Tag: presenza

2 Dicembre 2019 0

Le fototrappole ‘catturano’ la lontra confermandone la presenza sul Sangro

Di Antonio Nardelli
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Il primo segno di presenza della lontra a monte della diga di Barrea risale all’estate del 2018 dopo oltre 40 anni dall’ultima segnalazione certa. Questa importante novità ha spinto il Parco ad avviare un nuovo censimento sistematico della specie che nel 2019 ha interessato l’intero territorio per cercare di confermare la presenza della specie e, ove possibile, capire quanti individui hanno ricolonizzato il nostro territorio. Il nuovo lavoro di monitoraggio è stato affidato all’Università del Molise, nello specifico alla prof.ssa Anna Loy, che con il suo gruppo di ricerca negli ultimi anni ha maturato una grande esperienze e professionalità sulla specie. Il lavoro che ha consentito di esplorare sistematicamente il fiume Sangro ed i suoi affluenti alla ricerca dei segni di presenza caratteristici della specie, è stato integrato dal fototrappolaggio presso i siti di marcatura della specie e affiancato da un primo tentativo di applicazione di una nuova tecnica di monitoraggio genetico che consente la caratterizzazione di una comunità di organismi attraverso l’analisi di campioni di sedimenti terrestri e di acqua prelevati da laghi e fiumi. Le attività di campo condotte nel corso del 2019 hanno portato alla conferma della presenza della specie lungo il corso del fiume Sangro in tutto il tratto compreso tra la località Pescasseroli e la diga di Barrea. La distribuzione dei siti positivi rilevati nell’estate del 2019 indica che la lontra a monte della diga di Barrea è da considerarsi una presenza non più occasionale, essendo ancora presente nell’area a distanza di un anno dalle prime segnalazioni del luglio 2018 ed essendo ancora presente nonostante l’evento estremo di piena alluvionale del fiume Sangro dell’ottobre 2018. Inoltre, grazie a due fototrappole posizionate in corrispondenza di altrettanti siti di marcatura della specie, è stato possibile registrare la presenza di un numero minimo di due individui adulti, uno dei quali sicuramente maschio, e localizzare un sito di riposo certamente visitato. Le immagini che vi mostriamo quindi sono le prime della lontra lungo il corso del Sangro dopo 40 anni e, oltre all’impatto emozionale derivante dall’avere conferma che la regina dei fiumi è tornata nel Parco, hanno un grande valore scientifico, perché confermano il buono stato di salute del Sangro e di tutti i suoi affluenti, evidenza oggettiva dell’efficacia della azioni di conservazione messe in campo sino ad oggi a difesa dell’ambiente fluviale. Il lavoro di monitoraggio ovviamente proseguirà nei prossimi mesi i modo da dare continuità ad un’azione prioritaria per l’Ente e più in generale per la specie nell’Italia peninsulare.

2 Dicembre 2019 0

Le fototrappole ‘catturano’ la lontra confermandone la presenza sul Sangro

Di Antonio Nardelli

Il primo segno di presenza della lontra a monte della diga di Barrea risale all’estate del 2018 dopo oltre 40 anni dall’ultima segnalazione certa. Questa importante novità ha spinto il Parco ad avviare un nuovo censimento sistematico della specie che nel 2019 ha interessato l’intero territorio per cercare di confermare la presenza della specie e, ove possibile, capire quanti individui hanno ricolonizzato il nostro territorio. Il nuovo lavoro di monitoraggio è stato affidato all’Università del Molise, nello specifico alla prof.ssa Anna Loy, che con il suo gruppo di ricerca negli ultimi anni ha maturato una grande esperienze e professionalità sulla specie. Il lavoro che ha consentito di esplorare sistematicamente il fiume Sangro ed i suoi affluenti alla ricerca dei segni di presenza caratteristici della specie, è stato integrato dal fototrappolaggio presso i siti di marcatura della specie e affiancato da un primo tentativo di applicazione di una nuova tecnica di monitoraggio genetico che consente la caratterizzazione di una comunità di organismi attraverso l’analisi di campioni di sedimenti terrestri e di acqua prelevati da laghi e fiumi. Le attività di campo condotte nel corso del 2019 hanno portato alla conferma della presenza della specie lungo il corso del fiume Sangro in tutto il tratto compreso tra la località Pescasseroli e la diga di Barrea. La distribuzione dei siti positivi rilevati nell’estate del 2019 indica che la lontra a monte della diga di Barrea è da considerarsi una presenza non più occasionale, essendo ancora presente nell’area a distanza di un anno dalle prime segnalazioni del luglio 2018 ed essendo ancora presente nonostante l’evento estremo di piena alluvionale del fiume Sangro dell’ottobre 2018. Inoltre, grazie a due fototrappole posizionate in corrispondenza di altrettanti siti di marcatura della specie, è stato possibile registrare la presenza di un numero minimo di due individui adulti, uno dei quali sicuramente maschio, e localizzare un sito di riposo certamente visitato. Le immagini che vi mostriamo quindi sono le prime della lontra lungo il corso del Sangro dopo 40 anni e, oltre all’impatto emozionale derivante dall’avere conferma che la regina dei fiumi è tornata nel Parco, hanno un grande valore scientifico, perché confermano il buono stato di salute del Sangro e di tutti i suoi affluenti, evidenza oggettiva dell’efficacia della azioni di conservazione messe in campo sino ad oggi a difesa dell’ambiente fluviale. Il lavoro di monitoraggio ovviamente proseguirà nei prossimi mesi i modo da dare continuità ad un’azione prioritaria per l’Ente e più in generale per la specie nell’Italia peninsulare.

