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26 Luglio 2019 0

Operazione “12° Round” dei carabinieri di Cassino, arrestati tre spacciatori ‘a conduzione familiare’

Di redazionecassino1
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Altro duro colpo messo a segno dai Carabinieri della Compagnia di Cassino nei confronti di spacciatori di sostanze stupefacenti del Cassinate.

Nella giornata di oggi, i militari della Compagnia di Cassino, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “12° Round”, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Cassino nei confronti di DE SILVA Massimo, 31enne operaio già censito per reati specifici, DI GIORGIO Ilaria, 27enne casalinga già censita per reati contro la persona ed il patrimonio, DE SILVIA Giulia, 58enne casalinga, già censita per reati contro il patrimonio e la persona, tutti residenti nella Città Martire, poiché ritenuti responsabili di spaccio e detenzione in concorso continuato di sostanze stupefacenti.

Le indagini condotte dai Carabinieri della Sezione Operativa sono una concreta risposta alla “guerra intestina” tra varie famiglie di spacciatori che si contendevano il mercato e che ha fatto emergere come un nucleo familiare di etnia rom, gestiva una piazza di spaccio attiva 24 ore al giorno,  sette giorni su sette, nel Rione S. Bartolomeo di Cassino, ove gli stessi risiedono.

Le indagini iniziate nel febbraio 2019, hanno permesso di accertare una florida attività di spaccio di cocaina al dettaglio, posta in essere “a conduzione familiare“ dalla triade “mamma, figlio, nuora”.

I suddetti si rendevano responsabili di innumerevoli cessioni di sostanze stupefacenti del tipo cocaina a consumatori residenti nell’hinterland cassinate e nell’alto casertano, dietro un corrispettivo di € 100 euro a grammo.

La disarticolazione della base di spaccio è stata possibile mettendo in atto innumerevoli e prolungati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, che consentivano di sorprendere i clienti/assuntori subito dopo l’acquisto della droga, (sottoposta a sequestro amministrativo) molti dei quali fornivano dichiarazioni circa le modalità di acquisto e pagamento dello stupefacente.

Il GIP condividendo pienamente le risultanze investigative, su richiesta del P.M., emetteva l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di DE SILVA Massimo e DI SILVIA Giulia, mentre alla DI GIORGIO Ilaria veniva applicata la misura degli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza, poiché madre di bambini in tenera età.

12 Giugno 2019 0

Fiuggi; operazione “Sinergy” di carabinieri e guardia di finanza contro il traffico di droga. Dieci arresti

Di redazionecassino1

FIUGGI –  I Carabinieri della Stazione di Fiuggi congiuntamente, ai militari della Tenenza della Guardia di Finanza della città termale, nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, hanno disarticolato una complessa organizzazione dedita allo spaccio di droga nella provincia di Frosinone.

Le ordinanze applicative di misure cautelari personali sono state emesse, dal G.I.P. del locale Tribunale e dal Tribunale per i Minorenni di Roma, nei confronti di 6 persone, appartenenti ad unico gruppo criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, diviso in tre fazioni, che operava nei comuni dell’alta Ciociaria e, precisamente, nei territori compresi tra Alatri, Fiuggi, Acuto, Torre Cajetani, Trivigliano, Vico nel Lazio e Frosinone.

Le indagini svolte, coordinate dai pubblici ministeri, Dott. Adolfo Coletta e Dott.ssa Maria Teresa Leacche, rispettivamente, della Procura della Repubblica di Frosinone e della Procura per i minorenni di Roma, che si sono protratte per lungo tempo, da febbraio 2018 al marzo 2019, al fine di ricostruire la struttura della gang, hanno evidenziato i ruoli degli indagati, i quali avevano creato una florida piazza di spaccio proprio nella centralissima piazza Spada di Fiuggi (FR).

In particolare, si accertava che le plurime cessioni avvenivano, previ accordi telefonici e successivi incontri, in luoghi di maggiore aggregazione giovanile dei comuni interessati.

