Tag: Folcara

16 Luglio 2019 0

Nuove corse per il trasporto locale verso la Folcara e regionale verso la Capitale

Di felice pensabene
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CASSINO – Incontro importante ieri fra l’assessore regionale alla mobilità, Mauro Alessandri, il sindaco di Cassino, Enzo Salera e l’assessore comunale ai trasporti per trattare i problemi della mobilità locale e regionale.

L’attenzione, in particolare, è stata rivolta nei confronti del collegamento tra la stazione e l’Università in via Folcara. Già oggi c’è una corsa ogni mezz’ora ma è nostra intenzione, ha spiegato il sindaco Salera, con la collaborazione della Regione e di Magni implementare ancora di più questo servizio. “Riuscire a collegare la zona della Folcara con la stazione e il centro di Cassino, significa offrire concretamente un servizio a tutti coloro che studiano e lavorano all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, e significa anche decongestionare il traffico cittadino, in particolare nel collegamento viario che come tutti sappiamo non è eccelso. Solo attraverso un trasporto migliore e più strutturato, Cassino può divenire davvero città universitaria”. Cassino è una città universitaria ed ha notevole richiesta di miglioramento del servizio. Sono oltre tremila gli utenti che ogni giorno usufruiscono del servizio.

La Regione Lazio utilizzerà, infatti, per l’assegnazione dei fondi del TPL e che andranno a ricadere pienamente gli elementi che oggi abbiamo posto sul tavolo tra cui emerge un numero alto di utenza per singola corsa, visto che Cassino è una città universitaria ed ha notevole richiesta soprattutto da parte di ragazzi. E stiamo parlando di oltre 3.000 persone che ogni giorno usufruiscono del servizio.

Si è discusso anche di pendolarismo nell’incontro di ieri. Sotto questo aspetto, l’altra importante notizia è il via libera ufficiale alla corsa bis di Cotral, un collegamento diretto Cassino – Anagnina via autostrada con partenza alle ore 6, per il mese di agosto. Tale collegamento sarà effettuato su autobus bipiano e si andrà ad aggiungere alle corse abituali di Cotral. La necessità della richiesta è dovuta ai lavori, nel mese di agosto sulla linea Cassino-Roma, tra Colleferro e Ciampino con il blocco della circolazione ferroviaria. Questo autobus sostitutivo, come richiesto dall’associazione dei pendolari, sarà un servizio ulteriore rispetto al servizio sostitutivo tra Colleferro e Ciampino che Trenitalia ha predisposto per tutto il mese ed è un servizio molto più comodo e veloce con la capitale.

Soddisfazione per l’esito dell’incontro è stata espressa dal sindaco Enzo Salera e dall’assessore Delli Colli: “Cominciano a vedersi i risultati concreti del nostro lavoro – spiega l’assessore al commercio e trasporti del Comune di Cassino Chiara Delli Colli. “Dopo aver risolto la questione relativa al collegamento con gli uffici dell’Inps, altre due importanti notizie per tutti coloro che sia nella città di Cassino, che all’interno della nostra Regione si muovono con i mezzi pubblici sia per studio o per lavoro.”

F.P.

1 Febbraio 2019 0

A “Scrivo perché”, oggi alla Folcara di scena “Anime stanche” di Michele Clemente

Di felice pensabene

CASSINO – Secondo appuntamento, dei quattro in programma, del convegno “Scrivo perché” organizzato dall’Associazione “Primavera Studentesca” all’Università di Cassino e del Lazio meridionale.

Un’iniziativa alla scoperta di giovani scrittori, di talenti e delle motivazioni che li portano verso l’arte di scrivere e raccontare. Dopo l’incontro, il 25 gennaio scorso, con Davide Urso e il suo lavoro “Un’odissea positiva” oggi è la volta del giovane e brillante scrittore cassinate Michele Clemente, fresco di laurea magistrale in Giurisprudenza, con il suo ultimo lavoro “Anime stanche”.

