Giorno: 24 luglio 2013

24 luglio 2013 0

Mistero su un muro di 80 metri di epoca romana rinvenuto in cantiere a Ceprano. Indaga la Sovrintendenza

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Sovrintendenza per i beni archeologici del Lazio di Cassino al lavoro a Ceprano per svelare il mistero di un muro di 80 metri di epoca romana, scoperto in un cantiere per la realizzazione di una stazione di servizio. Il cantiere è situato sulla strada Provinciale che da Ceprano conduce a Isoletta nei pressi della millenaria Fregellae, la città contesa tra romani e sanniti nel terzo secolo a. C. distrutta nel 212 a. C. dall’avanzata di Annibale. Difficile non ipotizzare un legame tra i resti della millenaria cittadina e l’imponente struttura muraria rinvenuta ma su questo aspetto sono al lavoro storici ed archeologi. La speranza è che la scoperta possa ridare ossigeno al progetto arenato dell’allestimento del nuovo museo archeologico di Ceprano fermo ormai da tre anni. Er. Amedei Foto repertorio

24 luglio 2013 0

Ad Alvito un monumento al perdono ricordando il San Bernardino, preso a sassate nel 1443, che maledisse gli alvitani

Di redazione

Perdona, e non scagliare la pietra. Lasciala davanti al monumeto di San Bernardino ad Alvito. E’ la nuova iniziativa di Don Alberto Mariani parroco della chiesa di San Simone ad Alvito, salito alla ribalta della cronaca la scorsa primavera quando ha ideato un mese di preghiere e processioni per spezzare la maledizione che il Santo senese lanciò agli alvitani nel 1443. In quegli anni, quando Alvito era un potente Ducato che contrastava le forze della vicina Sora e dell’Abbazia di Montecassino, arrivò in piazza un predicatore in odore di santità. Don Bernardino da Siena, noto per le sue durissime prediche contro lo strozzinaggio e il gioco d’azzardo. Una predica che non piacque a qualche signorotto che gli aizzò la folla contro e finì a sassaiola. Il Santo fu costretto a scappare trovando rifugio a Vicalvi dove ne divenne patrono. Nella fuga, secondo la leggenda, si sarebbe voltato agli alvitani dicendo loro: “Non porterete mai nulla a termine”. Una maledizione all’inconcludenza, quindi, conservata nei detti popolari tramandata nei secoli, giunta fino ad oggi. “Ovviamente un Santo, in quanto tale, non può maledire – ha detto Don Alberto Mariani – La tradizione, però, legata a un santo è preziosa si rischiava di perdere. L’iniziativa è servita per creare un momento di confronto tra i giovani proprio sul perdono”. Il Perdono, quindi, è il nome dato al monumento, una grossa pietra, nel luogo ad Alvito dove San Bernardino venne preso a sassate. Come segno concreto di perdono concesso a quanti ci hanno offeso, don Alberto ha invitato a lasciare una pietra attorno al monumento, considerandola come “la pietra che non hai scagliato”. A giudicare dalle piccole pietre lasciate da ‘anonimi’ attorno o sopra il monumento, l’invito alla riconciliazione e al perdono, almeno per alcuni, è stata presa sul serio. Ermanno Amedei

24 luglio 2013 0

Con i risparmi sulle indennità degli amministratori del Comune di Frosinone, pagato il progetto Archise

