Tag: palazzina

14 Agosto 2018 0

Spiderman per amore. Scala una palazzina per parlare con la compagna

Di Comunicato Stampa
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Aveva trovato un modo rapido e sicuramente sensazionale per riuscire a parlare con la sua compagna, ma evidentemente non ha pensato alle conseguenze. È la storia di un giovane di Sora che si è arrampicato fino al terzo piano di una palazzina, usando i discendenti delle canale di gronda dell’edificio, con l’intento di introdursi all’interno dell’abitazione dei genitori della compagna che rifiutava di incontrarlo. Nonostante la fidanzata non intendesse incontrarlo, l’uomo ha cercato in ogni modo di raggiungerla. Alcuni persone, esterrefatte dalla condotta del novello spiderman, allertavano immediatamente il 113: diramata la nota alla Volante, prontamente intervenuta sul posto. Il giovane veniva quindi deferito all’A.G.. Foto d’archivio

4 Giugno 2018 0

VIDEONOTIZIA – Palazzina popolare diventa centro commerciale della droga, affari per 8mila euro al mese

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Avevano il controllo di un’intera palazzina di case popolari in via Bellini a Frosinone e che adoperavano come centro di spaccio della droga. Le forze dell’ordine, su ordine del tribunale di Roma che ha accolto le richieste della DDA di Roma, ha fatto irruzione nello stabile sgominando una associazione a delinquere composta da 13 persone capeggiate da un gruppo di albanesi.

Gli acquirenti, provenienti anche da Province limitrofe a Frosinone, sapevano che, in ogni momento del giorno e della notte, potevano liberamente e senza preavviso recarsi in quel palazzo e acquistare qualsiasi tipo di sostanza stupefacente.

La più gettonata era la cd mini dose di cocaina cotta, ossia cocaina in forma di crack da fumare, del peso di 0.30 grammi venduta al prezzo di 20 euro; la dose era addirittura reclamizzata dall’associazione che, a caratteri cubitali, ne aveva scritto sulle mura del palazzo il peso ed il prezzo.

Il gruppo infatti, in quel periodo era in concorrenza con altre piazze di spaccio, come il così detto “Casermone” e quelle gestite dagli “intoccabili”, successivamente smantellate dalla note operazioni di polizia, e pertanto cercava di fare prezzi concorrenziali e di renderli noti agli assuntori.

L’organizzazione della vendita, oltre che il marketing pubblicitario, prevedeva la predisposizione di turni per gli associati addetti al ruolo di vedetta, con il compito di indirizzare gli acquirenti e dare l’allarme in caso di arrivo di forze dell’ordine, ed altri addetti alla vendita, al confezionamento delle dosi ed alla tenuta della contabilità.

L’associazione, a cui partecipavano anche due sorelle di nazionalità italiana e soggetti di nazionalità rumena, quasi tutti dimoranti nello stabile, si riforniva di sostanza stupefacente da due albanesi, padre e figlio operanti nella Capitale, anch’essi colpiti dal provvedimento di custodia cautelare in carcere.

Uno degli appartamenti del palazzo di edilizia residenziale pubblica era stato destinato a base per il confezionamento delle dosi di droga e punto vendita, protetto da una porta blindata, ulteriormente rinforzata da una catena, per consentire la minima apertura necessaria solo allo scambio dose/soldi.

Nonostante i ripetuti interventi degli agenti della Squadra Mobile, che in flagranza hanno arrestato in diverse circostanze gli addetti allo spaccio, smantellando momentaneamente l’appartamento adibito a punto vendita, gli associati si sono sempre riorganizzati, modificando le modalità di vendita, che in seguito sono avvenute all’interno dell’androne delle scale, con le dosi occultate in cassetti nascosti dietro finti battiscopa o, all’interno dei contatori delle utenze del palazzo.

Il via vai di tossicodipendenti era continuo, giorno e notte, e la vendita avveniva anche alla presenza dei bambini del quartiere, che prendevano lo scuolabus la cui fermata era situata proprio davanti al palazzo ove avveniva lo spaccio, o che si recavano nella limitrofa scuola elementare e materna.

Per quest’ultima circostanza, agli associati è stata contestata l’ulteriore aggravante specifica, prevista nelle ipotesi in cui lo spaccio avvenga in zone limitrofe ad istituti scolastici.

Spesso, l’enorme affluenza creava anche problemi di viabilità, perché alcuni acquirenti si recavano ad acquistare le dosi addirittura a bordo di tir, che lasciavano parcheggiati in mezzo alla via pubblica.

Gli approvvigionamenti dagli associati di Roma erano continui; difatti, per minimizzare i rischi e le eventuali perdite causate da interventi delle forze di polizia, i viaggi di rifornimento erano quotidiani, effettuati con mezzi appositamente modificati, con la realizzazione di vani segreti ove occultare lo stupefacente, i cui quantitativi variavano tra i 100 ed i 500 gr al giorno.

Nell’occasione dell’arresto in flagranza di uno dei corrieri, un’auto dell’associazione è stata sequestrata ed è stato scoperto un cassetto ricavato dal vano dell’airbag lato passeggeri, capace di contenere fino a mezzo chilo di cocaina.