Il romanzo, ambientato in un futuro distopico, nell’anno 2020, quando al potere, in Italia, da cinque anni c’è lo Stato Maggiore Nazionalista Italiano, partito neofascista il cui leader è Rodolfo Bergamini, alias Carogna, uomo sanguinario e senza scrupoli che ha ridotto la nazione in ginocchio a forza di soprusi. Suo storico braccio destro è Maurizio Santini.

È durante la celebrazione del quinto anniversario del colpo di stato con il quale Bergamini si è preso l’Italia che accade qualcosa di imprevisto: dalle casse risuona la voce di un intruso, che si qualifica come leader del Movimento dei Bastardi, gruppo sovversivo che promette di assassinare il tiranno e liberare il Paese. Sull’intreccio della lotta dei Bastardi, per abbattere il Tiranno Bergamini e la feroce rappresaglia della Carogna, che si sviluppa la vicenda descritta e ricca di interrogativi affrontati dall’Autore. Una storia che traendo ispirazione dalle vicende dello scrittore, politico greco Alexandros Panagulis, alla sua lotta per la libertà, durante il regime dittatoriale di Georgios Papadopulos nel ‘68. Passando dall’arresto, alle vessazioni, al carcere, alle torture che Panagulis subì durante la dittatura di quegli anni, trascina Michele Clemente a sviluppare l’analisi della tirannia, del totalitarismo e il dispotismo del potere, cercando il significato di alcuni dubbi di fondo che animano il racconto. Il messaggio che ne viene fuori, dal lavoro di Michele Clemente, mette in evidenza un aspetto fondamentale del pensiero, non sempre è opportuno seguire le regole imposte, se ingiuste per il popolo. Un tema, quello affrontato nel volume, quanto mai attuale nella società moderna, dove la democrazia è messa in discussione e troppo spesso i diritti di libertà sono prevaricati dal potere. Michele Clemente, con “Anime stanche” è al suo secondo romanzo dopo “Horror vacui”, scritto da liceale a soli quindici anni, e ad una serie di altre produzioni di poesia e prosa. Restando al tema di fondo del convegno odierno, “Scrivo perché”, è lo stesso Autore a spiegarne le motivazioni che lo spingono a cimentarsi nell’arte di scrivere. “Scrivo perché scrivo, o, meglio, perché, se pure volessi, mi sarebbe impossibile evitare di farlo. Mettere insieme una serie di parole e, con esse, dar forma a una poesia, a un racconto o a un romanzo, non è altro che la trasposizione su carta del periodo storico in cui si vive rapportato al modo in cui questo viene percepito, metabolizzato. Per me, almeno, – prosegue Michele Clemente – è di questo che si tratta: pur partendo da un bisogno che è, naturalmente, intimo e privato, finisco sempre con il contaminarlo con ciò da cui esso stesso è, ancor più naturalmente, contaminato: il mondo che mi circonda e che mi entra dentro. È una valvola di sfogo? Certo, ma a tutto tondo. Scrivo perché è il modo che ho di capire ciò che ho attorno, che è anche ciò di cui scrivo: è un circolo vizioso da cui, in verità, mai si dovrebbe uscire”. Comprendere il mondo intorno a noi la principale motivazione dell’arte di scrivere.

Prossimi appuntamenti in programma, Anna Maria Scappaticcio ed il volume “I Cunti”, 8 febbraio, e Francesco Venditti con “Le ragioni di John e Franz”, il 15 febbraio.

F. Pensabene

9 Maggio 2018 0

Polo Universitario della Folcara; il terrazzo del bar coperto di escrementi di volatili. Rischio igienico-sanitario

Di felice pensabene

CASSINO – Mesi o forse anni di incuria e di assenza di pulizie adeguate e costanti hanno prodotto una situazione allarmante sotto l’aspetto igienico all’Università di Cassino.

Il terrazzo ad uso del bar del Polo universitario della Folcara è pieno di escrementi di volatili, forse in maggior parte di piccioni, e desta preoccupazione fra coloro che quotidianamente utilizzano quello spazio. Una situazione, sottolineano in molti, che dura da troppo tempo ed è divenuta insostenibile e preoccupante sotto l’aspetto igienico-sanitario.

