Giorno: 1 giugno 2010

1 giugno 2010 0

Meteo, settimana all’insegna della variabilità

Di redazione
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La prima settimana di giugno rimarrà caratterizzata da spiccata variabilità a causa di un nuovo impulso perturbato che, tra domani e venerdì, interesserà il Triveneto e le regioni centro-meridionali, con rovesci o temporali frequenti sul nord-est e sulle zone interne peninsulari. Nel fine week-end, invece, si attende tempo più stabile, con temperature in aumento. Nel dettaglio, lo scenario meteorologico attualmente disponibile, prevede che domani, mercoledì 2 giugno, un’area depressionaria già presente sui Balcani determinerà al mattino precipitazioni sparse sul nord-est, in rapida estensione alle regioni centrali peninsulari, con fenomeni che parzialmente interesseranno anche il sud e risulteranno più frequenti nelle zone interne. Si segnala, inoltre, ventilazione sostenuta, con rinforzi sulle due isole e temperature in lieve diminuzione su tutto il Paese. Nelle giornate di giovedì 3 e venerdì 4 giugno ancora instabilità sul Triveneto e nelle zone interne delle regioni centro-meridionali, mentre al nord-ovest si attende tempo più soleggiato. Per il week-end, infine, si prevede un miglioramento su tutto il centro-sud, con temperature in aumento, mentre al nord potrebbe tornare una certa instabilità, specialmente sulle Alpi. Il Dipartimento della Protezione civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.

1 giugno 2010 0

Incidente nella cava, Truppa (Cgil): “I sinistri nel settore lapidei non sono fatalità”

Di redazione

“L’ennesimo infortunio sul lavoro, in un settore quello della filiera dell’edilizia, nel caso specifico quello dei lapidei, ribadisce le difficili condizioni in cui si trovano ad operare i lavoratori del settore”. A Parlare è Benedetto Truppa della FILLEA CGIL Frosinone. “Non sarà certo solo una casualità che, in questo settore, in termini percentuali si è costretti a subire il maggior numero di infortuni, molti anche mortali, e dove sono esponenziali le denunce di malattia professionale. Il settore dei lapidei e le condizioni in cui si trovano gli operatori delle cave e delle segherie del marmo di Coreno sono note a tutti, dove la crisi economica e la concorrenza spietata determina condizioni di lavoro al limite e dove queste che di solito sono definite “disgrazie”, “fatalità” non lo sono, anzi in alcune realtà, non entriamo nello specifico dell’infortunio di oggi in quanto questa Società non è sindacalizzata, l’attenzione da parte dei lavoratori è massima per evitarli. Sembra in questi casi rituale l’intervento del sindacato, ma invece dobbiamo dire con forza che rituale non lo è. In quel bacino forte è negli ultimi anni l’intervento della FILLEA CGIL, che ha iniziato a parlare con i lavoratori a sindacalizzare le aziende e cosa più importante in ognuna di esse si è adoperata attraverso la contrattazione a far rispettare i diritti più elementari dei lavoratori dalla sicurezza delle condizioni di lavoro al pagamento delle retribuzioni. Non solo, il distretto del marmo che doveva segnare il rilancio del settore e di quel territorio è rimasto solo sulla carta, con finanziamenti sporadici l’ultimo fatto pochi mesi fa, che ha dimostrato per l’ennesima volta come la politica ha attraverso la scelta dei distretti fatto più scelte mediatiche per favorire qualche amico imprenditore che definire un progetto strutturato che sia in grado di rilanciare un settore come quello del marmo nello specifico e l’economia dell’intero territorio. La regolarità e la sicurezza del lavoro nel bacino è un elemento fondamentale da cui partire. L’infortunio a Palladino di oggi è un ulteriore monito a chi pensa che le cose vanno bene e non bisogna intervenire. Il sindacato è convinto invece che in tutto quel bacino necessita che si facciano reali corsi di informazione e formazioni condivisi dalle parti sociali che con l’assistenza delle Autorità Competenti possano realmente diminuire il rischio serio del ripetersi di infortuni gravi come quello che è capitato oggi nella segheria della Marmi Zola”.