Sei le misure cautelari: 4 in carcere (di cui due al carcere minorile), due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria: è quanto disposto dal gip del Tribunale di Frosinone e dal Tribunale per i Minorenni di Roma, i quali, confermando il quadro probatorio rappresentato dai militari operanti e formalizzato dalla richiesta dei pubblici ministeri inquirenti, hanno emesso apposite ordinanze applicative di custodia cautelare nei confronti di n. 6 persone fisiche, di cui due, all’epoca dei fatti, minorenni.

I provvedimenti restrittivi hanno riguardato soggetti, di età compresa tra i 20 e 46 anni, residenti nei comuni di Fiuggi, Alatri, Trivigliano.

Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti cautelari sono state eseguite n. 29 perquisizioni domiciliari nei territori interessati, nei confronti di soggetti coinvolti, a vario titolo, nella vicenda giudiziaria in questione. L’operazione ha interessato le province di Frosinone, Roma, Latina e Perugia, e sono stati impiegati complessivamente 150 militari della Guardia di Finanza e Carabinieri, con il supporto di un mezzo aereo della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Pratica di Mare (RM) e l’ausilio di n. 5 unità cinofile delle Fiamme Gialle e dell’Arma dei Carabinieri.

Nel corso delle predette perquisizioni sono state tratte in arresto, in flagranza di reato, altre 4 persone per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tutte di giovane età, trovate in possesso, complessivamente, di 15,2 chili tra hashish e marijuana, materiale per il confezionamento, bilancini di precisione. Medesimo contesto, in tre delle predette abitazioni venivano rinvenute le somme contanti, rispettivamente di euro 20.000, euro 16.000 ed euro 3.500, poste sotto sequestro poiché ritenute provento dell’attività di spaccio e scoperto un laboratorio adibito al confezionamento dello stupefacente.

E’ stato altresì deferito all’A.G. una ulteriore persona, per il medesimo reato e, segnalate alla Prefettura di Frosinone altre 6, trovate in possesso, complessivamente di 5.8 grammi di hashish, 14 grammi di marijuana e 0,20 grammi di cocaina.

Nel corso della meticolosa attività investigativa, oltre ad aver individuato in provincia di Roma e Latina i canali di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti, erano state già arrestate complessivamente, in flagranza di reato, 4 persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, deferite 6 persone all’A. G. competente e 16 segnalati alla Prefettura di Frosinone nonché sottoposti a sequestro:

–     gr.150 di hashish;

–     gr. 13 di marijuana;

–     gr.6 di cocaina;

–     gr. 2 di crack;

–     materiale per il confezionamento e la pesatura della sostanza stupefacente;

–     denaro contante costituente provento dell’attività di spaccio.

La sinergia e la collaborazione di tutto il personale delle Forze dell’Ordine intervenuto, ha consentito di portare a termine con successo la brillante operazione antidroga.

La lotta ai traffici di stupefacenti svolta nella circostanza dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri di Fiuggi, dimostra la particolare attenzione posta in essere dalle due Forze di Polizia, che mira alla salvaguardia della vita umana, soprattutto di giovane età, per garantire sempre maggiore sicurezza nella città termale e nei territori limitrofi.

 

18 Maggio 2019 0

Frosinone, operazione antidroga: scoperto un laboratorio per la coltivazione della marijuana; arrestata una coppia

Di redazionecassino1

FROSINONE –  Una vasta operazione antidroga nella parte alta del capoluogo nel pomeriggio di ieri ha permesso alla squadra volante di trarre in arresto una coppia italiana, 36 enne lui  34 enne lei, entrambi incensurati, trovati all’interno della loro abitazione circa tre etti di sostanza stupefacente. I due avevano allestito un laboratorio per la coltivazione.

