Tag: immigrati

24 Maggio 2018 0

La puntura di Ultimo… a Juncker sui diritti degli immigrati

Di admin
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LA PUNTURA DI ULTIMA – “«Siamo vigili per salvaguardare i diritti degli africani che sono in Italia».

Così il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, in una conferenza stampa, in risposta ad una domanda sulle possibili espulsioni di massa annunciate nel programma del prossimo governo. E i diritti degli italiani, Junker, che vi siete ormai dimenticati da molti anni?”

19 Gennaio 2018 0

Protesta degli immigrati a Cassino, vitto e alloggio “no buono” – FOTO e VIDEO

Di admin

CASSINO – Sono arrivati a piedi dalla via Casilina nord, davanti ai cancelli del commissariato di polizia di Cassino. I cittadini stranieri, una cinquantina in tutto, con un italiano precario, hanno fatto capire quale fosse il motivo della loro protesta.

“No Buono”, continuavano a dire agitando dei cartelloni realizzati in cartoni e riferendosi al vitto e all’alloggio offerto loro da una cooperativa. In commissariato, quindi, per denunciare una situazione che non sarebbe più sostenibile e che si protrarrebbe ormai da troppo tempo.  Gli agenti del commissariato di polizia diretti dal vice questore Alessandro Tocco li hanno ascoltati e stanno valutando il da farsi.

Ermanno Amedei

 

 

7 Luglio 2017 0

Ius Soli, cittadinanza a figli di immigrati: ecco cosa ne pensano i Cassinati

Di admin

Cassino – È sera, le luci dell’abbazia appese alla montagna scura sembrano renderla quasi un disco volante, da lontano, un oggetto estraneo alla nostra normalità. Annaffiamo le piante sul balcone, la nostra vicina sta ritirando la biancheria ormai asciutta, le sue mani scure spiccano sul bianco delle lenzuola. Scambiamo un cenno di saluto, l’attenzione è catturata dall’odore di spezie che si alza dal ristorante-kebab al limitare della strada, dove prima sorgeva un negozio storico di abbigliamento, ragazzi italiani aspettano il turno ridendo fra loro. Il cameriere arabo che li servirà è su per giù loro coetaneo.

È un frammento rubato all’attualità cassinate, invero uno scorcio traibile da qualsiasi realtà cittadina in Italia e, ormai, nella maggior parte del mondo. Si è così arrivati a parlare di “Ius Soli”, proposta di legge per la quale potranno ottenere la cittadinanza italiana i bambini stranieri nati in Italia, con almeno un genitore in possesso del permesso di soggiorno permanente o del permesso di soggiorno europeo di lungo periodo. Secondo le stime sono circa 600mila i figli di immigrati nati in Italia oggi, contemplati in un disegno di legge approvato nel 2015 e bloccato da un anno e mezzo in commissione affari costituzionali di palazzo Madama per la forte opposizione di alcuni principali partiti. (Fonte  www.Interno.gov.it)

In base alla riforma, potrà inoltre ottenere la cittadinanza anche il minore straniero nato in Italia o giunto prima di compiere dodici anni che abbia frequentato la scuola per almeno cinque anni o che abbia seguito percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali idonei a ottenere una qualifica professionale.  In questa categoria, dal nome “Ius culturae”, rientrerebbero circa 178mila bambini nati all’estero e che hanno già completato cinque anni di scuola in Italia.

Cassino negli ultimi anni si è guadagnata il titolo di “Città di accoglienza”, in una situazione che oscilla quotidianamente fra progetti di integrazione e difficoltà causate da ambo le parti. Abbiamo quindi dato la parola ai cassinati: commercianti, liberi professionisti, dipendenti pubblici, casalinghe e persino studenti i quali hanno espresso la propria opinione circa la possibile entrata in vigore della legge. Riportiamo per prima l’opinione di un medico, originario di Napoli, che vive a Cassino da 20 anni e ivi ha deciso di crescere i propri figli:

“Sbagliatissima perché per essere cittadino prima bisogna conoscere le tradizioni, lo stile di vita e il patrimonio culturale del Paese, aspetti per i quali necessita molto tempo prima di giungere al loro assorbimento. Dal punto di vista politico i nuovi cittadini sarebbero influenzati dal partito che rende loro tali, quindi sostituirebbero in maniera pericolosa quei voti che gli italiani, ormai sfiduciosi verso la politica attuale, non esprimono più”.

