Tag: rifiuti

19 Febbraio 2019 0

Individuato e multato ad Arpino 39enne straniero che scaricava rifiuti nei boschi

Di admin
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ARPINO – I carabinieri di Arpino hanno individuato e contravvenzionava un cittadino marocchino 39enne, (già gravato da vicenda penale specifica nonché da una vicenda penale per reato contro la persona) e da tempo residente a Casalvieri, poiché- resosi responsabile della violazione di “abbandono di rifiuti non pericolosi”, in una località di proprietà comunale. Nei giorni scorsi, nel corso di un normale servizio perlustrativo nel territorio del comune di Arpino, i militari operanti individuavano una sorta di discarica abusiva con oltre un metro cubo di rifiuti gettati in una scarpata. A seguito delle specifiche attività info-investigative, l’uomo veniva individuato quale autore dell’abbandono di rifiuti. Gli immediati accertamenti, consentivano inoltre di accertare che l’uomo era già stato deferito in tato di libertà – nel 2013 – dal personale del Comando Stazione Carabinieri di Casalvieri “per aver bruciato materiale plastico e di gomma provocando l’emissione di fumi densi e maleodoranti”. Nei suo confronti gli è stata contestata quindi la violazione di “abbandono di rifiuti non pericolosi” nonché la sanzione amministrativa di euro 600 con l’obbligo dell’immediata bonifica dell’area interessata.

15 Gennaio 2019 0

Traffico illecito di rifiuti tra Roma Rieti e Latina, 57 indagati

Di admin

LAZIO – I Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Roma e i Carabinieri Forestali di Roma, Rieti e Latina, coadiuvati dai Reparti Territoriali dell’Arma, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone 15 arresti (6 custodie cautelari in carcere e 9 arresti domiciliari) 3 obblighi di presentazione quotidiana in caserma, 12 divieti di dimora nel territorio della Provincia di Roma, oltre al sequestro preventivo di 25 autocarri utilizzati per il trasporto illecito di rifiuti ed 1 impianto di autodemolizione, per un totale di 57 indagati, a vario titolo, per traffico illecito di rifiuti, associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e ricettazione di veicoli e truffa in danno delle assicurazioni, simulazione di reato, favoreggiamento personale.

L’operazione, convenzionalmente denominata “ Tellus” ( dal nome della divinità romana della Terra, a rimarcare l’impegno dei Carabinieri a difesa dell’Ambiente) costituisce l’esito di un’articolata attività di indagine scaturita da una serie di controlli, finalizzati al contrasto del fenomeno dei c.d. “ roghi tossici”, conseguenti alla gestione illecita di rifiuti, operata prevalentemente da soggetti di etnia rom in concorso con i titolari di alcune aziende di recupero, che ne ricevevano le sole componenti di valore (es. rame, bronzo, ottone).

6 Gennaio 2019 0

Discarica abusiva e combustione di rifiuti, denunciati a Cervaro padre e figlia

Di admin

CERVARO – Padre e figlia sono stati sorpresi dai carabinieri di Cervaro a bruciare rifiuti nel proprio terreno trasformato in discarica, rimediando una denuncia per “attività illecita di rifiuti con discarica e  combustione illecita degli stessi”.

I denunciati sono una 44enne e il padre, un 73enne. L’anziano è stato sorpreso presso il terreno della figlia dove poco prima aveva appiccato il fuoco a rifiuti plastici e speciali depositati su un’ara di circa 20 metri quadrati.

Il terreno interessato da una discarica di rifiuti di circa 1.500 metri quadrati è stato sottoposto a sequestro penale in attesa di bonifica, con contestuale deferimento penale a carico della proprietaria del terreno.

14 Dicembre 2018 0

Incendio al Tmb Salario, il presidente della provincia di Frosinone dice no ai rifiuti di Roma

Di admin

FROSINONE – “Purtroppo è una situazione già vissuta, che chiama in causa direttamente le mancanze dell’Amministrazione comunale di Roma. La Capitale d’Italia, simbolo del nostro Paese, non può non essere in  grado di gestire un servizio fondamentale per i cittadini come la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Non è più concepibile che si continui a rinviare una soluzione e si faccia sempre affidamento alle capacità altrui”.

E’ quanto dichiara in una nota il Presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo. L’incendio che martedì ha distrutto il TMB Salario a Roma, l’impianto che trattava i rifiuti della Capitale ha aperto alla necessità di cercare soprattutto nei terrirori circostanti impianti in cui smaltire i rifiuti di Roma in attesa di trovare una soluzione definitiva con un nuovo impianto.