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Calcio a 5 / Il Real Lanciano passa in serie C1

Di redazione

ARTICOLO n°2 Il Real Lanciano passa in Serie C1 dopo un’avvincente gara disputata contro la Virtus Villa Martelli. Un derby molto sentito che ha richiamato sugli spalti tanti tifosi tra cui il 1° cittadino di Lanciano. “E’ stato un anno bellissimo, inaugurato con la Scuola Calcio a 5 e Scuola Calcio e concluso con la promozione in Serie C1. Ringrazio tutto lo staff tecnico che ha guidato in maniera esemplare un gruppo di ragazzi molto giovani, talentuosi e con tanta voglia di mettersi in gioco in ogni momento”. Così parla il Presidente del Real Lanciano che continua: “il Calcio a 5 è uno sport che ha ormai preso piede ed è seguito da un pubblico sempre più numeroso e competente. Ha bisogno però a Lanciano di strutture adeguate che possano consentire ai giovani sportivi, e a coloro che li seguono, di coltivare la loro passione. Il Real Lanciano è contento di quanto finora raggiunto (3 anni e 2 promozioni sul campo!) e spera di poter continuare su questa strada anche nei prossimi anni” (http://www.real-lanciano.it/home.html). Calciatori che hanno preso parte alla realizzazione dell’impresa: Portieri: Sciascia Rodolfo, Di Girolamo Andrea, Ucci Michele; Centrali difensivi: Sgrignoli Luca, Padovano Giancarlo (cap.), Spinelli Michele, Anzalone Giuseppe, Di Marco Matteo; Laterali: Bologna Diego, Di Girolamo Stefano, Mastrodomenico Stefano, Primavera Antonio, Dell’Aversana Mattia, Di Guglielmo Nicola; Pivot: Bomba Marco, Giammarino Nico, Bajraktaraj Nexhat, Scarpari Devin. La Società: Presidente: Stampone Angela; Vice Presidente: Rosati Matilde; Segretaria: Sgrignoli Giuseppina; Dirigenti: Antonicelli Rossano, Sgrignoli Guido, Visciarelli Fabio; Allenatore: Biondi Rino; Supervisore, Vice Allenatore e Responsabile Scuola Calcio: Biondi Edoardo; Talent Scout: Biondi Alessio.

1 giugno 2010 0

Danilo Salvucci espone i suoi ‘personali orizzonti narrativi’

