Tag: operazione

23 Ottobre 2019 0

Operazione Welcome to Italy a Cassino, quando “l’uomo nero” non è lo straniero

Di Ermanno Amedei
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CASSINO – Meglio di come è stato fatto a Cassino non può essere illustrato il fallimentare sistema della gestione dei migranti.

Nell’operazione Welcome to Italy scattata questa mattina nella città Martire le parti offese sono, oltre allo Stato che veniva truffato, soprattutto lo sono i migranti; persone per le quali venivano messe a disposizione somme gestite da chi doveva occuparsi del loro benessere e del loro dignitoso vivere. Invece i “gestori” facevano la “cresta” sui disperati lasciando loro solo le briciole.

Soldi che invece di essere destinati a pulizie per alloggi puliti e dignitosi in cui far vivere gli stranieri; invece di essere spesi per offrire loro cibo adeguato, per provvedere al loro vestiario e alla loro preparazione culturale, fosse anche il solo studio della lingua italiana, venivano utilizzati per ristrutturare ville (proprie e non dei migranti), per comprare auto di grossa cilindrata, per pagare lussuose feste di compleanno. Una truffa allo Stato e una beffa ai migranti realizzata, secondo la Procura della Repubblica di Cassino, con un sistema malavitoso che si avvaleva di fatture false e abuso di potere di amministratori pubblici che allontanavano dallaffare le altre cooperative che tentavano di aprire strutture nel territorio.

Insomma una vicenda nella quale “l’uomo nero” non era certamente il migrante ma i volti svelati dal lavoro investigativo che ha portato la Procura ad iscrivere nel registro degli indagati 25 persone, di cui 18 questa mattina colpite da misure cautelari. Tra loro nomi noti, gli ex sindaci Bruno Scittarelli (di Cassino) e Modesto Della Rosa (di San Giorgio a Liri), ma anche Dino Secondino ex presidente del Consiglio Comunale di Cassino e Francesco Mosillo ex vice presidente del Cosilam.

Ermanno Amedei

11 Ottobre 2019 0

Anagni, operazione ad alto impatto di contrasto alle violazioni del Codice della Polizia Stradale

Di Comunicato Stampa

ANAGNI – Nella giornata del 9 ottobre si è svolta nella città di Anagni un’operazione ad “Alto Impatto” con l’impiego di quattro unità operative della Sezione Polizia Stradale di Frosinone e del personale del Distaccamento di Sora. I servizi programmati riguardano in particolare l’utilizzo corretto delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini e sono finalizzati a prevenire tutte quelle abitudini scorrette e pericolose che possono determinare in caso di sinistro gravi lesioni agli occupanti dei veicoli coinvolti. Gli operatori hanno proceduto a controllare centinaia di autovetture in transito e al termine risultano essere state contestate 145 violazioni, di cui ben 111 per il mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per i bambini, una decina di conducenti sono stati sorpresi alla guida facendo uso del telefono cellulare, alcuni procedevano eccedendo il limite di velocità, tre veicoli circolavano senza essere stati sottoposti alla visita di revisione periodica, sono state ritirate tre patenti di guida e tre carte di circolazione e decurtati 670 punti . L’esito del servizio effettuato ha fatto emergere il dato allarmante della inosservanza delle più elementari norme di sicurezza alla guida e la necessità di perseverare nella attività di controllo e di prevenzione con futuri e frequenti posti di controllo.

foto di repertorio

2 Ottobre 2019 0

Polfer, dal 1 ottobre via all’operazione “Stazioni Sicure”

Di Comunicato Stampa

ROMA – Sono state 1115 le persone identificate, 4 denunciati in stato di libertà; 5 le contravvenzioni contestate in materia ferroviaria, 220 bagagli controllati. Tali controlli, effettuati con l’utilizzo di metal detector e di smartphone hanno interessato complessivamente 52 Stazioni Ferroviarie del Lazio con l’impiego di 185 operatori della Polizia Ferroviaria. Nella Stazione di Roma Termini i controlli sono stati effettuati anche con l’ausilio dei cinofili della Polizia di Stato

Questo è il bilancio dell’attività posta in essere dal Compartimento di Polizia Ferroviaria per il Lazio nell’ambito dell’Operazione Stazioni Sicure svolta nella giornata 1 ottobre scorso, promossa su scala nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria ed incentrata sul rafforzamento delle attività di controllo straordinario del “ territorio ferroviario”.

