Giorno: 14 febbraio 2012

14 febbraio 2012 0

Con una magia maga Anita fa rivivere i pensionati deceduti, arrestata dalla finanza – IL VIDEO

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Maga, tanto maga, da riuscire a mantenere in vita, almeno sulla carta, un uomo morto 4 anni prima. La clamorosa scoperta della guardia di finanza di Caserta, comandata dal capitano Salvatore Tramis, ha permesso di far luce su una truffa che, in quattro anni, è costata all?inps ben 35mila euro. Maga Anita di Capodrise riscuoteva la pensione del compagno morto nel 2008 e grazie ad una delega fattagli dall’uomo quando era ancora in vita, ogni mese si presentava a riscuotere circa 600euro. Nel video (clicca e guarda) i momenti dell’arresto.

14 febbraio 2012 0

Costa Concordia, il relitto svuotato di 500 metri cubi di carburante

Di redazione

Grazie alle favorevoli condizioni meteo, proseguono le operazioni di prelievo del carburante dalla Costa “Concordia”, secondo il piano definito da Smit e Neri. Al momento sono circa 500 i metri cubi di carburante svuotati dai serbatoi di prua che, in tutto, contengono il 67% del carburante presente nella nave. Continua, inoltre, il monitoraggio dei movimenti dello scafo condotto dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze e l’attività di monitoraggio ambientale assicurata da Ispra e Arpat; i valori rilevati dagli strumenti di monitoraggio si attestano intorno a velocità massime di 1-2 millimetri l’ora. Non vi sono, pertanto, particolari anomalie da segnalare né nei movimenti della Costa Concordia né nei rilevamenti relativi al rischio ambientale. Per quanto concerne la deformazione delle parti sovrastrutturali della nave, a oggi non sono stati riportati rilievi che possano modificare quanto fino a oggi affermato dalla struttura commissariale: la vicenda è costantemente seguita, così come sono in corso ulteriori monitoraggi per stabilire in modo inequivoco a quale tipo di movimento sia sottoposta la Costa “Concordia” che, da ormai un mese, si trova in una posizione assolutamente innaturale rispetto a quella per la quale è stata costruita.

14 febbraio 2012 0

Cena di solidarietà in carcere, la Caritas di Cassino raccoglie circa 3600 euro per famiglie detenuti

Di redazione

La Caritas Diocesana di Montecassino rende noto che il ricavato della Cena di solidarietà che fu realizzata nella Casa Circondariale con grande partecipazione delle istituzioni e della cittadinanza lo scorso 13 dicembre, ammonta a € 3585,68. Tali fondi, come era già stato dichiarato, vengono utilizzati dalla Caritas proprio a favore dei detenuti e delle loro famiglie, per dar loro un concreto sostegno nelle difficoltà. La Caritas Diocesana desidera ancora esprimere la propria gratitudine verso le autorità e le figure istituzionali intervenute numerose, e verso tutti coloro che con generosità e grande sensibilità hanno contribuito al buon esito dell’iniziativa, includendo anche chi, non potendo essere materialmente presente alla cena quella sera, ha partecipato col cuore ed ha comunque sostenuto l’iniziativa. La Caritas desidera inoltre ricordare esplicitamente e ringraziare in maniera speciale chi ha aiutato concretamente nella realizzazione della cena: l’Associazione Cuochi del Golfo e Basso Lazio, l’azienda Telaro, il Forno di Sant’Angelo in Theodice, il Servizio Catering Marandola – Di Nallo, la Caritas Parrocchiale di Sant’Ambrogio sul Garigliano, l’Istituto Alberghiero e infine “Presenza xna” che ha dato la possibilità di conoscere l’Associazione Cuochi. La Caritas diocesana di Montecassino invita coloro che volessero continuare a sostenere le sue iniziative a favore dei più svantaggiati a farlo attraverso i seguenti contatti telefonici e recapiti: Caritas via S. Germano 1- Cassino (aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00) tel. 0776 / 311311 cell. 338 1104901 cell. 347 9868595

14 febbraio 2012 0

Olimpiadi “ROMA 2020”: No del Governo: “Non sarebbe responsabile nelle condizioni dell’Italia”

Di redazionecassino1

Ora è ufficiale: cade la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020. Il presidente dl consiglio Mario Monti ha infatti comunicato ai rappresentanti del comitato organizzatore che il Governo non firmerà la garanzia richiesta dal Cio. “Dopo una valutazione sofferta siamo arrivati alla conclusione unanime che il governo ritiene che non sarebbe responsabile nelle condizioni dell’Italia assumere questa condizione di garanzia”. Così il presidente del Consiglio Mario Monti ha annunciato il no del governo alla candidatura di Roma alle olimpiadi del 2020. “È un progetto che merita elogio e questo il governo desidera sottolinearlo con convinzione. Abbiamo dovuto essere responsabili”.