2 Dicembre 2019 0

Le fototrappole ‘catturano’ la lontra confermandone la presenza sul Sangro

Di Antonio Nardelli

Il primo segno di presenza della lontra a monte della diga di Barrea risale all’estate del 2018 dopo oltre 40 anni dall’ultima segnalazione certa. Questa importante novità ha spinto il Parco ad avviare un nuovo censimento sistematico della specie che nel 2019 ha interessato l’intero territorio per cercare di confermare la presenza della specie e, ove possibile, capire quanti individui hanno ricolonizzato il nostro territorio. Il nuovo lavoro di monitoraggio è stato affidato all’Università del Molise, nello specifico alla prof.ssa Anna Loy, che con il suo gruppo di ricerca negli ultimi anni ha maturato una grande esperienze e professionalità sulla specie. Il lavoro che ha consentito di esplorare sistematicamente il fiume Sangro ed i suoi affluenti alla ricerca dei segni di presenza caratteristici della specie, è stato integrato dal fototrappolaggio presso i siti di marcatura della specie e affiancato da un primo tentativo di applicazione di una nuova tecnica di monitoraggio genetico che consente la caratterizzazione di una comunità di organismi attraverso l’analisi di campioni di sedimenti terrestri e di acqua prelevati da laghi e fiumi. Le attività di campo condotte nel corso del 2019 hanno portato alla conferma della presenza della specie lungo il corso del fiume Sangro in tutto il tratto compreso tra la località Pescasseroli e la diga di Barrea. La distribuzione dei siti positivi rilevati nell’estate del 2019 indica che la lontra a monte della diga di Barrea è da considerarsi una presenza non più occasionale, essendo ancora presente nell’area a distanza di un anno dalle prime segnalazioni del luglio 2018 ed essendo ancora presente nonostante l’evento estremo di piena alluvionale del fiume Sangro dell’ottobre 2018. Inoltre, grazie a due fototrappole posizionate in corrispondenza di altrettanti siti di marcatura della specie, è stato possibile registrare la presenza di un numero minimo di due individui adulti, uno dei quali sicuramente maschio, e localizzare un sito di riposo certamente visitato. Le immagini che vi mostriamo quindi sono le prime della lontra lungo il corso del Sangro dopo 40 anni e, oltre all’impatto emozionale derivante dall’avere conferma che la regina dei fiumi è tornata nel Parco, hanno un grande valore scientifico, perché confermano il buono stato di salute del Sangro e di tutti i suoi affluenti, evidenza oggettiva dell’efficacia della azioni di conservazione messe in campo sino ad oggi a difesa dell’ambiente fluviale. Il lavoro di monitoraggio ovviamente proseguirà nei prossimi mesi i modo da dare continuità ad un’azione prioritaria per l’Ente e più in generale per la specie nell’Italia peninsulare.

