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4 Giugno 2019 0

Cassino, in campo Miranda la ‘Festa di fine Ramadan’, momento di preghiera e pace per la comunità islamica

Di felice pensabene
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CASSINO – Si è data appuntamento questa mattina in campo Miranda a Cassino la comunità islamica del basso Lazio per festeggiare la fine del Ramadan.

Una cerimonia semplice, di poco più di un’ora, una festa per tutta la comunità, una consuetudine ormai consolidata da qualche anno che vede la comunità islamica di Cassino riunirsi per questa tradizionale festa che segue il digiuno per un mese dall’alba al tramonto.

Celebrare l’aid l-fitr, la festa di fine Ramadan un mese di digiuno, elemosina e preghiere dedicato al Signore e ai più bisognosi. Il digiuno ispira solidarietà verso i poveri e rafforza i legami di fratellanza. Sperimentare la fame e la sete in prima persona aiuta a comprendere la pena di coloro che lottano per avere il cibo necessario alla sopravvivenza. Un periodo di forte devozione caratterizzato da molteplici aspetti, non limitati prettamente al digiuno alimentare e che rappresenta uno dei cinque pilastri dell’Islam.

Per il momento di preghiera, di festa e di pace il folto gruppo di fedeli si è riunito rispettando la tradizione anche quest’anno in una parte del parcheggio di campo Miranda. Al termine della cerimonia il banchetto con dolcetti tipici di Ramadan.

F. Pensabene

27 Agosto 2018 0

Medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Berlino, Campoccio: “Momento di riscatto”

Di Ermanno Amedei

CASSINO – “La gioia più grande è stata quella di far sventolare Il Tricolore nel pennone più alto durante la seconda giornata degli Europei di Berlino tingendo di azzurro il cielo sopra Berlino”.

Lo ha detto Giuseppe Campoccio di ritorno da Berlino dove si sono svolti i Campionati Europei di atletica paralimpica. Campoccio “gettato” il peso (categoria F33), a 11.17 metri.

“Una gioia immensa portare il primo oro alla nazionale italiana che è stato il preludio di una edizione paralimpica Europea fantastica. Orgoglioso e fiero di portare il nome di Cassino nel mondo con la carica di Ambasciatore per lo sport nel mondo per la città di Cassino città della pace, il nostro territorio la nostra città è la nostra provincia oggi attraverso lo sport hanno raggiunto traguardi eccezionali a livello internazionale. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicino in particolar modo, la famiglia, il mio tecnico Nadia Checchini, la Fispes il Comitato italiano paralimpico l’amministrazione comunale, il gruppo sportivo paralimpico difesa e l’esercito italiano.

Questa medaglia d’oro – ha detto ancora Campoccio – deve essere un riscatto per tutti coloro, che nonostante le difficoltà oggettive di disabilità, continuano ogni giorno a vivere in maniera dignitosa per dare lustro alla nostra amata patria”.

12 Ottobre 2017 0

Pontecorvo: Grave incidente in A1. Al momento tratto chiuso

Di Comunicato Stampa

Grave incidente in Autostrada nella corsia Sud subito dopo Pontecorvo al km 669,6. A rimanere coinvolti 2 mezzi pesanti e 1 autovettura. Al momento sul post o sono arrivati i mezzi di soccorso e i vigili del fuoco di Cassino. Autostrade intanto comunica che il tratto tra Pontecorvo e Cassino al momento è chiuso. N.C. Foto d’archivio

21 Maggio 2017 0

Medici del Soccorso Alpino a confronto a Vicovaro: momento di alta formazione

Di Ermanno Amedei

Vicovaro (Rm) – Sono in sei, vengono da diverse regioni d’Italia. Hanno il sogno di poter mettere le loro competenze al servizio di tutti gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico, diventando “istruttori regionali sanitari”.  A Vicovaro, in provincia di Roma, si sono dati appuntamento alcuni medici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Il Corpo basa molta della sua professionalità sulla preparazione sanitaria di tutti i tecnici, che ricevono dai medici una formazione mirata per poter effettuare le manovre di soccorso in montagna e in ambiente impervio. A loro volta i sanitari del Soccorso Alpino devono affrontare un impegnativo iter formativo a cura della Scuola Medica Nazionale del CNSAS: dopo una selezione vengono formati medici e infermieri specializzati ad intervenire dove l’ambiente è estremo. A Vicovaro gli istruttori medici nazionali hanno organizzato una due giorni full immersion, tra formazione teorica in aula e formazione pratica con diverse simulazioni, per preparare al meglio gli aspirati istruttori regionali sanitari. Figure di alto livello che garantiscono che l’assistenza sanitaria portata dal Soccorso Alpino durante gli interventi sia basata su una solida formazione e protocolli unificati in tutte le regioni d’Italia.