14 febbraio 2012 0

Trafficante internazionale di cocaina, arrestato a Lanciano, aveva piccolo magazzino in casa

Di redazione

I Carabinieri del NOR della Compagnia di Lanciano, comandati dal capitano Massimo Capobianco, dopo una serie di servizi di osservazione e di appostamento nei pressi di un bar della cittadina ubicato in centro, hanno tratto in arresto Dervishi Seli, un cittadino albanese di circa 30anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno deciso di far scattare l’irruzione dopo aver notato uno strano via vai dall’abitazione dell’uomo: al termine di una minuziosa perquisizione i Carabinieri hanno rinvenuto, in un nascondiglio accessibile solo dopo aver visionato con attenzione un armadietto dove, in un ricavo aveva occultato un barattolo contenente del riso al cui interno vi erano 14 involucri, opportunamente confezionati e già pronti allo spaccio poiché termosaldati e con un peso stabilito. Si trattava complessivamente di un ingente quantitativo di stupefacente, circa 112 grammi di cocaina. Gli accertamenti sulla sua identità in realtà mettevano in luce che si aveva a che fare con un trafficante internazionale di cocaina, già attenzionato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze che, nel contesto della nota operazione di polizia giudiziaria denominata “Santo Graal”, emetteva ordinanza di custodia cautelare in carcere poiché ritenuto responsabile di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanza stupefacente tra l’Albania e l’Italia. Il giovane, notato anche in altre circostanze per la sua frequentazione in un bar del centro di Lanciano, generalmente frequentato da connazionali, è stato quindi associato al carcere di Villa Stanazzo a disposizione dell’Autorità giudiziaria del luogo.

14 febbraio 2012 0

De Angelis (PD): “Danni per il maltempo nel Lazio, bisogna far presto. Interrogazione urgente per intervento UE”

Di redazionecassino1

“Bisogna fare presto”. E’ un appello e nello stesso tempo un monito, quello che lancia l’europarlamentare Francesco De Angelis nel commentare il vertice di Bruxelles con la prima riunione tecnica con i rappresentanti del commissario europeo e della Regione Lazio per istruire subito la richiesta di intervento. “E’ sicuramente positivo che il vertice sia stato convocato in tempi rapidi – ha proseguito De Angelis – adesso bisogna fare in modo che anche le misure degli interventi siano tempestive. Proprio per spingere verso questa direzione nei giorni scorsi ho presentato una interrogazione scritta urgente alla Commissione europea per sapere quali misure intenda adottare per far fronte al disastroso effetto delle gelate. Il gelo e la neve che hanno colpito i nostri territori hanno avuto il carattere dell’eccezionalità, determinando disagi enormi: totale distruzione delle colture ed interruzione della rete viaria, elettrica e idrica in molti comuni, pertanto si deve intervenire subito con il fondo europeo previsto per le catastrofi naturali, neve compresa. Ma oltre alla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell’Unione europea, il vertice deve valutare altre misure anche di medio termine per dotare il nostro territorio di infrastrutture più adeguate e moderne in modo anche da evitare che si possano ripetere episodi di questo genere”.