Grazie al mercato della mini dose di cocaina cotta, formata da 0.30 gr, da ogni etto di cocaina l’organizzazione criminale ricavava più di 350 dosi, che vendute a 20 euro ciascuna, fruttavano al dettaglio oltre 7.000 euro.

Il fatturato dell’organizzazione, quindi, era notevole, riuscendo a vendere tra le 300 e le 500 dosi di droga al giorno, per un ricavo medio giornaliero che oscillava tra i 6.000 e gli 8.000 euro, con punte massime che sfioravano i 10.000 euro nei fine settimana o in occasione delle festività di fine anno.

18 Gennaio 2018 0

Fuga gas a Roma, evacuata una palazzina in via Cavour

Di Ermanno Amedei

ROMA – Il rischio di una esplosione dovuta ad una fuga di gas ha costretto i vigili del fuoco del comado di Roma ad evacuare, seppure in via del tutto precauzionale, un intero stabile in via Cavour.

L’allarme è scattato questa mattina poco dopo le 7 per via di un forte odore di gas.

Sul posto sono arrivate due squadre di vigili del fuoco con l’ausilio del nucleo NBCR. Dopo aver effettuato i sopralluoghi del caso, è stato deciso per l’evacuazione dello stabile al cui interno ci sono solamente uffici.

10 Gennaio 2018 0

Madre e figlio intrappolati in palazzina in fiamme ad Alatri, salvati da vigili del fuoco

Di Ermanno Amedei

ALATRI – Madre e figlio questa notte sono stati salvati dai vigili del fuoco da morte certa. L’incendio che si è sviluppato in una palazzina nel centro storico di Alatri non avrebbe lasciato loro scampo se non fossero arrivati i pompieri che, con grosse difficoltà, sono riusciti a tirarli fuori dall’inferno di fuoco.

Abitavano all’ultimo piano di una palazzina su tre livelli in larga parte disabitata. Alle 22 circa è arrivato alla centrale dei vigili del fuoco di Frosinone l’allarme e sul posto è arrivata una squadra che si è trovata a fronteggiare una situazione complessa. La madre anziana e il figlio erano ancora all’interno, quindi, prima di iniziare le operazioni di spegnimento hanno dovuto provvedere a mettere in salvo i due.

Le fiamme sono state domate alle tre circa. Sul posto a dar man forte ai vigili del fuoco c’erano anche i carabinieri della compagnia di Alatri.

Ermanno Amedei

30 Novembre 2017 0

Incendio a Sant’Elia, palazzina evacuata, timori per una bimba di tre anni

Di felice pensabene

Sant’Elia F. R. – Una palazzina è stata evacuata per incendio a Sant’Elia Fiumerapido (Fr) in via Madonnelle. Il fumo prodotto dall’incendio della canna fumaria ha invaso gli appartamenti e tutti i residenti sono stati costretti ad uscire. Mentre i vigili del fuoco si occupavano dell’incendio, gli operatori del 118 hanno dovuto soccorrere una bambina di tre anni che aveva respirato anidrite carbonica. La piccola è stata trasportata in ospedale per effettuare accertamenti.

foto repertorio

1 Ottobre 2017 0

Esplode palazzina davanti la stazione di Velletri, tre feriti. Uno è grave

Di Ermanno Amedei

VELLETRI  – Una violenta esplosione ha devastato un appartamento in piazza Martiri D’Ungheria a Velletri.

La forte deflagrazione è stata registrata alle 17.40 quando dal primo piano della palazzina che sta proprio difronte alla stazione ferroviaria, infissi, vetri e pietre della muratura sono stati scagliati nella piazza sottostante come proiettili danneggiando auto e ferendo passanti.

Nell’appartamento c’erano tre persone rimaste ferite ed una in modo particolarmente serio a causa di ustioni è stata elitrasportata a Roma. Indagano le Forze dell’ordine per risalire alle cause dell’esposione.

Ermanno Amedei

22 Agosto 2017 0

Villa Santa Lucia: Ascensore guasto da due mesi in una palazzina Ater, disagi per un’anziana con problemi di salute

Di Comunicato Stampa

Villa Santa Lucia- Un vero e proprio disagio quello vissuto quotidianamente da una donna residente in una palazzina del complesso Ater del paese. Purtroppo, ci racconta la signora, il problema riguarda l’ascensore ed il suo mancato funzionamento. “Nel mio palazzo, da un paio di mesi- ci dice- c’è purtroppo un grosso problema che sembra non trovare soluzione. Vivo al terzo piano, ho problemi cardiaci, alle gambe, oltre ad essere un po’avanti con l’età, ho anche qualche difficoltà a causa dell’obesita’. Si è rotto l’ascensore e finche’ è stato possibile abbiamo provveduto noi del palazzo. Ora però è indispensabile l’intervento dell’istituto per poter ripristinare il corretto funzionamento ed effettuare la manutenzione necessaria. In questo periodo si sono interessati alla questione anche altri residenti della palazzina, ma ora urge che siano attivati gli opportuni canali. Ho presentato- conclude la signora- tutti i documenti con i quali vengono attestati i miei problemi di salute già sa tempo, ma ad oggi purtroppo ancora non c’è stata una soluzione al caso”. Una vicenda che merita di essere approfondita, dunque, e soprattutto l’attenzione di chi di dovere per trovare il prima possibile un epilogo tanto atteso, ovvero la possibilità per l’anziana signora di raggiungere serenamente e senza difficoltà il suo appartamento. N.C.

