Da due anni senza una casa per colpa… del campo sportivo

7 novembre 2009 0 Di redazione

Da due anni sonio senza casa, quella che avevano, di loro proprietà, è stata dichiarata inagibile dal comando dei Vigili del Fuoco. Al primo provvedimento ne è seguito un secondo emesso dal comune di Cervaro con cui è stato ordinato lo sgombero dell’abitazione. A raccontare la loro storia è la famiglia Musilli di Cervaro (Fr). Da due anni è costretta a vivere in una casa presa in affitto pagando quindi un mensile che pesa notevolmente sul bilancio familiare. Eppure loro dicono di non aver colpe per i danni riportati dalla loro abitazione, gravi lesioni ed instabilità strutturali, danni, invece, che sarebbero stati causati dai lavori realizzati dal comune nel vicino impianto sportivo “Luigi Canale”. Lo sbancamento per realizzare le gradinate del campo di calcio non avrebbero previsto alcuna opera di consolidamento per cui il terreno avrebbe ceduto in più punti facendo perdere la stabilità alòla casa e all’intera zona. “Dal comune non si è avuto mai alcuna risposta se non una totale indifferenza – fanno i Musilli – ma le condizioni di staticità dello stabile di proprietà peggioravano giorno dopo giorno tanto che i vigili del fuoco eseguendo un sopralluogo hanno immediatamente dichiarato l’inagibilità della casa ed il Comune a sua volta ne ha ordinato lo sgombero. I sospetti riguardo le cause che hanno scatenato il cedimento sono state confermate ampiamente sia dai tecnici di parte che dalla perizia redatta dal CTU incaricato dal Giudice titolare del procedimento, infatti, proprio dalla perizia depositata e forte di numerose indagini geologiche e tecniche specifiche si evince quale causa scatenante del cedimento strutturale dell’abitazione proprio i lavori eseguiti per la costruzione delle gradinate della tribuna dello stadio. Infatti, non è stata compiuta alcuna opera di messa in sicurezza. Non ci sono cause interne, non ci sono responsabilità da parte nostra visto che negli ultimi anni non è stata fatta alcuna opera aggiuntiva al fabbricato preesistente e dunque stando a quanto relazionato dai tecnici esperti incaricati c’è la certezza che le cause del cedimento sono da attribuire solo ed esclusivamente ai lavori eseguiti nella zona antistante l’abitazione che ricade proprio nel versante ove sono state costruite le tribune. Proprio nei giorni scorsi, inoltre,la struttura sportiva ha rischiato la chiusura per le gravi ed evidenti carenze strutturali e per la sicurezza dell’intero impianto che sarebbe seriamente compromessa”. La famiglia interessata , nel riporre completa fiducia nella Giustizia (prossima udienza collegiale il 16/11/2009) , auspica un concreto intervento delle autorità competenti che, sperano , capiscano il disagio sociale ed economico che si stanno sobbarcando.