14 febbraio 2012 0

Buschini (PD): “E’ il momento peggiore per chiudere la SAZ di Sora”

Di redazionecassino1

“Il territorio sorano rischia di perdere un altro prezioso servizio, proprio in un momento in cui l’agricoltura, visto il recente maltempo, è ancora di più in difficoltà”. E’ questo il primo commento di Mauro Buschini relativamente alla chiusura della Sezione Agricola di zona di Sora, meglio conosciuta come ex Ispettorato dell’Agricoltura che ha sede in Lungoliri Cavour. “Si tratta – ha proseguito Buschini – di uno sportello che offre servizi di primaria importanza per tanti agricoltori della zona, che spesso richiedono allo sportello un aiuto concreto per comprendere le corrette procedure delle pratiche o l’assistenza alla compilazione dei vari modelli. E’ un servizio che ha favorito l’inserimento nel tessuto agricolo degli stessi comuni e tra i cittadini, facendolo diventare con il tempo un importante punto di riferimento per le tante aziende del territorio e per migliaia di agricoltori non solo di Sora ma dei comuni del comprensorio. La scelta di ridurre, su scala regionale, da 37 a 5 gli sportelli agricoli di zona ci vede perplessi, soprattutto perché non capiamo bene quali effettivi risparmi si andrebbero ad avere in chiave di bilancio. Soprattutto, la scelta di abolire Sora non ci vede d’accordo in quanto stiamo parlando di una città che è riferimento per la zona est della nostra provincia, tra l’altro comune capofila per quanto attiene agli utenti di motori agricoli, alla piccola proprietà contadina e florovivaismo. Si rischia di acuire le difficoltà logistiche degli utenti, in particolare alle imprese agricole ed ai professionisti, e non si aiutano i territori ad uscire dalla difficile situazione di crisi che stiamo vivendo, aggravata dalla recente emergenza maltempo che ha provocato ingenti danni al settore dell’agricoltura”.

14 febbraio 2012 0

AIDAA: Fotografò i conigli e la loro padrona, imprenditore a giudizio

Di redazionecassino1

E’ iniziato oggi a Sondrio  sostenuto dal procuratore  La Torre il processo contro un imprenditore residente nel capoluogo valtellinese accusato di stalking per aver più volte fotografato e ripreso la sua vicina di casa ed i suoi conigli. L’imprenditore valtellinese successivamente mezzo il suo avvocato inviò  a Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA copia delle fotografie dalle quali si vedeva chiaramente che le foto ritraevano gli animali all’interno dell’abitazione di Ave Mele allora responsabile del settore conigli dell’associazione animalista. Il presidente di AIDAA consegnò le fotografie all’avvocato di fiducia della medesima signora il quale le inoltrò alla procura della repubblica. Ora dopo alcuni mesi di indagine si è aperto il processo contro l’imprenditore – vicino di casa – guardone che aveva scattato le fotografie poi inviate ad AIDAA l’uomo è accusato del reato di stalking nei confronti della barista di Sondrio. “Appare evidente il tentativo di violazione della riservatezza della nostra ex responsabile del settore conigli- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- appena ricevetti quelle fotografie fu mia cura informare la signora e pochi giorni dopo mi recai con lei dal suo avvocato di fiducia consegnando il plico in originale delle copie delle fotografie da me ricevute che ritraevano gli animaletti della signora dentro la sua casa. Ora appare evidente che l’intenzione della persona che aveva scattato le fotografie era quello di dimostrare che la signora Mele teneva male i suoi conigli, cosa che non corrispondeva assolutamente al vero, e che per dimostrare questo assurdo aveva più volte violato la sia privacy. Io una volta ricevuto le fotografie non ho fatto altro che quello che mi sembrava doveroso fare, avvisare la signora che qualcuno stava spiando lei ed i suoi animali dentro le mura di casa sua”.

Per info 3926552051-3478883546

14 febbraio 2012 0

Ambiente: pali telefonici avvelenati. L’UE stop all’uso del creosoto per fini industriali. Non usarli per uso domestico

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Un’importante novità per la tutela della salute arriva da una recente decisione della Commissione Europea, che modifica la direttiva relativa all’immissione sul mercato dei biocidi e si basa su una valutazione dei rischi degli effetti del creosoto sulla salute umana e sull’ambiente. Com’è noto il creosoto, oltre ad essere una sostanza altamente cancerogena è, notoriamente assai pericolosa per la salute individuale anche solo tramite il contatto con la pelle o attraverso l’inalazione dei gas sprigionati a seguito dell’aumento della temperatura, oltre i 20 gradi. Il creosoto è cancerogeno a tutti i livelli e vi sono notevoli rischi per l’ambiente quando il legno trattato con creosoto entra in diretto contatto con il suolo o l’acqua. Il prodotto, ha rappresentato e purtroppo rappresenta ancora da oltre un secolo un trattamento industriale preventivo del legno, ma del quale sono ormai noti da anni gli effetti tossici.