Erano le 16,00 di ieri quando il reparto volanti della Questura di Frosinone coadiuvato dalle ormai consolidate unità cinofile di Nettuno effettuava un blitz all’interno di un’abitazione nella parte alta del capoluogo traendo in arresto due conviventi. I due avevano allestito all’interno di una stanza della residenza un laboratorio artigianale per la produzione di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

Trovati all’interno un ingente quantitativo di sostanza, già estratta e lavorata e pertanto pronta per la messa in vendita. Rivenuto anche tutto l’occorrente per il confezionamento e la preparazione: 17 vasi,  tre lampade, tre trasformatori, due ventilatori, diversi filtri carboni attivi, un sistema di aerazione, una serra di circa 5 metri quadrati oltre a due bilancini di precisione oltre 3000,00 euro in contanti.

 

6 Febbraio 2019 0

Fiumi di droga solcavano Cassino, dodici arresti nell’operazione Colombiano

Di admin

CASSINO – Con l’operazione convenzionalmente denominata “Il Colombiano” i Carabinieri della Compagnia di Cassino e la Squadra Mobile di Frosinone, sotto il coordinamento della D.D.A. di Roma, nella mattinata odierna, hanno eseguito dodici ordinanze di custodia cautelare in carcere ed ai domiciliari – emesse dal GIP del Tribunale di Roma – nei confronti  degli indagati, accusati a vario titolo ed in concorso fra loro, per aver costituito, organizzato e promosso, un radicato ed esteso traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

L’indagine ha preso spunto dalle dichiarazioni rese, in tempi diversi, a Polizia e Carabinieri, da cittadini stranieri e relativa attività informativa, che indicavano due fratelli di Sant’Elia Fiumerapido (FR) ed altri soggetti a loro vicini nella gestione di un traffico di sostanze stupefacenti. Evidenziandosi un’associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti ex art. all’art. 74 DPR n.309/90, l’attività, nata inizialmente con la Procura della Repubblica di Cassino, è stata successivamente coordinata dalla D.D.A. di Roma.

Nel corso degli ultimi mesi del 2016, grazie a sevizi di O.C.P. svolti nei pressi dell’abitazione dei citati fratelli, la P.G. operante riusciva ad ottenere riscontri investigativi sull’attività di spaccio condotta dai medesimi, utili per avviare un’attività tecnica di captazione (da febbraio a luglio 2017).

Gli elementi raccolti durante le indagini costituiti da numerosi sequestri penali e amministrativi, evidenziarono una fluente attività di spaccio, promossa, condotta ed organizzata proprio dai due fratelli di Sant’Elia Fiumerapido, i quali provvedevano, per il tramite di un soggetto di origine campana stanziale in Sant’Apollinare (FR), che si avvaleva della preziosa ed insospettabile collaborazione del fratello, agente della Polizia di Stato tratto in arresto in Cassino nella fase investigativa poiché trasportava 12 kg di hashish ed 1 kg di cocaina, a rifornirsi dello stupefacente dalla vicina Campania. I due fratelli di Sant’Elia Fiumerapido provvedevano alla commercializzazione ed allo spaccio unitamente ad altri sodali.

Nel corso dell’indagine affiorava, fin da subito, la scaltrezza delinquenziale degli indagati atta ad eludere eventuali attività investigative a loro carico. Infatti non solo ricorrevano all’utilizzo di linguaggio criptico e di  copertura nelle conversazioni telefoniche, ma erano soliti: utilizzare social network, quali Facebook, istagram ed applicazioni quali WhatsApp per impedire di tracciare sia le comunicazioni tra loro che quelle con i loro clienti;

utilizzare schede telefoniche intestate a terze persone, in modo da impedire una loro rapida identificazione, provvedere a cambiare schede telefoniche utilizzate ogni qual volta incappavano, sia loro stessi che i loro complici impiegati nella vendita delle sostanze stupefacenti, in controlli delle Forze di Polizia;

L’attività investigativa, durata circa 6 mesi, permetteva di arrestare in flagranza di reato 8 persone, di denunciare in stato di libertà altre 7 persone per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, di segnalare alla Prefettura di Frosinone vari assuntori di hashish/cocaina, e di sottoporre a sequestro kg 1,325 di cocaina, kg 22,650 di hashish, grammi 242,068 di marijuana, due pistole risultate rubate, vari bilancini di precisione,  sostanze da taglio e materiale per confezionamento.