In particolare, le pattuglie in servizio presso il Reparto Operativo di Polizia Ferroviaria di Roma Termini, hanno denunciato in stato di libertà due cittadini italiani di 21 e 19 anni per rifiuto di generalità e un cittadino rumeno, di 35 anni per violazione dell’ordine di allontanamento in esecuzione al Decreto indicante “Disposizioni urgenti sul decoro urbano”.

Sempre a Termini la Squadra di Polizia Amministrativa Compartimentale ha proceduto nei confronti di 4 cittadini di nazionalità rumena, 3 in violazione dell’ordine di allontanamento in esecuzione al Decreto indicante “Disposizioni urgenti sul decoro urbano”, con la sanzione amministrativa di 200 euro cadauno. Ad altro cittadino rumeno è stato notificato l’ordine di allontanamento dalla Stazione essendo stato trovato ad esercitare l’attività di assistenza alla clientela senza le necessarie autorizzazioni.

Il personale del Posto Polfer di Formia ha denunciato in stato di libertà un cittadino rumeno inottemperante al divieto imposto dal foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Latina.

25 Settembre 2019 0

Frosinone; “Operazione Bazar” dei Carabinieri, una decina di arresti e sequestro di hashish e cocaina

Di felice pensabene

FROSINONE – Dalle prime ore dell’alba circa 60 Carabinieri delle Compagnie di Frosinone ed Alatri, con l’ausilio di due unità cinofili ed un elicottero del Raggruppamento Aeromobili Carabinieri di Pratica di Mare, hanno dato esecuzione a 13 provvedimenti di custodia cautelare, di cui: 6 in carcere, 2 ai domiciliari e 5 divieti di dimora con obbligo di presentazione alla P.G. emessi dalla Dott.ssa Ida LOGOLUSO, Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone, su richiesta del Dott. Adolfo COLETTA, Sostituto Procuratore di Frosinone.

L’Autorità Giudiziaria, condividendo in pieno il quadro accusatorio sviluppato dagli investigatori dei Carabinieri di Frosinone e di Alatri, ha ritenuto gli odierni indagati responsabili a vario titolo di acquisto, trasporto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti di tipo “cocaina” e “hashish”, in concorso continuato, anche avvalendosi di altri soggetti, per le attività di cessione a terzi, tra i quali anche elementi con handicap psichiatrici.

L’indagine dei militari dei Nuclei Operativi e Radiomobile delle due Compagnie iniziava nel mese di marzo 2018, allorquando dagli ambienti delinquenziali locali trapelavano informazioni che indicavano alcuni soggetti dediti al trasporto, tra nord Italia, Albania e Germania, di sostanze stupefacenti con autovetture appositamente attrezzate da compiacenti carrozzieri per l’occultamento delle stesse al loro interno. I responsabili del traffico venivano individuati in alcuni personaggi di nazionalità albanese e rumena, i quali, con la connivenza di elementi locali gestivano alcune piazze di spaccio in vari comuni di questa Provincia, tra i quali Ferentino, Fiuggi, Vico nel Lazio, Alatri e Frosinone.

Il primo importante riscontro si otteneva quando veniva localizzata a Ferentino presso una nota autocarrozzeria un’autovettura alimentata anche a metano, i cui serbatoi erano stati sostituiti con “siluri” identici ai serbatoi originali, ma di fatto modificati per occultare e trasportare in sicurezza quantitativi di stupefacente.

L’importante scoperta forniva un prezioso contributo allo sviluppo dell’attività investigativa, al punto che l’A.G. autorizzava una pluralità di attività tecniche intercettive e la concreta sinergia messa in campo dai reparti operanti, consentiva di individuare i partecipanti al fenomeno criminoso e di raccogliere una moltitudine di elementi probatori a carico degli indagati, nonché di individuare ben sei piazze di spaccio operanti nei comuni prima citati.

