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11 Ottobre 2019 0

Gaeta, rocciatori bloccati nella Grotta del Turco su Monte Orlando, soccorsi dalla Capitaneria di Porto

Di Comunicato Stampa
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GAETA – Erano rimasti bloccati sulla parete rocciosa della Grotta del Turco di Monte Orlando di Gaeta quando sono riusciti a lanciare l’allarme e richiedere soccorso. Brutta avventura nel tardo pomeriggio di ieri per due scalatori, A.V.N., anni 33, di origini rumene e P.G. anni 30, originario della provincia di Roma a causa di un imprevisto ed improvviso problema al sistema di “bloccaggio” durante le operazioni di risalita della parete rocciosa. Uno dei due uomini, cadendo, nel tentativo di aggrapparsi alla cima, rimaneva bloccato a mezz’aria, a circa 20 metri dal mare. L’altro scalatore, sebbene sotto shock ed in assenza di copertura telefonica, riusciva a richiamare l’attenzione di una imbarcazione in transito che, non potendo intervenire direttamente a causa della pericolosità della situazione, allertava la sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta. La motovedetta della Guardia Costiera in servizio di ricerca e soccorso raggiungeva il tratto di mare antistante la parete rocciosa, ed i militari iniziavano, così, le operazioni di soccorso dei due sfortunati rocciatori ancora sospesi sul mare, attaccati alle cime utilizzate per la scalata, impossibilitati a risalire sulla montagna. Sotto il coordinamento della sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta l’equipaggio della motovedetta riusciva a trarre in salvo i due scalatori, che stavano lentamente scivolando in mare, non senza difficoltà a causa della vicinanza della costa rocciosa e del mare che in quel momento creava un pericoloso movimento di risacca. A bordo della motovedetta della Guardia Costiera i due rocciatori, rimasti illesi sebbene provati dalla disavventura, raggiungevano la banchina Caboto per il successivo sbarco. La Guardia Costiera coglie l’occasione per ricordare che è attivo su tutto il territorio nazionale il numero gratuito per le emergenze in mare “1530”.

1 Ottobre 2019 0

FCA, tragedia nella notte allo stabilimento di Piedimonte, muore un 40enne

Di felice pensabene

PIEDIMONTE S. GERMANO –  Tragedia nella notte nello stabilimento FCA di Piedimonte San Germano, muore un operaio. L’incidente sul lavoro si è verificato intorno alle ore 3.30 circa nel reparto presse dello stabilimento. Sul posto i Carabinieri ed il magistrato di turno. Ancora sconosciuta l’identità dell’uomo, sembra che si tratti di un 40enne di Pontecorvo. Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause della tragedia che ha coinvolto l’operaio da poco trasferito alla manutenzione in quel reparto.

12 Settembre 2019 0

Rubano in un’auto nella stazione di servizio, denunciati due campani

Di Ermanno Amedei

ANAGNI – Gli uomini della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone sono riusciti ad identificare e denunciare all’Autorità Giudiziaria due pregiudicati napoletani autori di un furto su autovettura commesso nel mese di aprile scorso all’interno dell’area di servizio La Macchia Ovest di Anagni.

I due, approfittando della momentanea assenza del proprietario ed utilizzando un particolare congegno elettronico che riesce a disabilitare le frequenze di funzionamento dei telecomandi per la chiusura degli autoveicoli, si erano introdotti all’interno di un’Audi Q3 di proprietà di un funzionario della TIM ed avevano asportato una borsa contenente un computer portatile ed un tablet.

Gli investigatori della stradale, incrociando i dati ricavati dalle celle telefoniche con le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza ed con i dati dei transiti dei caselli autostradali, sono riusciti a ricostruire puntualmente il percorso seguito dai due dal giorno della partenza dal capoluogo partenopeo sino a raggiungere una località dell’Emilia per poi fare rientro verso il sud sul medesimo itinerario autostradale percorso durante il viaggio di andata.

Durante il tragitto i due si erano fermati presso altre aree di servizio di varie località d’Italia, realizzando furti di oggetti elettronici che venivano spediti a Napoli tramite servizio postale allo scopo di evitare controlli durante il tragitto.

I due uomini, rispettivamente di 52 e 39 anni, già si trovavano agli arresti domiciliari per fatti analoghi a seguito di un arresto effettuato a Bologna pochi giorni dopo il furto commesso ad Anagni; dovranno ora rispondere di furto aggravato anche dinanzi il Tribunale di Frosinone.