12 Settembre 2016 0

“Festa del sacrificio” momento di preghiera e festa per il mondo islamico cassinate

Di felice pensabene

Cassino – Campo Miranda, il parcheggio di via Verdi oggi, come avviene da qualche anno ormai, si trasforma in un momento di preghiera e di festa per il mondo islamico cassinate. In molti si sono radunati per la “Festa del sacrificio” che si svolge ogni anno in una parte della struttura e che ha visto, fin dalle prime ore del mattino, sotto l’attenzione delle Forze dell’Ordine, radunarsi una folta rappresentanza di musulmani che vivono nella Città Martire. Il 12 settembre, infatti, ricorre l’Eid Al-Adha, ovvero la ‘Festa del sacrificio’, una delle ricorrenze più importanti per i musulmani. Si tratta della seconda festività più rilevante dell’anno islamico. Un momento di preghiera e di festa: i fedeli parteciperanno in abiti bianchi, rievocando il pellegrinaggio alla Mecca. Eid al Adha, in arabo significa proprio “Festa del Sacrificio”, ricorda la vicenda narrata dal Corano della prova di Abramo, che obbedisce all’ordine di immolare il figlio ed al quale, prima che potesse mettere in atto l’azione, viene inviato dal cielo un montone da sacrificare. L’unica differenza del verbo coranico rispetto alla vicenda riportata pure dal libro biblico della Genesi è che nella versione giudaico-cristiana il figlio da sacrificare è Isacco mentre il Corano parla di Ismaele. La festa viene detta anche Eid Qurban che vuole dire anche Sacrificio, ma che ha un’etimologia anche più profonda; la radice triletterale semitica “Q-R-B” significa “vicinanza” e quindi è la festa dell’avvicinamento al Signore. “Eid al Kabir” (La Grande Festa) e “Eid al Nahr” (Festa dello sgozzamento) sono altri nomi; Qurban Bayram nel mondo turco. Negli ultimi anni il rito islamico ha suscitato polemiche nei paesi occidentali, soprattutto tra le associazioni per la difesa dei diritti degli animali, che definiscono disumana la pratica del sacrificio tradizionale della festa; bisogna ricordare pero’ che la festa ha un grande valore sotto il profilo caritatevole e molte famiglie che non possono permettersi la carne, la ricevono gratis dai più fortunati. F.Pensabene

30 Gennaio 2010 0

Pubblica sicurezza, Marco Galli: “E’ il momento di scelte chiare”

Di Comunicato Stampa

“Nonostante gli appelli, le denunce, i risultati delle indagini, il problema criminalità sembra non interessi affatto alla politica di questa provincia”. Lo sostiene in una nota stampa Marco Galli Segretario provinciale del sindacato di Polizia Silp Cgil. “Al di fuori di isolatissime voci, il tema della lotta alla criminalità organizzata sembra non essere tra le priorità, semmai fosse tra le cose non prioritarie, dimostrando un evidente scollamento tra le esigenze dei cittadini di questa provincia e chi li rappresenta o potrebbe rappresentarli politicamente in futuro. Perché questi devastanti silenzi? Ignorare il tema della lotta alla criminalità e più in generale della legalità, significa dare spazio ed argomenti all’illegalità, in qualunque forma si presenti e, certamente, non può essere sufficiente denunciare, ogni tanto, i troppi furti o rapine che avvengono in un territorio o in un altro della Ciociaria. Il problema è più vasto e complesso e trae origini dalla storia degli ultimi trent’anni, periodo nel quale la criminalità organizzata e mafiosa ha attecchito e si è consolidata in provincia, senza trovare difese adeguate, se non l’impegno dei singoli soggetti che, di volta in volta, non essendoci strategie, hanno operato sacrificandosi quasi a titolo personale. Un periodo nel quale, soprattutto negli ultimi dieci anni, si è indebolito l’apparato locale di contrasto dello Stato, rendendo ancora più vulnerabile questo territorio. Gravissime sono le responsabilità in questo contesto di chi, in questi anni, pur rivestendo un ruolo importante come rappresentante politico o delle istituzioni, ha continuato ad esercitare l’arte del silenzio, in una sottovalutazione esiziale per chi invece ha tentato e sta tentando di contrastare il cancro criminale. E’ il caso, e lo dico da tempo ormai, che ci si mobiliti tutti contro questa degenerazione del territorio; è giunto il momento che ci si attivi per una grande opera sociale e culturale contro la criminalità e le mafie, nonché contro la corruzione, elemento inscindibile e spia evidente di queste presenze. La speranza è che i cittadini spingano la politica le istituzioni ad intervenire seriamente, evitando di parlare soltanto della sicurezza, ma ponendo al centro il tema della lotta alla criminalità e della legalità, diffidando di quei candidati che fanno del silenzio, su questi temi, una vera e propria scelta di campo. E’ il momento delle scelte, chiare, nette: se si è per la legalità lo si dica apertamente, si spieghi all’opinione pubblica cosa si intende fare per evitare che questo territorio sia definitivamente preda della criminalità organizzata e delle mafie. Si dica chiaramente alla gente che la legalità viene prima di tutto, dimostrando, con atti concreti, che tra il dire ed il fare non c’è di mezzo nessun mare”.