Nel complesso, le investigazioni hanno permesso di debellare un importante “giro criminoso” di elevato spessore con importanti illeciti guadagni, di individuare altro canale di approvvigionamento facente capo a un’insospettabile infermiera di Ostia, che di volta in volta, a richiesta, riforniva la piazza di spaccio di Fiuggi, con a capo il 52enne S.M. e allo stesso tempo hanno portato all’arresto di: 9 persone in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti; 4 persone denunciate all’A.G. per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti; 5 persone segnalate alla Prefettura di Frosinone ai sensi dell’art. 75 DPR 309/90; al sequestro di kg. 1,130 di hashish, gr. 370 di cocaina e di cospicue somme di denaro provento dell’attività illecita, oltre a numeroso materiale per confezionamento della droga destinata al mercato.

Le indagini che sono state concluse a dicembre 2018, con l’esecuzione delle odierne misure cautelari nei confronti dei 13 indagati, di cui due di nazionalità Albanese, i quali, nonostante tutte le precauzioni adottate mediante l’utilizzo di frasari “convenzionali” per la conduzione dell’attività criminosa (Fettuccine/abbacchio/antimuffa) e per sviare eventuali investigazioni nei loro confronti, non sono riusciti ad eludere l’efficace ed incisivo monitoraggio dei Carabinieri operanti. Al termine dell’operazione, gli arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di questo Capoluogo, ad eccezione della donna condotta presso il carcere femminile di Roma Rebibbia e degli altri due posti agli arresti domiciliari presso le rispettive residenze.

26 Luglio 2019 0

Operazione “12° Round” dei carabinieri di Cassino, arrestati tre spacciatori ‘a conduzione familiare’

Di felice pensabene

Altro duro colpo messo a segno dai Carabinieri della Compagnia di Cassino nei confronti di spacciatori di sostanze stupefacenti del Cassinate.

Nella giornata di oggi, i militari della Compagnia di Cassino, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “12° Round”, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Cassino nei confronti di DE SILVA Massimo, 31enne operaio già censito per reati specifici, DI GIORGIO Ilaria, 27enne casalinga già censita per reati contro la persona ed il patrimonio, DE SILVIA Giulia, 58enne casalinga, già censita per reati contro il patrimonio e la persona, tutti residenti nella Città Martire, poiché ritenuti responsabili di spaccio e detenzione in concorso continuato di sostanze stupefacenti.

Le indagini condotte dai Carabinieri della Sezione Operativa sono una concreta risposta alla “guerra intestina” tra varie famiglie di spacciatori che si contendevano il mercato e che ha fatto emergere come un nucleo familiare di etnia rom, gestiva una piazza di spaccio attiva 24 ore al giorno,  sette giorni su sette, nel Rione S. Bartolomeo di Cassino, ove gli stessi risiedono.

Le indagini iniziate nel febbraio 2019, hanno permesso di accertare una florida attività di spaccio di cocaina al dettaglio, posta in essere “a conduzione familiare“ dalla triade “mamma, figlio, nuora”.

I suddetti si rendevano responsabili di innumerevoli cessioni di sostanze stupefacenti del tipo cocaina a consumatori residenti nell’hinterland cassinate e nell’alto casertano, dietro un corrispettivo di € 100 euro a grammo.

La disarticolazione della base di spaccio è stata possibile mettendo in atto innumerevoli e prolungati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, che consentivano di sorprendere i clienti/assuntori subito dopo l’acquisto della droga, (sottoposta a sequestro amministrativo) molti dei quali fornivano dichiarazioni circa le modalità di acquisto e pagamento dello stupefacente.

Il GIP condividendo pienamente le risultanze investigative, su richiesta del P.M., emetteva l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di DE SILVA Massimo e DI SILVIA Giulia, mentre alla DI GIORGIO Ilaria veniva applicata la misura degli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza, poiché madre di bambini in tenera età.

12 Giugno 2019 0

Fiuggi; operazione “Sinergy” di carabinieri e guardia di finanza contro il traffico di droga. Dieci arresti

Di felice pensabene

FIUGGI –  I Carabinieri della Stazione di Fiuggi congiuntamente, ai militari della Tenenza della Guardia di Finanza della città termale, nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, hanno disarticolato una complessa organizzazione dedita allo spaccio di droga nella provincia di Frosinone.

Le ordinanze applicative di misure cautelari personali sono state emesse, dal G.I.P. del locale Tribunale e dal Tribunale per i Minorenni di Roma, nei confronti di 6 persone, appartenenti ad unico gruppo criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, diviso in tre fazioni, che operava nei comuni dell’alta Ciociaria e, precisamente, nei territori compresi tra Alatri, Fiuggi, Acuto, Torre Cajetani, Trivigliano, Vico nel Lazio e Frosinone.