Di seguito, quella di un manager sempre in viaggio, il cui lavoro tocca Cassino come altre città italiane: “Mah…Se i genitori sono residenti da tanti anni in Italia e vi lavorano, hanno qui la propria vita e desiderano restarvi, è una legge appropriata. In caso contrario non avrebbe senso poiché non essendo i genitori legati al territorio i figli potrebbero lasciare il Paese, di conseguenza avere cittadini che non si curano dello Stato che li riconosce è controproducente. Stesso discorso per quanto riguarda i minorenni che studiano in Italia, infatti colui che diventa cittadino deve avere interessi a restare sul territorio e contribuire al suo sviluppo, attraverso il lavoro”.

È evidente come il problema principale ruoti attorno alla sfera culturale, elemento sottolineato dalle parole di una docente di filosofia, ormai in pensione, che ha insegnato nei licei cassinati per oltre 20 anni. Riportiamo di seguito la dettagliata spiegazione:

«Ritengo sufficiente la legge attualmente in vigore, ovvero la “ius sanguinis”, (dal latino, “diritto di sangue”) in vigore dal 1992, che concede la cittadinanza italiana a nuovi nati se almeno uno dei genitori è italiano e anche a figli di genitori stranieri, su domanda degli interessati, partoriti sul territorio italiano, ma solo al compimento dei 18 anni e se fino a quel momento abbiano risieduto in Italia “legalmente e ininterrottamente.

La mia posizione è giustificata da una riflessione di ordine etico: ritengo che possa essere considerato cittadino di una nazione chi di quella nazione in cui vive stabilmente da un lungo numero di anni condivida usi, costumi, tradizioni e mentalità ovvero sia pienamente integrato nel tessuto politico e sociale e soprattutto ne condivida regole e leggi. In difetto di ciò, qualunque persona non può essere considerata “cittadino” di una determinata nazione, ma semplice ospite, gradito, riconosciuto dal sistema, ma pur sempre e soltanto un ospite

Penso che una persona che, a prescindere dalla residenza, dall’istruzione e dall’utilizzo di mezzi, strumenti e condizioni socio-assitenziali e politiche di una nazione, non ne condivida le sue leggi o i suoi usi e costumi e non si senta in tal senso un “italiano” non abbia neppure interesse a chiederne la cittadinanza e non abbia neppure interesse a “votare” in quella nazione se non con l’intenzione di cambiare ciò che non condivide, ciò per cui non si sente simile ai cittadini di quella nazione.

Non comprendo l’interesse del legislatore in merito, che potrebbe trovare altre formule per garantire il riconoscimento e mantenimento dei diritti socio-assistenziali e giuridici, a residenti stabili e permanenti nel nostro territorio, senza per questo concedere “a pioggia” e “acriticamente” anche i diritti politici di cittadinanza a chi non si senta cittadino di un territorio ad esso utile solo a fini economici».

Anna Maria, madre di due figli, si limita ad osservare: “Più che ai figli dei migranti dovrebbero pensare ai nostri, stanno conoscendo tempi peggiori rispetto al passato e non è certo per rendergli questo che mio marito si spacca la schiena ogni giorno a lavoro, come tanti altri padri di famiglia”.

Sua figlia, 22enne, laureanda in Giurisprudenza, afferma “È un discorso difficile da affrontare nel clima socio-politico attuale: se si risolvessero prima i problemi degli italiani, questi accoglierebbero volentieri i figli dei migranti. Ma in una situazione quotidiana in cui è lo straniero ad essere favorito, ovviamente gli italiani non accetterebbero mai tale proposta”.

Giulia Guerra

11 Febbraio 2017 0

Immigrati, “Falsità volutamente diffamatorie”. La replica di Imondi alle accuse di Tarallo

Di admin

Cassino – La replica del direttore del centro di Villa Santa Lucia Luca Imondi alle accuse mosse dall’Usb alla gestione di un gruppo di giovani stranieri non tarda ad arrivare.

Imondi, in una sintetica ma concisa nota stampa dichiara: “Gli autori affermano cose false e volutamente diffamatorie e nei prossimi giorni saranno chiamati a rispondere delle loro falsità in sede penale e civile, così come tutti coloro che daranno eco a tali calunnie”.

