Tag: rifiuti

21 Agosto 2019 0

Cassino, un sacco di rifiuti da giorni “in brutta mostra” in campo Miranda

Di redazionecassino1
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CASSINO – Si dice che “la madre degli stupidi è sempre incinta”, un detto che potrebbe estendersi anche a quella dei maleducati, degli incivili e degli inquinatori, a quella di chi si rifiuta di effettuare la raccolta differenziata dell’immondizia secondo le regole.

È quanto si vede da qualche giorno nel parcheggio di campo Miranda di Cassino, dove lo ‘smemorato’ di turno ha abbandonato un grosso sacchetto nero pieno di rifiuti in bella mostra, fregandosene delle conseguenze e delle sanzioni a cui potrebbe andare incontro se ne venisse accertata la provenienza. L’inquinatore di turno tuttavia sa anche, o così spera, che l’organizzazione dell’assessorato all’ambiente non brilla troppo in efficienza per risolvere situazioni del genere.

Quella di campo Miranda è solo una delle tante inciviltà di questo tipo che troppo spesso si verificano in città e non bastano i blitz, una tantum, dei responsabili comunali per risolverle. Del resto, nonostante le segnalazioni dei residenti, la presenza di quella busta nera di rifiuti è ancora lì a far brutta mostra di sè da tre giorni senza che nessuno si sia curato di rimuoverla.

F. Pensabene

9 Agosto 2019 2

Discarica di rifiuti pericolosi sequestrata a Frosinone

Di admin

FROSINONE – Gli uomini della polizia provinciale di Frosinone comandati dal comandante Pietro D’Aguanno hanno sequestrato nei giorni scorsi una discarica di rifiuti pericolosi in via Vado del Tufo a Frosinone.

Nel corso di un servizio di controllo, che risponde a una precisa direttiva impartita dal presidente Pompeo e relativa al potenziamento dell’azione di monitoraggio del territorio per contrastare fenomeni criminosi nei confronti dell’ambiente, gli agenti della polizia provinciale, sotto il coordinamento del vicecomandante Pierfrancesco Vona, hanno scoperto e sequestrato un’area, di circa 1.000 metri quadrati, sulla quale erano stati abbandonati scarti edili, altri materiali e lastre di eternit.

È stata immediatamente inoltrata relativa segnalazione alla Procura della Repubblica di Frosinone e questa mattina il gip ha convalidato il sequestro.

Il comandante D’Aguanno sottolinea: “Abbiamo già elevato numerose sanzioni nei confronti di chi accende fuochi e inquina l’ambiente depositando qualsiasi tipo di rifiuto in aree non idonee. L’appello che rivolgiamo, costantemente, ai cittadini è quello di rispettare il territorio evitando comportamenti che possano compromettere la qualità del nostro ecosistema“.

28 Luglio 2019 0

Cassino, lunedì Consiglio comunale su rifiuti da Roma, vendita derivati dalla canapa e spostamento mercato settimanale

Di redazionecassino1

CASSINO – Consiglio comunale convocato per lunedì 29, alle 18, dal presidente Barbara Di Rollo con una serie di interrogazioni della minoranza all’ordine del giorno e con in primo piano il problema dell’arrivo dei rifiuti da Roma allo stabilimento della Saf di Colfelice. In particolare si dovrà discutere anche del decreto crescita, della libera vendita dei prodotti della derivanti dalla canapa, argomento di discussione questo, fortemente voluto da Mario Abbruzzese già nelle scorse settimane, come quello dello spostamento del mercato settimanale. Si discuterà anche di conferimento dei rifiuti di Roma negli impianti di trattamento del Cassinate (Francesco Evangelista), della istanza per il deposito premilinare e messa in riserva di rifiuti speciali pericolosi in territorio di Cassino; di disposizioni per la rigerenazione urbana e per il recupero edilizio.