“Roma – dice Pompeo nella nota – sta dimostrando di non avere nessuna strategia sullo smaltimento dei rifiuti, appoggiandosi sempre agli impianti di altri territori. Una strada che non può essere percorsa all’infinito e che, come già annunciato dalla sindaca, produrrà anche degli aumenti sulla Tari per i contribuenti capitolini”.

“Tra l’altro la Provincia di Frosinone è fortemente impegnata sul potenziamento della raccolta differenziata, sia con risorse per i servizi e le strutture ai Comuni, sia con una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini, “Save Ciociaria”. Stiamo lavorando da tempo e per tempo per non soffrire quello che sta vivendo Roma e questa situazione può mettere in difficoltà anche chi comunque ha un sistema che funziona. In sede di confronto con la Regione Lazio, per l’aggiornamento del Piano dei Rifiuti, chiederemo espressamente e con forza il rispetto del principio dell’autosufficienza dei territori, non solo a tutela dei nostri cittadini, ma anche perché Il tempo degli slogan è finito. Roma faccia il suo dovere, come lo stanno facendo le Province del Lazio”.

11 Dicembre 2018 0

Incendio in un capannone per la raccolta dei rifiuti sulla Salaria

Di redazionecassino1

ROMA – Un incendio si è sviluppato all’alba di questa mattina a partire dalle 4.35 nel capannone del TMB Salario a Roma. Sul posto sono intervenute prontamente diverse squadre dei vigili del fuoco del Comando di Roma. A bruciare sono rifiuti ammassati nella struttura di 2mila metri quadrati sulla Salaria al civico 987 utilizzata per la raccolta delle immondizie. Sul posto 12 squadre per un complessivo di circa 40 uomini ed anche i carabinieri della Compagnia Roma Montesacro hanno iniziato la indagare sulle cause. Si sta valutando anche che impatto sta avendo l’incendio sull’ambiente e sull’aria.

7 Novembre 2018 0

Azienda di trattamento rifiuti speciali sequestrata a Piedimonte

Di admin

PIEDIMONTE – i Carabinieri di Piedimonte San Germano, insieme a personale della Polizia Provinciale e dell’Arpa Lazio, nonché personale Spresal dell’Asl di Cassino e dell’Ufficio tecnico comunale di Piedimonte San Germano, hanno proceduto al controllo di un noto stabilimento produttivo per il trattamento di rifiuti speciali ed in particolare della triturazione di vecchi pneumatici.

Nel corso dell’ispezione effettuata, gli operanti hanno accertato che lo stabilimento in questione risultava posto all’interno di un grandissimo piazzale ove erano depositati senza alcuna protezione ed in modo incontrollato pneumatici fuori uso, su di un’area stimata in 2mila metri quadri circa. Su un’altra porzione del piazzale invece vi erano stoccate delle M.P.S. (materie prime secondarie), contenute in Big Bags di circa 2 metri cubi di capacità, mentre un’altra zona dello stesso era adibita a deposito incontrollato di rifiuti speciali, costituiti da materiale di tipo plastico, legnoso, ferroso ed inerti. Inoltre, i militari hanno riscontrato che il piazzale non era dotato di nessun impianto fognario per il trattamento delle acque di prima pioggia, cosicchè le acque percolanti scolavano direttamente nel sottosuolo con possibilità di inquinamento delle falde acquifere. All’interno del capannone invece gli i militari hanno accertato che lo stoccaggio di circa 600 Big Bags contenenti rifiuti speciali di varia natura, ove alcuni di essi presentavano evidenti lacerazioni che avevano provocato la presenza di cumuli di polveri sulla pavimentazione, derivanti dalla triturazione dei pneumatici. I lavoratori erano sprovvisti inoltre di dispositivi di protezione individuale, i carrelli elevatori privi di segnalatori luminosi/acustici e gli  estintori non posizionati nei previsti punti antincendio.

Per questo i carabinieri hanno proceduto al sequestro dell’intera area dello stabilimento, risultato avere un’ area complessiva di circa 7mila metri quadrati.

Il legale rappresentante dello stabilimento, è stato deferito in stato di libertà in quanto ritenuto responsabile di “scarico al suolo non autorizzato di acque meteoriche percolanti su depositi incontrollati di rifiuti” e “mancato rispetto delle norme per la gestione degli impianti di trattamento rifiuti non pericolosi in procedura semplificata”, nonché sulla normativa inerente la sicurezza sul lavoro.