Le indagini svolte, coordinate dai pubblici ministeri, Dott. Adolfo Coletta e Dott.ssa Maria Teresa Leacche, rispettivamente, della Procura della Repubblica di Frosinone e della Procura per i minorenni di Roma, che si sono protratte per lungo tempo, da febbraio 2018 al marzo 2019, al fine di ricostruire la struttura della gang, hanno evidenziato i ruoli degli indagati, i quali avevano creato una florida piazza di spaccio proprio nella centralissima piazza Spada di Fiuggi (FR).

In particolare, si accertava che le plurime cessioni avvenivano, previ accordi telefonici e successivi incontri, in luoghi di maggiore aggregazione giovanile dei comuni interessati.

Sei le misure cautelari: 4 in carcere (di cui due al carcere minorile), due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria: è quanto disposto dal gip del Tribunale di Frosinone e dal Tribunale per i Minorenni di Roma, i quali, confermando il quadro probatorio rappresentato dai militari operanti e formalizzato dalla richiesta dei pubblici ministeri inquirenti, hanno emesso apposite ordinanze applicative di custodia cautelare nei confronti di n. 6 persone fisiche, di cui due, all’epoca dei fatti, minorenni.

I provvedimenti restrittivi hanno riguardato soggetti, di età compresa tra i 20 e 46 anni, residenti nei comuni di Fiuggi, Alatri, Trivigliano.

Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti cautelari sono state eseguite n. 29 perquisizioni domiciliari nei territori interessati, nei confronti di soggetti coinvolti, a vario titolo, nella vicenda giudiziaria in questione. L’operazione ha interessato le province di Frosinone, Roma, Latina e Perugia, e sono stati impiegati complessivamente 150 militari della Guardia di Finanza e Carabinieri, con il supporto di un mezzo aereo della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Pratica di Mare (RM) e l’ausilio di n. 5 unità cinofile delle Fiamme Gialle e dell’Arma dei Carabinieri.

Nel corso delle predette perquisizioni sono state tratte in arresto, in flagranza di reato, altre 4 persone per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tutte di giovane età, trovate in possesso, complessivamente, di 15,2 chili tra hashish e marijuana, materiale per il confezionamento, bilancini di precisione. Medesimo contesto, in tre delle predette abitazioni venivano rinvenute le somme contanti, rispettivamente di euro 20.000, euro 16.000 ed euro 3.500, poste sotto sequestro poiché ritenute provento dell’attività di spaccio e scoperto un laboratorio adibito al confezionamento dello stupefacente.

E’ stato altresì deferito all’A.G. una ulteriore persona, per il medesimo reato e, segnalate alla Prefettura di Frosinone altre 6, trovate in possesso, complessivamente di 5.8 grammi di hashish, 14 grammi di marijuana e 0,20 grammi di cocaina.

Nel corso della meticolosa attività investigativa, oltre ad aver individuato in provincia di Roma e Latina i canali di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti, erano state già arrestate complessivamente, in flagranza di reato, 4 persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, deferite 6 persone all’A. G. competente e 16 segnalati alla Prefettura di Frosinone nonché sottoposti a sequestro:

–     gr.150 di hashish;

–     gr. 13 di marijuana;

–     gr.6 di cocaina;

–     gr. 2 di crack;

–     materiale per il confezionamento e la pesatura della sostanza stupefacente;

–     denaro contante costituente provento dell’attività di spaccio.

La sinergia e la collaborazione di tutto il personale delle Forze dell’Ordine intervenuto, ha consentito di portare a termine con successo la brillante operazione antidroga.

La lotta ai traffici di stupefacenti svolta nella circostanza dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri di Fiuggi, dimostra la particolare attenzione posta in essere dalle due Forze di Polizia, che mira alla salvaguardia della vita umana, soprattutto di giovane età, per garantire sempre maggiore sicurezza nella città termale e nei territori limitrofi.

 

18 Maggio 2019 0

Frosinone, operazione antidroga: scoperto un laboratorio per la coltivazione della marijuana; arrestata una coppia

Di felice pensabene

FROSINONE –  Una vasta operazione antidroga nella parte alta del capoluogo nel pomeriggio di ieri ha permesso alla squadra volante di trarre in arresto una coppia italiana, 36 enne lui  34 enne lei, entrambi incensurati, trovati all’interno della loro abitazione circa tre etti di sostanza stupefacente. I due avevano allestito un laboratorio per la coltivazione.

