Tag: emergenza

28 Luglio 2010 0

Emergenza incendi in Portogallo, decollati due canadair italiani

Di Comunicato Stampa
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Il Governo italiano, raccogliendo la richiesta di soccorso avanzata dal Portogallo, ha disposto l’invio di due velivoli Canadair CL 415 della Protezione Civile Nazionale in supporto all’azione di spegnimento degli incendi boschivi che da giorni stanno interessando diverse zone del Paese. I due Canadair sono decollati nelle prime ore della mattina di oggi dagli aeroporti di Ciampino e di Genova alla volta di Over, base operativa per la lotta agli incendi boschivi situata nella parte settentrionale del Portogallo; una volta arrivati, i Canadair saranno coordinati delle autorità locali. Al fine di garantire la massima efficacia del supporto italiano alla difficile situazione che sta vivendo il Portogallo, i Canadair – che hanno una capacità di 6.000 litri di acqua e liquido estinguente e sono in grado di rifornirsi in soli 12 secondi – sono decollati con due equipaggi capaci di garantire l’operatività dei velivoli per l’intero arco della giornata. A bordo anche un team di tecnici necessario ad assicurare l’efficienza dei Canadair per tutta la durata della missione in Portogallo.

23 Marzo 2010 0

L’emergenza sanitaria gestita dalla Asl con i “camminatori”

Di Comunicato Stampa

Oltre due ore di attesa per conoscere l’esito delle prove crociate, l’esame del sangue che permette di individuare i fattori di compatibilità necessari per una trasfusione. E’ quello che accade in ospedale a Cassino (Fr) a causa dell’accorpamento a Frosinone, da una settimana, del centro trasfusionale. Al Santa Scolastica il servizio funziona dalle 8 del mattino alle 14. Ciò significa che se nel corso del pomeriggio o durante la notte, in piena emergenza, è necessaria una trasfusione di sangue ad un ferito, o ad un degente colpito da emorragia, qualcuno deve partire da Cassino con il prelievo e portarlo a Frosinone per effettuare le così dette prove crociate. Per questo sembra che esista una figura appositamente creata che porta un nome idoneo: “camminatore”. Si tratta di un dipendente Asl di Pontecorvo che ha dato disponibilità a questo servizio, pertanto, quando scatta la chiamata, lui parte da Pontecorvo, arriva a Cassino, prende il prelievo, lo porta a Frosinone per analizzarlo e poi ritrasmette gli esiti a Cassino. Una procedura che farebbe sorridere se non si trattasse di una cosa seria come la gestione delle emergenze sanitaria e che ad attendere i tempi di questa nuova strategia aziendale ci si possa trovare un uomo o donna o bambino con una emorragia. E’ vero; la crisi e l’esigenza di tagliare nella sanità porta a scelte difficili, ma possibile che non ci siano altri servizi o straordinari medici da tagliare?