12 Settembre 2018 0

Impianto rifiuti ad Anagni, Fioramonti (M5S): “Basta, abbiamo già dato”

Di admin

ANAGNI – “Abbiamo già dato, tanto, troppo. La nostra è una valle martoriata, deturpata e si dovrebbe pensare a un serio piano di risanamento ambientale. Invece no.”

Lo si leggi in una nota a firma di Fernando Fioramonti,  Portavoce MoVimento 5 Stelle del comune di Anagni.

“Di nuovo c’è chi pensa di poter  continuare a violentare la nostra terra presentando l’ennesimo progetto per un impianto di smaltimento rifiuti, pericolosi per giunta. Infatti è stato pubblicato sul sito della regione Lazio un procedimento in corso di verifica di assoggettabilità a VIA – Valutazione Impatto Ambientale (vedi foto).

Tale impianto tratterebbe, tra le altre cose, anche  rifiuti che provengono dalla rottamazione delle auto.

Sorgerebbe di fronte all’ISAM, in piena area industriale e la capacità sarà di circa 45.000 ton/anno, di cui la metà saranno rifiuti pericolosi.

Bisogna ricordare che tutta la zona industriale del comune di Anagni è nel SIN. Che la qualità dell’aria è compromessa. Che il depuratore non funziona. Che c’è un’alta incidenza di patologie tumorali e cardiache. Che ci hanno tolto i servizi sanitari essenziali.

Allora le domande sorgono spontanee.

Ma non c’è una moratoria (Delibera CC 8/17), votata all’unanimità nella scorsa legislatura, che vieta la presenza di questo tipo di impianti?

Ma qualcuno al comune si sta occupando di preparare le osservazioni da presentare? E i pareri per questo impianto? Non è che dobbiamo preoccuparci e il comune ha già dato parere positivo?

Perché queste cose vengono sempre presentate ad Agosto quando tutti sono in ferie?

Il tempo stringe e i termini per presentare le osservazioni scadono a breve, il 22 settembre per la precisione.

Forse è ora di farsi sentire li dove si danno queste autorizzazioni, li dove non tengono mai in considerazione chi ci vive intorno a questi impianti.

Basta con il fumo negli occhi e soprattutto nei polmoni! Occorrono certezze, abbiamo necessità che qualcuno difenda il nostro diritto di vivere in un ambiente sano dove si possa cominciare finalmente a respirare aria pulita!”

 

11 Settembre 2018 0

Rifiuti, mancato ritiro dell’umido a Cervaro: a san Giacomo monta la protesta

Di admin

CERVARO – Soltanto i residenti del Borgo San Giacomo a Cervaro si stanno organizzando per una azione decisa al fine di risolvere la questione della raccolta differenziata oramai effettuata una tantum dagli addetti al ritiro.

“La questione rifiuti così detti umidi già a Cassino sta generando non pochi problemi e qui a Cervaro sta assumendo contorni tragicomici – riferisce uno dei residenti. – Nella giornata di oggi 11 settembre solo in alcune strade del centro si è provveduto al ritiro mentre nelle campagne è diventata oramai abitudine lo smaltimento domestico o nelle letamaie o come mangime per gli animali da cortile. Ma nel nostro quartiere, a metà tra il borgo e la campagna non è data possibilità alcuna se non trattenere i rifiuti in giardino”.

Ed è proprio questa pratica di stoccaggio domestico che sta diventando rischiosa soprattutto perché potrebbe essere causa di una piccola emergenza sanitaria. Difatti i topi sono già attratti dai secchi stracolmi ed il fetore è insopportabile.

“Sicuramente il buon senso dei residenti porterà a gestire questa piccola e fastidiosa emergenza in modo serio e maturo… la stessa serietà che non hanno avuto gli amministratori nel NON COMUNICARE il mancato ritiro dei rifiuti -concludono in modo corale i residenti di Borgo San Giacomo”.

4 Luglio 2018 0

Anagni, scoperta dai carabinieri una discarica abusiva di rifiuti urbani e pericolosi

Di redazionecassino1

ANAGNI –  I militari della locale Stazione, nell’ambito di mirati servizi coordinati tesi al controllo del territorio e contrasto alle violazioni sulle norme a tutela dell’ ambiente, individuavano in stato di abbandono di rifiuti su area demaniale.

Si tratta di un’area per complessivi mq.50 rifiuti solidi urbani, speciali e pericolosi.