21 Agosto 2019 3

Il mistero del riccio e dell’allodola nella Cripta di Montecassino

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Un porcospino e un’allodola scolpiti nella cripta di Montecassino, narrano una storia conosciuta a pochi e che riconducono al vero autore preziosi e ammirati manufatti custoditi nell’abbazia: a Luigi Ricci, uno scalpellino locale che lavorò nella cripta tra il 1899 e il 1913.

Forse ispirato dal nonno o per semplice casualità, Pompeo Ricci, oggi 70enne, nipote dell’artigiano, iniziò delle ricerche quando un anziano monaco dell’abbazia benedettina, gli raccontò di quel Ricci, che non potendo firmare il suo lavoro dato che tale privilegio spettava solamente ad artisti riconosciuti, lasciò comunque una sua impronta “visiva” e indelebile.

Un riccio, quindi, scolpito in maniera esemplare ai piedi di San Mauro nell’omonima cappella, appare come un’immagine estranea al contesto e a qualsiasi iconografia biblica ma che riconduce a quel Luigi Ricci il cui scalpello modellò quella pietra dandole la forma tanto ammirata in oltre un secolo e che, per fortuna, hanno resistito anche alle bombe angloamericane che distrussero l’abbazia.

“Di lui avevamo poche notizie e nessuna foto – dichiara Pompeo Ricci – Non sapevamo che faccia avesse dato che morì d’infarto nel 1929 mentre realizzava a Terracina una statua di Enrico Toti. Quando morì, suo figlio, mio padre, aveva appena 14 anni”.

Di lui si persero completamente le tracce ma non quelle nel marmo. Nel 1899, quindi, iniziarono i lavori a dirigere i quali venne chiamato Desiderius Lenz, il monaco benedettino che dirigeva la scuola d’arte dell’abbazia di Beuron (Germania). Lui scelse tra i migliori scalpellini in circolazione tra cui Luigi Ricci e due suoi fratelli minori: i più giovani sgrossavano la pietra e a Luigi toccavano le rifiniture.

“Sia il coretto che le statue di San Placido e di San Mauro nelle rispettive cappelle, furono eseguite da una mano italiana, mio nonno appunto – dichiara Pompeo Ricci – Questa notizia è stata pubblicata in un opuscoletto scritto dal monaco benedettino dom Angelo Pantoni, proprio in uno studio sulla cripta da lui effettuato con perizia di particolari. Nella biblioteca monastica esiste anche un libretto sui lavori, contenente principalmente foto dei personaggi che lavoravano nella cripta. Il libretto è scritto in francese, che riuscii a visionare grazie proprio a dom Angelo Pantoni”.

Da quel libretto anche la grande emozione di poter vedere il volto del nonno.

“Nelle foto ebbi la fortuna di ritrovare la foto di Luigi Ricci mentre, da seduto perché aveva una gamba offesa da giovane, scolpiva la statua di San Mauro. Tale foto è stata per me una grande emozione, perché è l’unica foto di mio nonno. Emozione non solo mia ma anche e soprattutto quella dei miei zii e di mio padre. Quando quest’ultimo la vide disse: ‘E’ is’ che in dialetto cassinate significa ‘E’ lui’”.

Non potendo apporre il proprio nome furbescamente Luigi, a lavori finiti, lasciò la sua firma: un riccio, corrispondente a Ricci e in alto su un angelo scolpì un’allodola, Aloisius in latino Luigi. “Furbizia certamente suggerita da qualche monaco perché mio nonno – spiega Pompeo – era uno scultore, ma purtroppo analfabeta. Sapeva ben ricopiare le scritte, ma non era un letterato”.

Un riccio e una allodola, quindi, che rendono il merito non solo allo scalpellino, ma anche ai tanti artigiani locali, veri e propri artisti rimasti anonimi.

La storia ha occupato due pagine sul settimanale Cronaca Vera (num. 2448)

Ermanno Amedei

25 Luglio 2019 0

Il trio di Giorgio Ferrera, nella suggestiva cornice di Palazzo Cantelmi, apre Atina Jazz Festival

Di felice pensabene

ATINA – Si è aperta la 34esima edizione di Atina Jazz Festival e non poteva farlo in modo migliore sia sotto l’aspetto della location che della musica.

