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23 Luglio 2019 0

Picchia la moglie davanti alla figlia a Gaeta, arrestato 50enne

Di Ermanno Amedei
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GAETA – Ieri pomeriggio gli agenti del commissariato di Gaeta sono intervenuti su richiesta di  una donna che era sta aggredita dal proprio marito, unitamente alla propria figlia minore. Sul posto gli operatori hanno trovato la donna straniera che, con la propria figlia in lacrime, ha raccontato delle violenze subite.

In pratica l’uomo ogni qualvolta si ubriacava la ingiuriava, le sputava, colpendola con schiaffi e pugni. Solo all’ennesima lite, avvenuta alla presenza della minore, la donna si era fatta coraggio denunciando i fatti. Mamma e figlia sono state riuncuorate ed accompagnate in ospedale, affinché si accertassero le loro condizioni fisiche.  Successivamente,  la donna e la bambina sono state poste al sicuro presso gli uffici di polizia, ove sono state raccolte le dichiarazioni in merito.

Le ricerche  dell’uomo si sono estese prima presso l’abitazione, poi nei luoghi solitamente da lui frequentati, infine è stato rintracciato presso un bar nelle vicinanze della propria abitazione. L’autore, L.H di anni 50, è stato fermato, fotosegnalato e tratto in arresto per i fatti denunciati dalla donna. E’ emerso inoltre che non era nuovo a fatti simili, in quanto condannato già per altri atti commessi nei confronti di un’altra precedente moglie.  Al termine dell’attività di rito, l’uomo  è stato portato in carcere a disposizione dell’A.G. di Cassino.

29 Marzo 2019 0

Velletri, picchia la compagna e le ruba la borsa rompendogli l’auto: arrestato 37enne

Di Ermanno Amedei

VELLETRI – Il giorno prima l’ha picchiata e il giorno dopo le ha rotto l’auto rubandole anche la borsa. Per questo V. A. 37 anni di Velletri è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Velletri indagato dei reati di lesioni, danneggiamento e furto. Ieri mattina in tribunale, nell’udienza di convalida il Gip, oltre a convalidare l’arresto, ha anche confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’uomo, ex convivente di una 52enne residente ad Ariccia, non accettava l’idea che il rapporto tra i due si fosse deteriorato e che lentamente si stava sgretolando. Sabato mattina la donna ha chiamato la polizia dal parcheggio del Mc Donald su viale dei Volsci a Velletri perché il suo ex oltre a danneggiarle l’auto lasciata poco prima in quel parcheggio, le aveva anche rubato la borsa che era nell’abitacolo.

Gli agenti del commissariato Veliterno diretto dal vice questore Liliana Galiani prontamente intervenuti, hanno raccolto la denuncia in cui la donna ha raccontato anche che quell’uomo, la sera prima, l’aveva picchiata e mostrando i segni delle violenze subite. In poco tempo l’uomo è stato rintracciato e dopo le verifiche del caso, è stato associato agli arresti domiciliari che, ieri mattina, il Gip del tribunale di Velletri ha confermato come misura cautelare.

Un preoccupante escalation di violenza interrotto dalla polizia prima di arrivare a rischiare l’irreparabile.

Ermanno Amedei

11 Marzo 2019 0

Picchia la moglie e la “vende” su Internet a Rocca Priora, marito condannato a nove anni

Di Ermanno Amedei

ROCCA PRIORA – Sembrava un classico intervento per una lite tra coniugi ma, quello compiuto il pomeriggio del 24 aprile dello scorso anno dai carabinieri del Norm di Frascati a Rocca Priora, ha svelato una vicenda intrisa di violenza, droga, sfruttamento della prostituzione che a distanza di poco meno di un anno è culminata con una sentenza di condanna in primo grado a nove anni di carcere per il marito.

Quando i militari arrivarono trovarono una coppia che litigava e due bambini, i loro figli, terrorizzati. Ma la denuncia che la donna presentò subito dopo essere stata refertata al pronto soccorso, dove i medici le riscontrarono lividi su tutto il corpo ed anche bruciature di sigarette, fu raccapricciante e che portò i carabinieri ad approfondire le indagini fino all’arresto dell’uomo accusandolo di violenza, violenza sessuale e istigazione e sfruttamento alla prostituzione.

Raccontò di brutali violenze sessuali, di pestaggi, fino alla sua stessa vendita su internet come un oggetto sessuale, tutto per procurarsi la cocaina di cui erano dipendenti. Nella sua deposizione in tribunale a Velletri, la vittima ha raccontato di come la situazione fosse peggiorata negli ultimi anni, fino a dover subire bestiali violenze sessuali punitive per essersi allontanata di casa nel tentativo di sfuggire al suo aguzzino da cui però doveva tornare se voleva rivedere i figli. Raccontò di come il marito pubblicava post per procacciarle clienti e anche per se stesso e come incassava i soldi delle prestazioni. Tutto fino a quel 24 aprile dello scorso anno quando ha trovato il coraggio di denunciare il suo aguzzino facendolo arrestare. Ed infatti, ammanettato e scortato da tre uomini della polizia penitenziaria del Carcere di Velletri in cui è recluso, martedì mattina il marito è entrato nell’aula del tribunale per essere ascoltato dal tribunale collegiale presieduto dal giudice De Angelis che lo avrebbe giudicato. Ha risposto quindi alle domande della pubblica accusa sostenendo di non aver mai picchiato la moglie e che quelle ecchimosi sul corpo se l’era procurate da sola o durante un rapporto sessuale con qualche suo cliente.