11 Febbraio 2017 0

Scandalo immigrati a Cassino, il racconto di Rino Tarallo di Asia Usb

Di Antonio Nardelli

Da Rino Tarallo di Asia Usb riceviamo e pubblichiamo:

In merito alle indagini in corso riguardanti l’accoglienza dei migranti da parte di coop. sedicenti sociale come Asia Usb federazione del sociale possiamo affermare, senza timore di smentita, che di tutto possiamo parlare tranne che di “fulmini a ciel sereno”.

Da due anni, ovvero da quando esplose la prima emergenza migranti legata alla conclusione del progetto emergenza Nord Africa siamo stati l’unica forza sindacale e sociale, assieme a rarissime eccezioni, a denunciare senza sosta la deriva affaristico-speculativa che si celava dietro il “business” della mala accoglienza.

Lo abbiamo gridato a gran voce su giornali, in radio, nei convegni e persino invitati nelle scuole, ma il fallimento pressochè totale di tali progetti portlò non poche tensioni in città in particolar modo ci riferiamo alla coop. Casa di Tom alla quale la precedente amministrazione Petrarcone revocò l’utilizzo ed la struttura di Cappella Morrone assegnandola a noi e che oggi ospita sei senzatetto senza alcun esborso da parte del comune, e della quale la responsabile, non trovò meglio da fare che querelare due giovani avvocati che con noi denunciavano la situazione.. In attesa degli sviluppi processuali di concordo con A Boubakam Soumahoro, membro dell’esecutivo nazionale Usb e protavoce del Cispm e grazie al prezioso apporto del compagno Samuel Osawarv (che ha vissuto con la propria famiglia e sulla propria pelle questo scempio) abbiamo messo in campo ormai da mesi una mappatura dei migranti e delle relative coop che oggi gestiscono i progetti e sopratutto i cospicui fondi.

Abbiamo incontrato un centinaio di migranti e visitato alcune strutture tra cui figura un appartamento sito a Villa Santa Lucia gestito dalla coop. di Mosillo Secondino Lucio e dal gestore Imondi. Nello specifico contattammo Imondi il quale ci invitò ad abbandonare immediatamente l’appartamento, quasi si trattasse di un carcere, cosa che ovviamente non facemmo, aspettando invece la concitata chiamata del responsabile ai ragazzi durante la quale convinto della nostra partenza, e qui se non ci fosse un dramma a monte ci sarebbe da ridere, ebbe l’ardire di affermare che noi eravamo lì per rubare i loro soldi, se non bastasse nell’appartamento vive un giovane invalido, probabilmente affetto da poliomelite, che non ha mai effettuato una visita medica e che deambula grazie a due stampelle acquistati dallo stesso a Lampedusa. Quello che abbiamo potuto constatare di persona e tramite i racconti dei giovani migranti è che la situazione di due anni fa non solo non è cambiata ma addirittura peggiorata.

Ragazzi costretti a girare in infradito e bermuda senza ricambi, ai quali viene dato da mangiare praticamente tutti i giorni un piatto di pasta, una mela ed un panino. Corsi di italiano mai effettuati o al masssimo qualche ora la settimana magari gestita da parenti dei responsabili.

C’è poi la mancanza di controlli sanitari e il quasi costante diniego da parte degli operatori alle richieste dei migranti di essere accompagnati in ospedale per controlli medici. Insomma dalla vicina provincia di Caserta fino a via Vaglie abbiamo ascoltato racconti che non fanno pensare nulla di buono e che sono lontani anni luce dal concetto di buona accogleinza nonostante l’enorme flusso di danaro pubblico impegnato.

Parlare di accoglienza diventa un mero esercizio retorico e questo andrebbe ricordato ai professori dell’odio razziale, agli haters da tastiera seppure pronti a scatenare guerre tra proveri mentre poco o nulla hanno da dire contro chi lucra sulle spalle di chi scappa da guerre, fame e malattia.

Ora più che mai contro la disumanizzazione in corso, contro razzismi e neo fascismi diventa per noi un obbligo lottare al fianco dei nostri fratelli e raccontare come stanno realmente le cose fuori dal fuorviante racconto del mainstream mediatico. Abbiamo in mente delle iniziative che vedranno la presenza di Soumahodo e nella quale chiederemo a gran voce che i soldi impiegati per i migranti vengano spesi per un’effettiva integrazione che significa seguire passo passo progetti finalità e flussi di danaro. Per quanto riguarda gli esponenti politici locali coinvolti, mai come questa volta trasversali, chiediamo le immediate dimissioni, consci che non si è in presenza di condanne, ma allo stesso tempo consapevoli che queste persone continuano a gestire un’accoglienza che accoglienza non è. In ultimo la solerzia del duo D’Alessandro – Leone, a loro dire per garantire la salute dei migranti di via Vaglie, ci lascia perplessi sempre convinti che in realtà si tratti di una scusa con unico fine di dare risposte da sceriffo alla pancia del proprio elettorato xenofobo”.

