Accordo tra Protezione civile e Banca Mondiale con l’obiettivo di ridurre le catastrofi

11 novembre 2009 0 Di redazione

La Banca Mondiale e il Dipartimento Protezione Civile Italiano (DPC) hanno firmato oggi un Accordo per unire i propri sforzi nella realizzazione di iniziative per la riduzione del rischio disastri, la ripresa sostenibile, e la ricostruzione nei Paesi in via di sviluppo inclini al disastro. La firma dell’Accordo è avvenuta al Comando e Direzione di Controllo della Protezione Civile de L’Aquila in occasione di una cerimonia ospitata da Guido Bertolaso, Capo della Protezione Civile Italiana – Presidenza del Consiglio dei Ministri.
“La Banca Mondiale è onorata di avere come partner il Dipartimento di Protezione Civile Italiano,” ha detto Katherine Sierra, Vice President Banca Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile, che ha firmato l’Accordo per la Banca Mondiale. “Le autorità Italiane hanno intrapreso misure esemplari nella gestione dell’emergenza terremoto in occasione del sisma che ha colpito L’Aquila lo scorso aprile e l’Accordo vuol consentire ad altri Paesi di beneficiare di tale esperienza”.
Nei giorni successivi al terremoto, il Global Facility for Disaster Reduction and Recovery – GFDRR ‐ la struttura della Banca Mondiale preposta alla Riduzione dei Disastri e alla Ricostruzione – ha predisposto una Missione di scambio tecnico a L’Aquila di un gruppo di esperti della Banca Mondiale in materia di Gestione del Rischio Disastri. Tale Missione, in collaborazione con l’Ufficio del Direttore Esecutivo per l’Italia, si è concentrata sullo scambio di esperienze sul livello di preparazione e di mobilitazione e intervento in caso di emergenza predisposto dall’Italia, da un lato, e della ripresa e ricostruzione post‐sismica posta in essere dalla Banca Mondiale in occasione dei recenti terremoti in Turchia, Pakistan e Cina, dall’altro.
La Missione, aumentando la cooperazione tra la Banca Mondiale e le autorità Italiane, ha consentito al Dipartimento di Protezione Civile Italiano di addestrare oltre 1,2 milioni di volontari ad azioni di emergenza, recupero, preparazione e prevenzione. Il DPC ha altresì collaborato alla stesura di una pubblicazione della Banca Mondiale di prossima uscita, sostenuta dal GFDRR; un manuale di edilizia e ricostruzione dal titolo “Case più sicure, comunità più forti: la ricostruzione dopo il disastro,” con un riferimento all’esperienza Italiana nelle soluzioni abitative post‐terremoto adottate a L’Aquila.
L’Accordo firmato oggi segna ancor maggiormente questi continui sforzi di collaborazione chiedendo l’ostensione e la diffusione della risposta post‐sismica e dell’esperienza di ricostruzione a L’Aquila, con un occhio particolare al sistema di protezione civile Italiana e al suo operato in occasione del terremoto. L’Accordo mira anche ad un più stretto coordinamento dell’assistenza esterna fornita dall’Italia e dei programmi sostenuti dalla Banca Mondiale per la riduzione del rischio e la ricostruzione specificatamente nei Balcani Occidentali e nei Paesi del Mediterraneo.
La Protezione Civile e la Banca Mondiale beneficeranno reciprocamente dello scambio di informazioni fra Autorità Italiane, personale della Banca Mondiale, e funzionari di organismi internazionali, funzionari governativi, ONG, e rappresentanti di organizzazioni del settore privato, come anche della più stretta cooperazione sulla gestione del rischio disastri Euro‐Mediterranea, anche alla luce della possibile creazione di un pool assicurativo Euro‐Mediterraneo in caso di eventi sismici.
Il Global Facility for Disaster Reduction and Recovery ‐ GFDRR , la struttura della Banca Mondiale preposta alla Riduzione dei Disastri e alla Ricostruzione – (Global Facility for Disaster Reduction and Recovery ‐ GFDRR), nasce dall’impegno di 21 Paesi, il Segretariato PCA, la Commissione Europea, l’UNISDR, e la Banca Mondiale, ad aiutare Paesi e aree geografiche a rischio disastro a ridurre la propria vulnerabilità agli eventi naturali e ad adattarsi ai mutamenti climatici. Il GFDRR promuove l’assistenza tecnica e finanziaria ai Paesi a basso‐medio reddito ad alto rischio basandosi su un modello aziendale di supporto ex‐ante, per canalizzare la riduzione del rischio nelle strategie di sviluppo e investimento, e di assistenza ex post, per una ricostruzione sostenibile. In ragione del suo mandato, il GFDRR promuove lo scambio di conoscenze e di esperienze significative, sostiene iniziative atte ad intensificare la cooperazione mondiale ed interregionale, e una più ampia cooperazione Sud‐Sud nella riduzione del rischio disastro. Ulteriori dettagli disponibili su www.gfdrr.org.