L’uomo ha raccontato di aver scoperto solamente nel 2017 che la moglie si prostituiva procacciandosi clienti su internet e che il lavoro nei night club non era di semplice ballerina. Da allora, però, anche perché lui disoccupato, avevano iniziato a prostituirsi insieme procacciando clienti maschi su internet fino a quando non ha scoperto il 24 aprile che il loro cliente più assiduo, quello che quando li ingaggiava in coppia sborsava 200 euro, aveva ingaggiato per tutta la notte solamente lei per ben 500 euro. Ha detto che di quell’uomo non ci si poteva fidare e che la moglie non sarebbe andata da sola e per questo è scoppiata la lite in seguito alla quale sono arrivati i carabinieri.

Nelle fasi dibattimentali, a parte gli investigatori, la vittima e gli imputati non hanno dato contributi altri testimoni per cui molto o quasi tutto il giudizio si è formato concentrandosi su quanto dichiarato dai due e sulle indagini di polizia giudiziaria

Alla fine, dopo circa un’ora di camera di consiglio il collegio ha condannato l’uomo a nove anni di carcere, quanti ne aveva chiesti la pubblica accusa e l’avvocato della vittima costituitasi come parte civile.

Ermanno Amedei  

Foto tratta da web

19 Febbraio 2019 0

Violenza in famiglia a Roccasecca, picchia la compagna e la figliastra: arrestato 47enne

Di Ermanno Amedei

ROCCASECCA – I carabinieri di Roccasecca hanno arrestato un 47 enne del luogo (già gravato da vicende penali  per ingiuria e minaccia) poiché colto nella flagranza dei reati di “maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza o minaccia a P.U.” nei confronti della convivente e della figlia di quest’ultima.

I  militari operanti, a seguito di specifica richiesta giunta alla centrale operativa, intervenivano presso l’abitazione dell’arrestato, in quanto era stato segnalato un litigio con contestuale forte frastuono. Giunti sul posto i militari constatavano che l’arrestato stava malmenando sia la convivente 41enne, casalinga, che la figlia 16enne della donna, studentessa, verosimilmente per futili motivi. L’uomo alla vista dei militari andava in escandescenza tanto che quest’ultimi, visto il suo stato di forte agitazione, allontanavano immediatamente la moglie e i 4 figli riuscendo poi a calmarlo ed ad accompagnarlo negli uffici del Comando Arma .

Le due donne sono state poi trasportate presso il pronto soccorso dell’ospedale di Cassino ove, a seguito dei previsti accertamenti venivano dimesse, la convivente 41enne (che presentava vistosi lividi ed escoriazioni ed una contusione all’emitorace), con una prognosi di 10 giorni mentre la figlia 16enne ( che presentava solo alcuni lividi e uno stato ansioso), con una prognosi di 5 giorni.

Espletate le formalità di rito l’arrestato è stato accompagnato presso un’altra abitazione poiché sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

L’intervento dei Carabinieri permetteva di interrompere dei maltrattamenti che, purtroppo,  andavano avanti da molto tempo e che non erano mai stati denunciati.

19 Febbraio 2019 0

Ferentino, picchia l’anziano padre con il suo stesso bastone: arrestato 52enne

Di Ermanno Amedei

FERENTINO – Ha picchiato l’anziano padre a sangue rompendogli addosso il bastone e tentando di colpirlo anche con un martello. Per questo i carabinieri di Ferentino hanno arrestato ieri sera S.G. 52 anni del posto, accusandolo di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.

I carabinieri sono intervenuti su richiesta della badante dei genitori dell’arrestato, bloccandolo, dopo un breve inseguimento. L’uomo, poco prima si era reso responsabile di aver percosso, per questioni ereditarie, l’anziano padre con calci, pugni e con il suo bastone da sostegno, che a seguito dei colpi inferti si è addirittura rotto in più parti, tentando inoltre di colpirlo con un martello da carpentiere e non riuscendoci per il pronto intervento della badante che ne impediva di fatto l’evento.

Nella circostanza la figlia della vittima, ha sporto denuncia nei confronti del fratello per ripetuti maltrattamenti nei confronti di suo padre, eventi mai denunciati cui produceva certificati medici a seguito del quale il padre colpito da figlio, è stato giudicato guaribile in 5 giorni per ferita lacero contusa legione orbitale sinistro. Il martello, il bastone da sostegno rotto sono stati posti sotto sequestro. L’arrestato dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Frosinone a disposizione dell’autorità giudiziaria.

