Tarsu e dati catastali, caos a Ferentino. Interviene “Unità e Solidarietà per la Città”

30 ottobre 2011 0 Di redazione

Cittadini nel pallone a causa degli avvisi di pagamento, talvolta di accertamento, più stampati vari da compilare. In questi giorni la cittadinanza è alle prese con la Tarsu (nettezza urbana) e con la connessa dichiarazione relativa ai dati catastali degli immobili. Che caos! A tutela dei cittadini smarriti, è scesa in campo la locale associazione “Unità e Solidarietà per la Città”, nella persona del presidente Gianni Bernardini che pone all’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica quanto segue. “In questi giorni – ha spiegato in una nota Bernardini – i cittadini di Ferentino proprietari o affittuari di immobili, stanno ricevendo gli avvisi di pagamento della Tarsu da parte della società “Tre Esse Italia”, concessionaria della riscossione. Nel retro della cartella di pagamento si invitano i destinatari a compilare e a consegnare una dichiarazione dei dati catastali da scaricare dal sito internet della stessa concessionaria, entro il 15/12/2011, sotto pena di applicazione della sanzione amministrativa che va da 258,23 a 2.065,82 euro”. Per il presidente Bernardini però c’è qualcosa che non quadra, per cui sta analizzando a fondo la questione. Ha annunciato il responsabile di “Unità e Solidarietà per la Città”: “l’avviso con il quale si richiedono i dati catastali degli immobili oggetto dell’applicazione della tariffa di igiene ambientale, contengono plurime forme di illegalità che suscitano forte indignazione, per la sconcertante disinvoltura con la quale viene trattata una materia sottoposta per dettato costituzionale a riserva assoluta di legge, tanto da far sorgere il sospetto che non si tratti semplicemente di una fortuita serie di errori. Per risolvere l’incresciosa situazione, prima che si creino ulteriori danni ai cittadini, appare quanto mai opportuno l’immediato ripensamento da parte del Comune e del concessionario, riguardo a un’iniziativa che, per la sua grossolana esplicitazione a danno dei cittadini, suscita forti perplessità anche in ordine alla buona fede di chi ne è stato l’artefice. Inoltre — continua la nota — è da considerarsi arbitrario il termine perentorio del 15 dicembre 2011, entro cui i contribuenti sarebbero tenuti ad inviare i dati richiesti”. Il monito di “Unità e Solidarietà per la Città” rivolto al Comune e al concessionario, è perentorio. Intanto si dicono tormentati i ferentinati in confusione tra censimento e Tarsu.
Aldo Affinati