Nella circostanza i militari dell’Arma delimitavano la superficie attivando immediatamente le procedure previste dalla normativa vigente a carico della competente Amministrazione comunale per la bonifica del sito.

foto repertorio

10 Maggio 2018 0

Un centro di lavorazione dei rifiuti, nel cuore del Cesanese del Piglio

Di admin

PIGLIO – “Piglio poggia armoniosamente su un costone, alle pendici del Monte Scalambra” così recita il portale del turismo di Piglio. E così realmente si offre agli occhi del turista: un bellissimo borgo, ricco di storia e contornato di verde”.

Lo si legge in una nota del Comitato “Terra Madre” di Piglio. “La vita scorre placida, come nella maggior parte di questi piccoli paesi del centro Italia che resistono strenuamente al progressivo invecchiamento della popolazione e all’ abbandono dei centri storici a favore di case più confortevoli. Qualche volta un “vandalo in casa”, qualcuno che non riconosce la bellezza paesaggistica, il diritto alla salute ed alla sopravvivenza economica, appare all’ orizzonte di questi paesi e si avventa funesto e con appetito rapace. Vandalo in casa non è una nostra definizione. E’ di Antonio Cederna, fondatore di “Italia nostra” e strenue difensore della tutela del patrimonio artistico, storico e naturale. I “vandali in casa” erano per Cederna coloro che ignoravano le implicazioni sul paesaggio e sulle comunità per perseguire interessi economici che poca coincidenza hanno con gli interessi delle persone. E “I vandali in casa” ,dei quali saggiamo l’ opera oggi, sono a Piglio, nel bel paese appoggiato armoniosamente sugli Ernici. Scendendo verso valle si incontra un’area di produzione del Cesanese del Piglio, vino a denominazione di origine controllata e garantita, dove i filari si avvicendano l’ uno all’ altro creando un panorama non meno affascinante di quello delle decantate Langhe piemontesi. E qui trova un centro di trasferenza dei rifiuti attivato in emergenza nel 1998. Accoglieva, per non più di 24 ore, prima dell’avvento della raccolta differenziata, circa 36,000 tonnellate di immondizia, mentre oggi ha ridotto notevolmente la sua attività. Periodicamente l’ autorizzazione ad operare era rinnovata dalla Provincia finché, nel 2014, l’ atto di richiesta dell’ennesimo rinnovo non fu corredato dal progetto di un variazione sostanziale dell’impianto. In realtà qualcosa di totalmente diverso rispetto alla struttura originaria. Un vero centro di lavorazione dei rifiuti. Ora si chiedeva di poter procedere alla lavorazione 50,500 tonnellate di rifiuti all’ anno, con una permanenza del rifiuto protratta fino a 72 ore. E tra i rifiuti trattati anche batterie, pneumatici, rifiuti ingombranti. Si sono alternate varie Conferenze dei Servizi, alle quali ha partecipato l’ amministrazione del Comune di Piglio, tentando di opporsi alla realizzazione di questo nuovo impianto. Nel gennaio 2018 la Provincia di Frosinone ha concesso l’ autorizzazione alla società richiedente. A nulla è valsa la presenza, a meno di 50 metri dalla struttura, di un fosso di acqua chiara, denominato “Gricciano” e classificato come pubblico. A nulla è valsa la cornice di vigneti Docg. A nulla è valso appartenere a “La strada del Cesanese”, percorso con vocazione turistica che si snoda tra sei comuni (Acuto, Affile, Anagni, Paliano, Serrone e, naturalmente, Piglio). Ma, ancor più, a nulla e’ valsa l’ assenza un piano dei rifiuti regionale che evidenzi la reale necessità di un tale impianto per sostenere le esigenze della Regione Lazio in tema di rifiuti. La speranza risiede nella richiesta di sospensiva presentata al Tar ed in attesa di essere discussa. E risiede anche nel senso di appartenenza della comunità pigliese e nella sua capacità di reazione a difesa di quello che è uno dei nostri beni comuni più preziosi: la nostra terra.

Ed una domanda rimane sospesa per chi ha autorizzato questo impianto. VOLENDOCI AFFIDARE ALLA VOSTRA VALUTAZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE, CONVINCENDOCI CHE NON INFLUIRÀ SULLA NOSTRA SALUTE, CHE FOSSE NECESSARIA LA SUA ATTIVAZIONE, SIETE CONVINTI DELLA SUA OPPORTUNITÀ?

OPPORTUNO agg. [dal lat. opportunus, der. di portus -us «porto», col pref. ob-; propr. «che spinge verso il porto», detto del vento]. – Che viene a proposito, che è adatto alle condizioni del momento, alle necessità o al desiderio. (“Vocabolario on line” Treccani)

“Tra le persone civili ed i vandali odierni nessun compromesso è possibile”“