Erano le 16,00 di ieri quando il reparto volanti della Questura di Frosinone coadiuvato dalle ormai consolidate unità cinofile di Nettuno effettuava un blitz all’interno di un’abitazione nella parte alta del capoluogo traendo in arresto due conviventi. I due avevano allestito all’interno di una stanza della residenza un laboratorio artigianale per la produzione di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

Trovati all’interno un ingente quantitativo di sostanza, già estratta e lavorata e pertanto pronta per la messa in vendita. Rivenuto anche tutto l’occorrente per il confezionamento e la preparazione: 17 vasi,  tre lampade, tre trasformatori, due ventilatori, diversi filtri carboni attivi, un sistema di aerazione, una serra di circa 5 metri quadrati oltre a due bilancini di precisione oltre 3000,00 euro in contanti.

 

6 Febbraio 2019 0

Fiumi di droga solcavano Cassino, dodici arresti nell’operazione Colombiano

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Con l’operazione convenzionalmente denominata “Il Colombiano” i Carabinieri della Compagnia di Cassino e la Squadra Mobile di Frosinone, sotto il coordinamento della D.D.A. di Roma, nella mattinata odierna, hanno eseguito dodici ordinanze di custodia cautelare in carcere ed ai domiciliari – emesse dal GIP del Tribunale di Roma – nei confronti  degli indagati, accusati a vario titolo ed in concorso fra loro, per aver costituito, organizzato e promosso, un radicato ed esteso traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

L’indagine ha preso spunto dalle dichiarazioni rese, in tempi diversi, a Polizia e Carabinieri, da cittadini stranieri e relativa attività informativa, che indicavano due fratelli di Sant’Elia Fiumerapido (FR) ed altri soggetti a loro vicini nella gestione di un traffico di sostanze stupefacenti. Evidenziandosi un’associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti ex art. all’art. 74 DPR n.309/90, l’attività, nata inizialmente con la Procura della Repubblica di Cassino, è stata successivamente coordinata dalla D.D.A. di Roma.

Nel corso degli ultimi mesi del 2016, grazie a sevizi di O.C.P. svolti nei pressi dell’abitazione dei citati fratelli, la P.G. operante riusciva ad ottenere riscontri investigativi sull’attività di spaccio condotta dai medesimi, utili per avviare un’attività tecnica di captazione (da febbraio a luglio 2017).

Gli elementi raccolti durante le indagini costituiti da numerosi sequestri penali e amministrativi, evidenziarono una fluente attività di spaccio, promossa, condotta ed organizzata proprio dai due fratelli di Sant’Elia Fiumerapido, i quali provvedevano, per il tramite di un soggetto di origine campana stanziale in Sant’Apollinare (FR), che si avvaleva della preziosa ed insospettabile collaborazione del fratello, agente della Polizia di Stato tratto in arresto in Cassino nella fase investigativa poiché trasportava 12 kg di hashish ed 1 kg di cocaina, a rifornirsi dello stupefacente dalla vicina Campania. I due fratelli di Sant’Elia Fiumerapido provvedevano alla commercializzazione ed allo spaccio unitamente ad altri sodali.

Nel corso dell’indagine affiorava, fin da subito, la scaltrezza delinquenziale degli indagati atta ad eludere eventuali attività investigative a loro carico. Infatti non solo ricorrevano all’utilizzo di linguaggio criptico e di  copertura nelle conversazioni telefoniche, ma erano soliti: utilizzare social network, quali Facebook, istagram ed applicazioni quali WhatsApp per impedire di tracciare sia le comunicazioni tra loro che quelle con i loro clienti;

utilizzare schede telefoniche intestate a terze persone, in modo da impedire una loro rapida identificazione, provvedere a cambiare schede telefoniche utilizzate ogni qual volta incappavano, sia loro stessi che i loro complici impiegati nella vendita delle sostanze stupefacenti, in controlli delle Forze di Polizia;

L’attività investigativa, durata circa 6 mesi, permetteva di arrestare in flagranza di reato 8 persone, di denunciare in stato di libertà altre 7 persone per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, di segnalare alla Prefettura di Frosinone vari assuntori di hashish/cocaina, e di sottoporre a sequestro kg 1,325 di cocaina, kg 22,650 di hashish, grammi 242,068 di marijuana, due pistole risultate rubate, vari bilancini di precisione,  sostanze da taglio e materiale per confezionamento.