L’indagine, consentiva di evidenziare l’esistenza di un sodalizio criminale di stanza in S.Elia Fiumerapido (FR) con ramificazioni nell’intero cassinate, dedito al traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Infine, il GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della D.D.A. della Capitale, accoglieva integralmente la richiesta in narrativa, emettendo ordinanza custodiale nei confronti  di tutti i citati  indagati, eseguita alle prime ore dell’alba odierna dalla Compagnia Carabinieri di Cassino e dalla Squadra Mobile della Questura di Frosinone.

31 Gennaio 2019 0

Operazione congiunta carabinieri polizia e finanza: sequestrato mezzo chilo di cocaina e arrestati 3 pusher

Di admin

FERENTINO – I Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone insieme al personale della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, nonché della Guardia di Finanza di Frosinone, hanno arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente P.A. 25enne, V.C. 35enne, mentre è stato denunciato in stato di libertà per i medesimi reati. N.D. 50 anni.

Le loro responsabilità sono scaturiti all’esito di un’operazione di servizio che è scattata quando gli operanti, nell’ambito di un servizio congiunto finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato alcune perquisizioni domiciliari nei confronti di soggetti di interesse operativo nello specifico settore. Le perquisizioni effettuate presso due appartamenti di edilizia popolare a Ferentino hanno permesso di rinvenire nel primo una valigetta, occultata all’interno di un armadio, contenente 4 involucri in cellophane con circa 450 grammi di cocaina, nonché una macchinetta elettrica conta banconote, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. I due occupanti conviventi sono le persone tratte in arresto. 

Nel secondo sono stati trovati circa 20 grammi di marjuana occultata in un barattolo sopra il frigorifero. L’attività si inquadra nel complesso delle attività di prevenzione e repressione che nella specifica materia le Forze di Polizia della Provincia, in sinergia tra loro, da tempo stanno predisponendo ed attuando, al fine di arginare un fenomeno sempre più diffuso in zona, che, anche alla luce di recenti operazioni di polizia, è divenuta un crocevia per traffici di rilevante portata.

Al termine delle previste formalità di rito l’uomo e stato tradotto nel carcere di Frosinone e la donna tradotta presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari.

31 Gennaio 2019 0

Ferentino, operazione congiunta di polizia e guardia di finanza contro lo spaccio, due arresti

Di redazionecassino1

FERENTINO – Nella serata di ieri a Ferentino, i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone unitamente a personale della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, nonché della Guardia di Finanza di Frosinone, nell’ambito di attività di prevenzione e repressione del traffico e spaccio di sostanza stupefacente hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente” P.A. uomo del 94, V.C. donna dell’83., mentre è stato denunciato in stato di libertà per i medesimi reati. N.D. classe 59.

I provvedimenti sono scaturiti all’esito di un’operazione di servizio che è scattata allorquando gli operanti, nell’ambito di un servizio congiunto finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato alcune perquisizioni domiciliari nei confronti di soggetti di interesse operativo nello specifico settore. Le perquisizioni effettuate presso due appartamenti di edilizia popolare hanno permesso di rinvenire:

–          nel primo una valigetta, occultata all’interno di un armadio, contenente 4 involucri in cellophane con circa 450 grammi di sostanza stupefacente tipo “cocaina”, nonché una macchinetta elettrica conta banconote, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. I due occupanti conviventi sono le persone tratte in arresto;

–          nel secondo sono stati trovati circa 20 grammi di “marjuana” occultata in un barattolo sopra il frigorifero.

L’attività si inquadra nel complesso delle attività di prevenzione e repressione che nella specifica materia le Forze di Polizia della Provincia, in sinergia tra loro, da tempo stanno predisponendo ed attuando, al fine di arginare un fenomeno sempre più diffuso in zona, che, anche alla luce di recenti operazioni di polizia, è divenuta un crocevia per traffici di rilevante portata.