9 Novembre 2018 0

Picchia la moglie davanti al figlioletto, 26enne arrestato a Sora

Di Ermanno Amedei

SORA – Unità operativa della Squadra Volante del Commissariato di Sora, con l’ausilio  dei colleghi  della Questura di Frosinone interviene, per lite, presso l’abitazione di una famiglia residente nella città volsca. All’arrivo, gli agenti hanno accertato che una 25enne, madre di un bimbo in tenera età, era stata aggredita, con calci e pugni, dal coniuge, 26enne originario del Marocco e per questo costretta a fare ricorso alle cure dei sanitari. L’uomo, inoltre, per evitare  che la giovane donna chiamasse la Polizia, le aveva sottratto il telefonino. Nel frangete  convulso, si appropriava anche del portafogli della consorte, contenete contanti. Per l’uomo scatta l’arresto e, come disposto dal magistrato di turno della Procura di Cassino, è stato  associato presso la casa circondariale della Città Martire.

2 Novembre 2018 0

Ubriaco picchia e ferisce la madre a Sora: arrestato 43enne

Di Ermanno Amedei

SORA – Gli agenti del Commissariato di Sora, su segnalazione giunta sulla linea di emergenza 113, sono intervenuti presso l’abitazione di un 43enne già noto alle Forze dell’Ordine . L’uomo erta in evidente stato di agitazione, dall’andamento barcollante  e con difficoltà nel parlare, aveva la casa in gran disordine, con alcuni arredi distrutti e riversi sul pavimento. Nessuna traccia dell’attempata madre, lì residente e di cui il 43enne non forniva alcuna informazione.

I poliziotti allora hanno deciso di ispezionare, muniti di torcia, la zona circostante.

In una stradina, spaventata, tremante, dolorante e sanguinante in volto è stata rintracciata la donna, per la quale è stata richiesto l’intervento del personale sanitario. Refertata presso l’ospedale, ne avrà per almeno per 35 giorni.

A ridurla in quelle condizioni il figlio. Alla luce di quanto accertato, infatti, l’uomo,  è scattato l’arresto per  lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia.

31 Maggio 2018 0

Picchia e maltratta il padre, 24enne arrestato ad Aprilia

Di Ermanno Amedei

APRILIA – Ha malmenato il padre e si è scaghliato contro i carabinieri.

Per questo i militari della compagnia di Aprilia hanno arrestato, nella flagranza dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, minacce e porto di arma da taglio un 24enne del luogo, per aver ripetutamente maltrattato, minacciato e malmenato il padre convivente 54enne, cagionandogli un trauma cranico commotivo giudicato guaribile, dal personale medico della locale casa di cura in 5 giorni.

Nel corso delle operazioni di perquisizione lo stesso veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico che, all’atto del sequestro, opponeva resistenza nei confronti dei militari operanti.  L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di latina, come disposto dall’a.g.

11 Maggio 2018 0

Picchia e minaccia la nonna e la bisnonna, 16enne fermato dalla polizia

Di Ermanno Amedei

ROMA – Minorenne romano, di 16 anni,  si dedicava a picchiare e minacciare ripetutamente la nonna affidataria e la bisnonna conviventi al fine di estorcere loro delle somme di denaro necessarie per l’acquisto di sostanze stupefacenti, di cui faceva uso abituale.

Le anziane donne, stanche dei calci, dei pugni, delle minacce e dei soprusi, hanno avuto il coraggio di denunciare presso il commissariato Porta Maggiore, i maltrattamenti e le percosse divenute insostenibili e realizzate anche con l’uso di un arma, poi risultata essere una replica, priva di tappo rosso e sequestrata.

Gli inquirenti dopo avere ricostruito minuziosamente i fatti denunciati ed avuti  i necessari riscontri, hanno informato la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma che, con procedura di urgenza, ha ottenuto, dal competente Giudice per le Indagini Preliminari, l’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in Comunità, misura restrittiva eseguita ieri dai poliziotti.

Il minore che già in passato si era reso protagonista di analoghi fatti con violenza alle persone intraprenderà, tramite il Servizio Sociale del Ministero di Giustizia a cui è stato affidato, un percorso protetto di recupero e rieducazione secondo quanto previsto dalla speciale legislazione.

20 Aprile 2018 0

Cassino, picchia la convivente incinta: arrestato 22enne

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Picchia la convivente nonostante fosse in stato di gravidanza. Per questo, stamattina, gli agenti del commissariato di Cassino diretti dal dirigente Alessandro Tocco, hanno eseguito  una ordinanza di custodia cautelare nel confronti di un ventiduenne nato in Marocco ma residente nella città martire. Il giovane si è reso responsabile di percosse nei confronti della convivente, anche in stato di gravidanza, rendendole la vita impossibile. Diversi gli episodi di violenza fisica ma anche di abusi sessuali ricostruiti a partire dall’ottobre 2017. Più volte la vittima è stata costretta a recarsi in ospedale dopo i maltrattamenti subiti.

Sussistendo le esigenze cautelari relative al pericolo di reiterazione, il gip Salvatore Scalera ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere per i reati di maltrattamenti contro famiglia o conviventi ex art. 572 e 61 n. 5 C.P., violenza sessuale ex art. 609 bis, 609 ter, n. 5 quater C.P. , eseguita questa mattina dagli agenti di polizia