L’indagine, consentiva di evidenziare l’esistenza di un sodalizio criminale di stanza in S.Elia Fiumerapido (FR) con ramificazioni nell’intero cassinate, dedito al traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Infine, il GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della D.D.A. della Capitale, accoglieva integralmente la richiesta in narrativa, emettendo ordinanza custodiale nei confronti  di tutti i citati  indagati, eseguita alle prime ore dell’alba odierna dalla Compagnia Carabinieri di Cassino e dalla Squadra Mobile della Questura di Frosinone.

31 Gennaio 2019 0

Operazione congiunta carabinieri polizia e finanza: sequestrato mezzo chilo di cocaina e arrestati 3 pusher

Di Ermanno Amedei

FERENTINO – I Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone insieme al personale della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, nonché della Guardia di Finanza di Frosinone, hanno arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente P.A. 25enne, V.C. 35enne, mentre è stato denunciato in stato di libertà per i medesimi reati. N.D. 50 anni.

Le loro responsabilità sono scaturiti all’esito di un’operazione di servizio che è scattata quando gli operanti, nell’ambito di un servizio congiunto finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato alcune perquisizioni domiciliari nei confronti di soggetti di interesse operativo nello specifico settore. Le perquisizioni effettuate presso due appartamenti di edilizia popolare a Ferentino hanno permesso di rinvenire nel primo una valigetta, occultata all’interno di un armadio, contenente 4 involucri in cellophane con circa 450 grammi di cocaina, nonché una macchinetta elettrica conta banconote, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. I due occupanti conviventi sono le persone tratte in arresto. 

Nel secondo sono stati trovati circa 20 grammi di marjuana occultata in un barattolo sopra il frigorifero. L’attività si inquadra nel complesso delle attività di prevenzione e repressione che nella specifica materia le Forze di Polizia della Provincia, in sinergia tra loro, da tempo stanno predisponendo ed attuando, al fine di arginare un fenomeno sempre più diffuso in zona, che, anche alla luce di recenti operazioni di polizia, è divenuta un crocevia per traffici di rilevante portata.

Al termine delle previste formalità di rito l’uomo e stato tradotto nel carcere di Frosinone e la donna tradotta presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari.

31 Gennaio 2019 0

Ferentino, operazione congiunta di polizia e guardia di finanza contro lo spaccio, due arresti

Di felice pensabene

FERENTINO – Nella serata di ieri a Ferentino, i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone unitamente a personale della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, nonché della Guardia di Finanza di Frosinone, nell’ambito di attività di prevenzione e repressione del traffico e spaccio di sostanza stupefacente hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente” P.A. uomo del 94, V.C. donna dell’83., mentre è stato denunciato in stato di libertà per i medesimi reati. N.D. classe 59.

I provvedimenti sono scaturiti all’esito di un’operazione di servizio che è scattata allorquando gli operanti, nell’ambito di un servizio congiunto finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato alcune perquisizioni domiciliari nei confronti di soggetti di interesse operativo nello specifico settore. Le perquisizioni effettuate presso due appartamenti di edilizia popolare hanno permesso di rinvenire:

–          nel primo una valigetta, occultata all’interno di un armadio, contenente 4 involucri in cellophane con circa 450 grammi di sostanza stupefacente tipo “cocaina”, nonché una macchinetta elettrica conta banconote, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. I due occupanti conviventi sono le persone tratte in arresto;

–          nel secondo sono stati trovati circa 20 grammi di “marjuana” occultata in un barattolo sopra il frigorifero.

L’attività si inquadra nel complesso delle attività di prevenzione e repressione che nella specifica materia le Forze di Polizia della Provincia, in sinergia tra loro, da tempo stanno predisponendo ed attuando, al fine di arginare un fenomeno sempre più diffuso in zona, che, anche alla luce di recenti operazioni di polizia, è divenuta un crocevia per traffici di rilevante portata.

Al termine delle previste formalità di rito l’uomo e stato tradotto nel carcere di Frosinone e la donna tradotta presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari.