelle dei distaccamenti, in tutto sei, non sono sufficienti a fronteggiare gli incendi in corso”. Lo dichiara il dirigente provinciale dei vigili del fuoco Massimo Mantovani. Abbiamo chiesto alla protezione civile Regionale di inviarci squadre di volontari ma al momento non mi risulta che ne siano arrivati”. Le situazioni di pericolo maggiore sono quelle dell’incendio di Ferentino, quello di Monte Scalambra a Serrone, ma anche Esperia, Colfelice, Castro dei Volsci ed altri nel Cassinate.

28 Giugno 2017 0

Ciacciarelli, emergenza siccità. La Regione Lazio adotti misure straordinarie, simili alla cassa integrazione, anche per il comparto agricolo

Di Comunicato Stampa

Una situazione davvero preoccupante e di estrema emergenza quella legata alla siccità di questi ultimi mesi. A parlarne e a chiedere misure urgenti è il coordinatore provinciale di FI Pasquale Ciacciarelli “L’emergenza siccità che sta interessando il nostro territorio, vede letteralmente in ginocchio migliaia di imprenditori agricoli che hanno investito ingente capitale nella crescita della propria azienda, cimentandosi in colture talvolta nuove, alternative, creando sviluppo ed occupazione, in un settore, quello agricolo, in crescita nel nostro territorio, contribuendo anche alla crescita dell’economia locale. Penso a colture quali il peperone Dop di Pontecorvo, al fagiolo cannellino di Atina, ma anche a colture tradizionali quali il mais, l’olio extra vergine d’oliva dei nostri uliveti. Questi stessi imprenditori agricoli- afferma Ciacciarelli- causa siccità, stanno vedendo andare in fumo, impotenti, mesi di duro lavoro di preparazione dei campi, di semina, non potendo ora raccoglierne i frutti, per cui sotto il profilo finanziario non vi sono al momento entrate che riescano a compensare le uscite nelle finanze di dette aziende. È il momento che la Regione Lazio attivi un fondo per venire incontro alle esigenze degli imprenditori agricoli in simili momenti di emergenza. È il momento che al comparto agricolo siano riconosciuti gli stessi diritti spettanti ai lavoratori di altri comparti. Non vi possono essere lavoratori di serie A e serie B. Parlo di ammortizzatori sociali, misure straordinarie simili alla cassa integrazione che consentano loro di poter sostenere le spese necessarie alla sopravvivenza dell’ azienda. Occorre, inoltre, tener presente che la sopravvivenza di dette aziende agricole, parlo di agricoltura, ma anche di allevamento, è messa a dura prova, a causa della concorrenza sui mercati operata dalla grande distribuzione, che a discapito della qualità e della sicurezza del prodotto, offre prezzi eccessivamente ridotti, appetibili al consumatore. Un successo che non giova affatto alle casse delle aziende nostrane che hanno fatto della qualità, dell’ eccellenza del servizio, il fulcro della produzione. In simili momenti è necessario quanto doveroso restituire, mediante l’attivazione delle sopra citate misure straordinarie, parte del contributo economico che il settore agricolo ha dato e continua ad offrire al motore dell’economia del territorio”.