Tag: rifiuti

12 Giugno 2019 0

Traffico illecito di rifiuti, arrestati tre titolari di azienda a Veroli

Di admin
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VEROLI – Questa mattina i militari del Gruppo Forestale Carabinieri di Frosinone collaborati nella fase esecutiva da militari di questo Comando Provinciale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia a carico di tre persone titolari e funzionari della società “TAC ecologia srl” di Veroli in quanto ritenuti responsabili di traffico illecito di rifiuti. Nel corso dell’operazione é stata data esecuzione ad un sequestro preventivo ai fini di confisca della predetta società nonché a 14 perquisizioni domiciliari nei confronti di personaggi di ditte collegate a ditte di rifiuti e 7 tecnici comunali

4 Giugno 2019 2

Sindaco amministratori e tecnici arrestati a Cervaro, pilotavano la gara e chiedevano assunzioni

Di admin

CERVARO – “Nelle prime ore della mattinata odierna i militari del N.I.P.A.A.F. (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone coordinati dal Maggiore Vitantonio MASI, coadiuvati nella sola esecuzione del provvedimento da militari del Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, hanno eseguito una ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, consistenti in arresti domiciliari, emanata dal G.I.P. presso il Tribunale di Cassino D.ssa Vittoria SODANI, su richiesta del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Cassino Emanuele DE FRANCO, nei confronti di 3 amministratori del Comune di Cervaro, tra cui il Sindaco, il tecnico comunale ed un imprenditore di Veroli ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta e voto di scambio”.

Lo si legge in una nota del Gruppo Forestale Carabinieri di Frosinone. “D’ALIESIO Angelo, attuale Sindaco, CANALE Gino, vicesindaco all’epoca dei fatti e attuale assessore con delega a Trasporto, Pubblica Istruzione, Beni demaniali e patrimoniali, Manutenzione, RICCIARDELLI Vincenzo, attuale assessore con delega allo Sport, Attività Produttive, Commercio, Assistenza e Manifestazioni, PUCCI Enzo, Tecnico comunale, e CORATTI Alfredo, titolare della società TAC ECOLOGICA SRL, operante nel settore dello smaltimento rifiuti urbani, amministratori pubblici ed imprenditori destinatari dei provvedimenti restrittivi. Nei primi mesi dell’anno 2017 la TAC ECOLOGICA sarebbe stata favorita nell’aggiudicazione dell’appalto sullo smaltimento dei rifiuti urbani indetta dal Comune di Cervaro, per un importo di circa 1 milione di euro; come controprestazione la Ditta avrebbe assunto personale segnalato dai politici indagati, con la promessa del voto a favore dei politici in occasione delle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale avvenute nel giugno 2017. In particolare il D’ALIESIO, il RICCIARDELLI e il CANALE si adoperavano affinché la società del CORATTI, esclusa alle prime due gare indette si aggiudicasse l’appalto alla terza gara, pur avendo presentato un’offerta ritenuta anomala dalla Commissione di Gara. Il PUCCI, RUP della gara, pur a conoscenza dell’offerta anomala segnalata dalla Commissione, evitava di attivare le dovute procedure finalizzate alla contestazione dell’irregolarità, procedendo all’affidamento dell’appalto alla società TAC ECOLOGICA. Il D’ALIESIO, inoltre, si adoperava per dissuadere altre società dal presentare offerte per la gara. In cambio il CORATTI ha assunto presso la propria società personale segnalato dai politici indagati, a favore dei quali espressamente richiedeva il voto in vista delle elezioni comunali che si sarebbero tenute di lì a breve. Le richieste di assunzione da parte di personale segnalato dal D’ALIESIO si sono protratte anche dopo l’elezione a Sindaco. In tali casi il CORATTI ha richiesto l’annullamento di alcune multe applicate dal Comune di Cervaro per i disservizi causati alla cittadinanza nell’espletamento della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Nell’indagine sono coinvolti altri due soggetti, allo stato solo indagati ma non destinatari di misure restrittive.

