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6 Agosto 2019 0

Incendio ad albano Laziale, arsi dieci ettari di sterpaglie vicino ad ex discarica

Di Ermanno Amedei
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ALBANO LAZIALE – Dieci ettari di vegetazione, in larga parte sterpaglie, sono andati in fumo ieri pomeriggio in località Cecchina ad Albano Laziale. L’allarme è stato lanciato alle 16 circa quando gia da un po’ le fiamme erano alte su un appezzamento di terra in via Roncigliana.

Il rogo si è sviluppato sul versante di strada opposto alla ex discarica. Sul posto sono arrivate squadre di vigili del fuoco e un folto dispiegamento di protezione civile.

Oltre ai volontari del gruppo comunale di Albano sono intervenuti anche da Ariccia, Ciampino, Lanuvio e Genzano. Il rogo è stato spento alle 18 circa ma era arrivato alla via Ardeatina dove i carabinieri sono dovuti intervenire per veicolare il traffico.

Ermanno Amedei

26 Novembre 2018 0

Settantaduenne trovato morto vicino al cimitero di Cassino, ipotesi malore

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Il corpo di un uomo di 72 anni è stato ritrovato senza vita poco distante dall’ingresso del cimitero di Cassino. A fare il macabro rinvenimento è stato il custode del camposanto che alla vista del corpo ha chiamato la polizia.

Gli agenti del commissariato diretto dal vicequestore Raffaele Mascia hanno verificato che si trattava di un 72enne che da qualche tempo abitava in una roulotte parcheggiata nei pressi del cimitero e che il decesso, dopo visita del medico legale, sarebbe riconducibile a cause naturali.

Ermanno Amedei 

27 Ottobre 2018 0

Sequestrati vicino la stazione di Frosinone 4 etti di droga pronta per lo spaccio

Di Ermanno Amedei

FROSINONE –  Quattro etti di droga sono stati sequestrati dagli uomini della squadra volante della questura di Frosinone diretta dal vice questore Flavio Genovesi.

Nella giornata di ieri, unità operative della Squadra Volante, pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Lazio e cinofili della antidroga hanno setacciato il territorio del capoluogo a 360 gradi. Non solo scuole nel mirino dei poliziotti: attenzionati anche i locali, le vie del centro e le note piazze di spaccio.

Rinvenuti, nel corso dei servizi, occultati in un angolo di una piccola area verde nei pressi della stazione ferroviaria, circa 400 grammi tra hashish e marijuana, già divisa in dosi, pronta per essere spacciata ai ragazzi che, attraverso la stazione, arrivano a Frosinone quotidianamente per motivi di studio o lavoro. Droga che sarebbe stata venduta in poche ore con un realizzo di guadagni notevoli.

31 Gennaio 2018 0

Sora: Si allaccia abusivamente al contatore del vicino. 39 finisce in manette

Di Comunicato Stampa

Nella mattinata di ieri, a Sora, i militari della locale Stazione, a conclusione di autonoma attività investigativa, hanno arrestato per “furto aggravato continuato” un 39enne del luogo, cittadino marocchino, già censito per stupefacenti, lesioni personali, falsa testimonianza, minacce e furto. I militari operanti hanno accertato che l’uomo si era allacciato abusivamente al contatore del gas, manomettendolo, in uso ad altra abitazione. Sul conto dell’arrestato, tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, è stata avanzata, altresì, la proposta per l’irrogazione di idonea misura di prevenzione. Foto d’archivio

7 Novembre 2017 0

Cava estrattiva vicino al bosco, denunciato imprenditore e sindaco del Cassinate

Di Ermanno Amedei

CASSINATE – Questa mattina il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone ha eseguito un decreto di sequestro di parte di una cava di estrazione di inerti nel Cassinate emesso dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cassino, che ha accolto le richieste della competente Procura della Repubblica in relazione ad una violazione di vincoli paesaggistici. In particolare i controlli del N.I.P.A.A.F. hanno accertato che la società che gestisce l’estrazione di inerti effettuava la propria attività su terreni individuati nel PTPR della Regione Lazio quali aree sottoposte a vincolo paesaggistico per la presenza di bosco. L’indagine ha altresì verificato come l’attività estrattiva avviene in virtù di una autorizzazione comunale che consente l’estrazione in base ad una certificazione urbanistica che non rileva la presenza di bosco nelle aree interessate. Proprio il cambio di destinazione urbanistica, facendo figurare le particelle catastali come non ricadenti in zona boscata, è stato determinante ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’ampliamento della coltivazione della cava senza la necessaria autorizzazione paesaggistica. Per tali motivi risultano indagati gli amministratori della società e il sindaco del Comune, firmatario dell’autorizzazione all’ampliamento della cava, a vario titolo per abuso d’ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, distruzione o deturpazione di bellezze naturali e opere eseguite su beni paesaggistici in assenza o violazione di autorizzazione.

1 Novembre 2017 Off

Cacciatori sparano vicino a case e in uliveti durante raccolta, Aidaa denuncia

Di Ermanno Amedei

SGURGOLA – “Ancora cacciatori in azione in zone vietate,questa volta la segnalazione al telefono ‘anticaccia’ di AIDAA arriva da Sgorgola piccolo paese del frusinate, qui secondo quanto segnalato all’AIDAA ogni fine settimana i cacciatori si avvicinano sparando alle case e questo avviene deliberatamente specialmente delle case delle persone che hanno segnalato la cosa alle forze dell’ordine sforando il limite previsto dalla legge che impone ai cacciatori di stare a oltre 200 metri dalle case, o in caso di avvicinamento di viaggiare con i fucili scarichi. Ma la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata stamattina quando i cacciatori hanno sparato in un uliveto dove persone sono impegnate proprio nella raccolta delle olive con i pallini che sono caduti a pochi metri dai lavoranti”. Lo si legge in una nota di Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente). “Continua l’atteggiamento irresponsabile ed arrogante dei cacciatori che non solo sparano ammazzando qualsiasi cosa che si muove o vola- dichiara nella nota Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma entrano impunemente nei fondi privati dove addirittura ci sono persone impegnate nella raccolta delle olive mettendo a rischio la loro sicurezza questi atteggiamenti devono terminare, per questo domani manderemo un esposto circostanziato alla procura di Frosinone per denunciare questi abusi dei cacciatori”.