Oltre agli escrementi dei volatili, anche vermi, pulci e parassiti vari infestano quel luogo destinato al relax fra una lezione e l’altra

.Un vero e proprio scempio nel totale disinteresse di chi dovrebbe occuparsene. Solo dopo le vibrate proteste sembra che il Rettore abbia preso coscienza del problema e contattato una ditta di disinfestazione e igienizzazione per riportare il terrazzo, ad uso del bar, in condizioni decenti.

Se non si fosse atteso tutto questo tempo – si fa notare da parte di qualche utente – e si fosse fatta intervenire la squadra di manutenzione tempestivamente e periodicamente, sarebbe bastato anche solo l’utilizzo di una idro-pulitrice, senza dover gravare le casse del polo universitario di una spesa maggiore.

6 Novembre 2017 Off

Il nubifragio sulla città lascia i segni alla Folcara, aule universitarie allagate e cassonetti stracolmi di rifiuti

Di felice pensabene

Cassino – Il nubifragio che si è abbattuto ieri pomeriggio e che è durato tutta la serata e buona parte della notte ha lasciato ben visibili le conseguenze su gran parte della città. Strade allagate, cortili e garage invasi dall’acqua e disagi a molti cittadini. Situazioni non nuove per Cassino e la sua periferia. Le cause sono da attribuire, certamente, alla copiosa quantità di pioggia che si è riversata sulla città, ma non si può escludere una situazione fognaria generale non certo efficiente, anzi al limite della decenza. La situazione poi, è ancor più accentuata nelle zone periferiche e sicuramente la zona della Folcara, sede del polo universitario, non ha fatto eccezione. La zona, anzi, ha evidenziato maggiormente i disagi. Quello che si è presentato questa mattina è abbastanza eloquente del problema. Aule allagate, materiale fognario che le ha invase insieme all’acqua piovana, interventi del personale per liberare le aule dall’acqua e dalla sporcizia. Ma come se non bastasse persino i cassonetti della raccolta differenziata stracolmi hanno contribuito non poco a complicare la situazione e ad evidenziare alle prime luci del giorno un quadro desolante e, sicuramente, poco edificante della zona universitaria, ma dell’intera città. Quello che è certo è la necessità di intervenire in modo adeguato e definitivo per sanare questi problemi che si trascinano da anni.

F. Pensabene

 

 

 

21 Settembre 2017 0

Cassino: Itis di via Rapido, presto il trasferimento alla Folcara. Ma si cercano garanzie per spazi adeguati

Di Comunicato Stampa

Cassino- Entro la fine del mese di settembre sarebbero attese notizie importanti circa la sede per la classi del biennio dell’istituto tecnico industriale E.Majorana di Cassino. Attualmente gli studenti frequentano la scuola di via Rapido, ma lo ricordiamo, non possono utilizzare né la palestra, né la biblioteca poiché chiuse per ragioni di sicurezza. La Provincia di Frosinone avrebbe dato comunicazione ai vertici dell’istituto che entro la fine di settembre ci sarà posto per gli studenti presso la sede di località Folcara, che precedentemente era utilizzata dall’istituto per geometri, mentre oggi ospita alcune classi dell’istituto alberghiero. Quindi gli alunni delle classi dell’alberghiero, ora sistemate alla Folcara raggiungerebbero i colleghi nella sede di via Casilina. Questa mattina nel corso di una conferenza stampa, convocata per la questione, la preside dell’Itis, Gloria Guarrera, ha inteso informare gli operatori della comunicazione della vicenda che si augura di risolvere il prima possibile. È stato palesato il disagio e la preoccupazione circa l’impossibilità degli alunni di utilizzare le strutture idonee e la necessità di intervenire con opere di manutenzione. Presente anche il responsabile della sicurezza il professor Sasso che ha manifestato la volontà e la necessità di organizzare un tavolo tecnico allargato a tutti gli attori della questione al fine di trovare soluzioni che mettano d’accordo tutti e che siano dunque concertate. Per i prossimi giorni, dunque, dovrebbe essere tutto pronto per partire con il trasloco, ma la dirigente Guarrera ovviamente vuole certezza delle adeguate condizioni presso la nuova sede, principalmente spazi sufficienti per l’attività didattica, laboratori e attività. È stata ribadita nel corso della conferenza la necessità di studiare nella maniera più corretta possibile e per il bene primario di alunni, docenti ed altri operatori, una soluzione. Ricordiamo che in zona Folcara, in una palazzina vicina, sono stati sistemati gli alunni del triennio e quindi la nuova ipotesi di collocazione per il biennio si rivela essere funzionale. La dirigente ed il professor Sasso hanno infine ribadito la “ferma volontà di proseguire in un clima di collaborazione ma con la certezza che vengano affrontati e risolte le questioni di notevole rilevanza”. N.Costa

