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14 Dicembre 2017 0

La Asl ritarda i controlli alle colture intorno al Termocombustore, il Comune valuta di farlo da solo

Di Ermanno Amedei
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SAN VITTORE DEL LAZIO – “I controlli sulla qualità ambientale dei territori intorno all’impianto di termo incenerimento di San Vittore del Lazio sono ancora una priorità”.

Ad affermarlo in una nota l’assessore di San Vittore del Lazio Amilcare D’Orsi.

“A seguito dell’incidente occorso il 25 ottobre scorso vige ancora l’ordinanza di divieto di consumo di prodotti agro alimentari insistenti nell’area prossima all’impianto. Attualmente il comune di San Vittore è in attesa degli esiti delle analisi effettuate da Arpa Lazio sulle matrici del terreno; di contro nessuna risposta ufficiale è ancora pervenuta dalla Asl di Frosinone per quanto riguarda la richiesta avanzata più volte di effettuare indagini su diossine e altri contaminanti persistenti sulle matrici alimentari.

Quest’ultimo aspetto appare fondamentale per avere una misura di eventuali contaminazioni e soprattutto per dare risposte concrete alla cittadinanza di San Vittore del Lazio e dei paesi limitrofi. Per tale motivo l’amministrazione comunale sta valutando la possibilità  di effettuare con propri mezzi e tecnici tale tipo di indagini. Appare evidente  – conclude D’Orsi -che non è possibile convivere con un sito industriale importante come quello di Acea, a ridosso di altre emergenze ambientali come l’autostrada e altre realtà industriali, senza prevedere misure straordinarie di controllo della qualità ambientale. Questo a tutela di tutti i cittadini”.

28 Aprile 2017 0

La Tenenza dei carabinieri di Gaeta torna ad essere Compagnia. L’Arma valuta il ritorno al passato

Di Ermanno Amedei

Gaeta – La Tenenza dei carabinieri a Gaeta sembra essere destinata a diventare, o tornare ad essere, Compagnia. Fonti ben informate parlano di un imminente ritorno al passato quando, appena nel marzo 2014, sull’onda lunga della spending review, si decise di ridimensionare la compagnia carabinierie di piazza Traniello, a tenenza, affidando i controlli del territorio i Itri alla compagnia di Formia, quelli di Sperlonga a Terracina ed elevando a tenenza la stazione di Fondi.

Poco piu di tre anni sono bastati per capire che la struttura di Gaeta, nonostante l’impegno degli uomini che vi prestano servizio, risulta sottodimensionata rispetto al lavoro che la cittadina portuale e il territorio richiedono. È quindi in corso, da parte dei vertici dell’Arma, di ridisegnare gli assetti del territorio. Un cambiamento che avverrebbe in breve tempo.

Voci insistenti, inoltre, raccontano di cambiamenti anche per l’amministrazione giudiziaria. Nello stesso periodo in cui venne chiusa la compagnia carabinieri, Gaeta e il Golfo perse anche il Tribunale e la Procura accorpati, tribunale e Procura, a quelli di Cassino. Il super lavoro “piovuto” sul palazzo di giustizia di Piazza Labriola e non assorbito, sta consigliando di spostare la competenza giudiziaria della costa del sud Lazio su Latina.

Ermanno Amedei

11 Maggio 2010 0

Spacciavano valuta falsa, denunciati tre giovani campani

Di Comunicato Stampa

Sono entrati in una parafarmacia del centro di cassino e hanno pagato la merce presa con una vbanconota da cento euro falsa. Si è rinvigorito così, ogggi pomeriggio a Cassino, l’allarme monete false lanciato più volte dai commercianti. La prontezza con cui il commerciante ha allertato la polizia del commissariato ha permesso agli agenti di individuare e fermare così i tre giovani falsari e denunciarli in stato di libertà per spendida di valuta falsa. Si tratta di tre napoletani, due ragazze ed un ragazzo: T.A. di anni 22; A.F. di anni 21 e A.C. di anni 29. Si ripete così il più classico dei copioni che vede giovani campani dirigersi verso cassino con banconote false acquistate al costo del 20-30% del valore che rappresentano e tentare di piazzarle in comuni del del Lazio adiacenti alla Campania. ermadei@libero.it

19 Ottobre 2009 0

Spendita di valuta falsa, denunciate due donne

Di Comunicato Stampa

I carabinieri delle stazione di S.Pietro Avellana (Is), Bagnoli del Trigno (iS) e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Agnone (Is) a conclusione di pazienti indagini hanno denunciato per concorso in spendita di banconote false, due donne una 43enne ed una 68enne di origine Campana che nei mesi di agosto e settembre con lo stesso modus operandi, hanno “piazzato” banconote da 100 euro false, presso cinque esercizi pubblici al dettaglio situati in quei piccoli centri dell’Alto Molise, i cui titolari avevano poi presentato regolare denuncia. Le modalità illecite erano sempre le stesse. Le due donne fingendosi clienti occasionali di passaggio effettuavano nei negozi, modesti acquisti per l’ammontare di pochi euro esibendo per il pagamento una banconota da 100 Euro poi risultata falsa, ricevendone il resto di 80 – 90 euro in biglietti “buoni” oltre alla merce acquistata, facendo perdere ovviamente le loro tracce.

26 Settembre 2009 0

Operazione La Rocca, sequestrata valuta per 50mila euro

Di Comunicato Stampa

Sono passati solo alcuni giorni dall’esecuzione delle 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione antidroga denominata “La Rocca”, che due dei protagonisti, beneficiari della misura degli arresti domiciliari, sono tornati in carcere. Nel corso dell’operazione operata soprattutto nella zona del quartiere la Rocca di Giulianova, quattordici Rom sono stati arrestati per spaccio di stupefacenti. Due di loro erano riusciti ad ottenere il beneficio degli arresti domiciliari. Si tratta di Monica Di Rocco e Daniel Di Rocco, rispettivamente classe 76 e 90. I due hanno più volte violato le prescrizioni imposte dal Giudice di Teramo, come accertato dalla costante opera di controllo messa in atto dai Carabinieri di Giulianova ed in particolare da quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile agli ordini del Luogotenente Antonio Longo che hanno riferito alla magistratura, determinando l’emissione del ripristino della misura detentiva in carcere in sostituzione di quella degli arresti domiciliari. Nel contesto delle indagini, ancora in corso, i militari hanno anche proceduto al sequestro di 50.000 euro, che si trovavano depositati su di un conto corrente postale intestato a Adelina Di Rocco, anch’ella arrestata nel corso della prima operazione, accertando che tale somma risulta provento illecito dell’attività di spaccio di stupefacenti. In più i carabinieri, di concerto con la Procura della Repubblica del Tribunale di Teramo, stanno ancora svolgendo le indagini relative a presunte inerzie ed eventuali omissioni poste in atto da alcuni uffici del Comune di Giulianova. Risulta infatti che i Rom arrestati nel corso di diversi anni non abbiano versato nelle casse dell’Amministrazione comunale le quote di locazione previste, omettendo di pagare anche le quote Ici, le conseguenti contravvenzioni che elevate e sembra che non sia stato mai preso alcun provvedimento da parte di chi era preposto al controllo.