L’iniziativa di Evangelista sui rifiuti è stata sottoscritta anche da altri consiglieri di minoranza, Michelina Bevilacqua, Salvatore Fontana, Giuseppe Golini Petrarcone, Massimiliano Mignanelli e Mario Abbruzzese. Tutti chiedono una seduta consiliare interamente dedicata all’argomento: “Con ordinanza contingibile ed urgente – scrivono i componenti dell’opposizione – il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha inteso risolvere il problema dei rifiuti di Roma Capitale coinvolgendo tutte le province del Lazio. L’incompetenza del governo di Roma Capitale, unito al lassismo del governo regionale che da anni non dà impulso al piano regionale dei rifiuti per risolvere il problema di Roma, ha fatto sì che anche la nostra provincia torni ad essere una discarica romana. Come noto questo territorio del Lazio meridionale è già fortemente compromesso a causa della presenza del termovalorizzatore di San Vittore del Lazio, della discarica della Mad di Roccasecca, e dell’impianto di raccolta rifiuti della Saf di Colfelice. Appare evidente che questa ordinanza – scrivono i consiglieri di minoranza – è ancora una volta uno schiaffo dato al territorio del Lazio meridionale e bene hanno fatto alcuni comuni, con il sindaco Giuseppe Sacco di Roccasecca come capofila, a paventare il ricorso al Tar del Lazio per impugnare la suddetta ordinanza. Poiché dalle dichiarazioni sulla stampa emerge chiaramente che il Comune di Cassino, sembrerebbe intenzionato a non partecipare al suddetto ricorso”. L’opposizione, sull’argomento, chiede un Assise cittadina con all’ordine del giorno proprio la discussione su: “l’ordinanza contingibile e urgente del presidente della Giunta regionale del Lazio Nicola Zingaretti”.

 

26 Luglio 2019 0

Ordigni bellici tra i rifiuti a Velletri, trovati in un sacchetto due proiettili di mortaio

Di admin

VELLETRI – Stavano ripulendo una piccola area adiacente alla fabbrica per la lavorazione del vetro quando hanno trovato una sacca contenente due proiettili di mortaio risalenti alla seconda Guerra Mondiale. A scoprire i pericolosi residuati bellici sono stati gli operai di una piccola azienda in via della Dracma a Velletri.

mercoledì pomeriggio alle 16 circa, l’area era stato quasi completamente sgomberata. Mancava solamente una piccola cisterna che conteneva un sacco insieme a pochissimo altro. Quando gli operai hanno aperto l’involucro, hanno notato i due manufatti in ferro capendo che si trattava di proiettili.

Delicatamente li hanno deposti ed hanno chiamato la polizia. Una volante del commissariato di Velletri diretto dal vice questore Liliana Galiani ha immediatamente raggiunto il luogo confermando la pericolosità degli oggetti. Per questo è stato tracciato un perimetro di sicurezza attorno ai due ordigni e sono stati allertati gli artificieri della polizia. La squadra arrivata da Roma ha identificato i due ordigni come proiettili di mortaio, uno di tipo fumogeno e l’altro, con tutta probabilità, di addestramento ma comunque entrambi pericolosi.

Trattandosi di residuati bellici, è stato necessario richiedere l’intervento degli artificieri dell’Esercito arrivati in tarda notte provvedendo a rimuoverli.

5 Luglio 2019 0

Rifiuti maleodoranti di ogni genere sommergono il Monumento alle vittime civili di guerra in piazza Marconi

Di redazionecassino1

CASSINO – Solo qualche giorno fa durante un controllo ‘a sorpresa’ del sindaco Salera, dell’assessore Venturi con i responsabili della De Vizia era stato scoperto un ‘furbetto’ di rifiuti abbandonati. Probabilmente questo incivile pensava di farla franca, ma così non è stato, poiché è stato individuato e prontamente sanzionato. 

 Lo stesso pensiero sarà passato per la mente di qualche altro incivile che ha pensato di poter fare lo stesso, anzi molto peggio, in piazza Marconi accanto al monumento che ricorda le vittime civili di guerra. Un vergogna, una situazione di sporcizia che definirla incredibile è un eufemismo. Odori nauseabondi, e topi hanno ben presto invaso la zona. Un’inciviltà fuori del comune, quella di piazza Marconi, che le foto documentano in modo inequivocabile. Rifiuti di ogni tipo abbandonati a cielo aperto, lasciati fuori dai carrellati con avanzi di carne, buste colme di immondizia di ogni genere, ruote di auto abbandonate chissà da quanto tempo. Una vergogna senza pari, opera di persone incivili ed irresponsabili, incuranti delle conseguenze che ne posso derivare per residenti e cittadini in generale. È superfluo ricordare i pericoli che, complici le elevate temperature estive di questi giorni possono provocare non soltanto in fatto di cattivi odori, ma anche per la salute dei residenti e di tutti i cittadini.

Un malcostume che mette a rischio tutti. Un grado di inciviltà indescrivibile. Situazioni del genere vanno sanzionate pesantemente non solo sotto l’aspetto pecuniario, ma anche penalmente, perché il deposito di rifiuti a cielo aperto rappresenta un illecito penalmente perseguibile. Ci si augura che la nuova amministrazione sia intransigente sotto questo profilo. Che rimuova quei rifiuti immediatamente. Che faccia, soprattutto, comprendere a questi incivili ed irresponsabili, il cui appellativo per definirli è soltanto uno e ben preciso, una volta per tutte, che esistono regole precise che vanno rispettate e che servono a tutelare il decoro della città, ma in particolare la salute dei suoi cittadini! 