22 Maggio 2019 0

Area con rifiuti pericolosi sequestrata nella Valle del Sacco

Di admin

ANAGNI – (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone ha sequestrato dei rifiuti pericolosi e non pericolosi scaricati presso un’azienda sita nel comprensorio industriale di Anagni.

In particolare il personale del N.I.P.A.A.F., unitamente a tecnici ARPA LAZIO, nel corso di un sopralluogo presso tale azienda ha rinvenuto una notevole quantità di rifiuti in evidente stato di abbandono stoccati in cumuli in modo promiscuo ed alla rinfusa, su terreno pavimentato ma in alcuni tratti deteriorato o con rotture, privi di copertura e quindi soggetti ad agenti atmosferici. Secondo Arpa Lazio i rifiuti in questione risultavano essere di tipo speciale pericoloso e speciale non pericoloso.

Tra i rifiuti rinvenuti vi erano bulk contenente olio esausto, rifiuti costituiti da sacchi neri chiusi, numerose strutture metalliche, alluminio, scarrabili non coperti pieni di sacchi di plastica ed altri rifiuti, numerose cisterne con o senza gabbia metallica, sacchi sporchi, numerose strutture metalliche/carrelli molte vuote ed altre contenenti tessuti e anime di rocche in cartone, nonché numerosi RAEE in disuso ed in evidente stato di abbandono.

I militari dunque procedevano al sequestro preventivo di quanto rinvenuto e alla denuncia del rappresentante della società per la violazione degli artt. 256 c. 2 e 137 c. 9 del D. Lgs. 152/06, proprio per aver scaricato rifiuti sul suolo e per non aver convogliato e successivamente trattato le acque meteoriche di dilavamento del piazzale dove depositati.

Continuano, dunque, i controlli del N.I.P.A.A.F. di Frosinone, finalizzati a prevenire e reprimere reati ambientali, con particolare riguardo alla Valle del Sacco, caratterizzato dai noti fenomeni d’inquinamento.

18 Maggio 2019 0

Discarica di rifiuti inerti a pochi passi dal campo sportivo di Cervaro

Di admin

CERVARO – Questa mattina i residenti del Borgo San Giacomo, nei pressi del campo Sportivo Luigi Canale di Cervaro, hanno potuto fotografare l’ennesimo atto scellerato nei confronti dell’ambiente.

A pochi metri dai campi sportivi e in una zona a ridosso di un fosso naturale qualcuno ha pensato bene di scaricare tonnellate di scarti di lavorazione proveniente forse da cantieri stradali. “I mucchi di cemento, asfalto e terreni residuali molto pulvurulenti sono lì e col vento si alzano nuvole di polveri non proprio indicate per chi va a fare attività sportive – dicono i residenti – per non parlare poi della vicinanza con gli orti e gli impianti di vite che vengono innaffiati con l’acqua provenienti dalle falde superficiali che sono alimentate anche dallo scorrimento superficiale delle acque piovane che dilavano quei mucchi di calcinacci e asfalto”.

Ma l’elemento degno di nota, come.si evince dalle foto, è dato dalla grossa quantità di cemento colorato di rosa che è stato scaricato e che andrebbe conferito, come tutto il resto, in discarica e non di certo sulla pubblica via. La situazione è sicuramente non chiara e andrebbe verificato se esiste una qualche autorizzazione o se tale azione sia stata l’ennesima ed evidente prova di inciviltà.

7 Maggio 2019 0

Gestione abusiva di rifiuti alla Reno De medici, il processo si farà a Cassino

Di admin

CASSINO – Sette indagati e sequestro preventivo del sito destinato alla discarica ubicata presso l’impianto della società Reno de Medici in Villa Santa Lucia; era il 25 gennaio 2016 quando quando il provvedimento venne preso ravvisando gli estremi del traffico illecito di rifiuti per il periodo che va dall’agosto 2014 al gennaio 2016.