La replica di Imondi

6 Febbraio 2017 0

Immigrati a Cassino, indagati nomi illustri

Di admin

Cassino – Da tempo circolava la notizia che una vasta indagine sulle gestione dei migranti a Cassino e i nomi che si facevano erano altisonanti. La scorsa settimana sarebbero stati notificati avvisi di garanzia a personaggi noti al palcoscenico politico ed imprenditoriale di Cassino.

Almeno due sarebbero stati notiziati delle indagini sul loro conto, un ex sindaco e un candidato alla carica di primo cittadino della scorsa primavera ma le persone coinvolte sono numerose molto note.

Una vicenda su cui vige il massimo riserbo da parte degli investigatori che la definiscono delicata. In questi giorni sarebbe stata chiesta una proroga delle indagini che sembrano essere destinate a fare scalpore.

Ermanno Amedei 

14 Gennaio 2017 0

Immigrati, tensione a Roccasecca. Stranieri protestano e impediscono ad operatrice di uscire

Di admin

Roccasecca – Tensioni oggi a Roccasecca dove circa 20 cittadini stranieri hanno manifestato per le condizioni e il mancato rispetto, a loro dire, di accordi con la cooperativa che ne gestisce l’assistenza.

Sul posto sono dovuti intervenire in forze i carabinieri arrivati anche da stazioni vicine, in particolare quando ad una operatrice della cooperativa sarebbe stato impedito di lasciare la struttura di accoglienza.

La trattativa per alleggerire la tensione e riportare gli stranieri alla ragione è durata qualche ora poi la donna ha potuto lasciare la struttura.

I carabinieri comandati dal Maggiore Fabio Imbratta della Compagnia di Pontecorvo stanno valutando la posizione di alcuni dei stranieri manifestanti e stanno indagando sull’intera vicenda.

 

22 Novembre 2016 0

Immigrati nel frusinate, Salvati e Federici (Unione dei Comuni) condannati a risarcire l’Erario

Di admin
Frosinone – Antonio Salvati presidente dell’Unione dei Comuni “Antica Terra di Lavoro” e il dirigente dello stesso ente Giovanni Federici sono stati condannati dalla Corte dei Conti a risarcire l’Erario di una somma complessiva pari a 208.500 euro. La vicenda è legata alla emergenza Nord Africa del 2011 per gestire la quale in provincia di Frosinone, l’ente presieduto dal coordinatore provinciale di Fratelli D’Italia affidò in maniera diretta e illegittimamente, secondo gli investigatori della Finanza che hanno indagato e dei giudici amministrativi che lo hanno condannato, la Gara alla cooperativa una coperativa “Noi” ritenuta inadatta a sostenere il progetto perchè non aveva mezzi nè strutture idonee. Ai due, in sintesi, i giudici della Corte dei Conti contestano uno spreco e false rendicontazioni fatte in un contesto spacciato per emergenziale quando emergenziale non lo era. Servizi rendicontati per la gestione degli stranieri ma che non erano svolti a loro favore tanto che erano costretti a condizioni alloggiative e senza beneficiare di un vitto adeguato. La procura e la finanza aveva chiesto per loro un risarcimento di 794 mila euro ma la condanna è stata più mite: poco piu di 208mila euro.
11 Novembre 2016 1