Di redazionecassino1

Danilo Salvucci esporrà le proprie opere presso la biblioteca comunale “Malatesta” ex Arcobaleno, dal 14 al 23 giugno 2010. Non è la prima mostra di pittura del “medico artista” di Cassino. Già nel giugno 2007 ha esposto le proprie tele ottenendo consenso popolare e critiche favorevoli da esperti locali e non solo. Ma Danilo Salvucci è conosciuto anche fuori dalla nostra città e regione. A Modena nell’aprile 2009 ha esposto i suoi lavori presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ Università degli Studi di Modena, a Viareggio nel settembre 2009 presso la sala Puccini del Centro Congressi Principe di Piemonte nell’ambito del Festival della Salute, a Cascina-Pisa nell’ottobre 2009. Di lui ha scritto recentemente Rocco Zani: “Ci sono artisti per i quali il pronunciamento pittorico è una sorta di straripamento della scrittura comune, come se questa vestisse accenti inusuali e delineasse il racconto per timbri altri, per ritmi affabulatori o mediati, per fissità disarmanti o per strofe appena delineate. Dinanzi ai dipinti di Danilo Salvucci questa considerazione sembra occupare ogni altro possibile bilancio. Direi proprio che la scrittura originaria  quella che ci accomuna per intendimenti e simboli viva di una sostanza parallela in cui il segno è dettato-rimosso-tessuto da un più intimo indagare. Come se la trascrizione del racconto interrompesse il suo alveo abituale e dalla parola  o dal carattere  prendesse forma una nuova geografia del linguaggio. Gli strumenti inequivocabili di questo  le vocali, le consonanti, i periodi  vivono nella pittura di Salvucci una continua metamorfosi, un’ inesauribile mobilità di segni e contenuti, un disarmante trasformismo che è, comunque, regola organica e discreta di ogni presumibile tessitura narrativa. In breve, quella di Salvucci pittore, è una vera e propria scelta di campo capace di fornire a lui un autonomo modello di rappresentazione in cui lo sguardo retinico pare aprirsi a nuovi precetti, a sconosciute profondità, a immaginifici orientamenti”. Ma non basta, perché Renato Barilli ebbe a definirlo, a proposito dell’opera di Arshile Gorky “Un utilissimo patrimonio linguistico che ben si presta a esser flesso, declinato. Definiti i parametri dell’inedita sintassi, Salvucci si muove all’interno di un coerente refrain narrativo fatto di personali orizzonti ovvero di un percorso stratificato che si snoda lungo le tracce di una meticolosa e determinata osservazione: del tempo presente, naturalmente, comunque inteso quale intonazione di trascorse stesure. Ecco allora che ogni immagine colma di sottili segmenti dialettici costruita come stazione di sosta o approdo di una necessario sopralluogo, è in verità una più intima riflessione sullo stato delle cose, sulla fragilità della memoria, sulla indefinibilità di ogni presunta certezza, sul dubbio che ci è familiarmente vicino. Pare evidente che i dipinti di Danilo Salvucci custodiscano entrambe le prerogative, di forma e di contenuto. Ma l’arte  o meglio il suo respiro quello che Giuseppe Bonaviri ebbe a definire quel curioso Iddio che preme alla porta del cuore e detta immagini, arsure di mente e senso ambiguo dell’esistere viola ogni ben chiaro e attendibile convincimento; mina le fondamenta veritiere del calcolo e si alimenta di umori appena percettibili, di ipotesi devianti, di creature fuoricampo. E’ allora che la pittura di Salvucci sembra liberarsi di orpelli e profili rassicuranti, di vincoli, finanche di faziosità. E non è l’irriverenza o l’ironia  – soltanto essa – ad alterare le regole di un comune (e attendibile) controllo dell’immagine. Non è il gioco  soltanto esso  a ridefinire gli equilibri o le sfide della luce. E’ il desiderio di vedere oltre la cortina, di ascoltare gli spasmi del vento; di affidare alle pezzature del rosso le inedite sembianze del cielo e alle case sbilenche mille lampi di cobalto e biacca; alla terra nuovi fremiti di vermiglio. C’è, in questa pittura di bagliori, una visione metamorfica del reale che se da un lato potrebbe apparire una sorta di bambinesco contenzioso è, in verità, l’ulteriore tentativo di offrire agli altri la propria riflessione. Non è forse questa la straordinaria generosità dell’artista?”. Ancora una volta Danilo Salvucci riuscirà a stupire, con la sua arte, critici, estimatori, ma soprattutto i tanti cittadini che affolleranno la sala mostre della biblioteca ‘P.Malatesta’.

1 giugno 2010 0

La mitica 500 si riunisce a Caprile

Di redazione

In programma domanio in località Pozzi Caprile l’ultimo atto dei festeggiamenti in onore dei SS. Apostoli Filippo e Giacomo: si tratta del quarto raduno della mitica 500 e di altre auto d’epoca. Sì proprio la simpatica e familiare autovettura che fece storia negli anni ’60 e ’70 sarà al centro dell’attenzione domani pomeriggio nella contrada di Roccasecca. In tanti infatti ne posseggono ancora una mantenuta in modo impeccabile e perfettamente funzionante per cui non perderanno occasione di farla sfilare nella “passerella” a loro dedicata. L’iniziativa per il quarto anno consecutivo viene promossa dal comitato festa dei due Santi Apostoli che chiaramente ha organizzato l’appuntamento con molto entusiasmo proprio per far ritrovare insieme i possessori di tante 500 e di altre auto d’epoca della zona e dei paesi vicini. Il tutto si svolge nella mattinata, davanti alla chiesetta dedicata ai SS. Filippo e Giacomo, dove appunto si ritroveranno i partecipanti al raduno. Dopo l’iscrizione ed aver gustato la ricca colazione offerta dagli organizzatori il parroco don Xavier Razanadahy impartirà la benedizione sui mezzi, dopodiché inizierà la sfilata delle 500 e delle altre auto d’epoca in un giro panoramico per Roccasecca e nei Comuni vicini, fino a fare ritorno intorno all’ora di pranzo al luogo della partenza. La premiazione concluderà la manifestazione, ma ci sarà ancora l’opportunità di pranzare tutti insieme in un noto ristorante della zona, sia per gustare ottimi piatti della cucina locale, e quindi raccontare le belle emozioni vissute nel momento rievocativo dedicato alla mitica 500 e alle altre auto del passato. Dunque a Pozzi Caprile si rinnova il bel momento dedicato alle automobili che hanno fatto la storia dell’automobilismo alcuni decenni addietro, tra cui appunto quella piccola utilitaria che segnò un epoca.

