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23 Novembre 2018 0

Salta il Consiglio comunale, manca il numero legale, …e la surroga di Evangelista

Di felice pensabene
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CASSINO –  Salta il Consiglio comunale di ieri sera per mancanza del numero legale. A dieci giorni dal ritiro delle dimissioni D’Alessandro e la maggioranza di fronte ad un nuovo flop. Il Primo Cittadino non ha superato l’esame del Consiglio. Per la prima volta dalla sua elezione è caduto proprio sui numeri necessari, “tredici”, necessari per dar via all’Assise cittadina. La conta del segretario si è infatti fermata a quota dodici (undici consiglieri più il sindaco). Non è stato, quindi, possibile procedere alla surroga di Evangelista con Tauwinkelova. Tutto rimandato a lunedì 26 in seconda convocazione. L’opposizione, dal Pd alla Lega, si godono la vittoria e spiegano: “Non siamo entrati in Aula perchè il sindaco quando ha ritirato le dimissioni aveva detto di avere una maggioranza che lo supportava. I numeri dicono che non è così”. E adesso torna in l’ipotesi della sfiducia prima di Natale. Proprio il Pd cassinate ha già evidenziato la posizione in un manifesto eloquente sul giudizio politico relativo alla maggioranza: D’Alessandro dimettiti, davvero! In maggioranza si dicono certi che le opposizioni non hanno i numeri e la forza per una eventuale mozione di sfiducia.

F.P.

4 Gennaio 2018 0

Truccava il numero delle giocate, denunciato gestore Sala slot di Veroli

Di Ermanno Amedei

VEROLI – Truccava il numero delle giocate e ciò è costata la denuncia per un 34enne di Veroli. Gli agenti della squadra Volanti di Frosinone hanno denunciato per frode informatica il titolare di una Sala Slot VLT. Nell’ispezionare la saletta server ubicata nella parte retrostante il locale, sono stati rinvenuti 5 telecomandi. Da accertamenti è emerso che gli stessi erano utilizzati dal gestore per manomettere il numero delle giocate reali, traendone un ingiusto profitto. E’ così scattata la denuncia per l’uomo, e il sequestro del materiale che serviva per compiere la truffa.

(Foto Repertorio)

11 Agosto 2017 1

Ospedale di Cassino, ambulatori chiusi per ferie e sala gessi a numero di utenza limitato

Di Ermanno Amedei

CASSINO – “Si avvisano i signori utenti della sala gessi che le consulenze di pronto soccorso vengono effettuate il martedì e il venerdì (massimo 35 visite)”. Il messaggio all’utenza è affisso alla sala gessi dell’ospedale di Cassino, per cui, se siete il 36esimo, anche se nei giorni prefissati del martedì o del venerdì; anche se ad inviarvi per consulenza è il pronto soccorso, perdete le speranze perché troverete chiuso.

Girando per l’ospedale si trovano altre comunicazioni dello stesso genere. “Si comunica che l’ambulatorio divisionale di Ortopedia rimarrà chiuso dal 31/7/2017 al 2/9/2017 causa carenza di organico e usufruizione ferie” è la comunicazione riportata sempre all’interno del Santa Scolastica di Cassino, sulla porta della citato ambulatorio.

E’ un po’ l’andazzo del Paese. Per carità, nulla da obiettare al personale medico e al sacrosanto diritto alle ferie, anche se forse un intero mese non è poco; resta quindi rivolgere le solite ed ormai inutili critiche alla sanità pubblica e alla ormai “normalmente” cronica carenza di personale.

Ermanno Amedei

7 Agosto 2017 0

Caos migranti a Frosinone, il sindaco pronto ad istituire numero “SOS abusi di stranieri”

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – “Dopo l’ultima vicenda verificatasi a Frosinone, nel corso della quale una ventina di profughi, per evitare la multa da parte dei controllori del Cotral, si sono scagliati contro un dipendente dell’azienda di trasporto pubblico, travolgendo anche quanti si trovassero davanti alle uscite del bus, è intervenuto il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, con iniziative clamorose volte a ripristinare la normalità nelle relazioni civili e nella sicurezza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, in cui si stanno registrando, da mesi, situazioni di criticità connesse al comportamento di alcuni profughi”. E’ quanto si legge in una nota del comune di Frosinone.