Di redazione

Dalle promesse ai fatti. Prendono corpo i progetti e le iniziative finanziati con il fondo Solidiamo, fortemente voluto dall’amministrazione Ottaviani, alimentato dal risparmio del 50% sulle indennità di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale e sui gettoni di presenza dei consiglieri comunali. Il primo a partire è stato il Progetto Anchise, il progetto rivolto agli anziani ed articolato in corsi di formazioni per l’utilizzo di internet e dei social network, in corsi di attività fisica ed educazione alimentare, in corsi di musica, arte e ballo, in corsi di educazione alimentare, lingua straniera e scrittura creativa e cucito, corsi di nuoto e in viaggi culturali in musei, siti archeologici e monumentali. Proprio nei giorni scorsi è stata organizzato dal Comune di Frosinone, con i fondi recuperati dall’autotassazione del 50% da parte del Primo Cittadino, della Giunta e dei Consiglieri, un viaggio culturale di due giorni a Napoli e dintorni. Due pullman pieni sono partiti alla volta della Campania e i partecipanti hanno potuto visitare le chiese di San Gennaro, Santa Chiara, la chiesa del Gesù Nuovo dove il dott. San Giuseppe Moscati esercitava la sua professione con il motto: “Chi ha, metta. Chi non ha, prenda”. E poi l’immancabile visita a Spaccanapoli, un giro d’obbligo a San Gregorio Armeno per guardare con ammirazione le statuine raffiguranti, non solo persone di fama storica, ma anche personaggi celebri del momento. E poi ancora il Museo Archeologico Nazionale, che vanta il più ricco e pregevole patrimonio di opere d’arte e manufatti di interesse archeologico in Italia, tanto che in esso sono esposti oltre tremila oggetti di valore esemplare e sono conservati centinaia di migliaia di reperti databili dall’età preistorica alla tarda antichità, sia provenienti da vari siti antichi del Meridione sia dall’acquisizione di rilevanti raccolte antiquarie, a partire dalla collezione Farnese appartenuta alla dinastia reale dei Borbone, fondatori del Museo. Il programma della due giorni ha previsto, anche, momenti di relax e passeggiate nel centro di Napoli e una bellissima visita guidata alle aree archeologiche di Pompei ed Ercolano. “Una gita che rimarrà negli annali della storia dei Centri Sociali Anziani di Frosinone”, è stato uno dei commenti più ricorrenti. “Siamo felici del successo delle iniziative che stiamo portando avanti” ha detto l’assessore ai servii sociali Carlo Gagliardi. “Grazie al fondo Solidiamo, una vera rivoluzione nel modo di fare amministrazione in Italia, stiamo venendo incontro alle esigenze dei giovani e degli anziani della nostra città, coniugando aspetti di finalità sociale e culturale”.

24 luglio 2013 0

L’ex campo di concentramento di Caira cade a pezzi, Marino Fardelli al Demanio: “Manutenzione urgente”

Di redazione

L’ex campo di concentramento di Caira cade a pezzi e il suo stato di abbandono inizia a costituire un serio pericolo per la circolazione stradale. Nei giorni scorsi un muro ha ceduto finendo a taglio di strada dove i tecnici dell’Amministrazione provinciale, intervenuti immediatamente, hanno transennato l’area evitando ulteriori danni. E proprio il cedimento strutturale e la difesa della pubblica incolumità, sono stati gli argomenti che il consigliere regionale Marino Fardelli ha portato all’Agenzia del Demanio chiedendo attenzione massima per la struttura con la possibilità di poterla recuperare. “Il riutilizzo del campo di concentramento di Caira costituirebbe una opportunità per il territorio – spiega il consigliere regionale Marino Fardelli – Oltre alla messa in sicurezza con una urgente opera di manutenzione, ho chiesto di poter ripensare ad un riutilizzo della stessa struttura rientrando nell’attuazione del federalismo demaniale”. La proposta fu portata dallo stesso consigliere Fardelli già nello scorso mese di aprile all’attenzione dell’agenzia del demanio, quando in un incontro con l’avv.to Elena Nostro, chiese di conoscere i programmi e le opportunità in merito al bene immobile denominato appunto “ex campo di concentramento”. “In quella occasione- ha ricordato l’on. Fardelli – ci siamo confrontati sulle attività propedeutiche all’attuazione del federalismo demaniale ed esaminammo le problematiche e le opportunità connesse anche alla struttura di Caira e alla situazione relativa alla vendita dell’immobile”. Il Lazio possiede un valore demaniale di 859.751 milioni di euro di beni disponibili, quasi il 27% di quanto stimato dalla Corte dei Conti, a fronte di un peso, in termini di popolazione residente, del 9,4%. Il federalismo demaniale in sostanza trasferirebbe parti del patrimonio immobiliare a favore degli enti territoriali in modo da valorizzare tali beni che attualmente sono abbandonati o il cui impiego fa ricavare introiti irrisori. “L’operazione – ha concluso il consigliere regionale Marino Fardelli – proprio per la massiccia presenza nel patrimonio statale di beni indisponibili e beni storico-artistici, non sarà comunque così dirompente e di conseguenza anche per la struttura di Caira non si prevede una riutilizzazione in tempi brevi. Mentre resta l’urgenza della messa in sicurezza e della manutenzione di tutta l’area”.