3 Dicembre 2009 0

Emergenza rifiuti, Bertolaso chiede il commissariamento di nove Comuni

Di Comunicato Stampa

Il Sottosegretario per l’emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso, ha trasmesso al Ministro dell’Interno la proposta di rimozione dei Sindaci di nove Comuni campani per gravi e reiterate inadempienze nelle attività di competenza per la raccolta dei rifiuti. Il provvedimento, che rientra tra le misure previste dal decreto legge n. 172/2008 per i territori in cui vige lo stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti, si è reso necessario in quanto gli effetti delle inadempienze da parte dei Comuni rendono più difficoltoso il percorso volto al definitivo superamento dello stato di criticità che per oltre 15 anni ha interessato la regione. L’impegno del Governo, è bene ricordarlo, ha reso possibile l’apertura delle discariche e del termovalorizzatore di Acerra – che funziona a pieno ritmo nel rispetto della normativa ambientale europea -, garantendo lo smaltimento dei rifiuti prodotti in Campania ed assicurando quel ciclo integrato dei rifiuti che presuppone anche un ruolo attivo da parte degli enti locali. Le richieste formulate al Ministro dell’Interno sono motivate in particolare dall’inerzia delle amministrazioni locali nel contrastare l’abbandono incontrollato lungo le strade di rifiuti solidi urbani e di rifiuti speciali, anche ingombranti. Al momento, esse riguardano i Sindaci di due Comuni in Provincia di Napoli, Giugliano e Nola, e di sette Comuni del casertano: Aversa, Casal di Principe, Casaluce, Castel Volturno, Maddaloni, San Marcellino e Trentola Ducenta. I provvedimenti fanno seguito alle numerose diffide formulate dalla Struttura del Sottosegretario, e rimaste senza esito, nei confronti dei nove Comuni, ai quali la normativa attribuisce gli interventi di rimozione e avvio a smaltimento dei rifiuti abbandonati al fine di scongiurare situazioni di degrado e pericolo nel territorio comunale di pertinenza. Non è escluso che, nei prossimi giorni, il Sottosegretario formuli al Ministro competente richieste di scioglimento di giunte comunali o di rimozione del Sindaco per altri comuni, in particolare della provincia di Napoli.

23 Novembre 2009 0

Coldiretti ricorda all’assessore all’agricoltura l’emergenza della valle del Sacco

Di Comunicato Stampa

Il direttore della Coldiretti di Frosinone, Gianni Lisi, ha inviato una comunicazione all’assessore regionale all’agricoltura Daniela Valentini e presso l’ufficio commissariale per l’emergenza Valle del Sacco. Lisi aveva chiesto attenzioni proprio all’ufficio commissariale e al sub commissario Pierluigi Di Palma, per l’azienda ceccanese di Ernesto Arduini che purtroppo a seguito delle note vicende legate all’inquinamento della Valle del Sacco, si trova in una situazione davvero drammatica. “Dopo la visita presso l’azienda di Arduini – ha detto Lisi – resa possibile grazie all’impegno oltre che di Di Palma anche dell’assessore regionale Francesco Scalia che ringrazio – ho inviato ufficialmente sia in Regione Lazio, all’attenzione dell’assessore all’agricoltura, che allo stesso ufficio commissariale, la richiesta di Coldiretti a porre in essere quanto possibile per poter invertire l’attuale momento di negatività per l’impresa Arduini. Mi sono preoccupato di inviare per conoscenza e per tutti gli opportuni adempimenti l’ordinanza del comune di Ceccano n.130 del 27 agosto scorso a seguito della quale è stato bloccato il movimento degli animali presenti in azienda. Si tratta di oltre 200 capi tra bovini ed ovini che costituiscono parte del patrimonio del nostro associato – ha detto ancora Lisi – Chiediamo che si percorra la strada più idonea per rendere possibile l’indennizzo dei capi che rappresenta ad oggi l’unica soluzione per tamponare il blocco produttivo. Solo così – conclude Lisi – si potrà programmare una rimodulazione della azienda agricola e ripartire dopo il parere positivo degli uffici sanitari per salvaguardare la continuità dell’impresa che oggi è a rischio”.