“Qualche tempo fa, quando, come sindaco di Frosinone, ho posto l’accento su alcuni episodi di sopraffazione registratisi all’ingresso del cimitero comunale, da parte di alcuni profughi che, stranamente, facevano la spola, giornalmente, da Fiuggi a Frosinone, venni preso come visionario – ha dichiarato nella nota Nicola Ottaviani –  La settimana scorsa, però, tutti hanno potuto constatare come quei timori fossero fondati, poiché all’interno di uno dei centri ospitanti di Fiuggi è scoppiato quello che, secondo una lettura superficiale, è apparso come caos, mentre risulta, invece, la conseguenza inevitabile dell’ennesima speculazione, economica e finanziaria, in danno dei contribuenti, oltre che a discapito della stessa solidarietà in materia di assistenza internazionale per i profughi. Quello che è accaduto, dunque, durante l’ultimo fine settimana, a Frosinone, sui mezzi pubblici che transitavano nella zona del capolinea di piazza Pertini, rischia di essere, soltanto, il più recente ma non l’ultimo dei fatti di gravi soprusi subiti dalla nostra comunità locale che, considerata anche a livello provinciale è, di fatto, la vera ed unica comunità ospitante”. “E allora – ha continuato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – dobbiamo ormai ragionare in termini strettamente giuridici, poiché non stiamo discutendo, qui, di chi sia a favore o contro l’assistenza sociale internazionale, nei confronti dei profughi abbandonati in mare dai mercanti di essere umani, ma stiamo discutendo se sia giusto o meno assistere con inerzia all’utilizzo criminale di una legge che sta finendo per alimentare le casse private dei soliti furbetti, senza scrupoli, con un business ormai fuori controllo. In altri termini, se all’interno di un asilo d’infanzia convenzionato un direttore, anziché preoccuparsi di fornire adeguata assistenza agli alunni in fasce, si preoccupa, invece, soltanto di ‘ammucchiare’ bambini dentro le stanze, al fine di aumentare le iscrizioni e gli incassi, è tenuto ad assumersi responsabilità giuridiche rilevanti per la propria condotta, poiché amministra provvidenze pubbliche e genera situazioni di pericolo per i piccoli ospiti, allora lo stesso criterio deve valere per quelle imprese e per quelle associazioni di finto volontariato, che stanno trasformando alcuni settori della nostra comunità in autentiche polveriere sociali e relazionali. Del resto, se alcuni operatori privati percepiscono dallo Stato dai 38 ai 40 euro al giorno, per l’assistenza completa per ogni profugo, per poi abbandonarli a vagabondare quotidianamente, nell’ozio più totale, in giro per i quartieri, dovrà pure esserci un meccanismo minimo per ripristinare la legalità e anche la decenza.

A breve, per monitorare quanto sta avvenendo e per attenuare la degenerazione di questo fenomeno, non più tollerabile, istituiremo al Comune di Frosinone – visto che l’assistenza ai profughi non è materia di diretta competenza dei sindaci – un numero verde per segnalare gli episodi e gli elementi che saranno trasferiti alla conoscenza dell’autorità giudiziaria, oltre che della Prefettura e della Questura, affinché lvere espulsioni, almeno dal circuito economico, siano relative a quei soggetti che fanno mercimonio illecito delle disavventure che colpiscono i profughi, unitamente alla presentazione delle denunce verso i singoli soggetti responsabili di sopraffazioni e violenze verso i cittadini, italiani o stranieri, della nostra collettività”.

18 Luglio 2017 0

Numero unico di emergenza 112, persa un’altra garanzia

Di Ermanno Amedei

ROMA –  E’ l’Italia che cambia e, purtroppo, sempre in peggio. Poche le garanzie di servizi rimaste e, tra queste, non c’è la prontezza di rispondere alle richieste di emergenza. Abbiamo sperimentato oggi pomeriggio a Roma il fallimento del numero unico di emergenza 112.