Al termine delle previste formalità di rito l’uomo e stato tradotto nel carcere di Frosinone e la donna tradotta presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari.

6 Dicembre 2018 0

Droga a Cassino, tre arresti durante operazione dei carabinieri

Di admin

CASSINO – I Carabinieri della Compagnia di Cassino dalle prime ore della mattinata stanno dando esecuzione ad una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dall’Ufficio Gip del tribunale di Cassino su richiesta della locale Procura della Repubblica a carico di tre persone ritenute responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Le inganni condotte dai carabinieri hanno consentito di accertare attraverso servizi di osservazione e controllo che i tre avevano allestito una vera e propria piazza di spaccio presso la loro abitazione.

27 Novembre 2018 0

Operazione Mazzancolle e caffè a Formia, eseguite tre misure cautelari

Di admin

FORMIA – I militari della NORM della Compagnia Formia e della Stazione Carabinieri di Scauri, coordinati da Roberto Bulgarini Nomi– Sostituto procuratore dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino hanno portato a termine un’importante indagine finalizzata al contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nel sud-pontino. Alle prime luci dell’alba, i militari hanno dato esecuzione a tre misure cautelari personali, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari Salvatore Scalera presso il Tribunale di Cassino, a carico di tre persone residenti a Minturno che, sulla scorta dei plurimi e gravi indizi di reità raccolti dalla P.G., sono ritenuti responsabili di traffico continuato di sostanze stupefacente. In particolare, Domenico Massimiliano Castaldi, 38 enne, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato associato alla casa circondariale di Cassino, D’Acunto Paola, 36 enne, è stata sottoposta alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre nei confronti di D’Acunto Giuliana, 42 enne, destinataria della misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.., è stata tratta in arresto in flagranza di reato in quanto, nel corso delle operazioni dell’esecuzione dell’ordinanza, presso la sua abitazione, sono stati rinvenuti 107 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish. Il nome dell’operazione prende spunto dal soprannome (Mazzancolle) con cui viene chiamato in paese il principale indagato, Domenico Castaldi e dalla professione esercitata in passato dallo stesso (caffè), ovvero di rappresentante di vendita di caffè. L’operazione denominata “Mazzancolle e caffè”, dal soprannome di uno degli indagati, avviata a seguito dell’arresto in flagranza di reato, operato in Marina di Minturno il 29.12.2014, a carico di Domenico Massimiliano Castaldi. In tale circostanza lo stesso fu trovato, presso la sua abitazione e nelle sue pertinenze, in possesso di circa 700 grammi di hashish, 10 di cocaina, materiale atto al taglio ed al confezionamento dello stupefacente nonché una somma ingente di denaro in contanti, nascosta insieme alle sostanze stupefacenti rinvenute, in particolare vennero trovati 222.000 Euro divisi in banconote di vario taglio, il tutto provento dell’attività di spaccio posta in essere dal Castaldi. A seguito dell’arresto si avviava pertanto un’intensa attività investigativa, protrattasi fino al mese di febbraio 2018, sviluppata mediante costanti servizi di osservazione, controllo e pedinamento accompagnati da perquisizioni personali, veicolari e locali e supportati da indagini tecniche che hanno consentito di ricostruire le dinamiche del traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish tra i comuni di Minturno, Gaeta, Formia ed Itri, ove erano presenti diversi soggetti acquirenti che si rifornivano costantemente da Castaldi. Nel corso dei colloqui captati, al fine di eludere eventuali investigazioni, il linguaggio si presentava costantemente ermetico e criptico così la richiesta di stupefacente, talvolta, diventava un “cioccolata o panetto”, in riferimento all’hashish, mentre le dosi di cocaina erano indicata come “pacchi” o “cialde”, in riferimento alla professione del Castaldi. Nel corso dell’indagine, inoltre, è stata tratta in arresto in flagranza di reato, per detenzione di sostanze stupefacenti, la moglie di Domenico Castaldi, ovvero Paola D’Acunto. La stessa, infatti, in data 21 dicembre 2017, a seguito di servizi di pedinamento ed osservazione, è stata controllata a bordo della propria autovettura, in via Petrosi, in Scauri di Minturno, e trovata in possesso di 15,5 grammi di sostanza stupefacente di tipo cocaina. Successivamente, a seguito di perquisizione domiciliare i militari dell’Arma rinvenivano un ulteriore grammo e mezzo della medesima sostanza nonché vario materiale idoneo al taglio ed al confezionamento degli stupefacenti. Giuliana D’Acunto, all’esito delle indagini, risulta aver contribuito materialmente all’attività di spaccio posta in essere dalla sorella Paola. Quest’ultima infatti ha potuto contare sull’appoggio morale e materiale della sorella Giuliana, la quale ha effettuato cessioni e trasporti di sostanza stupefacente. Risulta, infine, indagato il padre di Domenico, ovvero Carlo Castaldi, 72 enne, il quale è accusato del reato di favoreggiamento reale, in quanto, a seguito dell’arresto del figlio, ha aiutato lo stesso ad assicurare il profitto dell’attività di spaccio, ovvero i 222.00 euro sequestrati, sostenendo falsamente di essere il proprietario del denaro, intentando un’azione giudiziaria per restituzione dell’ingente somma riuscendo, infine, ad ottenerla. Per tale motivo il G.I.P. del Tribunale di Cassino ha chiesto il sequestro preventivo della suddetta somma di denaro. Questa mattina, alle prime luci dell’alba, i Carabinieri del NORM della Compagnia di Formia e della Stazione di Scauri, con l’ausilio dell’unità cinofili per la ricerca delle sostanze stupefacenti, del Gruppo della Guardia di Finanza di Formia, hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal Tribunale di Cassino. Presso le abitazioni degli indagati i Carabinieri hanno rinvenuto, oltre alla sostanza stupefacente presso l’abitazione di D’Acunto Giuliana, anche alcune somme di denaro che venivano sottoposte a sequestro preventivo. Come disposto dall’ordinanza, infatti, i militari dell’Arma hanno provveduto, sempre in mattinata, a sequestrare, presso i conti correnti intestati a Domenico Castaldi ed agli altri indagati, il denaro ivi depositato, in particolare la somma totale di 48.000 euro, tra contanti e denaro depositato presso i conti correnti bancari e postali.