F. Pensabene

12 Giugno 2019 0

Traffico illecito di rifiuti, arrestati tre titolari di azienda a Veroli

Di admin

VEROLI – Questa mattina i militari del Gruppo Forestale Carabinieri di Frosinone collaborati nella fase esecutiva da militari di questo Comando Provinciale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia a carico di tre persone titolari e funzionari della società “TAC ecologia srl” di Veroli in quanto ritenuti responsabili di traffico illecito di rifiuti. Nel corso dell’operazione é stata data esecuzione ad un sequestro preventivo ai fini di confisca della predetta società nonché a 14 perquisizioni domiciliari nei confronti di personaggi di ditte collegate a ditte di rifiuti e 7 tecnici comunali

4 Giugno 2019 2

Sindaco amministratori e tecnici arrestati a Cervaro, pilotavano la gara e chiedevano assunzioni

Di admin

CERVARO – “Nelle prime ore della mattinata odierna i militari del N.I.P.A.A.F. (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone coordinati dal Maggiore Vitantonio MASI, coadiuvati nella sola esecuzione del provvedimento da militari del Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, hanno eseguito una ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, consistenti in arresti domiciliari, emanata dal G.I.P. presso il Tribunale di Cassino D.ssa Vittoria SODANI, su richiesta del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Cassino Emanuele DE FRANCO, nei confronti di 3 amministratori del Comune di Cervaro, tra cui il Sindaco, il tecnico comunale ed un imprenditore di Veroli ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta e voto di scambio”.

Lo si legge in una nota del Gruppo Forestale Carabinieri di Frosinone. “D’ALIESIO Angelo, attuale Sindaco, CANALE Gino, vicesindaco all’epoca dei fatti e attuale assessore con delega a Trasporto, Pubblica Istruzione, Beni demaniali e patrimoniali, Manutenzione, RICCIARDELLI Vincenzo, attuale assessore con delega allo Sport, Attività Produttive, Commercio, Assistenza e Manifestazioni, PUCCI Enzo, Tecnico comunale, e CORATTI Alfredo, titolare della società TAC ECOLOGICA SRL, operante nel settore dello smaltimento rifiuti urbani, amministratori pubblici ed imprenditori destinatari dei provvedimenti restrittivi. Nei primi mesi dell’anno 2017 la TAC ECOLOGICA sarebbe stata favorita nell’aggiudicazione dell’appalto sullo smaltimento dei rifiuti urbani indetta dal Comune di Cervaro, per un importo di circa 1 milione di euro; come controprestazione la Ditta avrebbe assunto personale segnalato dai politici indagati, con la promessa del voto a favore dei politici in occasione delle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale avvenute nel giugno 2017. In particolare il D’ALIESIO, il RICCIARDELLI e il CANALE si adoperavano affinché la società del CORATTI, esclusa alle prime due gare indette si aggiudicasse l’appalto alla terza gara, pur avendo presentato un’offerta ritenuta anomala dalla Commissione di Gara. Il PUCCI, RUP della gara, pur a conoscenza dell’offerta anomala segnalata dalla Commissione, evitava di attivare le dovute procedure finalizzate alla contestazione dell’irregolarità, procedendo all’affidamento dell’appalto alla società TAC ECOLOGICA. Il D’ALIESIO, inoltre, si adoperava per dissuadere altre società dal presentare offerte per la gara. In cambio il CORATTI ha assunto presso la propria società personale segnalato dai politici indagati, a favore dei quali espressamente richiedeva il voto in vista delle elezioni comunali che si sarebbero tenute di lì a breve. Le richieste di assunzione da parte di personale segnalato dal D’ALIESIO si sono protratte anche dopo l’elezione a Sindaco. In tali casi il CORATTI ha richiesto l’annullamento di alcune multe applicate dal Comune di Cervaro per i disservizi causati alla cittadinanza nell’espletamento della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Nell’indagine sono coinvolti altri due soggetti, allo stato solo indagati ma non destinatari di misure restrittive.

22 Maggio 2019 0

Area con rifiuti pericolosi sequestrata nella Valle del Sacco

Di admin

ANAGNI – (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone ha sequestrato dei rifiuti pericolosi e non pericolosi scaricati presso un’azienda sita nel comprensorio industriale di Anagni.