In particolare venivano tratti a giudizio il legale rappresentante della Reno De Medici SPA, l’allora direttore dello stabilimento di Villa Santa Lucia, un consulente ed un dipendente responsabile della medesima azienda, nonché l’allora Commissario straordinario della Provincia di Frosinone Patrizi ed un dirigente della Provincia stessa, rappresentati dagli Avvocati Sandro Salera, Domenico Marzi, Paolo Marandola, Nadia Patrizi, Marco Pizzutelli, Antonio Miriello.

Dopo la celebrazione dell’udienza preliminare tenutasi presso il Tribunale di Roma, competente fino a questa fase in materia di rifiuti, il processo fu incardinato presso il Tribunale di Frosinone.

Le difese degli imputati, tuttavia, hanno da sempre eccepito l’incompetenza territoriale del Tribunale di Frosinone, dal momento che le presunte condotte illecite sarebbero state commesse in Villa Santa Lucia, Comune che rientra nel territorio di competenza del Tribunale di Cassino.

Nonostante la Procura di Frosinone si sia opposta a tale richiesta depositando anche memorie scritte direte a sostenere la propria tesi, il Tribunale di Frosinone ha accolto l’eccezione sollevata dalla difese Tutto da rifare, dunque. Il processo deve riprendere dall’inizio a Cassino.

25 Aprile 2019 1

Quattro amici rimediano all’inciviltà e all’indifferenza raccogliendo i rifiuti lasciati nella villa comunale

Di redazionecassino1

CASSINO – Complice la splendida giornata di sole, la temperatura estiva e la tradizionale ‘Maratona di Primavera’ del 25 aprile, molti i cittadini che hanno deciso di trascorrere la Festa della Liberazione nella villa comunale di Cassino. Un appuntamento, ormai consolidato da tempo che vede gli abitanti della città, e non solo loro, riversarsi in uno dei polmoni verdi della Città Martire.

Un momento di svago, giochi all’aria aperta che fanno felici grandi e piccoli, che fanno trascorrere qualche ora spensierata sui prati della villa comunale. Insomma una full immersion nella natura.

La natura, però, va rispettata, in primo luogo, per poterne godere i benefici anche in futuro. Non è quello a cui si è assistito oggi alla fine della giornata di pic-nic nella villa comunale di Cassino. I prati su cui in molti hanno trovato refrigerio, svago e divertimento si sono presentati come veri e propri campi di battaglia, disseminati di rifiuti di ogni genere. Una battaglia che sul terreno non ha lasciato soldati, ma una quantità notevole di rifiuti, buste di plastica, bottiglie, lattine e via discorrendo. Un vero e proprio malcostume, misto ad inciviltà, incuria ed indifferenza per gli spazi pubblici, ad uso di tutti.

Una situazione che ha indignato non poco sette amici che, come tutti gli altri avevano usufruito di quegli stessi spazi, per trascorrere la giornata di festa. Matteo, Lorenzo, Daniele, Davide, Roberta, Nicoletta e Francesca dopo un primo momento di indignazione si sono rimboccati le maniche e hanno fatto quello che gli incivili, zozzoni avrebbero dovuto fare al termine della loro giornata di svago e divertimento: raccogliere i rifiuti che avevano prodotti e lasciato sul prato. Così, invece, non è stato ed i sette amici si son dati da fare raccogliendo tutto quanto era rimasto abbandonato, riponendolo in buste, peraltro lasciate dagli zozzoni, e sistemandolo per essere facilmente raccolto domani mattina dalla ditta incaricata del servizio di nettezza urbana.

Speriamo che la lezione dei sette ragazzi sia servita. Che i prossimi pic-nic non lascino nella villa comunale lo scempio di oggi, che il senso civico ed il rispetto per il verde pubblico prevalga sull’inciviltà!

F. Pensabene

12 Aprile 2019 0

Cervaro, brucia rifiuti ‘a cielo aperto’, denunciato dai carabineri un 53enne

Di redazionecassino1

CERVARO – Nella giornata di ieri i militari della locale Stazione Carabinieri deferivano in stato di libertà un 53enne del posto, incensurato, per “combustione illecita di rifiuti”.