Immigrati a Cervaro, i residenti incontrano il sindaco per assicurazioni

Di redazionecassino1

Cervaro – Grande preoccupazione fra i residenti della frazione Sordella del comune di Cervaro, che questa mattina in molti si sono ritrovati al Comune per chiedere chiarimenti al primo cittadino, sul previsto arrivo di circa trenta immigrati che dovrebbero essere alloggiati in una villetta recentemente ristrutturata e con allaccio delle utenze a tempo di record. Le preoccupazioni nascerebbero sulle modalità di gestione dei migranti, sui responsabili della cooperativa a cui i migranti sono stati assegnati, ma soprattutto sulla loro integrazione con la comunità della frazione e del paese stesso. Bisogna ricordare che la frazione Sordella si sviluppa in una zona rurale con abitazioni singole, lontana dal centro di Cervaro e vicino alla SS6 Casilina, un’arteria ad alta densità di traffico, molti di questi migranti potrebbero percorrerla in situazione di pericolo per loro e per gli automobilisti. “Non siamo contro queste persone che fuggono da situazioni drammatiche – ci tengono a precisare i residenti – siamo preoccupati per come saranno gestite queste persone, come verranno integrate nella società del paese, trattandosi di una zona prevalentemente rurale e lontana dal centro di Cervaro. In altre parole – continuano i residenti – si tratta di persone che si ritroverebbero in un contesto particolare dove sarebbe difficile integrarsi”. Il timore dei cittadini di Cervaro e della Sordella si fonda anche sul possibile ulteriore arrivo di altri quaranta migranti da ospitare in un edifico al centro del paese, peraltro, pare già acquistato o locato dalla cooperativa, e che dovrebbe essere ristrutturato per l’accoglienza di questi nuovi migranti. Il vice sindaco, Gino Canale, nell’incontro di questa mattina, ha rassicurato i presenti promettendo che saranno garantite il rispetto delle regole sia per la situazione urbanistica, sia sulle problematiche legate all’affluenza degli extracomunitari sul territorio. F. Pensabene l

25 Febbraio 2010 0

Attivato uno sportello di assistenza per gli immigrati

Di redazione

Con l’attivazione dello “sportello immigrati” il Comune di Serrone (Fr) offre un ulteriore servizio di riferimento per l’intero territorio. Attivato dal Distretto Socio-Assistenziale A e dal Comune, in collaborazione con la Cooperativa Sociale “In Movimento” di Ferentino, lo Sportello Immigrati svolge funzioni di informazione e consulenza ai cittadini stranieri, fornendo un servizio gratuito di assistenza per le pratiche relative allo status dei cittadini stranieri e per tutti gli aspetti relativi ai permessi di soggiorno, ricongiungimento familiare, alla cittadinanza e ai rapporti con le istituzioni e i pubblici uffici. Ogni martedì, dalle 15.30 alle 17.30, al piano terra della sede comunale di via Alcide De Gasperi, operatori qualificato sono a disposizione non solo dei cittadini stranieri ma anche degli operatori dei servizi, dei rappresentanti di enti e associazioni e di chiunque voglia avere assistenza o informazioni sul complesso sistema di procedure e norme che riguardano l’immigrazione e sull’accesso ai servizi presenti sul territorio. “Un punto di riferimento – spiega il sindaco Maurizio Proietto – per tutto il territorio che consentirà di dare risposte alle esigenze dei molti cittadini stranieri che vivono in questa zona, guidandoli nella fruizione di servizi e dando loro assistenza nella composizione delle pratiche”. “Stando vicini agli stranieri – aggiunge l’assessore ai servizi sociali, Natale Nucheli – possiamo essere più presenti sull’insorgere di eventuali criticità da affrontare e risolvere in tempi brevi e prima che si arrivi a situazioni più delicate”.

SEDE: Comune di Serrone, Via Alcide De Gasperi ORARIO: Martedì dalle ore 15:30 alle ore 17:30 TELEFONO: 0775-523064 FAX 0775-523271

Obiettivi  Facilitare l’utenza straniera nella conoscenza delle procedure e norme vigenti in Italia e guidarli nell’accesso ai servizi del territorio anche grazie alla presenza di mediatori di lingua madre i lingua veicolare;  Collaborare col personale comunale, in particolare con le assistenti sociali e servizi anagrafici;  Favorire il lavoro di rete con le forze del volontariato e la circolazione delle informazioni;  Monitorare il fenomeno migratorio con particolare attenzione all’integrazione dei minori e delle nuove famiglie nel nostro territorio;

Cosa offre  Accoglienza, orientamento ed accompagnamento ai servizi offerti dal territorio;  Assistenza alla compilazione di domande per il rilascio, rinnovo, aggiornamento dei permessi/carte di soggiorno e monitoraggio delle procedure;  Informazioni su tutte le procedure riguardanti l’immigrazione (ricongiungimento familiare, flussi migratori, visti, contratti di soggiorno, equipollenza dei titoli di studio, ecc.).

A chi si rivolge: – a cittadini stranieri e italiani; – a operatori dei servizi; – a rappresentanti di enti ed associazioni; – a tutti coloro che sono in contatto con il mondo dell’immigrazione e vogliono saperne di più.