28 Febbraio 2017 0

Presentata a la Folcara, “Sandy”, la mascotte dei Campionati di Handball di Gaeta

Di felice pensabene

Adesso c’è anche la mascotte. “Sandy” (derivante dal termine inglese sand, ovvero spiaggia) è stata presentata, oggi, martedì 28 febbraio, in una conferenza stampa nell’aula magna del Campus Folcara organizzata dal Cus Cassino che organizza i campionati di beach handball nella città di Gaeta. Alla conferenza erano dunque presenti i sindaci delle due città – D’Alessandro e Mitrano – nonché il rettore dell’Unicas Giovanni Betta, il suo delegato alle attività sportive Daniele Masala, Donato Formisano, presidente della BpC che è main sponsor dell’evento e Francesco Purromuto, presidente Figh, che ha spiegato in cosa consiste il beach handball. Su tutti ha chiosato il presidente del Cus Cassino Carmine Calce, che ha rivelato: “Lo scorso 18 gennaio abbiamo ottenuto l’ok alla mascotte, che è stata ideata da Flaminia Calce e altri studenti dell’Unicas, quindi mercoledì scorso, in occasione dell’accensione della fiaccola benedettina in Vaticano abbiamo consegnato un esemplare a Papa Francesco, che siamo certi è di buon viatico per l’evento che si terrà a Gaeta dal 26 al 28 maggio prossimi”. Si è trattato di una conferenza in cui grazie al Presidente Purromuto si sono ripercorsi anche gli albori del Beach Handball, ovvero una disciplina nata proprio sulle spiagge e sulle isole pontine e che si è sviluppata a dismisura in questi anni arrivando alle soglie olimpiche, ed inoltre l’Italia con le sue nazionali (soprattutto a livello femminile) può vantare un palmares davvero importante. Grande la soddisfazione espressa dai sindaci delle due città mentre il rettore da parte sua ha spiegato che l’Università come sempre farà il possibile. Rassicurazioni sono giunte anche dal presidente Formisano della Bpc: una banca che si si dimostra sempre più attenta e sensibile al territorio, non solo dunque un istituto di credito del territorio. Tanti gli studenti presenti alla conferenza, tra cui anche alcune scuole, che il Cus ha simbolicamente ringraziato donando una tuta alla preside De Vincenzo. Un coro unanime di consensi e complimenti, da parte dei relatori e della platea, per il presidente del Cus Cassino Carmine Calce, che da parte sua ha ringraziato e spiegato: “Vogliamo che questa non sia una manifestazione sportiva fine a se stessa, altrimenti non avremmo proprio accettato. Vogliamo che, così come abbiamo fatto per i Cnu nel 2013 a Cassino, la città di Gaeta possa avere una ricaduta infrastrutturale una volta che calerà il sipario sull’evento”. Il rettore Betta, in sintonia con Masala ha aggiunto: “Come Università faremo il possibile e l’impossibile per organizzare l’evento nel migliore dei modi”. Il beach handball è uno sport relativamente nuovo, ma già ben radicato a Gaeta: nacque in Italia intorno al 1990 da un’idea del professor Gianfranco Briani del C.O.N.I., che intendeva sfruttare la buona competenza italiana nell’ambito del nascente beach volley per rendere popolare anche la pallamano, in Italia ancora uno sport minore. La Federazione Italiana Gioco Handball diede incarico nel 1992 ad un Comitato Organizzatore (COHB) di promuovere questo progetto di disciplina sportiva. Il Comitato Organizzatore di Handball Beach, presieduto da Gianni Buttarelli con il supporto di Franco Schiano, Gianfranco Briani ed Emanuele Testa iniziò ad esportare sui litorali italiani questa nuova disciplina open air. Il primo torneo di beach si svolse a S.Antonio di Ponza, piccola isola nel Sud Italia, nel settembre 1992. Si tratta di uno sport di squadra nato come variante outdoor del gioco della pallamano. Viene giocato su campi di sabbia, da qui il nome Sandy, della mascotte che accompagnerà l’avventura del Cus Cassino.