2 Dicembre 2019 0

Le fototrappole ‘catturano’ la lontra confermandone la presenza sul Sangro

Di Antonio Nardelli

Il primo segno di presenza della lontra a monte della diga di Barrea risale all’estate del 2018 dopo oltre 40 anni dall’ultima segnalazione certa. Questa importante novità ha spinto il Parco ad avviare un nuovo censimento sistematico della specie che nel 2019 ha interessato l’intero territorio per cercare di confermare la presenza della specie e, ove possibile, capire quanti individui hanno ricolonizzato il nostro territorio. Il nuovo lavoro di monitoraggio è stato affidato all’Università del Molise, nello specifico alla prof.ssa Anna Loy, che con il suo gruppo di ricerca negli ultimi anni ha maturato una grande esperienze e professionalità sulla specie. Il lavoro che ha consentito di esplorare sistematicamente il fiume Sangro ed i suoi affluenti alla ricerca dei segni di presenza caratteristici della specie, è stato integrato dal fototrappolaggio presso i siti di marcatura della specie e affiancato da un primo tentativo di applicazione di una nuova tecnica di monitoraggio genetico che consente la caratterizzazione di una comunità di organismi attraverso l’analisi di campioni di sedimenti terrestri e di acqua prelevati da laghi e fiumi. Le attività di campo condotte nel corso del 2019 hanno portato alla conferma della presenza della specie lungo il corso del fiume Sangro in tutto il tratto compreso tra la località Pescasseroli e la diga di Barrea. La distribuzione dei siti positivi rilevati nell’estate del 2019 indica che la lontra a monte della diga di Barrea è da considerarsi una presenza non più occasionale, essendo ancora presente nell’area a distanza di un anno dalle prime segnalazioni del luglio 2018 ed essendo ancora presente nonostante l’evento estremo di piena alluvionale del fiume Sangro dell’ottobre 2018. Inoltre, grazie a due fototrappole posizionate in corrispondenza di altrettanti siti di marcatura della specie, è stato possibile registrare la presenza di un numero minimo di due individui adulti, uno dei quali sicuramente maschio, e localizzare un sito di riposo certamente visitato. Le immagini che vi mostriamo quindi sono le prime della lontra lungo il corso del Sangro dopo 40 anni e, oltre all’impatto emozionale derivante dall’avere conferma che la regina dei fiumi è tornata nel Parco, hanno un grande valore scientifico, perché confermano il buono stato di salute del Sangro e di tutti i suoi affluenti, evidenza oggettiva dell’efficacia della azioni di conservazione messe in campo sino ad oggi a difesa dell’ambiente fluviale. Il lavoro di monitoraggio ovviamente proseguirà nei prossimi mesi i modo da dare continuità ad un’azione prioritaria per l’Ente e più in generale per la specie nell’Italia peninsulare.

18 Giugno 2010 0

I lavoratori dell’Urbania, incontrano il sindaco alla presenza dei sindacati

Di felice pensabene

Si è svolta stamane, su richiesta dei lavoratori, un incontro fra il sindaco Bruno Vincenzo Scittarelli, insieme ai consiglieri Annalisa D’Aguanno, Nicola Giangrande, Nicola Grossi e Salvatore Secondino, ed i lavoratori della Società Urbania, che gestisce il servizio di sosta a pagamento in città. All’incontro erano presenti i rappresentanti sindacali di categoria Alfredo Cocorocchio, Arcangelo Longo, Salvatore Ascione, Francesco Giangrande. Nel corso della riunione il sindaco ha confermato l’intenzione della società Urbania di lasciare  la gestione del servizio ma che, al tempo stesso, lo assicurerà sino a quando non sarà espletata la nuova gara di appalto. Scittarelli, sollecitato in tal senso dagli stessi ausiliari del traffico, ha assicurato che nel disciplinare di gara per l’affidamento del servizio sarà tenuta in considerazione la possibilità di “tutelare i lavoratori che attualmente prestano servizio con l’Urbania”.

22 Maggio 2010 0

Ruba in casa nonostante la presenza della proprietaria, arrestato

Di Comunicato Stampa

I carabinieri di Giulianova (Te) agli ordini del Maresciallo Piero Olivieri, in collaborazione con i colleghi dell’Aliquota Radiomobile, ieri, alle 17.30 circa, hanno arrestato in flagranza di reato di furto aggravato Alberto D.A., 51enne del luogo. Poco prima, l’uomo si era introdotto all’interno di un’abitazione del centro abitato, approfittando di una porta lasciata aperta, asportando una borsa da donna con all’interno la somma contante di 200 euro. La proprietaria si era accorta della presenza dell’uomo, il quale alla sua vista si è dato alla fuga a piedi. La donna ha quindi lanciato l’allarme e i carabinieri sono immediatamente giunti sul posto e dopo pochi muniti di ricerche hanno intercettato il ladro, il quale dopo aver tentato una breve fuga si è arreso. I Carabinieri hanno restituito la borsa con tutto il contenuto alla donna, mentre il D’ANGELO, dichiarato in stato di arresto, è stato recluso presso la casa circondariale di Teramo a disposizione della competente A.G.. “L’occasione è propizia”, ha dichiarato il Comandante della Compagnia Capitano Luigi Dellegrazie, “per invitare ancora una volta la popolazione a segnalarci movimenti sospetti di persone, soprattutto in vista dell’inizio della stagione estiva”.