14 Febbraio 2017 0

Fuga di gas ad Ariccia, esplosione in palazzina. Coppia estratta dalle macerie

Di Ermanno Amedei
Ariccia – Esplosione con crollo parziale di una palazzina ad Ariccia. E’ accaduto poco prima delle 19 in uno stabile su due piani in via Rufelli 47. Sul posto al lavoro i vigili del fuoco con quattro squadre, l’ausilio di un carro crolli, nucleo Nbcr, cinofili, autoscala e autogru. Moglie e marito di circa 48 anni sono stati estratti vivi dalle macerie. Entrambi sono stati portati all’ospedale di Albano. Sul posto anche i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Velletri e quelli della stazione di Ariccia. Dai primi accertamenti sembra si sia trattato di una fuga di gas.
6 Ottobre 2011 0

Crollo a Barletta, oggi i funerali delle vittime della… “nuova Cina” – LE FOTO

Di Comunicato Stampa

Era palpabile la commozione in piazza Aldo Moro a Barletta dove oggi pomeriggio a partire dalle 15 si sono svolti i funerali delle cinque donne vittima del crollo della palazzina di martedì. Una calca enorme di persone ha salutato le cinque bare ma a rendere omaggio alle vittime della tragedia c’erano altissime cariche istituzionali del Paese. Alle esequie celebrate dal vescovo monsignor Giovanni Battista Pichierri hanno partecipato il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, in rappresentanza del governo e, a ricordare che quella che si è vissuta a Barletta è anche una tragedia del lavoro, c’era il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Nelle cinque bare, di cui quella bianca di Maria Cinquepalmi, la figlia dei proprietari che di anni ne aveva appena 14 e che si trovava nella maglieria per pura fatalità, c’erano i corpi di Antonella Zaza e Tina Ceci, entrambe di 37 anni, Matilde Doronzo di anni 32 e Giovanna Sardaro di anni 36. Una cerimonia, quella odierna, che ha congelato per alcune ore le polemiche relative alle responsabilità per il crollo, ma anche per le condizioni di lavoro in cui lavoravano le donne. L’azienda risultava esistente solo alla Camera di Commercio ma all’Inps non risultavano dipendenti. Allora che facevano quelle donne nello stabile? Chi sono quelle donne morte? Erano lavoratrici a nero che guadagnavano 3,95 euro l’ora ma solo quando c’era la fortuna di avere commesse. Solo allora, la manovalanza veniva chiamata a lavorare. Si fa presto, a queste condizioni a indicare il sottobosco economico di Barletta (e forse di chissà quante altre città) come la “nuova Cina”. Ermanno Amedei Servizio fotografico Pino Marchisella P.M. Photo – Corso Garibaldi Barletta [nggallery id=352]

13 Maggio 2010 0

Perdita d’acqua nella palazzina: scivolano e si feriscono 4 inquilini mentre le infiltrazioni minacciano i quadri elettrici

Di Natalia Costa

La palazzina di viale Parigi nel quartiere Cavoni di Frosinone è ostaggio di una perdita d’acqua che persiste da 15 giorni. Nell’atrio si è formata una piscina artificiale, gli stipiti di colonne, ascensori e porte sono lambiti dalla traccia di acqua che ricade a terra sottoforma di pioggia. La palazzina in questione è quella più alta del quartiere Cavoni, ben dieci appartamenti, la perdita di acqua è visibile anche da fuori e rischia di compromettere la funzionalità dell’impianto elettrico. Al momento un’ inquilina ha lasciato l’appartamento perché l’acqua gli cade sulla centralina elettrica, scatta il salvavita e lei era rimasta senza corrente. Quattro i condomini che sono caduti scivolando nelle pozzanghere formate dall’acqua nell’atrio. Un ragazzo di 20 anni ha riportato la frattura della gamba, una donna di 40 anni è scivolata proprio davanti alla porta del suo appartamento ed è caduta sulla busta della spesa rimanendo ferita con i vetri infranti della bottiglia d’olio. L’emergenza è tale che i residenti hanno contattato vigili del fuoco e agenti della municipale. La perdita è stata verbalizzata ora tocca all’Ater intervenire. Sembra che la causa sia riconducibile ad una tubazione scoppiata intorno al 3°piano. L’acqua scorre giorno e notte ed è arrivata già negli scantinati, mangiando intonaco strada facendo. Il rischio più grande è rappresentato tuttavia dal corto circuito che bloccherebbe i due ascensori. Per gli inquilini anziani sarebbe un disagio enorme. [nggallery id=114] Tamara Graziani