La suggestiva cornice del Cortile di Palazzo Cantelmi ha riservato al folto pubblico presente un’eccezionale performace del trio di Giorgio Ferrera. Un pubblico attento ha assistito l’esibizione del gruppo quasi in religioso silenzio, per poi sciogliersi in un lungo applauso al termine del concerto. Giorgio Ferrera, al piano, Pierluigi Tomassetti, batteria e Alessandro Del Signore, contrabbasso, hanno presentato un’anteprima del loro nuovo album in uscita ad ottobre prossimo. In questo nuovo lavoro il ‘Trio’ ripercorre esplorazioni sonore caratterizzate da ritmiche incalzanti e potenti alternate a nuovi scenari sonori fluidi e puliti. Un gruppo, quello di Giorgio Ferrera, impegnato in una ricerca lunga e costante iniziata con l’album Chromosome, del 2009, passando per Tour d’Italie dell’anno successivo per finire con Winterreise del 2016. Un successo maturato negli anni, nei concerti tenuti nei maggiori festival jazz di tutto il mondo, dal Rochester Jazz Festival (Usa) al Rex Jazz Festival di Toronto, JMAP Festival (Finlandia), Jamboree Jazz Club (Barcellona) ed in molte altre parti del mondo, ottenendo successi, premi internazionali e riconoscimenti ultimo dei quali quello presso l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma in occasione della “Giornata del design italiano”.

Ieri sera nella suggestiva cornice di Palazzo Cantelmi la loro esibizione ha avuto un consenso di pubblico di grande spessore. Le note forti e potenti, alternate a quelle pulite e fluide hanno ottenuto il gradimento del folto ed attento pubblico presente alla serata inaugurale.

L’edizione di Atina Jazz Festival 2019 non poteva avere apertura migliore, un successo quasi scontato, potremmo dire, vista la caratura internazionale di Giorgio Ferrera e del suo trio e di tutti gli altri artisti che si alterneranno sul palco della kermesse.

La manifestazione di Atina, ormai ultra trentennale, è diventata patrimonio della città e del territorio, ma soprattutto è la musica, quella di qualità, con artisti di caratura mondiale, il vero segreto del successo del Festival Jazz, punto di riferimento del panorama di musica jazz mondiale.

F. Pensabene

10 Luglio 2019 0

ArtCity 2019, Giovanni Allevi apre la rassegna del “bello immerso nella storia”

Di felice pensabene

CASSINO – Sarà Giovanni Allevi a inaugurare venerdì 12 luglio la serie di appuntamenti di ArtCity 2019 a Cassino, il pianista torna a calcare i palchi d’italia con il suo “Piano solo tour – Summer 2019”.

La rassegna dal titolo Anfiteatro, presso il museo archeologico nazionale “G. Carrettoni” e nell’area archeologica di Casinum è realizzata dal Polo Museale del Lazio, istituto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali diretto da Edith Gabrielli, le cinque serate di Anfiteatro saranno affidate ad artisti e interpreti d’eccezione per far vivere l’esperienza del “bello” immerso nella storia.

Integrare la comune modalità di fruizione del complesso antico di Cassino, la visita culturale, con la possibilità di trasformare il visitatore in spettatore di eventi musicali e teatrali è l’obiettivo della rassegna “Anfiteatro” curata da Marina Cogotti che si svolgerà proprio nell’antica Casinum. L’area archeologica è, infatti, dominata dalla presenza dell’anfiteatro, un grande edificio per spettacoli che una testimonianza epigrafica attribuisce all’iniziativa di una donna, la matrona cassinate Ummidia Quadratilla.

La rassegna continuerà mercoledì 17 luglio con Neri Marcorè ospite dell’Orchestra Bottoni, uno dei gruppi più inediti nel panorama della world music italiana; domenica 21 luglio appuntamento Alma Manera per una serata dedicata alla grande musica e al cinema “Ciak si gira!… Cine…mà”, spettacolo scintillante omaggio ai grandi compositori e autori del cinema internazionale. Domenica 28 luglio si prosegue con la Medea di Euripide interpretata da Laura Morante e accompagnata dai musicisti Lorenzo Fuoco al violino e Salvatore Monzo al pianoforte. Venerdì 2 agosto, concluderà la rassegna “Anfiteatro” Marina Massironi, con un reading teatrale, curioso e divertente, sull’Otello di Verdi.

