Il Papa nell’opera di Sergio Favotto

17 aprile 2010 0 Di admin

Sergio Favotto ha eseguito un ritratto di Papa Benedetto XVI. A consegnarlo direttamente nelle mani del Pontefice saranno le Autorità Maltesi durante la sua visita pastorale nell’isola, in programma il 17 e 18 aprile in occasione della chiusura ufficiale delle Celebrazioni Paoline.
L’opera presenta Benedetto XVI in abiti pontificali e stemma, mentre tiene in pugno la sua prima Enciclica “Deus Caritas est”. Eseguito partendo da immagini provenienti da fonti vaticane e montate su una figura maestosa, allungata ed eretta, il dipinto valorizza un´espressione pensosa, ma sorridente e luminosa. La tecnica usata è la pittura a olio su tela di lino, mentre le misure ricalcano il formato aureo, cm. 100 x 161,18. Le autorità di Malta propongono anche una serie filatelica in due valori (0,19 euro e 0,32 euro). La terza visita pontificia nell´arcipelago, dopo quelle di Giovanni Paolo II nel 1990 e nel 2001, chiuderà ufficialmente le Celebrazioni per il 1950esimo anniversario del naufragio di San Paolo a Malta, che la tradizione fa risalire al suo viaggio verso Roma. Si chiuderà così anche la mostra itinerante di Sergio Favotto “Paolo, messaggero di Cristo”, ospitata nella capitale di Malta, La Valletta. Un’esposizione in 20 tavole tratte dagli “Atti degli Apostoli”che Favotto ha inaugurato nel 2008 fa a Roma, durante l´Anno Paolino dedicato al bimillenario della nascita dell´Apostolo delle genti, pubblicate da “Vita Pastorale” e in parte nel 2° volume della “Nuova Bibbia per le Famiglie” curata da mons. Ravasi.
Attivo dal 1965 in Italia e all´estero, Sergio Favotto vive e lavora a Musano (Treviso). Specializzato in figura e pittura monumentale, ha lavorato nella Basilica di Montecassino e nel Monastero di S. Giovanni Evangelista a Lecce, così come in molte chiese e ville del Triveneto, dove ha unito lo studio dei testi sacri e dell´iconografia alla ricerca di tecniche antiche, come l’encausto, la sanguigna e l´affresco. Ha in progetto un ciclo d’affreschi a Sant’Andrea della Valle a Roma,