20 Novembre 2018 0

Vasta operazione dei carabinieri al contrasto dei reati in materia di stupefacenti in tutta la provincia

Di redazionecassino1

FROSINONE –  Proseguono senza interruzione  i servizi preventivi programmati e coordinati dal Comando  Provinciale dei Carabinieri nell’ambito della Provincia di Frosinone.

Difatti, nella giornata di ieri, è stata eseguita una vasta operazione di controllo del territorio dai Carabinieri del Comando Provinciale al fine di  prevenire  la commissione dei reati in genere nonché per contrastare il dilagante  fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’operazione , sono state tratte  in arresto  4 persone poiché colte nella flagranza di reato di “ detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” nonché  altre 2 persone in esecuzione di Ordine di Custodia Cautelare in carcere,  è stata deferita una persona per “truffa”; eseguite decine di perquisizioni tra Anagni,Ferentino, Fiuggi ed Alatri. e quasi 100 sono state  le dosi di sostanza stupefacente rinvenute e  sequestrate unitamente a denaro contante, ritenuto provento dell’attività di spaccio , oltre   che materiale vario  idoneo per il confezionamento.Nel particolare :

nel territorio della Compagnia di Anagni:

Ferentino personale della Compagnia CC di Anagni, traeva in arresto  due persone,  MASHA Bledi e FEJZO FJORALBI (un 22enne ed un 21 enne entrambi di nazionalità albanese  e domiciliati in Ferentino) poiché, a seguito di un controllo e successiva perquisizione dell’autovettura in loro uso,  veniva rinvenuto  un grammo di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”. Successivamente, all’interno di un’intercapedine delle mura perimetrali  site  in una via del centro venivano rinvenuti oltre  50 dosi dello stesso stupefacente, che i due giovani avevano poco prima risposto in due ovetti in plastica.