31 Ottobre 2017 Off

Falde inquinate vicino la discarica di Facciano, ordinanza di divieto di coltivazione

Di Ermanno Amedei

PIGNATARO INTERAMNA – Divieto di coltivazione, di pascolo e verifica di tutti i pozzi, anche quelli non autorizzati, in un raggio di cento metri dalla discarica di Facciano a Pignataro Interamna. È il provvedimento preso da Ernesto Raio, Commissario straordinario del comune di Pignataro. Nell’ordinanza numero 5931 del 27 ottobre, il commissario prende atto delle note dell’Arpa Lazio del 5 agosto 2017 contenenti le risultanze alle analisi effettuate sui campionamenti delle acque di falda e che ne accertano l’inquinamento. Una vicenda, quella della discarica di Facciano, tristemente nota.

Ermanno Amedei 

22 Ottobre 2017 Off

Va a caccia e spara vicino alle case, 56enne denunciato a Veroli

Di Ermanno Amedei

VEROLI – Ieri sera a Veroli, i Carabinieri hanno denunciato un 56enne del posto, incensurato, per violazione della legge regionale sulla protezione della fauna, nonchè per detenzione abusiva di munizionamento da caccia e utilizzo di richiami acustici vietati dalla Legge. In particolare l’uomo è stato sorpreso dai militari mentre, intento in una battuta di caccia, ha esploso colpi di fucile (legalmente detenuto) a breve distanza da abitazioni, utilizzando peraltro un richiamo acustico vietato dalla Legge. Nel corso dell’operazione di polizia, l’arma è stata sequestrata unitamente al richiamo acustico utilizzato e 5 cartucce a palla. A seguito di ulteriori accertamenti, estesi all’abitazione dell’interessato, sono stati rinvenute e sequestrate ulteriori 10 cartucce a palla, che l’uomo deteneva senza averne fatto denuncia. Per questo gli è stato ritirato il porto d’arma per uso caccia, nonchè di 9 fucili e circa 600 cartucce di vario calibro. Lo stesso veniva altresì proposto all’Autorità Amministrativa competente per la revoca del porto d’armi e l’emissione del decreto di divieto detenzione armi.

30 Settembre 2017 0

Cumulo di rifiuti in fiamme vicino al termocombustore di San Vittore

Di Ermanno Amedei

SAN VITTORE DEL LAZIO – Eppure qualcuno lo aveva detto che il rischio c’era e, questa mattina, si è concretizzato con fuoco e un fumo tossico (perché prodotto dalla combustione di materiale plastico e chissà cos’altro). Un grosso cumulo era ammassato nei pressi del termocombustore di San Vittore del Lazio. Un cumulo fatto di materiale di ogni genere tra cui lastre di amianto. L’attivista e ambientalista Bruno della Corte lo aveva segnalato all’amministrazione comunale di San Vittore del Lazio sostenendo il rischio di incendi anche perché, al momento della segnalazione si era in piena estate torrida con l’emergenza incendi in corso. Purtroppo il cumulo è rimasto lì fino a quando, questa mattina, è stato avvolto da fiamme quasi certamente dolose. I vigili del fuoco di Cassino sono intervenuti domando le fiamme che, però, avevano già divorato molto materiale e prodotto una grossa quantità di fumo certamente non salubre che si è sparso nelle vicine campagne.

Ermnno Amedei

28 Agosto 2017 0

Marocchino espulso. Vicino agli ambienti di estremisti islamici

Di Comunicato Stampa

Con un provvedimento firmato dal ministro dell’interno, Marco Minniti, è stata eseguita oggi l’espulsione di un cittadino marocchino, per motivi di sicurezza dello Stato. Si tratta di un 37enne marocchino, detenuto per reati comuni, già inserito dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nel “1° livello di analisi (Alto)” per aver esternato il proprio compiacimento in occasione dell’attentato al Museo del Bardo di Tunisi, ritenuto “una giusta risposta all’intervento militare della Coalizione internazionale nei Paesi di religione mussulmana”.

Il marocchino espulso aveva, altresì, aggiunto che non avrebbe avuto difficoltà né ad entrare nello Stato Vaticano per compiere atti violenti né ad avvelenare la rete idrica di Roma.

Inoltre, in carcere aveva fatto parte di un sodalizio attivo nel proselitismo estremista guidato da un altro jihadista tunisino legato all’ideologia dell’autoproclamato stato islamico. Insieme ad altri detenuti, nel giugno 2015, aveva anche organizzato una violenta spedizione punitiva nei confronti di un altro recluso.

Per questi motivi, è stato adottato il provvedimento di espulsione a firma del ministro dell’Interno ed è stato rimpatriato oggi con accompagnamento nel suo Paese di provenienza con un volo diretto in Marocco decollato dalla Frontiera aerea di Roma-Fiumicino.

Con questo rimpatrio, il 71° del 2017, risultano 203 le espulsioni di soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso eseguite con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 ad oggi.