24 Gennaio 2017 0

Il 2 febbraio, Raffaele Cantone al Campus La Folcara

Di felice pensabene

Cassino – Il 2 febbraio 2017 alle ore 17.30 presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, campus Folcara – aula 2.20, avrà luogo un incontro con gli organi di stampa e di informazione, al fine di illustrare le tematiche del corso di “Responsabilità Amministrativa e Legislazione Anticorruzione” tenuto dal Dott. Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, nell’ambito delle attività didattiche del Cdl in Servizi Giuridici per le Organizzazioni Pubbliche e dello Sport – a.a. 2016-17.

19 Novembre 2016 0

“Pari & Diversi”, III edizione Torneo Nazionale di Showdown alla Folcara

Di felice pensabene

Cassino – Via al Campionato nazionale di Showdown in programma a Cassino, presso la sala “Salerno” del Campus La Folcara in programma dal 18 al 20 novembre. Ieri mattina la conferenza stampa di presentazione dell’evento che vedrà la partecipazione di un nutrito numero di squadre provenienti da tutta Italia, A.C.S.D. ARCOBALENO – A.S.CU.S.SOC.DIL UIC LECCE; A.S.D. ASTIL ; A.S.D. CIOCIARIA NON VEDENTI; A.S.D. CJGT; A.S.D. DISABILI FIRENZE; A.S.D. DISABILI ROMA; A.S.D. NON VEDENTI LUCANI; A.S.D. OLYMPIC BEACH TIRRENIA; A.S.D. POLISPORTIVA FIORENTINA “SILVANO DANI”; A.S.D. POLISPORTIVA U.I.C.I. TORINO; A.S.D. SPORTELLA; A.S.D. U.I.C. BARI; G.S.D. DILETTANTISTICA PER NON VEDENTI CATANIA TORBAL; G.S.D. MILANO; G.S.D. U.I.C.I. PISA; P.A.T. BOLOGNA; U.S.S.C.R.D. CAPITANATA, nel pomeriggio via alle gare. L’evento è organizzato dalla Associazione sportiva dilettantistica “Ciociaria non vedenti” in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione provinciale di Frosinone, la F.I.S.P.I.C. e Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale. La 3° edizione Torneo Nazionale di Showdown denominato “Pari & Diversi” vedrà la partecipazione di numerosi atleti, non vedenti ed ipovedenti, provenienti da tutto il territorio Nazionale. Il torneo riconosciuto dalla federazione, è valido per l’acquisizione di punti per il Ranking nazionale, maschile e femminile. Nella conferenza stampa molti gli interventi, Eleuterio Buttarazzi, presidente dell’associazione sportiva dilettantistica “Ciociaria non vedenti”, ha posto l’accento su questa realtà, nata nel 1985, radicata su tutta la provincia di Frosinone, diretta a promuovere lo sport per disabili visivi sia a carattere promozionale, che sociale ed agonistico. Nel corso degli anni, proprio Buttarazzi, ha praticato diverse discipline tra cui atletica, tandem e icalcio a 5. Attualmente esercita due sport principali: il torball dove quest’anno disputerà per la prima volta il campionato italiano di serie A e lo Showdown. Maria Pia Lanni, consigliere federale F.I.S.P.I.C. ha ringraziato tutte le società iscritte, gli sponsor e tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di un evento di notevole rilevanza sportiva e aggregativa. “Questa manifestazione ha proseguito Lanni – vede la partecipazione di atleti provenienti da quasi tutte le regioni italiane i quali verranno affiancati da volontari del servizio civile nazionale e del U.N.I.V.O.C. di Cassino che con la loro generosità, affabilità e sensibilità hanno reso possibile questo magnifico evento”. Eliseo Ferrante – presidente provinciale U.I.C.I., ha sottolineato come da circa trent’anni, un gruppo di ragazzi non vedenti appassionati di sport hanno dato vita ad un’associazione sportiva per avere la possibilità di praticare