1 giugno 2010 0

morte di un feto, ginecologa di Frosinone condannata dalla terza corte di appello di Roma

Di redazione2

Accusata di violazione della legge sull’interruzione della gravidanza.

Si tratta di una ginecologa di Frosinone.

V. P., è stata condannata oggi a due mesi di reclusione dalla terza corte di appello di Roma per aver provocato con «imprudenza, negligenza ed imperizia» la morte di un feto.

I giudici hanno quindi ribaltato la sentenza di primo grado che aveva mandato assolta l’imputata. Secondo l’accusa, la ginecologa avrebbe deciso tardivamente il ricovero di una gestante, arrivata oltre la quaranta-duesima settimana gravidanza.

Il feto venne alla luce già morto nell’ospedale di Velletri nel gennaio 2004. Per la stessa vicenda sono già stati condannati anche due medici dell’ospedale, Walter Favale e Luigi Addessi, a otto mesi di reclusione per negligenze in materia di controlli.

Nel processo la parte lesa è stata rappresentata dall’avvocato Stefano Maccioni.

Tamara Graziani

1 giugno 2010 0

Piano sanitario regionale: Scittarelli: “Meglio tardi che mai”!

Di redazionecassino1

Il sindaco Scittarelli interviene sul piano sanitario regionale.  “Verrebbe da dire: meglio tardi che mai. Ma è comunque un’amara soddisfazione. Sono almeno due anni che vado ripetendo, ai vari livelli istituzionali, nelle riunioni, in consiglio comunale, in sede di Consulta e sulla stampa, che l’eliminazione delle cosiddette PES sistematiche avrebbe non solo consentita la riduzione dei costi ma anche, paradossalmente, l’assunzione del personale medico ed infermieristico necessario. Dopo due anni, finalmente apprendiamo ufficialmente che questa mia valutazione era non solo valida ma efficace. Infatti, oggi sulla stampa il commissario dell’ASL di Frosinone Antonietta Costantini ha dichiarato che la nostra provincia spende ben 8 milioni e 179 mila euro l’anno per pagare il personale ospedaliero che effettua prestazioni straordinarie per garantire i servizi minimi. Ed aggiunge che questa somma si potrebbe eliminare, addirittura risparmiando 1.762.000 euro annui, assumendo 108 medici e 31 tecnici in pianta stabile. In pratica si riuscirebbe a rinforzare adeguatamente quella rete ospedaliera provinciale che oggi è costretta a chiudere reparti e a ridurre i ricoveri proprio a causa della carenza del personale. Senza voler fare polemica, verrebbe da chiedersi: ma ci voleva il cambio del timone alla Regione Lazio per fare queste semplici operazioni aritmetiche? E’ chiaro che per il centrosinistra si doveva fare ricorso alle PES perché questo avrebbe mantenuto la sanità pubblica a livelli inaccettabili favorendo sia l’offerta sanitaria privata che i beneficiari delle molto laute PES! Ora speriamo nell’intervento risolutivo del presidente della regione Renata Polverini, commissario straordinario regionale per la Sanità, che invito ad indire prima possibile i concorsi per il potenziamento degli organici dei nostri ospedale. Non è più tollerabile che il santa Scolastica di Casisno, ad esempio, abbia una struttura all’avanguardia con personale insufficiente a garantire anche i servizi minimi.  La Polverini sembra sia partita con il piede giusto perchè finalmente si sta entrando concretamente nel merito della riorganizzazione della rete. E’ naturale che per avere una sanità pubblica efficiente ed adeguata alle aspettative dei cittadini non basta la giusta impostazione politica e la necessaria dotazione tecnica, ma anche la collaborazione convinta e motivata del personale ospedaliero.”