Quanto rinvenuto ed illegalmente detenuto veniva, nel medesimo contesto operativo,  sottoposto a sequestro unitamente alla somma in denaro di Euro 415,00 ritenuta provento della attività illecita.

Al termine delle formalità di rito gli stessi venivano tradotti presso la Casa Circondariale di Frosinone, a disposizione della competente A.G.;

gli stessi militari, sempre in Ferentino, a seguito di un controllo eseguito nei confronti di altra autovettura condotta da COPPOTELLI Tony,33enne  del luogo, a seguito di perquisizione personale  rinvenivano, abilmente occultati sulla sua persona, nr. 6 dosi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” che,  nel medesimo contesto operativo venivano sottoposte a sequestro .

In relazione a quanto illegalmente detenuto l’uomo veniva  immediatamente tratto in arresto poiché resosi responsabile del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e, ad espletate formalità di rito e così come disposto dalla competente A.G., veniva tradotto presso la propria abitazione poiché sottoposto al regime di arresti domiciliari.

a Morolo, personale del locale Comando Stazione Carabinieri, a seguito di specifica attività info-investigativa , intrapresa a  seguito di una denuncia-querela  presentata da una persona del luogo,  deferiva in stato di libertà una 44enne di Pofi poiché resasi responsabile del reato di “truffa”.

Il denunciante aveva dichiarato di  aver acquistato dalla donna  un puledro per una somma di Euro 3.500 , con le relative certificazioni attestanti l’appartenenza del cavallo ad una razza prestigiosa, ma solo successivamente si accorgeva che le certificazioni non erano veritiere.

nel territorio della Compagnia CC di Alatri:

a Fiuggi, personale del locale Comando Stazione Carabinieri, collaborati da personale del locale Comando Tenenza del Corpo della Guardia di Finanza, traeva in arresto RITAROSSI Veronica,  20enne di Alatri (già gravata da vicende penali in materia di stupefacenti ed armi) poiché resasi responsabile del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

La giovane fermata mentre era alla guida di un’autovettura e sottoposta a perquisizione veicolare e personale, veniva trovata in possesso di gr. 1 di sostanza stupefacente de l tipo “ marijuana”. Inoltre, la successiva perquisizione domiciliare eseguita nella sua abitazione e locali di sua pertinenza, permetteva agli stessi militari operanti di rinvenire , abilmente occultati, ulteriore sostanza stupefacente suddivisa  in numerose dosi ovvero  gr. 0,30 di “marijuana”, gr. 1 circa di “hashish”, gr. 1,5 di “cocaina”, gr. 10 di “mannite”( usata come sostanza da taglio) nonché un bilancino di precisione e materiale vario idoneo per il confezionamento in dosi.

Sempre in Fiuggi la Stazione di Fiuggi aveva già tratto in arresto due cittadine Rom per il reato di tentato furto.

 in Alatri, personale del Nucleo Operativo traeva in arresto  due fratelli del luogo  DI CASTRO Luca e DI CASTRO Nico  ( un 27enne ed un 22enne ed entrambi già gravati da  vicende penali in materia di  stupefacenti e per reati contro  la persona n), in esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere , emessa dal Tribunale di Frosinone il 19 novembre u.s..

Il provvedimento trae origine dall’inosservanza delle prescrizioni derivanti dalla misura degli arresti domiciliari, a cui i due fratelli erano sottoposti con l’apposizione del “braccialetto elettronico”, presso il loro domicilio alatrense. Difatti, lo scorso 16 novembre , il fratello maggiore, malmenava il fratello minore durante la detenzione degli arresti domiciliari provocandogli delle lesioni e,  quest’ultimo, trasgrediva il provvedimento detentivo  allontanandosi senza autorizzazione dalla sua abitazione ma veniva subito rintracciato e tratto in arresto per il reato di evasione dal personale Arma del luogo.