delle attività.Da allora, si sono spalancate le porte a tanti ragazzi non vedenti, i quali hanno avuto l’opportunità di emergere come atleti abbattendo le barriere dell’esclusione sociale. “Auguro a tutti i partecipanti del 3° Torneo di Showdown “Pari & Diversi” – ha concluso Ferrante – una buona permanenza ed un grosso in bocca al lupo”. Claudio Cola, presidente regionale U.I.C.I. LAZIO, dopo il saluto ai partecipanti, ha voluto sottolineare la necessità per tutti, ad osservare questa manifestazione sportiva. “Nell’era della comunicazione veloce – ha detto Cola – si è bombardati da molteplici informazioni che saturano la nostra attenzione. Questo evento merita considerazione, perché lo sport unisce tutti: le generazioni e i popoli, quindi l’umanità intera. In questo sono compresi i disabili che nelle attività sportive hanno saputo distinguersi, come è stato, del resto, dimostrato nelle paraolimpiadi di Rio 2016”. Presente alla conferenza stampa, inoltre, la prof.ssa Rosella Tomassoni la quale nel suo intervento ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e la linea di continuità che avrà nel tempo; la ricercatrice Eugenia Triglia ha portato il saluto del Magnifico Rettore, mentre i professori Angelo Rodio e Carmine Calce hanno offerto la disponibilità a proseguire la collaborazione promuovendo anche altri sport quali quello della vela per non vedenti. In cosa consiste lo Showdown? Questo sport è praticato da non vedenti e ipovedenti in cui I giocatori vengono bendati affinché non vedenti e ipovedenti possano gareggiare nelle stesse condizioni. L’incontro viene disputato tra due giocatori su un tavolo rettangolare, con angoli arrotondati, che ad ogni estremità possiede un’area di porta. Al centro del tavolo vi è uno schermo che divide il tavolo da gioco in due parti uguali, alto 42 cm e alla sommità delle sponde laterali forma un limite di 10 cm di altezza dal piano del tavolo per il passaggio della palla. Gli atleti utilizzano racchette di legno (o altri materiali sintetici) di solito di forma rettangolare e arrotondata sui quattro bordi. Con queste racchette i giocatori colpiscono una palla sonora (al suo interno ha dei sonagli) di plastica dura del diametro di sei cm. Nel muoversi la palla sonora produce un suono in modo tale da poterne percepire la direzione e la velocità. Scopo del gioco è lanciare la palla nella porta dell’avversario facendola passare prima sotto lo schermo centrale. Nel servizio di battuta la palla sonora viene colpita da ferma dalla racchetta e deve obbligatoriamente fare una sola sponda prima di attraversare lo schermo centrale e andare dall’altra parte del tavolo. Una volta effettuata la battuta o il servizio, si può colpire la palla direttamente verso la porta avversaria senza effettuare alcuna sponda oppure si può colpirla facendole effettuare una o molteplici sponde prima di arrivare dall’avversario. La palla può staccarsi dalla superficie di gioco, rimbalzare ed andare fuori dal tavolo. In alcuni casi anche se la palla rimbalza o è in aria rimane in gioco, in altri casi si ferma la partita e si riparte in quanto la palla è fuori dal gioco. Ma nello Showdown la palla passa decisamente più tempo a contatto con la superficie di gioco rispetto al tempo che passa in aria quindi questo gioco non è per niente simile al ping pong, ma piuttosto simile, come principio, all’air hockey al quale quasi tutti hanno giocato nella propria vita, almeno una volta, in una sala giochi. F. Pensabene