Gli operanti, a richiesta di alcuni cittadini del luogo, intervenivano presso il giardino attiguo all’abitazione del predetto, sorprendendolo mentre stava bruciando rifiuti vari, consistenti in parte di mobilio, erbacce, carta e materiale in plastica.

L’incendio aveva provocato una grossa e densa nube di fumo nero.

Lo stesso veniva intimato ad adoperarsi per spegnere immediatamente il fuoco.

foto di repertorio

19 Febbraio 2019 0

Individuato e multato ad Arpino 39enne straniero che scaricava rifiuti nei boschi

Di admin

ARPINO – I carabinieri di Arpino hanno individuato e contravvenzionava un cittadino marocchino 39enne, (già gravato da vicenda penale specifica nonché da una vicenda penale per reato contro la persona) e da tempo residente a Casalvieri, poiché- resosi responsabile della violazione di “abbandono di rifiuti non pericolosi”, in una località di proprietà comunale. Nei giorni scorsi, nel corso di un normale servizio perlustrativo nel territorio del comune di Arpino, i militari operanti individuavano una sorta di discarica abusiva con oltre un metro cubo di rifiuti gettati in una scarpata. A seguito delle specifiche attività info-investigative, l’uomo veniva individuato quale autore dell’abbandono di rifiuti. Gli immediati accertamenti, consentivano inoltre di accertare che l’uomo era già stato deferito in tato di libertà – nel 2013 – dal personale del Comando Stazione Carabinieri di Casalvieri “per aver bruciato materiale plastico e di gomma provocando l’emissione di fumi densi e maleodoranti”. Nei suo confronti gli è stata contestata quindi la violazione di “abbandono di rifiuti non pericolosi” nonché la sanzione amministrativa di euro 600 con l’obbligo dell’immediata bonifica dell’area interessata.

15 Gennaio 2019 0

Traffico illecito di rifiuti tra Roma Rieti e Latina, 57 indagati

Di admin

LAZIO – I Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Roma e i Carabinieri Forestali di Roma, Rieti e Latina, coadiuvati dai Reparti Territoriali dell’Arma, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone 15 arresti (6 custodie cautelari in carcere e 9 arresti domiciliari) 3 obblighi di presentazione quotidiana in caserma, 12 divieti di dimora nel territorio della Provincia di Roma, oltre al sequestro preventivo di 25 autocarri utilizzati per il trasporto illecito di rifiuti ed 1 impianto di autodemolizione, per un totale di 57 indagati, a vario titolo, per traffico illecito di rifiuti, associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e ricettazione di veicoli e truffa in danno delle assicurazioni, simulazione di reato, favoreggiamento personale.

L’operazione, convenzionalmente denominata “ Tellus” ( dal nome della divinità romana della Terra, a rimarcare l’impegno dei Carabinieri a difesa dell’Ambiente) costituisce l’esito di un’articolata attività di indagine scaturita da una serie di controlli, finalizzati al contrasto del fenomeno dei c.d. “ roghi tossici”, conseguenti alla gestione illecita di rifiuti, operata prevalentemente da soggetti di etnia rom in concorso con i titolari di alcune aziende di recupero, che ne ricevevano le sole componenti di valore (es. rame, bronzo, ottone).

6 Gennaio 2019 0

Discarica abusiva e combustione di rifiuti, denunciati a Cervaro padre e figlia

Di admin

CERVARO – Padre e figlia sono stati sorpresi dai carabinieri di Cervaro a bruciare rifiuti nel proprio terreno trasformato in discarica, rimediando una denuncia per “attività illecita di rifiuti con discarica e  combustione illecita degli stessi”.

I denunciati sono una 44enne e il padre, un 73enne. L’anziano è stato sorpreso presso il terreno della figlia dove poco prima aveva appiccato il fuoco a rifiuti plastici e speciali depositati su un’ara di circa 20 metri quadrati.

Il terreno interessato da una discarica di rifiuti di circa 1.500 metri quadrati è stato sottoposto a sequestro penale in attesa di bonifica, con contestuale deferimento penale a carico della proprietaria del terreno.