Ad espletate formalità di rito, i due fratelli  venivano tradotti presso la Casa circondariale di Frosinone, così come disposto dalla competente A.G..

In copertina: foto di repertorio

 

5 Novembre 2018 0

Latina, sei arresti tra affiliati al clan Di Silvio, nell’operazione “Alba Pontina”

Di redazionecassino1

LATINA – La Polizia di Stato, impegnando gli uomini della Squadra Mobile di Latina, della Squadra Mobile di Roma e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, dalle primissime ore della mattinata odierna ha dato esecuzione ad una misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della D.D.A. di Roma a carico di alcuni esponenti di spicco del clan mafioso rom dei DI SILVIO, già colpito pesantemente nel giugno scorso.

Il nuovo provvedimento restrittivo riguarda sei persone e rappresenta lo sviluppo più immediato dell’inchiesta denominata “Alba Pontina”, reso possibile dalle prime dichiarazioni di uno degli esponenti più importanti del clan rom, immediatamente riscontrate dalle indagini delle Squadre Mobili e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato; il predetto, infatti, decideva di collaborare subito dopo l’esecuzione della prima misura cautelare, con la quale è stata formulata a suo carico anche l’imputazione provvisoria di associazione per delinquere di stampo mafioso, unitamente ad altri sette esponenti del clan. L’Ordinanza odierna riguarda in particolare, DI SILVIO Armando, considerato il capo del clan di stampo mafioso, sua moglie DE ROSA Sabina, i figli DI SILVIO Ferdinando Pupetto, DI SILVIO Samuele e DI SILVIO Gianluca oltre a LUPPARELLI Yuri; quest’ultimo, esponente di un pericoloso gruppo criminale romano, dedito al traffico e allo spaccio di stupefacenti nel delicato quartiere di Tor Bella Monaca

I destinatari della nuova misura restrittiva sono considerati responsabili, a vario titolo, di gravi reati commessi con l’aggravante del metodo mafioso quali lo smercio di cocaina sulle piazze pontine nonché di alcuni gravi episodi di estorsione.

Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia e le conseguenti indagini della P.G. hanno fatto emergere modalità estremamente significative sotto il profilo criminale, utilizzate dal clan DI SILVIO per l’acquisizione violenta di consistenti partite di cocaina da altri gruppi criminali senza corrisponderne il prezzo. Lo stupefacente, una volta acquisito, veniva distribuito tra i componenti del clan per essere piazzato sul mercato locale, senza alcuna possibilità di ritorsioni da parte dei trafficanti espropriati, a testimonianza della forza mafiosa esercitata dai DI SILVIO sul proprio territorio.

Nella misura appena eseguita, vengono, inoltre, contestate alcune estorsioni commesse con modalità particolarmente pesanti e con le aggravanti di aver agito in più persone, sotto la minaccia delle armi, da parte di soggetti appartenenti ad un’associazione per delinquere di cui all’art. 416 bis e con l’utilizzo del relativo metodo mafioso.

Si tratta, in un primo caso, di considerevoli somme di denaro estorte ad un avvocato di Latina, al quale è stata garantita protezione dietro la falsa prospettazione di essere gravemente esposto alla vendetta di esponenti della camorra napoletana per fatti inerenti la propria attività professionale.

Il legale, infatti, veniva costretto a sborsare svariate migliaia di euro a favore del clan, in diverse tranche, nonostante avesse dimostrato di essere stato lui a subire condotte minacciose ed estorsive da parte di un soggetto di cui aveva assistito legalmente una congiunta.

Un’altra estorsione contestata nel provvedimento si è, invece, concretizzata in una pluralità di pesanti richieste economiche rivolte ad un importante imprenditore florovivaistico del territorio, terrorizzato dagli esponenti del clan DI SILVIO e costretto a consegnare, a più riprese, rilevanti somme di denaro, a seguito delle continue visite di alcuni degli indagati, nonostante questi avesse tentato di farsi proteggere da un sorvegliato speciale amico del capo clan.