Tale natura tossica deriva dalla complessità della mistura che è composta da centinaia di altri prodotti distinti di per sé dannosi per l’ambiente e la salute, tra i quali idrocarburi aromatici, bi e policiclici, ma che nella composizione in creosoto creano rischi inaccettabili per le generazioni future. Tra i prodotti più noti trattati con il creosoto non vi sono solo i pali in legno che sorreggono i cavi di distribuzione dell’energia elettrica o delle telecomunicazioni, ma il loro utilizzo permane per le traversine ancora frequentemente utilizzate sulle linee ferroviarie, in particolare nelle zone rurali o in località difficili da raggiungere. Un altro “mercato” ancora diffuso per il legno trattato con il creosoto è quello delle recinzioni agricole e industriali.

Ma la necessità di trovare delle alternative all’utilizzo dei materiali trattati con il creosoto ha spinto la  Commissione europea ad un inasprimento normativo tant’è che a partire dal 1° maggio 2013 entreranno in vigore severe restrizioni all’uso industriale del creosoto.

A partire da tale data, infatti, vigerà un divieto generale all’immissione sul mercato UE, tranne in caso di specifica autorizzazione.

Il commissario all’Ambiente, Janez Potočnik, ha riferito che: “La decisione presa oggi contribuisce a rendere l’ambiente più sicuro per tutti. Il creosoto continuerà ad essere utilizzato in casi particolari, ma le restrizioni appena adottate garantiranno che la sicurezza rimanga una priorità in tutte le situazioni. L’industria ora deve accelerare gli sforzi per trovare alternative affidabili e meno dannose per l’ambiente.”

Purtroppo, vi è da dire che le analisi del ciclo di vita dimostrano che in alcuni casi non esistono alternative adeguate. Di conseguenza, gli Stati membri possono autorizzarne l’immissione sul mercato per usi chiaramente definiti quando non sono disponibili diverse soluzioni meno dannose per l’ambiente. In tali casi si applicano rigide condizioni che prevedono tra l’altro la protezione dei lavoratori dall’esposizione durante il trattamento e la manipolazione del legno trattato. Dalla consultazione delle parti interessate, che ha costituito parte del processo decisionale, è emerso che l’utilizzo del creosoto in determinate applicazioni consente notevoli vantaggi socio-economici.

Vale la  pena ricordare che solo nell’ormai lontano 2003 in Italia, l’allora Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero Matteoli, unitamente al Ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, al Presidente di Telecom Italia, Marco Tronchetti Provera e l’operatore del settore, la società Stella, avevano sottoscritto un accordo di programma che disciplinava tutto il settore, dando regole certe, semplificando le procedure e consentendo un più agevole recupero in sicurezza dei pali telefonici che hanno ancora una funzionalità tecnica, nel pieno rispetto della normativa nazionale e comunitaria vigente. L’obiettivo dell’accordo era quello di rendere minima la produzione di rifiuti e ridurre lo smaltimento in discarica attraverso il recupero di materiali nella massima tutela dell’ambiente.

L’accordo prevedeva inoltre da parte di Telecom la sostituzione progressiva di tutti i pali impregnati con creosoto o con sali di arsenico, cromo e rame, con pali non contenenti sostanze pericolose per l’ambiente (150.000 il primo anno e successivamente 200.000 l’anno).

Come è noto i pali di legno in questione sono costituiti da materiale considerato rifiuto altamente pericoloso per il rischio dovuto all’esalazione di gas estremamente tossico derivante dall’eventuale combustione del legno.

Alla luce della nuova e più rigorosa normativa, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti“, invita tutti i soggetti interessati dall’accordo di programma del 2003 e quindi Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Attività Produttive, Telecom Italia, e la società Stella, a rendere pubblico il programma di eliminazione dei pali in legno, dichiarando quanti pali ha fin qui sostituito e in che tempi, e comunicando le modalità di smaltimento. Analogamente si chiede se un simile programma sia stato avviato per le traversine in legno della rete ferroviaria, cui per questo si demanda anche all’attenzione di Trenitalia.