11 Ottobre 2012 2

Lettori di madrelingua licenziati, manifestazione con tensione all’università di Cassino

Di Comunicato Stampa

Sono arrivati da tutta Italia per solidarizzare con i loro colleghi licenziati dall’Università di Cassino. Sono i lettori di madrelingua, insegnanti madrelingua, per lo più a tempo indeterminato, che tengono corsi sia nei centri linguistici che nei dipartimenti da cui dipende la stragrande maggioranza della formazione linguistica all’Università. L’Ateneo Cassinate ne ha licenziato 18 sostenendo la necessità del contenimento dei costi di gestione. Un precedente pericoloso per la categoria e per protestare contro questa decisione, si sono ritrovati oggi alla Folcara, la sede universitaria principale di Cassino, un centinaio di lettori provenienti da tutta Italia. Momenti di tensione si sono vissuti quando i manifestanti hanno tentato di forzare il blocco della polizia per arrivare all’aula Magna dove era in corso una cerimonia. Ermanno Amedei

7 Agosto 2010 0

“La festa della Campagna” torna in località Folcara

Di Comunicato Stampa

Dopo qualche anno di interruzione, il presidente dell’associazione, Giuseppe Sebastianelli, e il segretario, Giovanni Valente, hanno infatti messo in piedi la XIII edizione della manifestazione che da sempre ha per protagonisti attivi i cittadini, quella di via Folcara innanzitutto, impegnati in modo completamente gratuito a preparare piatti tipici, ad affettare i genuini prodotti della terra e a imbottigliare il vino dell’ultima annata, ma anche le centinaia di persone che partecipano alla degustazione delle specialità della campagna e assistono alle rievocazioni della mietitura e della trebbiatura con mezzi d’epoca. La “Festa di Campagna”, fissata ad agosto per permettere anche ai numerosi emigrati di partecipare, inizierà alle 10 con la rappresentazione della mietitura eseguita con gli strumenti, costituiti da animali e forza fisica, che i nostri nonni utilizzavano quando ancora non potevano disporre di mezzi meccanici. Alle 11, proprio come accadeva un tempo, è prevista una colazione a base di formaggi, salumi, vino e altri prodotti fatti in casa. Alle 17 inizierà la seconda fase della Festa con la rievocazione della trebbiatura; a partire dalle 20 tutti potranno degustare piatti tipici locali, intanto la serata sarà allietata da uno spettacolo musicale. “Il nostro primo obiettivo è quello di rendere merito alle passate generazioni di quanto hanno fatto con i loro sacrifici per il benessere di quelle successive – ha spiegato Giuseppe Sebastianelli, evidentemente entusiasta di poter riportare in vita una festa nata nel 1997 – perché solo se non si perde la memoria del nostro passato si è consapevoli delle conquiste del presente e sulla solidità di queste basi si può programmare un futuro migliore. Niente più del lavoro dei campi – ha aggiunto Sebastianelli che non ha mai negato la sua provenienza dalla campagna anzi ne va orgoglioso – insegna che la vita è dura, che una pioggia imprevista può rovinare tutto il raccolto, ma allo stesso tempo che bisogna insistere – è chiaramente il messaggio è rivolto ai giovani – e aspettare annate più favorevoli perché i risultati migliori si vedono con la pazienza e la fatica”. Sull’orgoglio della campagna insiste Giovanni Valente: “La Festa di Campagna consente alle famiglie e alle tante attività della zona di pubblicizzare e valorizzare i loro prodotti completamente genuini e ottenuti come i padri hanno tramandato ai figli. In secondo luogo – ha proseguito Giovanni Valente – questa Festa intende riconoscere che il benessere attuale proviene dalla terra e dai suoi prodotti, e nell’era virtuale di Facebook ci sembra importante riflettere sulla nostra provenienza contadina, per questo contribuisce anche a riallacciare i rapporti umani e dà la possibilità di trascorrere una giornata al sole e nella natura incontaminata”.