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5 Marzo 2018 0

Pontecorvo, getta acido in faccia alla moglie: arrestato 69enne

Di redazionecassino1
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PONTECORVO –  Ha litigato con la moglie gettandole dell’acido in volto. E’ accaduto oggi pomeriggio poco dopo le 13 a Pontecorvo.

L’autore del gesto é un 69enne italiano il cui rapporto con la moglie si è da qualche tempo incrinato. Oggi, nel corso di una discussione sotto casa, l’uomo ha afferrato un contenitore di acido gettandolo addosso alla moglie.

Per sua fortuna la donna aveva a portata di mano un cappotto con cui si è parzialmente coperta ma il liquido comunque l’ha raggiunta causandole lesioni per una prognosi di sette giorni. Come se non bastasse l’uomo è salito in macchina tentando di investirla fermato però dall’intervento di alcuni passanti. I carabinieri intervenuti l’hanno arrestato per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.

foto repertorio

10 Ottobre 2017 0

Faccia a faccia con l’orso marsicano, escursionisti (ed orso) terrorizzati a Filettino

Di admin

FILETTINO – Faccia a faccia con un orso marsicano adulto. Per alcuni una grande occasione, ma per il gruppo di quattro escursionisti che domenica si sono avventurati nell’incantevole area di Serra Sant’Onofrio, a Filettino, proprio al confine tra Lazio e Abruzzo sui Monti Simbruini è stato un grande spavento. La presenza dell’animale che sembra aver trovato dimora sul versante laziale del Parco, ha spaventato i quattro appassionati di montagna che hanno chiamato il 112 per chiedere aiuto. Sul posto sono stati raggiunti dai militari della stazione di Filettino e dai carabinieri Forestali dello stesso comune per essere “Scortati” a valle. L’orso si è allontanato dagli escursionisti con la stessa velocità con cui sono scappati i quattro, difficile quindi dire chi fosse più spaventato.

Ermanno Amedei

31 Maggio 2010 0

Dieci Lsu sospesi alla Multiservizi, Abbruzzese: “La società faccia chiarezza”

Di redazione

“Sono stato informato della sospensione di dieci lavoratori socialmente utili assunti dalla società Multiservizi Frosinone Spa e ho ritenuto opportuno sollecitare gli uffici preposti del Ministero del Lavoro per ottenere il loro parere in merito a tale questione che, una volta risolta, consentirebbe agli stessi di poter beneficiare degli ammortizzatori sociali e quindi al trattamento della cassa integrazione in deroga. Il Ministero ha prontamente risposto e, se anche non ha potuto esprimersi positivamente per una risoluzione immediata, ha fatto sapere di rimanere in attesa di ricevere dalla società Multiservizi maggiori dettagli sulla condizione di ‘sospensione’ nella quale versano gli Lsu. Ad oggi infatti non risulta ancora chiaro se le assunzioni di tali lavoratori sono state dichiarate effettivamente invalide o meno, presupposto necessario affinchè questi dieci possano essere riammessi nel bacino degli LSU a carico del Fondo Sociale per l’Occupazione e il Lazio, già Fondo per l’Occupazione. Continuerò a seguire con attenzione questa vicenda attraverso i miei uffici. E’ dal mese di Ottobre 2009 che queste persone attendono una risposta certa e posso dire che, sebbene la situazione non sia ancora del tutto risolta, abbiamo raggiunto un primo obiettivo, contribuendo a riattivare un canale di comunicazione tra le istituzioni preposte affinché possano interfacciarsi e trovare la soluzione più idonea e nel più breve tempo possibile. Sono certo che anche insieme con il presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli, potremmo lavorare nella direzione di una risoluzione posizione che veda i dieci Lsu riappropriarsi dei loro diritti”. Lo riferisce con una nota Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio.

25 Gennaio 2010 0

Litiga con il barista e gli punta in faccia una Magnum, arrestato 35enne ubriaco

Di redazione

Una lite che poteva finire in tragedia qulla avvenuta nella notte tra sabato e domenica in un bar di Fossacesia (Ch). Nel diverbio, divenuto litigio e poi altro tra un 35enne, N. N. nato a Lanciano ma residente a Fossacesia, e il barista 43enne ha visto spuntare, ha visto una mano, quella del 35enne, armarsi di una pistola a tamburo Magnum 357. L’uomo, tra l’altro visibilmente ubriaco, ha puntato l’arma, ovviamente carica, al volto del barista che, in un momento di distrazione dell’aggressore, è riuscito a chiamare la polizia. Gli agenti del commissariato di Lanciano diretto dal dirigente Di Paola, intervenendo hanno disarmato l’uomo prima che la rabbia e lo stato di ubriachezza potessero fargli compiere gesti dagli effetti irreversibili. La pistola, posta sotto sequestro, risulta essere rubata ad un uomo di Francavilla. Il 35enne è stato tratto in arresto per l’ipotesi di reato di porto abusivo di armi in luogo pubblico e minaccia aggravata. Inoltre gli uomini del commissariato di Lanciano stanno indagando sul motivo di quella lite, ma anche su un ipotetico mercato di armi clandestine.

12 Settembre 2009 0

Gioca con il cane e rimedia un morso in faccia

Di redazione

Un affetto troppo forte quello tra un cane ed il suo padrone. Un affetto che ieri sera poteva costare al 22enne di Cassino, il naso, un orecchio oppure un occhio. Certo però non gli è andata bene dato che, mentre stava giocando con il suo cane, l’animale non ha controllato la forza delle fauci e gli ha dato un morso sulla mandibola. Il fatto è accaduto alle 22 circa, a Cassino. Immediuata la corsa in ospedale. La lacerazione procoicata dal morso era profondissima e, per questo, i medici hanno deciso il trasferimento all’Umberto Primo di Roma. I medici dovranno ricucire la ferita e intervenire per salvare l’aspetto del volto. Er. Am.

25 Marzo 2009 0

L’altra faccia di Internet: vetrina per prostituzione e armi

Di redazione

Favoreggiamento della prosituzione e istruzioni per realizzare armi chimiche da guerra. Erano le attività svolte da due siti internet oscurati ieri dalle forze dell’ordine tra Verona e Catania. Il primo era un  importante sito di annunci che promuoveva incontri con prostitute. Lo spazio webè stato oscurato dalla squadra mobile di Verona, che ha anche denunciato 15 persone per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. All’operazione hanno partecipato anche le questure squadre di Treviso, Padova, Udine, Bologna e Mantova. L’indagine ha accertato che gli indagati favorivano lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione attraverso l’intermediazione volta a procurare clienti a migliaia di giovani prostitute del Nord Italia. Il sito era stato registrato in Slovenia. Un’altra indagine, svolta invece dalla Procura di Catania ha individuato un gruppo di cinque persone che getivano un sito per la divulgazione su internet di istruzioni su come realizzare e utilizzare ordigni esplosivi. Mettevano on line anche manuali multimediali che spiegavano come costruire armi da guerra, attuare attacchi chimici con sostanze batteriologice nocive o pericolose. Disposte quindi perquisizioni in diverse città italiane: oltre a Catania anche, Roma, Bergamo, Terni, Salerno e Potenza. Squestrati proiettili a pallettoni, munizioni per armi da guerra, oltre al sequestro amministrativo di due fucili e sette pistole. Trovato molto materiale informatico e cartaceo con istruzioni per la costruzione di ordigni e la manomissione di cabine telefoniche. Durante gli accertamenti sono state denunciate altre due persone per detenzioni di armi. Le indagini non hanno evidenziato collegamenti tra gli indagati ed ambienti politici o terroristici.