12 Ottobre 2009 0

Emergenza a Messina, in arrivo 60 milioni e le modalità di spesa

Di Comunicato Stampa

Una serie di interventi indifferibili e urgenti, la nomina del Commissario delegato, l’individuazione delle aree colpite dalle conseguenze degli eccezionali eventi atmosferici dello scorso 1 ottobre nella provincia di Messina e la definizione degli strumenti amministrativi per la riparazione o la ricostruzione degli edifici danneggiati, sono queste alcune delle disposizioni contenute nell’Ordinanza di protezione civile firmata dal Presidente del Consiglio. Il provvedimento prevede la nomina del Presidente della Regione Siciliana a Commissario delegato per il superamento dell’emergenza nei Comuni di Itala, Scaletta Zanclea e Messina, limitatamente alle frazioni di Giampilieri, Briga, Molino, Santa Margherita Marina, Altolia e Pezzolo. Il Commissario delegato si avvale del Sindaco di Messina in qualità di soggetto attuatore a cui saranno attributi specifici compiti con apposito provvedimento del medesimo Commissario, così come per gli ulteriori tre soggetti attuatori previsti dal provvedimento. Il Commissario delegato deve provvedere al rimborso delle spese sostenute dai comuni per i primi interventi di soccorso ed assistenza alla popolazione, debitamente documentate; all’accertamento dei danni ed alla rimozione delle situazioni di pericolo; alla predisposizione di un piano degli interventi, indifferibili e urgenti, relativi al ripristino degli edifici e dei beni mobili privati distrutti o danneggiati dalla catastrofe, nonché alla complessiva risistemazione dell’area coinvolta dagli eventi, con relativo crono programma. Ai fini della predisposizione del piano degli interventi per il ripristino degli edifici privati, il Commissario delegato, avvalendosi del confronto con le comunità locali coinvolte, definisce: le condizioni per il ripristino o la ricostruzione, o anche la delocalizzazione degli immobili in base alle prescrizioni normative vigenti, all’economicità dell’intervento da porre in essere ed alle esigenze derivanti dal mantenimento della coerenza edilizia complessiva dell’area colpita dagli eventi, purché in regola con la vigente normativa edilizia. Sarà compito del Commissario anche la definizione del fabbisogno finanziario necessario per la concessione di contributi in favore della popolazione le cui unità immobiliari siano state distrutte o danneggiate dagli eventi. Gli interventi previsti dal piano devono, comunque, comprendere anche le opere necessarie a rimuovere i rischi e a prevenire il ripetersi di danni per la popolazione e le infrastrutture, nel caso di eventi analoghi a quelli dello scorso 1 ottobre, nonché le più urgenti indagini e attività progettuali per avviare il riassetto idrogeologico delle aree interessate. L’Ordinanza prevede anche la cessazione delle funzioni del Commissario delegato nominato nel 2008 per il dissesto idrogeologico, funzioni che passano al Presidente della Regione Siciliana, così come le risorse stanziate nel 2008 ancora disponibili. Il Commissario delegato, anche avvalendosi dei Sindaci, è autorizzato ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta o sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità, un contributo per l’autonoma sistemazione fino ad un massimo di 600 euro mensili, comunque nel limite di € 100,00 per ogni componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente nell’abitazione; nel caso si tratti di un nucleo familiare composto da una sola unità, il contributo è stabilito in 300 euro. Inoltre, il Commissario delegato è autorizzato, laddove non sia stata possibile l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari, a disporre per il reperimento di una sistemazione alloggiativa alternativa. Per la realizzazione dei primi interventi relativi all’attuazione dell’Ordinanza, il Commissario delegato si avvale della somma complessiva di sessanta milioni di euro così composta: venti milioni di euro a carico delle risorse assegnate alla Regione Siciliana nell’ambito dei fondi FAS 2000/2006 e PAR-FAS 2007-2013, venti milioni di euro a carico del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e venti milioni di euro a carico del Fondo della protezione civile appositamente integrato dal Ministero dell’economia e delle finanze. Il provvedimento, inoltre, prevede la necessità che il Commissario delegato individui, d’intesa con l’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque (ARRA – Sicilia), gli appositi siti di stoccaggio provvisorio per il definitivo recupero o per lo smaltimento dei materiali provenienti dal crollo degli edifici nonché quelli provenienti dalle demolizioni degli edifici danneggiati dagli eventi calamitosi. Per la parte relativa alla sospensione dei tributi, limitatamente alle zone indicate dall’Ordinanza di protezione civile direttamente interessate dagli eccezionali eventi atmosferici dello scorso 1 ottobre, è di prossima adozione uno specifico provvedimento da parte del Ministero dell’economia e delle finanze.