A quell’utenza a cui un tempo rispondevano prontamente i carabinieri della centrale più vicina dal punto in cui si chiamava con un rassicurante “carabinieri pronto”, oggi risponde un civile che smista la chiamata a forze dell’ordine, vigili del fuoco o ambulanza, a seconda della tipologia di intervento che necessita.

Peccato che l’attesa, almeno oggi pomeriggio per noi che l’abbiamo sperimentata arriva a ben 5 minuti solamente per parlare con l’operatore civile. Significa che, per segnalare un avvenuto furto, senza ovviamente nessun pericolo imminente in corso, siamo stati in una lunga coda di attesa, tanto lunga quanto lo sarebbe stata se fossimo rimasti chiusi in una casa in fiamme; se fossimo stati testimoni di una aggressione in corso, se fossimo rimasti incastrati in un’auto o se un nostro figlio fosse rimasto ferito sull’asfalto perché investito da un’auto.

Lontani i tempi in cui ci si lamentava, a volte anche con vigore, quando l’operatore dei carabinieri, polizia o 118 rispondeva dopo il quinto squillo. Allora, anche se oggi possiamo dire ingiustamente, sapevamo con chi prendercela, fossero carabinieri, polizia, vigili del fuoco o ambulanza. Oggi no, è tutto uniformato, o meglio appiattito in maniera tale che, così come avviene in altri settori, le responsabilità non verranno mai attribuite. Ecco qual è l’altra garanzia persa.

Ermanno Amedei

30 Ottobre 2016 0

Terremoto centro Italia, riattivato il numero solidale 45500

Di Ermanno Amedei

A seguito della nuova scossa di terremoto che stamattina ha interessato i territori dell’Italia centrale, già interessati dal terremoto del 24 agosto, è nuovamente attivo il numero solidale 45500 a sostegno delle popolazioni colpite.

Grazie al protocollo d’intesa esistente tra Dipartimento della Protezione Civile e operatori di telefonia fissa e mobile, tramite gli operatori Tim, Vodafone, Wind, H3G e Poste mobile è possibile donare due euro inviando un sms solidale o per gli operatori di linea fissa effettuando una chiamata al numero 45500. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

20 Luglio 2010 0

Pubblicato il nuovo numero del bollettino trimestrale del CDSC

Di Comunicato Stampa

Studi Cassinati, il Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale, edito dal CDSC onlus, Centro Documentazione e Studi Cassinati, continua a fornire agli appassionati di storia del territorio preziose informazioni su un passato dimenticato e tutto da riscoprire. In apertura dell’ultimo numero in libreria lo studioso Fernando Riccardi, con il suo “Piemontesi a caccia di … tonache”, si sofferma ad esaminare gli atteggiamenti ostili del nostro Risorgimento nei confronti della chiesa cattolica. A proposito di chiese, quelle in muratura, Studi Cassinati propone notizie su edifici di cui non si sapeva più nulla: Costantino Iadecola sulla chiesa aquinate di Valli, Giovanni Petrucci su quella di S. Croce in Olivella, Domenico Lollo su quella di San Simeone in Alvito. Passando a tempi più recenti Erasmo Di Vito chiarisce l’errore di un decreto di Vittorio Emanuele II, del 1872, che inspiegabilmente poneva i comuni di Coreno Ausonio, Castelnuovo Parano ed Ausonia nella sezione elettorale di Isernia. Sergio Macioce rievoca la vicenda del medico aquinate Arturo Iadecola sfuggito all’eccidio di Cefalonia. Gaetano De Angelis Curtis propone brani poetici che esaltano il sacrificio di Cassino nella seconda guerra mondiale e quello degli eroici sminatori del dopoguerra. Alessandra Pinchera ritorna sul negletto monumento alla Pace di Mastroianni posto sulle pendici di Rocca Janula a Cassino illustrandone il senso ed il valore artistico voluti dallo scultore. L’ex sindaco di Cassino, dott. Mario Alberigo, rievoca la figura dell’abate di Montecassino Ildefonso Rea, l’abate della ricostruzione della gloriosa casa di S. Benedetto. A chiusura della rivista l’archeologo Angelo Nicosia traccia una lunga nota critica sull’ultima pubblicazione del prof. Filippo Carcione dell’Università di Cassino, nota che non mancherà di sollevare repliche nell’ambito di un civile dibattito storico. Il numero si apre con l’editoriale di Emilio Pistilli che denuncia il rovinoso decreto ministeriale che annulla, quasi, le agevolazioni per le spese di spedizione delle stampe periodiche, con grave danno per le piccole associazioni culturali: “Lo Stato economizza anche sulla promozione della Cultura” è il titolo dell’editoriale, nel quale, tra l’altro, si legge: “Si dice che bisogna incoraggiare le iniziative culturali, specialmente quelle che si basano sul volontariato, poi si fanno provvedimenti che finiscono per comprimere economicamente le loro potenzialità”, dopo di che si aggiunge: “Noi siamo piccola cosa e la nostra voce è appena un sussurro nel chiassoso concerto della comunicazione; per questo ci attendevamo che almeno i grossi editori nazionali facessero sentire la loro voce di dissenso in maniera forte; macché! Dopo una appena formale segnalazione del decreto in questione non si è sentito più nulla”.