Informazioni per il pubblico e modalità di ingresso

Museo Archeologico Nazionale “G. Carettoni” 

e Area archeologica di Casinum Via di Montecassino 03043 Cassino FR tel. +39 0776301168

Biglietto: intero € 4,00, agevolato € 2,00

Nelle serate di spettacolo è attivo l’ingresso e servizio di biglietteria dal parcheggio della clinica San Raffaele

30 Giugno 2019 0

Cassino, 56enne entra nella ‘sala rossa’ del pronto soccorso del S. Scolastica e aggredisce medico e carabinieri

Di felice pensabene

CASSINO – Notte agitata al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino. Erano circa le ore 2 di questa notte, quando all’interno della sala rossa del pronto soccorso del nosocomio, i militari della Compagnia Carabinieri di Cassino traevano in arresto per resistenza e violenza a P. U. tale P. A., 56enne residente a San Vittore nel Lazio. L’uomo dopo essersi portato all’interno della sala rossa si scagliava contro il medico di turno – al quale veniva diagnosticata una prognosi di gg 5 per trauma contusivo escoriato polso dx e braccio sx, e successivamente all’arrivo dei militari si scagliava contro di loro. L’autore della violenza è stato arrestato dai Militari dell’Arma e tradotto presso la propria abitazione in regime arresti domiciliari.

Foto di repertorio

29 Giugno 2019 0

Inseguimento nella notte a Sgurgola. Due malviventi abbandonano un’auto appena rubata

Di Comunicato Stampa

Nella scorsa notte, a Sgurgola, i militari del NORM – Aliquota radiomobile della Compagnia Carabinieri di Anagni, nel corso del servizio di controllo del territorio, a seguito di richiesta di intervento per un segnalato furto in abitazione, hanno intercettato sulla via morolense un’autovettura Land Rover Freelander con due persone a bordo, che alla vista dei militari si davano ad una precipitosa fuga. Dopo un breve inseguimento, i due malviventi abbandonavano l’auto dileguandosi a piedi nelle campagne limitrofe, facendo perdere le loro tracce. Foto d’archivio

L’autovettura che risultava essere stata asportata al proprietario dell’abitazione, unitamente a circa 150 euro in contanti, veniva recuperata e restituita al legittimo proprietario.

29 Giugno 2019 0

Finisce nella rete della polizia dopo 4 anni grazie ad un’impronta

Di Comunicato Stampa

I fatti risalgono al gennaio del 2015 quando un esercizio commerciale della zona bassa di Frosinone, particolarmente attivo nel settore dell’intrattenimento per bambini, fu oggetto di un rilevante furto. Sul posto all’epoca dei fatti personale della polizia scientifica a seguito di accertamenti riuscì ad estrapolare un’impronta a cui tuttavia non si potette attribuire un nome e cognome. A distanza di anni, nelle recenti settimane, a margine di un controllo e foto segnalamento effettuato dalla a Fiumicino nei confronti di un 32enne romano indagato per furto con destrezza, all’interno del Terminal aeroportuale, è stato possibile identificare il soggetto la cui impronta palmare è perfettamente corrispondente a quella rilevata dalla polizia scientifica. Per lui è scattata la denuncia in stato di libertà per furto. Foto d’archivio

18 Giugno 2019 0

Frosinone, lite fra due prostitute nella zona Asi sedata dagli agenti delle Volanti. Una denuncia

Di felice pensabene

FROSINONE –  Nella tarda serata di ieri la squadra volante è dovuta intervenire in zona Asi a causa di una cruenta lite scaturita tra due giovani nigeriane, una ventenne l’altra ventiseienne, che non arrestavano la loro furia nemmeno all’arrivo degli agenti.

Secondo la ricostruzione degli uomini delle volanti una delle due, la ventenne, avrebbe spruzzato lo spray urticante nelle parti intime della connazionale che avrebbe reagito raccogliendo da terra una bottiglia di vetro tagliata colpendo l’aggreditrice ripetutamente al collo e alla spalla, tanto da provocarle lesioni guaribili in 15 giorni di prognosi.

Sul posto anche personale del locale 118 che ha provveduto al trasferimento delle stesse presso il locale pronto soccorso per le cure del caso.

La nigeriana ventiseienne V.G. è stata denunciata per lesioni aggravate.

Al vaglio i motivi della feroce aggressione.

foto repertorio