24 Settembre 2009 0

Soldi per l’emergenza immigrazione sottratti alle forze di polizia

Di Comunicato Stampa

Dal Sindacato Coisp riceviamo e pubblichiamo. “Sono inquietanti gli scenari che emergono dall’inchiesta giornalistica di Peter Gomez e Marco Lillo, pubblicata sul primo numero del quotidiano ‘Il Fatto’, che ha svelato meccanismi tutt’altro che trasparenti in merito alla gestione di alcuni dei Centri Accoglienza Richiedenti Asilo (CARA) disseminati sul territorio nazionale”. E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – Sindacato indipendente di Polizia. “Investimenti milionari che sfuggono ad ogni controllo, Centri che nascono persino senza che vengano informati i prefetti del territorio, appalti assegnati con un paio di telefonate e senza verificare neppure l’idoneità delle strutture – prosegue Maccari – rivelano come la cosiddetta ’emergenza immigrazione’ sia stata utilizzata come strumento per soddisfare gli appetiti dei soliti faccendieri. E questo a discapito non solo della qualità dell’accoglienza degli immigrati, ma soprattutto a danno dei tantissimi appartenenti alle Forze dell’Ordine costretti ad operare in situazioni di estremo disagio e di grave pericolo. La vicenda ricostruita dai giornalisti del Fatto, dimostra quanto sia ipocrita il Governo quando si nasconde dietro la carenza di risorse: i soldi ci sono, ma evidentemente sono destinati a rimpinguare le solite tasche, non certo a garantire sicurezza e condizioni di lavoro dignitose per i colleghi impegnati a fronteggiare la cosiddetta ’emergenza immigrazione’”.

1 Settembre 2009 1

Due canadair per l’emergenza incendio in Portogallo

Di Comunicato Stampa

Il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto l’invio di due dei propri Canadair in Portogallo per supportare le operazioni di spegnimento dei numerosi incendi boschivi che stanno interessando diverse zone del Paese. Il Portogallo, nella serata di ieri, aveva chiesto all’Unione Europea la possibilità di poter avere dai Paesi membri ulteriori mezzi aerei per la lotta ai roghi. In risposta all’appello portoghese, il Governo Italiano ha disposto l’invio di due aerei Canadair CL415, capaci di rilasciare sulle fiamme 6000 litri d’acqua ad ogni lancio. I due Canadair, che sono decollati già questa mattina dall’aeroporto di Lamezia Terme (Catanzaro) e da quello di Olbia per raggiungere l’aeroporto di Montereal, a nord di Lisbona, sono stati messi nella disponibilità della protezione civile portoghese per supportare le operazioni di spegnimento dei vasti incendi boschivi che stanno interessando il Paese. E’ stato deciso, inoltre, l’invio di tre equipaggi dei Canadair, così da assicurare l’operatività dei velivoli durante l’intero arco della giornata. Il team italiano potrà contare anche su tecnici e sul supporto logistico necessario a garantire la piena operatività degli aerei anfibi impegnati nella lotta agli incendi boschivi anche in Portogallo.

26 Agosto 2009 1

Emergenza calabroni, i vigili del fuoco chiedono a Comuni e Asl di intervenire

Di Comunicato Stampa

Ben trenta interventi da questa mattina ed ancora oltre cento da effettuare. In questi due numeri sta l’emergenza calabroni che si sta vivendo nella provincia di Frosinone. Accentuato dal drammatico episodio di Cassino dove una donna di 55 anni, lunedì, è morta a casua della puntura di un insetto, sembra essere scoppiata la fobia del calabrone. Il centralino dei vigili del fuoco sembra impazzire. La gente spaventata per la presenza dei nidi dei pericolosi insetti, chiede con insistenza ai pompieri di intervenire. Sono stati così tantigli interventi che addirittura sono finite le scorte dei vigli dell’insetticida utilizzato per tramortire i calabroni prima di rimuovere il nido in sicurezza. Complece della mancanza di fornitura, anche il ferragosto. Ma l’emergenza è evidente e i vigili da soli nonostante non sia una loro esclusiva competenza, sono in affanno. L’allarme è rimarcato da Giuseppe Simeoli, della Federazione Nazionale Sicurezza Cisl “Il personale è ridotto all’osso, le attrezzature, in particolar modo l’agente chimico usato per stordire gli insetti è ormai finito – spiega il sindacalista – e il personale del 115, come al solito, si trova a fronteggiare emergenze che hanno anche altre figure competenti come Comuni e Asl. I vigili del fuoco dovrebbero intervenire per la bonifica dei calabroni solo nei casi in cui esiste un reale pericolo, come nel caso di scuole o enti pubblici. Ma i vigili non sanno dire no quando un cittadino chiama e si ritrovano a fare anche un lavoro che non spetta loro completamente. E’ necessario, almeno in questa fase acuta, -conclude Simeoli – che i pompieri siano coadiuvati anche da squadre comunali e della Asl attrezzate per la rimozione dei nidi di calabroni”. Ermanno Amedei