In particolare il personale del N.I.P.A.A.F., unitamente a tecnici ARPA LAZIO, nel corso di un sopralluogo presso tale azienda ha rinvenuto una notevole quantità di rifiuti in evidente stato di abbandono stoccati in cumuli in modo promiscuo ed alla rinfusa, su terreno pavimentato ma in alcuni tratti deteriorato o con rotture, privi di copertura e quindi soggetti ad agenti atmosferici. Secondo Arpa Lazio i rifiuti in questione risultavano essere di tipo speciale pericoloso e speciale non pericoloso.

Tra i rifiuti rinvenuti vi erano bulk contenente olio esausto, rifiuti costituiti da sacchi neri chiusi, numerose strutture metalliche, alluminio, scarrabili non coperti pieni di sacchi di plastica ed altri rifiuti, numerose cisterne con o senza gabbia metallica, sacchi sporchi, numerose strutture metalliche/carrelli molte vuote ed altre contenenti tessuti e anime di rocche in cartone, nonché numerosi RAEE in disuso ed in evidente stato di abbandono.

I militari dunque procedevano al sequestro preventivo di quanto rinvenuto e alla denuncia del rappresentante della società per la violazione degli artt. 256 c. 2 e 137 c. 9 del D. Lgs. 152/06, proprio per aver scaricato rifiuti sul suolo e per non aver convogliato e successivamente trattato le acque meteoriche di dilavamento del piazzale dove depositati.

Continuano, dunque, i controlli del N.I.P.A.A.F. di Frosinone, finalizzati a prevenire e reprimere reati ambientali, con particolare riguardo alla Valle del Sacco, caratterizzato dai noti fenomeni d’inquinamento.

18 Maggio 2019 0

Discarica di rifiuti inerti a pochi passi dal campo sportivo di Cervaro

Di admin

CERVARO – Questa mattina i residenti del Borgo San Giacomo, nei pressi del campo Sportivo Luigi Canale di Cervaro, hanno potuto fotografare l’ennesimo atto scellerato nei confronti dell’ambiente.

A pochi metri dai campi sportivi e in una zona a ridosso di un fosso naturale qualcuno ha pensato bene di scaricare tonnellate di scarti di lavorazione proveniente forse da cantieri stradali. “I mucchi di cemento, asfalto e terreni residuali molto pulvurulenti sono lì e col vento si alzano nuvole di polveri non proprio indicate per chi va a fare attività sportive – dicono i residenti – per non parlare poi della vicinanza con gli orti e gli impianti di vite che vengono innaffiati con l’acqua provenienti dalle falde superficiali che sono alimentate anche dallo scorrimento superficiale delle acque piovane che dilavano quei mucchi di calcinacci e asfalto”.

Ma l’elemento degno di nota, come.si evince dalle foto, è dato dalla grossa quantità di cemento colorato di rosa che è stato scaricato e che andrebbe conferito, come tutto il resto, in discarica e non di certo sulla pubblica via. La situazione è sicuramente non chiara e andrebbe verificato se esiste una qualche autorizzazione o se tale azione sia stata l’ennesima ed evidente prova di inciviltà.

7 Maggio 2019 0

Gestione abusiva di rifiuti alla Reno De medici, il processo si farà a Cassino

Di admin

CASSINO – Sette indagati e sequestro preventivo del sito destinato alla discarica ubicata presso l’impianto della società Reno de Medici in Villa Santa Lucia; era il 25 gennaio 2016 quando quando il provvedimento venne preso ravvisando gli estremi del traffico illecito di rifiuti per il periodo che va dall’agosto 2014 al gennaio 2016.

In particolare venivano tratti a giudizio il legale rappresentante della Reno De Medici SPA, l’allora direttore dello stabilimento di Villa Santa Lucia, un consulente ed un dipendente responsabile della medesima azienda, nonché l’allora Commissario straordinario della Provincia di Frosinone Patrizi ed un dirigente della Provincia stessa, rappresentati dagli Avvocati Sandro Salera, Domenico Marzi, Paolo Marandola, Nadia Patrizi, Marco Pizzutelli, Antonio Miriello.

Dopo la celebrazione dell’udienza preliminare tenutasi presso il Tribunale di Roma, competente fino a questa fase in materia di rifiuti, il processo fu incardinato presso il Tribunale di Frosinone.

Le difese degli imputati, tuttavia, hanno da sempre eccepito l’incompetenza territoriale del Tribunale di Frosinone, dal momento che le presunte condotte illecite sarebbero state commesse in Villa Santa Lucia, Comune che rientra nel territorio di competenza del Tribunale di Cassino.

Nonostante la Procura di Frosinone si sia opposta a tale richiesta depositando anche memorie scritte direte a sostenere la propria tesi, il Tribunale di Frosinone ha accolto l’eccezione sollevata dalla difese Tutto da rifare, dunque. Il processo deve riprendere dall’inizio a Cassino.