24 luglio 2013 0

Tratta ferroviaria Cassino-Frosinone-Roma, Tavolo di confronto in Regione voluto dal consigliere Marino Fardelli

Di redazione

Un tavolo di confronto con l’assessore regionale ai trasporti Michele Civita e le associazioni dei pendolari della linea Cassino-Frosinone-Roma, è atteso per domani, giovedì 25 luglio, quando presso la sede dell’assessorato ai trasporti si discuterà dei disagi e delle criticità della tratta in questione. L’incontro segue la mozione del consigliere Marino Fardelli che aveva portato in Consiglio regionale proprio le problematiche di una linea ferroviaria che mette a dura prova ogni giorno migliaia di pendolari che per lavoro o studio si recano a Roma da Cassino: carrozze sovraffollate all’inverosimile, treni in ritardo, bagni spesso inagibili, problemi continui al condizionamento, rincaro dei biglietti, stazioni non adeguate all’accesso ai disabili. “Bisogna ridiscutere il nuovo contratto di servizio con Trenitalia” aveva tuonato il consigliere Fardelli. Considerazione che in seguito era stata espressa anche dall’assessore ai trasporti Civita il quale aggiungeva che “bisogna rispondere al meglio alle esigenze dei pendolari messe in risalto dai consiglieri”. E infatti, prima della discussione della mozione in sede di Consiglio, lo stesso Assessore Civita ha voluto l’incontro con l’associazione dei pendolari al quale prenderà parte il consigliere regionale Marino Fardelli: “E’ finalmente un buon momento per i pendolari. Domani l’assessore ascolterà criticità e suggerimenti per la soluzione delle problematiche della Cassino-Frosinone-Roma. Inoltre- ha aggiunto l’on. Fardelli – accogliamo con sollievo la notizia dell’arrivo di 15 nuovi treni entro il 2014. Faremo in modo che l’incremento sia destinato anche alla tratta in questione”. Il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia prevede la consegna di 75 carrozze, di cui 27 già arrivate. La Regione sta provvedendo a saldare i debiti a Trenitalia per le annualità pregresse ed ad ottobre saranno completati i pagamenti per un ammontare complessivo di circa 270 milioni di euro. Da gennaio 2014 inizieranno i pagamenti relativi al 2013. “Con lo sblocco dei pagamenti da parte della Regione – ha detto l’on. Fardelli – si può iniziare a ridiscutere con Trenitalia di nuove strategie che possano rispondere al meglio alle esigenze di chi viaggia. La velocizzazione e l’ammodernamento della linea Cassino-Frosinone-Roma rappresenterebbe, ricordiamolo, anche un buon investimento per il territorio provinciale e regionale”.

24 luglio 2013 0

Agenti del Commissariato, finanzieri, capitaneria di porto, vigili urbani e polizia provinciale a caccia di “vu cumprà” irregolari sulla spiaggia di Gaeta

Di redazione

Una forza di polizia congiunta tra agenti del commissariato di Gaeta, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale e vigili urbani, questa mattina hanno setacciato la spiaggia di Serapo a Gaeta alla ricerca di venditori irregolari e di extracomunitari non in regola con i permessi di soggiorno. Sono stati controllati circa 20 cittadini stranieri dei quali 5 risultati sprovvisti di documenti per la loro identificazione, con il conseguente sequestro di circa 170 materassini e giochi gonfiabili nonché circa 90 giochi da spiaggia di vario genere, essendo detti cittadini stranieri privi delle previste autorizzazioni per il commercio. I cittadini stranieri sono stati sottoposti agli opportuni rilievi fotosegnaletici e tra questi, in particolare, M.H. di anni 34, originario del Bangladesh, risultava in posizione irregolare di soggiorno, per il quale veniva successivamente attivata la procedura per l’allontanamento dal territorio nazionale, mentre per gli altri 4 si appurava che gli stessi avevano presentato dichiarazione di emersione dal lavoro irregolare subordinato.

24 luglio 2013 0

Droga ad Aprilia, arrestato 36enne coltivatore di marijuana

Di redazione

Ieri ad Aprilia i Carabinieri del locale Reparto Territoriale hanno tratto in arresto P.S., 36enne, poiché trovato in possesso, a seguito di perquisizione personale, veicolare e successivamente domiciliare, di 11 piante invasate di marijuana del peso complessivo di 2,6 chili, oltre a 16 grammi della stessa sostanza, nonché materiale per il confezionamento delle dosi. L’arrestato, temporaneamente ristretto nelle camere di sicurezza, verrà giudicato con rito direttissimo.

