I Comuni Ciociari a rischio “chiusura” scrivono a Napolitano

24 agosto 2011 0 Di redazione

Si è svolta oggi presso la sede della Provincia di Frosinone una seduta di Consiglio Comunale allargata per iniziativa dei sedici comuni della provincia di Frosinone che non raggiungono i mille abitanti e rischiano l’accorpamento. Alla seduta, condotta dal Presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli, oltre ai sedici Sindaci dei centri a rischio accorpamento sono presenti anche il Presidente del Consiglio regionale del Lazio Mario Abruzzese, l’europarlamentare Francesco De Angelis, il consigliere regionale del Lazio Francesco Scalia e centinaia di cittadini. I Sindaci hanno prodotto una lettera aperta al Presidente della Repubblica, e per conoscenza al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente del Senato, al Presidente della Camera dei Deputati, al Ministro dell’Interno e al Presidente della Regione Lazio, che intendono approvare nella seduta odierna nella quale elencano le loro ragioni. I comuni interessanti sono 16 e precisamente: Rocca d’Arce, Acquafondata, Belmonte Castello, Casalattico, Castelnuovo Parano, Collepardo, Colle San Magno, Falvaterra, Filettino, Sant’Ambrogio sul Garigliano, San Biagio Saracinisco, Settefrati, Tirelle, Vallemaio, Vicalvi e Viticuso.

Il Presidente della Provincia di Frosinone, ha specificato che i paesi a rischio perché confinanti sono veramente pochi in provincia di Frosinone ma ha altresì sottolineato che il problema è costituito dai tagli delle risorse finanziarie e dai tagli delle rappresentatività dei comuni, che verrebbero meno. “Non bisogna abbassare la guardia comunque – ha aggiunto Iannarilli – perché coloro che sostengono il taglio dei comuni e delle province evidentemente non hanno mai avuto un’esperienza diretta e dunque non hanno cognizione delle responsabilità che vivono quotidianamente gli amministratori delle piccole realtà, di cui difendo strenuamente la storia. Mi oppongo con forza – ha aggiunto Iannarilli – anche al taglio delle Province perché nel testo del governo non è contemplata alcuna alternativa e nessuna integrazione. Questo momento di condivisione dei gravissimi problemi del nostro territorio, che ci vede tutti qui presenti al di la’ delle nostre appartenenze politiche, con l’unico scopo di tutelare e migliorare la qualità della vita nel nostro territorio mi vede estremamente soddisfatto e spero che non sia l’ultimo. Ringrazio, inoltre, gli importanti esponenti politici e delle Amministrazioni che sono venuti a partecipare anch’essi oltre il muro delle appartenenze ai partiti. Un momento tanto grave, infatti, ci deve vedere tutti uniti per il perseguimento di un unico obiettivo”.