1 giugno 2010 0

Operaio schiacciato da una lastra di marmo, compromesso l’uso di una gamba

Di redazione2

Incidente sul lavoro questa mattina ad Ausonia intorno alle 10. Un operaio, impiegato presso una nota azienda marmifera di via Taverna Cinquanta, ha subìto un trauma da schiacciamento ad uno degli arti inferiori. L’operaio è stato elitrasportato a Latina. La gamba è compromessa nella funzionalità. Sul posto si sono portati gli ispettori della Asl per capire la dinamica di quanto accaduto e accertare le responsabilità. L’operaio sembra sia stato investito da una lastra di marmo che gli ha schiacciato la gamba.

1 giugno 2010 0

Campo Miranda: la segnaletica orizzontale, chi l’ha vista…?

Di redazionecassino1

Dov’è finita la segnaletica orizzontale nel parcheggio di campo Miranda? Questo è l’interrogativo che in molti si pongono quando utilizzano uno dei pochi parcheggi ‘liberi’ da strisce blu, quelli, per intenderci, dove gli automobilisti non sono costretti a pagare il ticket. Sono ormai alcuni anni che quel parcheggio è stato realizzato, ma la segnaletica orizzontale è praticamente sparita. Conseguenza? Si parcheggia in modo casuale e, molto spesso ‘imbottigliando’  le auto anche in tre file. E’, quindi, frequente che i tanti pendolari che utilizzano il parcheggio di campo Miranda, per lasciare la propria vettura e recarsi a prendere il treno,  si ritrovino al loro rientro, l’auto ‘bloccata’ da altre parcheggiate fuori dalle strisce e siano costretti a farle rimuovere, con ulteriori costi. Ma c’è di più. Persino i posti riservati ai disabili, sei verso piazza Nicholas Green e sei verso via Verdi, sono spariti e, con l’occasione, vengono occupati dai soliti  ‘furbi’ privi di contrassegno senza incorrere nelle sanzioni previste, proprio perché “non è visibile la segnaletica orizzontale”. Forse, dopo tutti questi anni, una rinfrescata di vernice a quella segnaletica orizzontale sarebbe ora di darla…!

F. Pensabene

1 giugno 2010 0

Finanziamento da 100mila euro, ristoratrice denunciata per truffa allo Stato

Di redazione

Avrebbe dovuto assumere altre otto donne e non avrebbe dovuto vendere le attrezzature per almeno 5 anni, per questo, una imprenditrice di Colfelice (Fr) è stata denunciata dai finanzieri di Ceprano per truffa ai danni dello stato. La donna, approfittando dei contributi per l’imprenditoria femminile concessi da Regione, Stato e Comuntà europea, aveva percepito 100 mila euro per realizzare un ristorante. Quei soldi sarebbero dovuti servire per comprare attrezzature che non sarebbero potute essere rivenduti per 5 anni e per assumere altre 8 donne. Le indagini svolte dalla guardia di finanza direttamente coordinate dal colonnello Giancostabile Salato, invece, hanno accertato che il ristorante sarebbe stato chiuso molto tempo prima dei 5 anni e che le attrezzature erano state vendute. Inoltre delle previste otto assunzioni non ne era stata fatta neanche una e che il personale era a nero. Nel corso delle indagini è stato appurato inoltre che la ditta “di fatto” era gestita dal coniuge della titolare, il quale, gravato da numerosi precedenti penali tra i quali emissione di assegni a vuoto, ricettazione, truffa e appropriazione indebita, era stato l’ideatore della truffa. Al termine dell’attività di controllo la titolare dell’attività commerciale è stata denunciata all’autorità giudiziaria per il reato di truffa ai danni dello stato ed è stata segnalata alla regione Lazio che procederà al recupero del contributo di 100 mila euro che era stato concesso. Ermanno Amedei ermadei@libero.it