23 Agosto 2009 0

Emergenza abitativa, 39 milioni ai comuni per nuovi alloggi

Di Comunicato Stampa

La Giunta regionale ha stanziato oltre 39 milioni di euro per l’emergenza abitativa, finanziando, su proposta dell’assessore Mario Di Carlo, 17 progetti di recupero, acquisto o costruzione di edifici a scopo abitativo da parte di altrettanti Comuni laziali, fino a un massimo di 4 milioni di euro cadauno. Ammontano, infatti, per l’esattezza a 39.359.289,49 euro le risorse messe in campo dalla Regione per contrastare l’emergenza abitativa nel territorio del Lazio grazie al recupero o all’ampliamento del patrimonio immobiliare dei Comuni, destinato a essere messo a disposizione dei residenti che necessitano di una casa e che sono in difficoltà. “Si tratta di un provvedimento importante– ha detto il presidente Marrazzo – perché concretizza il nostro impegno sul fronte dell’emergenza abitativa in tutto il territorio regionale. Da settembre Ater e Comuni dovranno agire con grande sollecitazione affinché individuino al più presto progetti e aree ove mettere a frutto questo robusto investimento”. Sulla base delle 22 domande di finanziamento pervenute dai Comuni, solo 17 sono state ritenute ammissibili. L’importo complessivo delle richieste è stata superiore alla dotazione finanziaria complessiva e, pertanto, la Giunta – seguendo le direttive normative regionali – ha scelto di sostenere un solo progetto per Comune e di fissare un limite massimo di 4 milioni di euro di concessione per ciascuna opera. I progetti proposti riguarderanno il recupero di edifici, l’acquisto, la nuova realizzazione di strutture e l’acquisto con successiva ristrutturazione dei immobili. I Comuni beneficiari degli interventi saranno: · Anzio (Rm), per l’acquisto di immobili, con un contributo di 3.000.000 €; · Latina, per nuove costruzioni, con un contributo di 3.721.130,10 €; · Civitavecchia (Rm), nuove costruzioni, con un contributo di 1.810.500 €; · Nettuno (Rm), per nuove costruzioni, con un contributo di 3.000.000 €; · Minturno (Lt), per l’acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 762.993 €; · Sora (Fr), per l’acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 2.038225 €; · Rieti, per l’acquisto di immobili, con un contributo di 1.470.400 €; · Ceccano (Fr), per nuove costruzioni, con un contributo di 2.843.621€; · Pomezia (Rm), per il recupero di immobili, con un contributo di 7.155.000 €; · Ferentino (Fr), per l’acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 1.981.700 €; · Isola del Liri (Fr), per l’acquisto e il recupero di immobili, con un contributo di 1.806.890,73 €; · Ladispoli (Rm), per nuove costruzioni, con un contributo di 1.332.545 €; · Frascati (Rm), per il recupero di immobili, con un contributo di 880.000 €; · Bracciano (Rm), per nuove costruzioni, con un contributo di 1.800.000€; · Guidonia Montecelio (Rm), per l’acquisto di immobili, con un contributo di 4.000.000 €; · Colleferro (Rm), per il recupero di immobili, con un contributo di 1.300.000 €; · Monte San Giovanni Campano (Fr), per il recupero di immobili, con un contributo di 456.284 €;