10 Luglio 2010 0

Sanità, salta il numero chiuso per le analisi a Sora. Tedeschi (IdV): “Ora la paura è per i contratti medici”

Di Comunicato Stampa

Una settimana fa era entrato in vigore il numero chiuso per le analisi cliniche nel distretto di Sora. Il Responsabile era stato costretto ad introdurre la limitazione per carenze di personale ed il fatto era stato denunciato come uno dei primi atti dello smantellamento di fatto del sistema sanitario pubblico in provincia di Frosinone. Oggi si apprende che i laboratori di analisi dovrebbero accogliere tutti i pazienti che si presentano all’accettazione. Qualcuno dei rappresentanti della maggioranza ha preso atto della gravità della situazione, ma solo dopo forte e pressante segnalazione del Consigliere Tedeschi (IdV). “Apprendo con angoscia da alcuni primari di ospedali della nostra Provincia – ha dichiarato il consigliere Annamaria Tedeschi – della loro preoccupazione per il rischio che non vengano rinnovati i contratti di medici loro collaboratori, senza di essi molti reparti potrebbero chiudere: una denuncia preventiva questa affinché si provveda per tempo, mai come in medicina è doveroso prevenire”.

14 Aprile 2010 0

Archeologia, storia e curiosità sull’ultimo numero del bollettino CDSC

Di Comunicato Stampa

Il nuovo numero di Studi Cassinati, il bollettino di studi storici del Lazio meridionale edito dal CDSC onlus, Centro Documentazione e Studi Cassinati, offre una cospicua raccolta di articoli su argomenti di storia locale con notizie, come al solito, inedite. L’arch. Maurizio Zambardi segnala rinvenimenti archeologici a Mignano Monte Lungo; Chiara Mangiante pubblica una lettera del Cinquecento, pressoché sconosciuta, dove si fa una descrizione minuta dell’uccelliera di M. Terenzio Varrone nella sua villa in Casinum; Fernando Riccardi narra di una rivolta popolare – cafoni e galantuomini in lotta per la terra – ad Esperia nel 1860; sullo stesso periodo Duilio Ruggiero riferisce dell’uccisione del sindaco Pietro Duratorre a Castelforte nel 1866; Ferdinando Corradini ricostruisce la storia dell’edificio Gianvilla di Arce; Costantino Jadecola tratta della contesa tra Colle San Magno e Castrocielo per il mulino della forma di Cairo negli anni Trenta dell’Ottocento. Sulla seconda guerra mondiale il presidente CDSC Giovanni Petrucci ricostruisce le fasi della battaglia del colle S. Martino in territorio di S. Elia Fiumerapido; mentre Piero Ianniello, da Prato, discute sul film algerino “Indigènes”, che definisce un’occasione persa per la ricostruzione veritiera della storia delle truppe di colore francesi sul territorio del Cassinate. Passando a tempi più recenti leggiamo una nota biografica dell’architetto Giuseppe Breccia Fratadocchi, il progettista della ricostruzione di Montecassino e di altri importanti edifici a Cassino e nel Cassinate: è il figlio architetto Tommaso a parlane. Ampio spazio, infine, è dedicato alla mostra “Dal Teatro Manzoni al Cinema Teatro Arcobaleno” tenutasi a Cassino nel mese di marzo a cura del CDSC. Infine troviamo il resoconto del Premio Internazionale di Saggistica “San Benedetto” organizzato a Cassino dall’Associazione culturale poetica Art-Opera DEUS DAY, presieduta dal geom. Sebastiano Midolo e che ha visto l’affermazione del benedettino Réginald Grégoire o.s.b, personaggio di spicco negli studi su San Benedetto. Questi ed altri interessanti argomenti ancora nella rivista trimestrale “Studi Cassinati” che ormai si è affermata autorevolmente nel mondo degli studiosi a livello nazionale, con buona risonanza anche all’estero, grazie alla sua presenza in rete sul sito www.studicassinati.it.