24 luglio 2013 0

Scoperta ad Aprilia cooperativa con 1.325 lavoratori irregolari, denunciati i 6 amministratori succedutisi nel tempo

Di admin

Al termine di una complessa verifica fiscale, avviata nei confronti di una cooperativa di produzione lavoro impegnata nel settore delle pulizie, la guardia di finanza di Aprilia ha portato alla luce un articolato sistema fraudolento, rilevando l’irregolarità della posizione fiscale e contributiva di ben 1.325 soci lavoratori, vittime ignare della frode . L’attività ispettiva era scaturita dal riscontro dell’omessa dichiarazione dei redditi, da parte della cooperativa, a fronte di un ingente volume d’affari, ed aveva portato alla scoperta di oltre 9,6 milioni di euro di ricavi non dichiarati nonché di oltre 3 milioni di euro di iva evasa. Tuttavia, in considerazione della tipologia del soggetto controllato (perlappunto una cooperativa di produzione lavoro), fin da subito l’attenzione dei militari si era concentrata sulla verifica della corretta osservanza della normativa in materia di ritenute fiscali e previdenziali. Infatti, dall’esame puntuale di circa 13.000 buste paga è emerso che, a fronte delle prestazioni di lavoro effettuate, la maggior parte dei soci lavoratori non aveva percepito compensi, retribuzioni e salari, bensì emolumenti qualificati quali “indennità di trasferta” che, in base alla normativa vigente, non sono soggetti ad imposizione fiscale né a ritenute previdenziali ed assistenziali. Poiché a fronte di tali indennità non è stata esibita alcuna documentazione di natura fiscale o amministrativa, comprovante la spettanza e l’effettività delle trasferte, è stata disvelata la vera veste dell’“indennità di trasferta”, utilizzata quale stratagemma per corrispondere lo stipendio ai lavoratori senza sottoporlo a ritenute fiscali e previdenziali. In estrema sintesi, dunque, la condotta evasiva: si è tradotta in un ingente danno erariale, riveniente sia dall’evasione fiscale accertata per l’irpef e l’iva, che dalla mancata effettuazione delle ritenute fiscali sulle paghe dei lavoratori (solo queste ultime pari a circa 1 milione di euro); ha permesso alla cooperativa di proporsi sul mercato a prezzi concorrenziali inferiori rispetto alla media di quelli praticati dalle imprese regolari operanti nello stesso settore; ha danneggiato anche gli stessi soci lavoratori (la cui gran parte era all’oscuro del complesso meccanismo fraudolento), i quali, pur avendo percepito di fatto una retribuzione netta in busta paga (ancorché denominata come “indennità di trasferta”) in base alle ore effettive di lavoro prestate (come da contratti collettivi nazionali), si sono ritrovati un minore versamento contributivo ai fini pensionistici. Per tali condotte, i sei amministratori della cooperativa succedutisi nel tempo sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per reati fiscali di vario genere (omessa dichiarazione, omesso versamento di ritenute ed omesso versamento di iva), nonché per truffa aggravata ai danni dello stato.

24 luglio 2013 0

Inquinamento delle falde acquifere, indagini dell’Arpa in via Pantanelle, via Latina e alla Volla

Di admin

Nella mattinata del 23 luglio 2013 nel territorio di Piedimonte San Germano, sono intervenuti i tecnici dell’Arpa Lazio per effettuare i primi prelievi-campione per l’analisi batteriologica delle acque. I prelievi sono stati effettuati in 3 località distinte, ovvero, Località Volla, Via Pantanelle ed in Via Latina. La Consulta dell’Ambiente, dopo aver raccolto informazioni circa una probabile contaminazione delle falde acquifere e dopo aver preso atto delle indagini passate, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e l’Associazione Ambientalista “Vita al Microscopio”, indagherà sulle eventuali cause. Troppi i casi di sorgenti inquinate, dovute molto probabilmente al massiccio utilizzo di diserbanti e in alcuni casi all’interramento illecito di rifiuti di ogni genere! «Per questo – spiegano i componenti della Consulta dell’Ambiente – abbiamo iniziato una serie di indagini dove Arpa Lazio, USL, NOE e Corpo Forestale dello Stato saranno chiamati ad intervenire e le cui indagini verteranno a 360°. Verranno effettuate campagne di monitoraggio per l’inquinamento da elettrosmog, dell’aria e dell’acqua, e i risultati saranno resi pubblici sul nostro sito web: http://consultambientepsg.wordpress.com/ e sul nostro gruppo Facebook: “Consulta dell’Ambiente di Piedimonte San Germano”». La “Consulta dell’Ambiente di Piedimonte San Germano”