18 Ottobre 2009 0

Archeologia e storia nell’ultimo numero di Studi Cassinati

Di Comunicato Stampa

Molti e interessanti argomenti trattati nell’ultimo numero di Studi Cassinati, Bollettino trimestrale del CDSC onlus, Centro Documentazione e Studi Cassinati, uscito in questi giorni. In apertura l’annuncio di nuovi importanti ritrovamenti presso il ninfeo Ponari di Cassino, ancora oggetto di scavi e sondaggi da parte della Soprintendenza Archeologica. In previsione delle prossime celebrazioni per l’unità d’Italia, si leva la voce del prof. Dino Cofrancesco, dell’Università di Genova (ma nostro conterraneo) in difesa del Risorgimento e della stessa unità d’Italia. Fernando riccardi illustra l’operato delle commissioni di inchiesta sul brigantaggio postunitario. Lo studioso tedesco Robert Schomacker, originario di Cassino, traccia un breve sommario del suo corposo lavoro di ricerca, non ancora pubblicato, sulle tracce della presenza ebraica a Cassino dal medioevo ad oggi. Sul filone della seconda guerra mondiale, che sta tanto a cuore a Studi Cassinati, si riportano memorie ed esperienze personali di alcuni testimoni di quel tragico periodo: Benedetto Velardo col suo Diario di guerra, Arnaldo De Angelis, intervistato da Costantino Jadecola, Mario Alberigo, con i suoi ricordi relativi ai primi bombardamenti di Cassino il 10 settembre 1943, Italo De Angelis, con una sua memoria sulla stessa tragica giornata della Città Martire; inoltre Giovanni Petrucci, fa alcune puntualizzazioni sulla battaglia di S. Angelo in Theodice del 1944; infine, per rimanere in tema, Emilio Pistilli riferisce di una messa in suffragio delle vittime cassinati del 10 settembre 1943, celebrata, su iniziativa del CDSC, dall’abate di Montecassino Dom Pietro Vittorelli nella chiesa di S. Antonio in Cassino. Alberto Mangiante racconta la lunga storia della presenza delle suore Stimmatine a Cassino dal 1859 ad oggi, e subito dopo avanza delle ipotesi sul ritrovamento di un manufatto in mattoni nel canale di S. Silvestro a Cassino venuto alla luce dopo i violenti acquazzoni della scorsa primavera. Piero Ianniello e Laura Di Pofi ripercorrono la storia delle TV private in Ciociaria fin dalla loro prima apparizione. In chiusura vengono commemorate le figure dell’abate Marcone – che per sette anni, dal 1939 al 1946, custodì segretamente la Sacra Sindone presso l’Abbazia di Montevergine, su incarico del re Vittorio Emanuele III e del Papa – e di Tommaso Landolfi da parte di Ferdinando Corradini.