24 luglio 2013 0

Rapine a Mondragone e dintorni, sei persone arrestate dai carabinieri

Di admin

Alle prime ora dell’alba, i Carabinieri delle Compagnie di Mondragone e Sessa Aurunca hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei indagati, alcuni appartenenti al locale clan camorristico. Il provvedimento restrittivo, emesso dal GIP Marcello DE CHIARA del Tribunale di Santa Maria C.V., su richiesta del PM Dott. Giuliano CAPUTO della locale Procura della Repubblica, li vede responsabili di più rapine, alcune delle quali consumate anche con l’utilizzo di armi da fuoco e con mezzi di trasporto rubati, nei territori di Mondragone, Carinola e Cellole, nei mesi di settembre e ottobre 2011. “Cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia”. Questo il leitmotiv che accompagnava le scorribande di un gruppo di rapinatori seriali. La tecnica usata era quasi sempre la stessa. A cambiare di volta in volta i componenti. Ognuno aveva il suo compito e lo eseguiva in maniera perfetta. In totale si sono divisi più di € 10.000,00 in contanti, frutto di 3 diversi episodi. Il tutto prende le mosse dalla notizia di una banda di giovanissimi rapinatori con base logistica il territorio di Mondragone. Da qui raggiungono altri comuni limitrofi e mettono a segno il colpo studiato a tavolino. Questi i pochi elementi a disposizione degli inquirenti e dai quali partono le indagini. È necessario ricostruire velocemente i vari episodi criminosi commessi ed evitare che ne vengano commessi ulteriori. A conferma poi delle prove trovate dai militari, le importanti dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia. Il primo obiettivo scelto è vicino casa. L’ufficio postale di Mondragone, quello dei cd Palazzi Cirio. Due giovani con casco integrale raggiungono l’ufficio postale a bordo di un Honda SH 300. Il passeggero scende dal potente motociclo ed impugnando una pistola entra come un normale cliente. A questo punto la richiesta del bottino. € 2.500 che la malcapitata cassiera gli deve consegnare. Poi la fuga a bordo del potente scooter. Le indagini del circuito chiuso permettono di riconoscere due giovani: CASCARINO Mirko, classe 1991 e PAGLIUCA Achille, classe 1980. La banda non si ferma. Si sposta a Cellole. Soli due giorni dopo e sarà ancora una volta CASCARINO Mirko, questa volta con CERALDI Pasquale, classe 1983 e MARCIELLO Vincenzo, classe 1986, a rapinare la ditta “CM METALLI” di Cellole. A farne materialmente le spese un dipendente dello stabilimento che viene assalito dai tre. In suo aiuto altri due dipendenti. La reazione delle vittime si interrompe a causa dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco con una pistola semi-automatica. Viene gambizzato un operaio straniero. Un altro si mette all’inseguimento dei malviventi riuscendo ad intercettarli solo successivamente a bordo di un’autovettura che avevano lasciata come secondo mezzo per guadagnare la fuga dopo aver dato alle fiamme lo scooter utilizzato. Uno dei rapinatori viene colpito con una mazza da baseball. Lo stesso giorno i carabinieri di Sessa Aurunca sequestrano circa € 3.00,00 a casa di uno di quelli che a distanza di un anno è stato incastrato. Il tempo necessario per riorganizzarsi, studiare e scegliere accuratamente i nuovi obiettivi e la banda torna di nuovo in azione. L’ultimo episodio risale al 5 ottobre 2011. CASCARINO Gennaro, classe 1993, fratello di Mirko, FILOSA Antonio, classe 1980 e PAGLIUCA Achille decidono di cambiare centro. A bordo di un’utilitaria, poi risultata rubata ed alle prime ore dell’alba, raggiungono un magazzino di ortofrutta di Carinola. Non hanno però fatto i conti con un operaio della ditta, forse più mattiniero di loro. L’uomo, a bordo di un furgone, si accorge della strana presenza di quella macchina con quei ragazzi a bordo. Per tale motivo non si ferma al loro tentativo di bloccarlo. Tampona quella macchina. Forse sorpresi da quella reazione i rapinatori esplodono diversi colpi di arma da fuoco all’indirizzo del furgone, riuscendo così a fuggire ed a far perdere le tracce. Anche questa volta uno dei rapinatori si ferisce. Dietro le quinte ed all’insaputa dei malviventi il lavoro dei Carabinieri procede. Le immagini raccolte dai circuiti di videosorveglianza dei vari istituti di credito rapinati vengono attentamente studiate e sottoposte a meticolosi accertamenti. Si ricerca ogni minimo particolare che permetta l’identificazione dei responsabili. Il tutto va confrontato con le minuziose descrizioni fornite dalle vittime e raccolte dai Carabinieri del luogo dove sono avvenute le varie rapine. A ciò le dichiarazioni dei collaboratori. All’alba di oggi i militari della Compagnia di Mondragone e Sessa, mettono fine alla carriera criminale del gruppo. Per PAGLIUCA Achille, CASCARINO Mirko, CERALDI Pasquale e FILOSA Antonio ordinanza di custodia in carcere. Per MARCIELLO Rosario e CASCARINO Gennaro i domiciliari.